Pubblicato Sabato, 5 dicembre 2009 alle 12:26
Formazione professionale, modificato regolamento regionale
La soddisfazione del Consigliere regionale Argirò e dei Sindacati
Il Consigliere Regionale Nicola Argirò comunica che la IV commissione regionale alle attività produttive, da lui presieduta, ha provveduto a licenziare, ad unanimità, la modifica all’art.8 del regolamento regionale 12/95 di attuazione alla legge regionale 111/95 in merito alla “Formazione Professionale”.
In particolare, con la suddetta modifica, viene introdotto il principio del potere sostitutivo della Regione Abruzzo nel rilascio delle certificazioni, autorizzazioni ed ogni altra attestazione di frequenza e di profitto nei corsi di formazione finanziati dalla Regione, infatti, qualora gli Enti formativi non possano provvedere in tal senso per cause di impedimento oggettivo, quali la revoca dell’accreditamento o la cessazione della stessa attività formativa, gli studenti potranno rivolgersi direttamente alla Direzione Regionale competente per vedere tutelati i propri diritti.
Con l’introduzione del potere sostitutivo della Regione Abruzzo, sottolinea Argirò, viene sanata una stortura normativa che penalizzava tanti ragazzi, penso ad esempio al caso dello IAL, che, fallito due anni fa, aveva impedito a 200 studenti di ricevere regolare attestato di frequenza, impedendo, nei fatti, di poter vantare in modo legale i diritti acquisiti e farli valere nel mondo del lavoro. I ragazzi abruzzesi privi di certificazione per motivi estranei alla loro volontà e al loro impegno, dopo un’attività formativa svolta in modo corretto, da oggi potranno quindi rivolgersi direttamente alla Regione.
Soddisfazione in tal senso è stata espressa anche dai sindacati, tra cui la CGIL, segno evidente che la politica del fare è la strada giusta per dare risposte ai tanti problemi dei cittadini.
In particolare, con la suddetta modifica, viene introdotto il principio del potere sostitutivo della Regione Abruzzo nel rilascio delle certificazioni, autorizzazioni ed ogni altra attestazione di frequenza e di profitto nei corsi di formazione finanziati dalla Regione, infatti, qualora gli Enti formativi non possano provvedere in tal senso per cause di impedimento oggettivo, quali la revoca dell’accreditamento o la cessazione della stessa attività formativa, gli studenti potranno rivolgersi direttamente alla Direzione Regionale competente per vedere tutelati i propri diritti.
Con l’introduzione del potere sostitutivo della Regione Abruzzo, sottolinea Argirò, viene sanata una stortura normativa che penalizzava tanti ragazzi, penso ad esempio al caso dello IAL, che, fallito due anni fa, aveva impedito a 200 studenti di ricevere regolare attestato di frequenza, impedendo, nei fatti, di poter vantare in modo legale i diritti acquisiti e farli valere nel mondo del lavoro. I ragazzi abruzzesi privi di certificazione per motivi estranei alla loro volontà e al loro impegno, dopo un’attività formativa svolta in modo corretto, da oggi potranno quindi rivolgersi direttamente alla Regione.
Soddisfazione in tal senso è stata espressa anche dai sindacati, tra cui la CGIL, segno evidente che la politica del fare è la strada giusta per dare risposte ai tanti problemi dei cittadini.
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