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Pubblicato Lunedì, 1 febbraio 2010 alle 20:15

Gran Sasso: due escursionisti perdono la vita

Salvo un terzo; i soccorritori: "E' stata una imprudenza"

Eliambulanza
Di Emanuele La Verghetta

Sommersi dalla neve e privi di vita, sono stati trovati cosi i corpi di due escursionisti romani, Francesca Laera di 35 anni e Franco Mataloni, 48 anni avventuratisi insieme ad un amico sulle pendici del Gran Sasso nella località sciistica di Campo Imperatore a quota 2400 metri.

I tre escursionisti si erano incamminati su un sentiero che notoriamente va per la maggiore tra gli amanti del fuoripista, un sentiero che di li a poco sarebbe divenuto un incubo. Le dure condizioni atmosferiche di ieri, venti fortissimi scarsissima visibilità e pericolo di valanghe avevano convinto gli operatori a sospendere ogni attività sciistica, troppo pericoloso avevano tuonato quanti erano li a Campo Imperatore. Ma i tre incuranti si erano ugualmente avventurati muniti delle loro picozze e dei loro ramponi e via sulla montagna.

Un gesto sciocco ed imprudente o cosa? I fatti purtroppo ci dicono che la spedizione giunta intorno ai 2400 metri è stata investita da una slavina che si è staccata da un costone, il tutto a 50 minuti di cammino dalla base di Campo Imperatore.

La montagna ha letteralmente inghiottito i due escursionisti, che rimasti intrappolati sotto la neve hanno presto trovato la morte, salvo invece il loro amico Antonio Leone, 43 anni, di Roma unico superstite che ha poi raccontato ai soccorritori l'accaduto, lui che camminava piu avanti sarebbe scampato miracolosamente alla morte perchè strattonato, fuori dalla zona pericolsa, dalla furia stessa della slavina.

"Una tragedia che doveva e poteva essere evitata se il buon senso avesse prevalso" hanno piu volte ribadito i soccorritori e le guide di montagna e quanti intervenuti, "la stupidità di un gesto che escursionisti anche con un'esperienza media avrebbero dovuto capire e desistere dal loro intento".

Soccorritori e guide alpine unitamente alle forze dell'ordine hanno poi ribadito che prima di avventurarsi bisogna avere la certezza che tutto possa avvenire nella massima sicurezza e hanno esortato a prendere informazioni presso le unità di protezione civile o rivolgndosi alle stesse guide di montagna.
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