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Pubblicato Mercoledì, 3 febbraio 2010 alle 0:11

Norme Tecniche: "Il diritto urbanistico non è uno sport"

L'assessore Sabatini (IdV) bacchetta Vicoli (SEL): "nessun dietrofront"

Sabatini, Mascitelli e Bontempo
VASTO. Norme tecniche e distanze tra fabbricati e sede stradale: era stato il consigliere comunale Vicoli insieme ai colleghi di Rifondazione Comunista, al consigliere Ulisse (PD) e all'ex vice sindaco Del Prete a contestare, alcuni giorni fa, il provvedimento licenziato dal consiglio comunale dello scorso 18 gennaio.

A differenza di quello che sembrava essere l'orientamento della giunta Lapenna, è stato approvato l'emendamento con il quale si può costruire a distanza di 5 metri (più 2 del marciapiede) dalla strada, invece che a 10. Il provvedimento è passato con i voti del PD e delle minoranze.

Una manovra politica che non è piaciuta ad una parte della sinistra che non ha tardato a gridare al 'dietrofront' e su cui – secondo il consigliere Vicoli - "PD e IdV hanno preferito scegliere una posizione più morbida”.

"Nessun ripensamento
" – affermano dalla segreteria dell'Italia dei Valori, che mette nero su bianco i criteri che hanno portato alla variante della normativa esistente, evidenziando come il problema urbano di Vasto non è rappresentato dal margine dei 5 metri dal marciapiede ma dal fatto che si è costruito sopra i marciapiedi stessi.

“Noi dell’IDV
– spiega la locale segreteria - facciamo notare che tutti i blog ed i giornaletti locali parlano, giustamente, delle distanze dei fabbricati dalla strada nelle zone di Completamento, le cosiddette zone “B” però tutti omettono di dire che dette distanze sono normate dal DM 1444 del 1968, ciò che abbiamo approvato in Consiglio Comunale rispettano perfettamente i dettami di legge.”

ING. SABATINI: "PER POTER PARLARE DI DIRITTO URBANISTICO OCCORRE CONSAPEVOLEZZA".

“Il diritto urbanistico – tuona l'assessore Sabatini non è uno sport. Per parlare occorre consapevolezza. Allora nasce spontaneo il sospetto: ciò è dovuto a prospettive elettoralistiche o alla non conoscenza della materia? Una Norma Locale non può essere mai in contrasto con le Leggi Nazionali. Ciò è avvenuto in deroga al D.M. 1444 attraverso un articolo delle vecchie Norme, quello della cosiddetta “Cortina Prevalente” con il quale bastava che un solo fabbricato fosse stato realizzato, anche se in epoca passata, sul filo stradale per chiedere l’allineamento a questo di tutti gli altri fabbricati . Oggi – spiega Sabatini - approvando la nuova Normativa questo non è più possibile, ciò in un equilibrato rapporto tra la concessione privata e il diritto pubblico. Pertanto è molto più serio affermare che le distanze minime previste dagli strumenti urbanistici comunali devono essere rispettate e non più derogabili.”

L'OBIETTIVO E' DI GIUNGERE ALL'APPROVAZIONE DEFINITIVA DELLE NTA.
La sfida politica dell'amministrazione Lapenna è di giungere alla approvazione definitiva dell’intero impianto Normativo. Il Consiglio Comunale nella seduta del 18.01.2010 ha concluso ed approvato solo le osservazioni poste dall’Ufficio Tecnico Comunale. Pendono ancora le osservazioni presentate dai privati (circa 200).

ECCO A CHE PUNTO SONO LE NTA.

Le varianti alla Normativa tecnica sono state adottate dal Comune di Vasto con Delibera di C.C. n. 87 del 23.10.07 e ad oggi, dopo quasi due anni e mezzo, l’iter procedurale non è stato ancora portato a termine. Manca ancora l’approvazione definitiva.
Dopo aver licenziato tutte le osservazioni, occorre acquisire il parere di Conformità da parte dell’Ufficio Urbanistico Provinciale che ha sei mesi di tempo per rispondere. “Praticamente – spiega la segreteria dell'IdV - ci troveremmo, nella ipotesi che riuscissimo a trasmettere il tutto entro il mese marzo, a fine agosto. Se il parere è del tipo prescrittivo, il Comune proporrà le proprie contro deduzioni auto approvando il piano. Seguirà, quindi, un nuovo passaggio in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. Considerato che la scadenza triennale rappresenta il termine perentorio entro cui le norme di salvaguardia decadrebbero con la conseguenza che la “nuova” normativa tecnica non avrebbe più nessuna validità, l’IDV ESORTA il Presidente Del Consiglio ed il Sindaco a svolgere più sessioni di Consiglio entro il prossimo mese di Febbraio per approdare, FINALMENTE e DEFINITIVAMENTE al licenziamento nel nuovo PRG. “

“LE DECISIONI PRESE NELLE RIUNIONI DI MAGGIORANZA NON SEMPRE VENGONO RISPETTATE”
.
“Caro Vicoli – scrivono i dipietristi - i tempi sono ristretti, il rischio di fare, come nel romanzo di Tomasi di Lampedusa “cambiare tutto per non cambiare niente” è reale, vogliamo, in seguito, solo ricordare i tempi a disposizione, per giungere alla approvazione definitiva. INFINE, ma solo per ristabilire la verità, è falso sostenere che l’emendamento fosse stato presentato dall’IDV e dal PD, il Consigliere Comunale dell’IDV Alfredo Bontempo nella riunione Consiliare del 18.01 u.s. si è ASTENUTO sugli emendamenti in questione. La verità – concludono - è che le decisioni prese nelle riunioni di maggioranza non sempre vengono poi rispettate nell’aula Consigliare.”


- Edilizia e distanze dalla strada: si torna ai 5 metri - Dietrofront sulle NTA. Contrari i consiglieri di RC, SeL e Ulisse (PD)


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