Pubblicato Mercoledì, 3 febbraio 2010 alle 12:42
La mobilitazione popolare blocca la cava di sabbia
La determina regionale stralcia Vasto e parla solo di Ortona
Il dirigente del Servizio 'Risorse del territorio' della Giunta Regionale Abruzzese ha stralciato il tratto di mare antistante Punta Penna dagli interventi per il ripascimento della costa.
Nel provvedimento viene citata solo l'escavazione di sabbia nel tratto a sud del porto di Ortona per una superficie marina avente estensione di circa 1.400.000 metri qudrati, con una movimentazione di un quantitativo massimo di circa 1.320.000 metri cubi e una escavazione media al massimo pari a 1,5 metri, da destinare esclusivamente al solo ripascimento per la ricostruzione della fascia demaniale emersa nei siti dei comuni interessati dai programmi Cipe 20/2004, Cipe 35/2005 e Cipe 3/2005, secondo le coordinate dei vertici del poligono riportate nella tabella fornita dal Servizio Regionale Opere Marittime.
«Il provvedimento ci soddisfa fino ad un certo punto» - commenta l'assessore vastese Anna Suriani - «perché non ancora sappiamo se gli interventi sul nostro litorale sono stati stralciati definitivamente o solo rinviati a data da destinarsi. Certo, qualora fosse tutto vero, cosa che ci auguriamo, sarebbe un primo passo importante ed il frutto della mobilitazione generale».
Le forze politiche hanno inoltre ringraziato l'intero consiglio comunale che si è apertamente schierato contro il progetto regionale e tutti i cittadini che si sono attivati per scongiurare il problema della cava.
Nella seduta del prossimo consiglio regionale del 9 febbraio, ha annunciato la sua presenza anche il sindaco Luciano Lapenna.
I risultati del coinvolgimento popolare non hanno tardato a manifestarsi; nel momento in cui la politica pensa agli eventuali meriti da spartirsi, sono proprio i cittadini a prendere le redini ed arrivare dove i nostri rappresentanti politici avrebbero chiesto la parola quando era comunque troppo tardi.
Nel provvedimento viene citata solo l'escavazione di sabbia nel tratto a sud del porto di Ortona per una superficie marina avente estensione di circa 1.400.000 metri qudrati, con una movimentazione di un quantitativo massimo di circa 1.320.000 metri cubi e una escavazione media al massimo pari a 1,5 metri, da destinare esclusivamente al solo ripascimento per la ricostruzione della fascia demaniale emersa nei siti dei comuni interessati dai programmi Cipe 20/2004, Cipe 35/2005 e Cipe 3/2005, secondo le coordinate dei vertici del poligono riportate nella tabella fornita dal Servizio Regionale Opere Marittime.
«Il provvedimento ci soddisfa fino ad un certo punto» - commenta l'assessore vastese Anna Suriani - «perché non ancora sappiamo se gli interventi sul nostro litorale sono stati stralciati definitivamente o solo rinviati a data da destinarsi. Certo, qualora fosse tutto vero, cosa che ci auguriamo, sarebbe un primo passo importante ed il frutto della mobilitazione generale».
Le forze politiche hanno inoltre ringraziato l'intero consiglio comunale che si è apertamente schierato contro il progetto regionale e tutti i cittadini che si sono attivati per scongiurare il problema della cava.
Nella seduta del prossimo consiglio regionale del 9 febbraio, ha annunciato la sua presenza anche il sindaco Luciano Lapenna.
I risultati del coinvolgimento popolare non hanno tardato a manifestarsi; nel momento in cui la politica pensa agli eventuali meriti da spartirsi, sono proprio i cittadini a prendere le redini ed arrivare dove i nostri rappresentanti politici avrebbero chiesto la parola quando era comunque troppo tardi.
6 Commenti
Carmine su La mobilitazione popolare blocca la cava di Punta Penna
Postato Mercoledì, 3 febbraio 2010 alle 13:6
Sarebbe una buona notizia, meglio sarebbe se avesse la conferma dell'ufficialità, perchè qualcosa, intanto, non mi torna. Per Ortona era già prevista una superficie di cava di 1.400.000 mq e un volume di sabbia da prelevare di 1.320.000 mc. Ora, se a Vasto non scavano più, le cose sono due, visto che oltre Vasto e Ortona non erano previste altre cave: o a Casalbordino non fanno più il ripascimento il ripascimento; o i conti non tornano.
Mi pare difficile quindi poter stare sereni, almeno fintanto che non venga fuori un qualche documento UFFICIALE, che confermi che a Punta Penna non si scava.
Paola su La mobilitazione popolare blocca la cava di Punta Penna
Postato Mercoledì, 3 febbraio 2010 alle 15:51
complimenti a tutti i cittadini che si sono mossi per una giusta causa.
Noi arriviamo dove i politici di Vasto non sono stati in grado!!
Facciamoci sentire, il popolo è sovrano!
La politica non serve a niente e non credete a quanti faranno a gara per prendersi i meriti di una cosa che non appartiene a loro!
Razionale su La mobilitazione popolare blocca la cava di sabbia
Postato Mercoledì, 3 febbraio 2010 alle 18:25
Paola sono concorde. Se sei stata in piazza DIomede il 24 Gennaio hai potuto ben discernere chi ha fatto cosa e chi nulla. Il resto puo' solo dire di aver appoggiato l'iniziativa. Beh, troppo comodo, bisogna scendere in piazza fra le persone e sotto il freddo (eventualmente) per poter prendersi la propria percentuale di merito.
Ida su La mobilitazione popolare blocca la cava di sabbia
Postato Mercoledì, 3 febbraio 2010 alle 19:27
Qualunquisti è l'unico aggettivo possibile. I cittadini sollevano un problema ma se i politici non intervengono le battaglie si perdono. INFATTI LA REGIONE HA RITIRATO IL PROVVEDIMENTO DOPO L'INTERVENTO POLITICO CHE HA RICHIESTO CONSIGLI STRAORDINARI E RICORSI AMMINISTRATIVI...E' talmente vero questo che Febbo, nonostante lo stop della sovrintendenza aveva detto che la cava si faceva.
QUESTI SONO I FATTI!
Razionale su La mobilitazione popolare blocca la cava di sabbia
Postato Mercoledì, 3 febbraio 2010 alle 20:28
Ciao Ida. A quanto pare Febbo smentisce un suo co-partito: http://www.cityrumors.it/2010020312121/chieti/cronaca/cava-punta-penna-tagliente-annuncia-lo-stop-della-cava-febbo-lo-smentisce.html
paopaolo su La mobilitazione popolare blocca la cava di sabbia
Postato Giovedì, 4 febbraio 2010 alle 23:12
ida, non capisco di cosa dovrei essere contento se un partito per bloccare una cava che da DUE ANNI si sa che dovra esserci, e che partira il 10 febbraio, minaccia un consiglio il 18.
Dove sono stati sino ad ora? che hanno fatto? Se non era per la mobilitazione la cava si faceva, come altre cose che ci siam ritrovato senza sapere nulla.
Spiace vedere come molti abbocchino ai giochini dialettici dei politicanti patentati.
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