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Pubblicato Domenica, 7 febbraio 2010 alle 19:3

'Vasto, quale futuro': molte parole, nessun progetto

Passerella per candidati: molti in fila per un posto da Sindaco

Convegno 'Vasto Quale Futuro'
di Giuseppe La Rana

Un incontro/dibattito aperto alla polis, per concordare e partecipare un percorso politico, è stato un nobile appuntamento che non ho potuto osservare in contumacia. Ma chi pensava di ascoltare idee e proposte per il futuro di Vasto, non ha nascosto la delusione per una attesa che ha tradito le aspettative. Introduzione ampollosa, enfatica, che ha riempito di retorica quanti, invece, avevano curiosità di ascoltare progetti concreti. Berlusconi, D'Alema, Franceschini e Cacciari sono stati protagonisti della prima parte, come se il tema dell'incontro fosse il futuro dell'Italia, non quello di una cittadina di 40 mila abitanti che sta lentamente scomparendo dalla cartina politico/economica.

Cenni, infine, persino su Rita Levi Montalcini prima che D'Alessandro passasse la parola ai protagonisti dell'incontro. Interventi diversi nei contenuti, ma simili nella forma, per i due democristiani Del Prete e Prospero, entrambi già in fase di riscaldamento per la prossima campagna elettorale. Il primo ha parlato prevalentemente di turismo, il secondo più di agricoltura e di sinergia tra pubblico e privati per sopperire alla mancanza di fondi pubblici.

Per loro l'occasione è servita da mera passerella – come ha sottolineato anche Peppino Tagliente. Con una relazione appassionata, ed al tempo stesso esaltata, si è dissociato dagli interventi degli altri, prendendone le distanze. “L'esperienza del terzo polo – ha detto rivolgendosi a Del Prete – è fallimentare e ne abbiamo le prove (il riferimento è alla lista Forte nelle scorse amministrative).” La frecciata a Prospero è evidente nel passaggio “Dobbiamo elaborare prima un progetto e poi arrivare al candidato e non partire da un candidato per poi studiare il percorso da compiere”.
“Dobbiamo litigare” ha infine ribadito, più volte, Tagliente. Anche se non l'avesse detto spudoratamente, dato il clima di tensione, c'avrei giurato.

Del Prete non se l'è tenuta e, rispondendo al Tagliente sul terzo polo, ha tirato in ballo la lettera inviata da lui a Giuseppe Forte quando, in sede di ballottaggio, ha invocato l'aiuto proprio del terzo polo per procurare la sconfitta di Lapenna. Come a dire “Quando ti ha fatto comodo, il terzo polo era importante, adesso non lo è più”. Il pubblico ha applaudito.

Poco più di cento persone ad ascoltare non sono poche, ma neanche tantissime se pensiamo all'importanza del tema e al coinvolgimento attivo di due consiglieri regionali (di cui uno, tra l'altro, è politicamente attratto dalla poltrona di sindaco per il 2011) di un ex vice sindaco e delle redazioni di tre fogli locali che fanno riferimento a Del Prete, Tagliente e D'Alessandro.

Grandi assenti sono stati i giovani: l'unico a farlo notare, nel suo intervento, è stato Pasquale Morone della L.A.B. Uno sbaglio imperdonabile al quale D'Alessandro dovrà rimediare. Per il resto, solo chiacchiere e distintivi. Del Prete e Prospero, in base a quanto hanno riferito, sono stati contattati da migliaia di cittadini che hanno chiesto loro un impegno concreto, da sindaco, per le prossime elezioni. Del Prete è gia candidato, Prospero è del parere che se il partito glielo chiederà, lui sarà felice di accettare. Stessa cosa per Tagliente.
Vasto è un malato terminale e tutti si sentono preparati e pronti per riportarlo in salute.

Presente, tra il pubblico, l'assessore regionale Venturoni che ha accompagnato la brillante moderatrice Anna Paola Sabatini. Secondo lui, partire ad un anno e mezzo dal voto con la candidatura a sindaco, è da pazzi.
Insomma, ci troviamo davanti ad un'orchestra di nobili solisti, senza coro e col pubblico, almeno per ora, insoddisfatto dello spettacolo.

Per il risorgimento vastese sembra ci sia ancora da aspettare. E' un sillogismo impossibile da completare partendo da premesse errate che poggiano le basi su vecchie ipocrisie democristiane.


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7 Commenti
Davide su 'Vasto, quale futuro': molte parole, nessun progetto Postato Lunedì, 8 febbraio 2010 alle 0:54
io c'ero
sveva su 'Vasto, quale futuro': molte parole, nessun progetto Postato Lunedì, 8 febbraio 2010 alle 8:57
Ho assistito all'incontro e devo dire che nei diversi resoconto degli interventi non emerge ciò che è stato detto. Non mi pare sia di secondaria importanza l'aspetto che Del Prete non farà parte dell'ammucchiata. Lo apprezzo per questo e, pubblicamente, in quella sede lo ha fatto anche un giovane che è intervenuto alla fine. I programmi? A parte Tagliente che ha detto tutto e niente, e Prospero che ha parlato solo di agricoltura. Del Prete ha detto due cose fondamentali: la prima è che vuole contribuire a costruire una classe dirigente nuova...non è la stessa cosa che auspica il redattore della notozia che commento??? E vuole farlo creando momenti di discussione pubblica con conferenze tematiche, per costruire un progetto che ha chiamato "Sistema Vasto" assieme a chi non vuole più delegare ma decidere e parecipare iun prima persona! Vi sembra poco? Credo che sia la base dipartenza per costruire. Ero andata per ascoltare Tagliente, sono sincera, perchè invitata dal suo gruppo, sono uscita convinta di voler sostenere Del Prete. Vi sembra poco? Grazie per l'ospitalità.
sandro su 'Vasto, quale futuro': molte parole, nessun progetto Postato Lunedì, 8 febbraio 2010 alle 11:42
Anch’io sabato ero tra la platea e devo dire che qualcuno che ha fatto un intervento da…. “sindaco” lanciando degli spunti innovativi e che lasciano intravvedere delle grandi idee per Vasto c’è stato però! La moderatrice Annapaola Sabatini, probabilmente messa lì solo per abbellire il tavolo o peggio per etichettarne l'immagine dopo le sue recenti vicende politiche, ha dato dimostrazione di grande autonomia carisma e dinamicità e soprattutto di saper volgere a suo favore una situazione in cui il suo ruolo avrebbe dovuto essere solo marginale.
franca su 'Vasto, quale futuro': molte parole, nessun progetto Postato Lunedì, 8 febbraio 2010 alle 12:27
A proposito della Sabatini……. Concordo su quanto scritto e aggiungo….. la vera rivelazione (o meglio la conferma) è stata lei! Una che ha sbattuto le porte in faccia ad una carriera politica arrivata a punti di traguardo a cui molti dei nostri politici concittadini non potrebbero mai nemmeno pensare e che nell’etichetta politica vede solo una necessità. Vederla ancora lì con il coraggio affrontare i dinosauri e sfidare l’opinione locale che certo non brilla in larghezza di vedute! Promette bene la ragazza……!!!!! Venturoni se sarai capace come prometti di rimettere in sesto la sanità abruzzese così come lo sei stato nel voler puntare (giusto?) su una delle risorse politiche che più lascia sperare non solo per vasto –e solo per questo vittima di tentativi di distruzione che non fanno che rafforzzarla- l’Abruzzo vedrà davvero grandi cose
michele su 'Vasto, quale futuro': molte parole, nessun progetto Postato Lunedì, 8 febbraio 2010 alle 13:15
Giacchè avete rilanciato il discorso su di lei. Devo dare un commento negativo (ma solo apparentemente), ma Non me ne voglia la bella annapaola. Quando solo venerdì l’ho vista in tv sulle reti rai primeggiare in un’iniziativa firmata Quagliariello al fianco dei vertici che più vertici non si può dell’area forza italia della pdl ci sono rimasto un po’interdetto È vero l’occasione era di tipo “culturale”, la nascita di una fondazione anche di valore ma il morto è fresco! Poi sabato la presenza al suo fianco quasi a ribadirne l’imprimatur dell’assessore Venturoni, attualmente uno degli uomini di maggior potere e risalto nell’area del governatore chiodi e politico solitamente schivo alle folle che l’ha “prestata” all’uditorio vastese senza perderla un attimo d’occhio. Poi l’ho sentita parlare e l’ho guardata. ho visto una donna serena forte e soprattutto determinata, concentrata solo su stessa, capace ancora una volta di tenere testa a una situazione difficile e di emergere in un contorno... Una che continua a far tremare chi della politica ha fatto un’arte, una che non ha paura delle etichette e degli apparati di partito. Forse sicura dei suoi appoggi? Forse! Sicuramente una fuori dagli schemi. forse perchè troppo al di sopra! che lo spessore di chi la teneva per mano sia conferma del buon prodotto?! Eh sì il prodotto è buono e gli perdoniamo. Dobbiamo ammetterlo, sarebbe un peccato se un’energia così andasse dispersa. Ben venga l’uscita da un PD in cui non c’era (o forse non c’era mai stata !) compatibilità e l’allontanamento dai “modelli” di far politica ormai andati. Ben venga che ci sia chi ha dimostrato di credere fortemente in lei. Lo merita e nella giungla della politica ne ha bisogno! Davvero! E poi La coerenza non ha nulla a che fare con le tessere! Ma adesso annapaola, che la tua strada sia questa! Io credo di sì
Michele su 'Vasto, quale futuro': molte parole, nessun progetto Postato Lunedì, 8 febbraio 2010 alle 13:47
Il particolare direi non assolutamente trascurabile è stato quello che vedeva l'assenza del PDL di Vasto. Infatti erano presenti i due consiglieri di rialzati abruzzo ma della coalizione di Governo l'unico ad essere presente era il Coordinatore della Lega Nord Moretti di cui ho apprezzato l'intervento che si è concluso con una chiara apertura a Del Prete. Moretti parlava per la Lega o ha lanciato un messaggio a Del Prete ed agli altri due competitor da parte di tutta la coalizione di centro destra? Sarebbe interessante se la Vostra testata approfondisse l'argomento.
Marino su 'Vasto, quale futuro': molte parole, nessun progetto Postato Lunedì, 8 febbraio 2010 alle 17:46
Ma chissenefrega di Anna Paola Sabatini, prima al pd ora con venturoni. ma fatemi il piacere. Mederatrice un corno, quando hanno litigato del prete e tagliente mi sembra che non abbia saputo gestire la situazione. Nè tantomeno quando ha parlato ivo menna. Queste sviolinate non le capisco proprio. Qui ci sono tre politici che siedono per discutere di Vasto e del futuro senza far capire nulla di quello che hanno intenzione di fare; prendiamone atto. L'incontro è stato mediocre, pieno di personalismi, fumoso ed al tempo stesso noioso. Ringrazio l'operaio di casalbordino, e il litigio della Cardone per aver regalato al pubblico un momento per movimentare il pomeriggio.
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