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Pubblicato Lunedì, 8 febbraio 2010 alle 15:38

Gruppo Villa Pini: cassa integrazione per mille dipendenti

Questa mattina la delibera che coinvolge anche i centri San.Stef.Ar. di Vasto e San Salvo

Protesta del personale Villa Pini
Cassa integrazione in deroga, per un periodo di 13 settimane, a favore di 1007 lavoratori delle societa' del Gruppo Villa Pini, di cui fanno parte i centri di riabilitazione San.Stef.Ar di Vasto e San Salvo. La Cig è stata deliberata all'unanimita', questa mattina, a Pescara, dal Cicas comitato d'intervento per le crisi aziendali e di settore), in riunione straordinaria convocata e presieduta dall'assessore al Lavoro, Paolo Gatti.

L'importo complessivo stanziato e' di 4,5 milioni di euro. Per i 600 lavoratori della societa' Villa Pini Abruzzo Srl la cassa avra' decorrenza dal 2 febbraio, giorno in cui l'amministratore giudiziario, Sergio Cosentino, ha dichiarato lo stato di crisi. Per gli altri 407 lavoratori delle altre societa' del gruppo la cassa decorrera' dal momento in cui la proprieta' inviera' formalmente la dichiarazione di stato di crisi, come concordato nell'accordo sindacale di sabato scorso.

"Dopo dieci mesi di buio, mille e sette famiglie, mille e sette ripeto, intravedono finalmente uno spiraglio di luce. Per mesi - dice l'assessore - si sono prospettate strade da percorre in spregio alla legge, illudendo i lavoratori e aizzandoli contro chi quelle strade indicava come scorciatoie pericolose e illegali. Oggi mi sento di ringraziare in particolar modo il dottor Cosentino, con il quale fin da subito abbiamo intensamente lavorato per seguire l'unico iter praticabile e indicato da tempo: l'immediata dichiarazione di stato di crisi per Villa Pini da un lato e dall'altro una moral suasion pressante per impegnare la proprieta' a dichiarare lo stato di crisi anche per tutte le altre societa' del gruppo. Il provvedimento assunto oggi destina ai lavoratori circa 9 miliardi delle vecchie lire e rappresenta il primo segnale concreto che queste persone ricevono da molti mesi a questa parte".

(Agi, agenzia giornalistica Italia)
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