Pubblicato Lunedì, 15 febbraio 2010 alle 20:20
Fabio Giangiacomo 'Avvisa i naviganti'
"La tutela della costa deve comprendere anche i fiumi"
da Fabio Giangiacomo riceviamo e pubblichiamo
Ha fatto sicuramente piacere il coinvolgimento di tanti vastesi nel movimento No-CAV a difesa della spiaggia di Punta Aderci.
La tutela ambientale in generale e quella della nostra costa in particolare necessita di politiche attive e finanziamenti mirati.
Innanzi tutto va potenziato il depuratore civile di Vasto che era stato concepito per una popolazione di molto inferiore a quella attuale.
Se vogliamo sabbia e bandiere blu, vanno di pari passo messi sotto attenta osservazione i nostri fiumi con un maggior controllo e misura delle attività estrattive e degli scarichi effettuati non sempre coi crismi imposti dalle leggi di settore.
Nei perimetri industriali maggiori sono stati predisposti, nel recente passato, sistemi di riuso delle acque industriali, mentre investimenti e finanziamenti sono necessari nelle aree minori .
Deve essere inoltre potenziato il personale ARTA per la più completa tutela delle acque interne ( in condominio spesso con il vicino Molise) e quindi del nostro mare.
Non possono essere consentite scorciatoie a discapito della risorsa ambiente.
Tali problematiche erano state evidenziate nel Piano di Azione Locale della nostro Patto Territoriale ( Comuni, Provincia, Coasiv , Imprese e loro associazioni) in vista dei finanziamenti FAS, con apposite schede, ma sembra che la Regione abbia altre intenzioni.
Spero che l’attenzione dell’opinione pubblica si mantenga alta anche su tali questioni che hanno meno appeal ma che sono comunque ineludibili per una tutela fattiva del mare e di tutto il suo ecosistema di riferimento.
Fabio Giangiacomo
Ha fatto sicuramente piacere il coinvolgimento di tanti vastesi nel movimento No-CAV a difesa della spiaggia di Punta Aderci.
La tutela ambientale in generale e quella della nostra costa in particolare necessita di politiche attive e finanziamenti mirati.
Innanzi tutto va potenziato il depuratore civile di Vasto che era stato concepito per una popolazione di molto inferiore a quella attuale.
Se vogliamo sabbia e bandiere blu, vanno di pari passo messi sotto attenta osservazione i nostri fiumi con un maggior controllo e misura delle attività estrattive e degli scarichi effettuati non sempre coi crismi imposti dalle leggi di settore.
Nei perimetri industriali maggiori sono stati predisposti, nel recente passato, sistemi di riuso delle acque industriali, mentre investimenti e finanziamenti sono necessari nelle aree minori .
Deve essere inoltre potenziato il personale ARTA per la più completa tutela delle acque interne ( in condominio spesso con il vicino Molise) e quindi del nostro mare.
Non possono essere consentite scorciatoie a discapito della risorsa ambiente.
Tali problematiche erano state evidenziate nel Piano di Azione Locale della nostro Patto Territoriale ( Comuni, Provincia, Coasiv , Imprese e loro associazioni) in vista dei finanziamenti FAS, con apposite schede, ma sembra che la Regione abbia altre intenzioni.
Spero che l’attenzione dell’opinione pubblica si mantenga alta anche su tali questioni che hanno meno appeal ma che sono comunque ineludibili per una tutela fattiva del mare e di tutto il suo ecosistema di riferimento.
Fabio Giangiacomo
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