Pubblicato Venerdì, 19 febbraio 2010 alle 7:34
Terremoto, chiesti 17 rinvii a giudizio
I filoni d'inchiesta riguardano i crolli Casa Studente e Convitto
La procura della Repubblica dell'Aquila ha depositato le richieste di rinvio a giudizio sui primi due filoni della maxi inchiesta sul terremoto costituiti dai crolli della casa dello studente e del convitto nazionale: secondo quanto si apprende dall'ANSA, per la casa dello studente, dove il 6 aprile scorso sono morti otto giovani, sono indagate 15 persone, per il convitto nazionale, dove sono morti tre giovani, gli indagati sono 2.
“Posso dire che in maniera rapida siamo riusciti a portare avanti il discorso delle perizie, degli esami, delle indagini sui siti, su tutte le persone che hanno preso parte alla filiera dell’attivita’ di realizzazione degli edifici. Siamo arrivati adesso al rinvio a giudizio di quelle persone che noi riteniamo responsabili delle persone morte a seguito dei crolli”. Lo ha dichiarato il Procuratore capo della Repubblica Alfredo Rossini parlando del deposito “su due importanti filoni di inchiesta” delle richieste di rinvio a giudizio dei presunti responsabili dei crolli della Casa dello Studente e del Convitto nazionale. Rossini ha anche dichiarato infine che non ci sono posizioni stralciate, dunque i reati ipotizzati ed i nomi degli indagati restano invariati.
Le cause del crollo della Casa dello studente, secondo la procura, partono dall’epoca della costruzione nel 1965 e arrivano ai giorni nostri con le recenti ristrutturazioni. Questa la ragione per la quale tra i 15 indagati ci sono gli esecutori degli ultimi lavori, ma anche 4 persone decedute in anni lontani, compreso chi lo realizzo’.
Le ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni. Spettera' ora al gup confermare le accuse e firmare gli ordini di rinvio a giudizio,all'esito dell'udienza preliminare.
“Posso dire che in maniera rapida siamo riusciti a portare avanti il discorso delle perizie, degli esami, delle indagini sui siti, su tutte le persone che hanno preso parte alla filiera dell’attivita’ di realizzazione degli edifici. Siamo arrivati adesso al rinvio a giudizio di quelle persone che noi riteniamo responsabili delle persone morte a seguito dei crolli”. Lo ha dichiarato il Procuratore capo della Repubblica Alfredo Rossini parlando del deposito “su due importanti filoni di inchiesta” delle richieste di rinvio a giudizio dei presunti responsabili dei crolli della Casa dello Studente e del Convitto nazionale. Rossini ha anche dichiarato infine che non ci sono posizioni stralciate, dunque i reati ipotizzati ed i nomi degli indagati restano invariati.
Le cause del crollo della Casa dello studente, secondo la procura, partono dall’epoca della costruzione nel 1965 e arrivano ai giorni nostri con le recenti ristrutturazioni. Questa la ragione per la quale tra i 15 indagati ci sono gli esecutori degli ultimi lavori, ma anche 4 persone decedute in anni lontani, compreso chi lo realizzo’.
Le ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni. Spettera' ora al gup confermare le accuse e firmare gli ordini di rinvio a giudizio,all'esito dell'udienza preliminare.
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