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Pubblicato Venerdì, 12 marzo 2010 alle 14:47

Marina: il Consorzio contro la chiusura anticipata

"Non risolve il problema ma penalizza le nostre attività"

Vasto Marina - viale Dalmazia
Di seguito pubblichiamo in formato integrale la nota divulgata dal Consorzio Vivere Vasto Marina agli organi d'informazione.

"Con il presente comunicato intendiamo chiarire la posizione dei commercianti di Vasto Marina sugli incresciosi avvenimenti dello scorso sabato e sulle possibili soluzioni al problema sicurezza nella ns Città.

Innanzitutto ci preme condannare fortemente ed in maniera unanime la vile aggressione subita dai due ragazzi.
Nel giro di un anno abbiamo assistito a due aggressioni e non a risse, come giustamente puntualizzato da Peppino Madonna, papà di uno degli sfortunati, finiti nelle mire dei balordi di turno.

Pensiamo di fermare persone capaci di gesti simili attraverso la chiusura alle 2 alle 3 o alle 4 ??? Pensiamo che tale soluzione possa spingere i delinquenti che si nascondono nella ns. città a rimanere a casa?
Il vero problema è che a Vasto c’è chi gira con coltelli e cacciavite in tasca!!!
Questa è la notizia su cui si dovrebbe riflettere e dibattere.
Se chiudendo le ns. attività un’ora prima si potesse risolvere il problema sicurezza, saremmo i primi a proporre una soluzione del genere.

Ma purtroppo siamo convinti di essere la parte lesa della mancanza di sicurezza, perché troppo spesso ci troviamo indifesi dinanzi ad episodi che coinvolgono noi e per prime le ns attività.
Parlando di sicurezza, ci preme rendere noto che nella notte di domenica 28 febbraio ed in quella di domenica 7 marzo tre attività commerciali della Marina sono state vittime di furti, che per quanto possano essere episodi di bassa risonanza, aiutano a comprendere il momento che siamo costretti a vivere.

Nel pomeriggio di sabato, poche ore dall’increscioso episodio, ci eravamo riuniti per discutere dei problemi che viviamo nella gestione delle ns. attività. Nell’occasione abbiamo discusso circa il completamento del programma di istallazione del sistema di videosorveglianza all’interno delle ns. attività, e ribadito la necessità di adottare lo stesso sistema anche per le aree pubbliche.
Si è riaffermata, inoltre, la necessità dell’impegno al rispetto dell’ordinanza N°68 del 21.06.02 sulla somministrazione delle bevande in contenitori che non siano di vetro all’esterno dei locali.

Oggi ci duole leggere che il dibattito che sta coinvolgendo, giustamente l’intera città ha prodotto una sola soluzione, ovvero quella della possibilità di chiusura anticipata dei pubblici esercizi. Tale ipotesi, a nostro avviso, non solo non aiuterà a risolvere il problema sicurezza, ma non farà altro che penalizzare le nostre attività commerciali più di quanto non lo siano già oggi.

Per questo motivo tale misura ci vedrà sempre contrari. Il problema sicurezza, come appare chiaro, interessa noi gestori degli esercizi commerciali in prima persona. Per questo siamo pronti a collaborare per trovare una soluzione al problema che sia decisa e, al contempo, costruttiva, nell’interesse della comunità tutta e delle attività commerciali della nostra Città. "

Il Consorzio Vivere Vasto Marina

6 Commenti
francescopaolodadamo su Marina: il Consorzio contro la chiusura anticipata Postato Venerdì, 12 marzo 2010 alle 15:13
Niente di più sbagliato che chiudere i locali presto. Gli imbecilli, “bighelloneranno” per le strade e compiranno atti vandalici. La mancanza di “movimento” metterà questi “delinquenti” nella condizione di essere i “padroni della città”. E se qualcuno dovesse avere la necessità di uscire, chi incontrerebbe? Magari una banda di teppistelli che … Negli anni Settanta i giovani si ritrovavano in “certi” locali. Qui erano sorvegliati da agenti in borghese, pronti ad intervenire “alla bisogna”. Ricordo uno di questi agenti che con cappotto color cammello e cappello nero, che si tratteneva di fianco alla consolle del DJ. Si faceva chiamare Onio, partiva da Montenero di Bisaccia, passava per Termoli, dove “caricava” due ragazze (Gina e Paola) poi insieme venivano nel “mio” locale. Ora certi “politicanti”, giovani di allora, dimenticano quel periodo, quando in molti giravano per la città proprio con l’intento di provocare risse. Di questi tempi, invece, queste risse sono provocate da “galletti” che non trovando altro modo di farsi notare, vogliono dimostrare di esistere usando la violenza. L’unica educazione ricevuta è quella data dalla TV, quindi i risultati sono quelli che si vedono. Siamo vecchi, abbiamo una visione arcaica della società. Non possiamo affrontare certi problemi, dicendo “ai miei tempi”. Non si possono risolvere certi problemi senza analizzare le motivazioni che li creano. Il Prefetto, il sindaco, “Alfredino”, come giustificano la scelta di chiudere prima i locali. Forse col fatto che esiste una tendenza atta a riportare i giovani a “vivere” di giorno, anziché di notte? Io sono un padre di famiglia e mi piacerebbe tanto che ciò accadesse, tuttavia non è così e ritengo che con la chiusura anticipata dei locali si otterrebbe il solo risultato di consegnare Vasto ai “Guerrieri della Notte”.
mispa su Marina: il Consorzio contro la chiusura anticipata Postato Venerdì, 12 marzo 2010 alle 16:50
Sono d'accordo con Francesco Paolo, come si può pensare che questi accadimenti dipendono dall'ora di chiusura dei locali e non dalla non educazione di alcuni giovani o dalla voglia di questi perditempo di fare branco. Questo conportamento certamente lo esprimono durante tutto il giorno ed in ogni cosa che fanno ed in ogni luogo che frequentano. Ringraziando Dio sono molto di più i giovani che si trattengono bel oltre l'orario di chiusura dei locali e che non hanno bisogno di assalire nessuno od organizzare risse. Cominciamo allora noi genitori, in famiglia, a vigilare e chiedere conto ai nostri figli. Non tappiamoci occhi ed orecchie perchè siamo i primi a misurare i comportamenti dei nostri figli e captare i loro segnali d'insofferenza. Non accusiamo i professori quando ci segnalano comportamenti di un certo tipo. Non prendiamocela con i vigili o i carabinieri quando li multano per consumo di alcol, alta velocità o schiamazzi. Questo mondo ormai è fatto di apparenza e di spettacolo e l'apparenza e lo spettacolo che noi proponiamo è di un certo tipo è chiaro che i giovani sono alla continua ricerca di qualche modalità per apparire o dare spettacolo. Costi quel che costi.
Gianni su Marina: il Consorzio contro la chiusura anticipata Postato Venerdì, 12 marzo 2010 alle 18:53
PRIMA COLLABORATE E FATE ARRESTARE I RESPONSABILI E POI FATE CONSORZI, VISTO CHE C'E' GENTE, TRA CUI MOLTO "PROBABILE" PROPRIETARI DI LOCALI, DENUNCIATA DALLA POLIZIA PERCHE' "NON DICE QUELLO CHE SA"!!!!!!! ASSUMETEVI PRIMA LE VOSTRE RESPONSABILITA' E POI VI MOBILITATE...
Flavio su Marina: il Consorzio contro la chiusura anticipata Postato Venerdì, 12 marzo 2010 alle 21:1
Mispa condivido pienamente il tuo pensiero e la tua analisi. Vorrei solo aggiungere, però, che comunque a Vasto è carente la presenza e la sorveglianza da parte dei tutori dell'ordine. Gli episodi di violenza sono accaduti quasi sempre a Vasto Marina, nei fine settimana, in un tratto di circa 300 metri lineari di strada (nei quali si trovano tutti gli esercizi pubblici della marina); è possibile che non si riesce a ottenere la presenza fissa, la notte del sabato, di una pattuglia di polizia? La sola presenza delle forze dell'ordine costituirebbe un sicuro deterrente per quei pochi balordi che vivono di bravate notturne!!
Marica su Marina: il Consorzio contro la chiusura anticipata Postato Venerdì, 12 marzo 2010 alle 21:41
Caro Gianni, ma sei proprio sicuro che ci sia qualche proprietario di esercizi pubblici che sa qualcosa e non vuole collaborare? Essere denunciati non vuol dire affatto essere colpevoli, o hai già pronta la tua sentenza di condanna?
Giovanni Di Penta su Marina: il Consorzio contro la chiusura anticipata Postato Venerdì, 12 marzo 2010 alle 21:50
Certo che viviamo in un paese strano. Delle persone iniziano una discussione in un bar, poi escono dal bar e si menano, e si chiude per un mese il bar!!! Vorrei vedere se la discussione fosse iniziata in una farmacia, in uno studio medico, in uno studio legale, in negozio di abbigliamento o in una Chiesa; li avrebbero chiusi per un mese???
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