Pubblicato Venerdì, 16 ottobre 2009 alle 20:3
Elezioni Regionali, non si torna al voto
Il Consiglio di Stato boccia il ricorso di PD e IdV
Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso del Pd e dell'Idv in merito a ritardi presunti nella presentazione delle liste del Pdl alle scorse elezioni regionali. Confermato quindi il risultato elettorale: non si tornerà alle urne.
Il ricorso era stato presentato dall'ex presidente dell'assemblea regionale abruzzese Marino Roselli (Pd) avverso la regolarità del voto dello scorso dicembre che ha sancito la vittoria della coalizione del centrodestra guidata dall'attuale governatore Gianni Chiodi.
Secondo Roselli le liste del Pdl sarebbero state presentate negli uffici della Corte d'Appello de L'Aquila con ritardo rispetto ai termini stabiliti violando la norma che disciplina le modalità e gli orari di presentazione delle liste per le elezioni regionali.
In primo grado il Tar d'Abruzzo ha respinto l'istanza del ricorrente. Da qui il ricorso al Consiglio di Stato la cui decisione è inappellabile.
Proprio oggi il Consiglio di Stato ha bocciato i ricorsi. Se il pronunciamento fosse stato favorevole, invece, l'assemblea abruzzese sarebbe stata sciolta e la gestione sarebbe stata affidata, per il disbrigo di affari correnti, a 3 saggi scelti fra i cittadini abruzzesi con il compito di fissare nuove elezioni entro 3 mesi.
tratto da: www.primadanoi.it
Il ricorso era stato presentato dall'ex presidente dell'assemblea regionale abruzzese Marino Roselli (Pd) avverso la regolarità del voto dello scorso dicembre che ha sancito la vittoria della coalizione del centrodestra guidata dall'attuale governatore Gianni Chiodi.
Secondo Roselli le liste del Pdl sarebbero state presentate negli uffici della Corte d'Appello de L'Aquila con ritardo rispetto ai termini stabiliti violando la norma che disciplina le modalità e gli orari di presentazione delle liste per le elezioni regionali.
In primo grado il Tar d'Abruzzo ha respinto l'istanza del ricorrente. Da qui il ricorso al Consiglio di Stato la cui decisione è inappellabile.
Proprio oggi il Consiglio di Stato ha bocciato i ricorsi. Se il pronunciamento fosse stato favorevole, invece, l'assemblea abruzzese sarebbe stata sciolta e la gestione sarebbe stata affidata, per il disbrigo di affari correnti, a 3 saggi scelti fra i cittadini abruzzesi con il compito di fissare nuove elezioni entro 3 mesi.
tratto da: www.primadanoi.it
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