<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>periodicoilgrillo.com</title><link>http://www.periodicoilgrillo.com/</link><description>periodicoilgrillo.com: Periodico Il Grillo</description><atom:link href="http://www.periodicoilgrillo.com/editoriali.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><copyright>Copyright 2009 - 2011 - periodicoilgrillo.com</copyright><language>it-IT</language><managingEditor>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</managingEditor><lastBuildDate>Sat, 09 Jul 2011 13:11:11 GMT</lastBuildDate><generator>periodicoilgrillo.com - powered by DIGITAL DOMAIN  - http://www.digitaldomain.it</generator><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><ttl>30</ttl><image><url>http://www.periodicoilgrillo.com//images/news.png</url><title>periodicoilgrillo.com</title><link>http://www.periodicoilgrillo.com/</link><width>144</width><height>35</height></image>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11711</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11711</guid><title><![CDATA[ "Il fatto non sussiste", assolto il giudice La Rana]]></title><description><![CDATA[ <strong>Dopo otto anni la verità dei documenti travolge accuse e accusatori</strong><br />Venerdi scorso il Tribunale di Bari ha assolto il dr. La Rana da tutti i reati a lui contestati, 'perch&egrave; i fatti non sussistono'. La richiesta di assoluzione con formula ampia era stata avanzata dalla stessa pubblica accusa, rappresentata in udienza dal Procuratore della Repubblica Aggiunto dr. Drago. <br /><br />La decisione dei giudici pugliesi mette la parola fine su una vicenda che si trascinava dall'agosto 2003, mese nel quale quattro polititici vastesi appartenenti a Forza Italia, Giuseppe Tagliente, Nicola Mastrovincenzo, Giovanni Bolognese e Vincenzo Ottaviano, si portarono a Chieti a denunciare il dr. La Rana, che appena due anni prima, in qualit&agrave; di sostituto procuratore della Repubblica di Vasto, aveva messo sotto processo Tagliente e Mastrovincenzo nel corso di indagini sul piano regolatore di Vasto. Lo stesso dr. La Rana, nel 2002, aveva anche avviato le indagini sull'operazione 'palazzi scolastici', gestita dalla medesima amministrazione Tagliente. Sempre nel 2002, il predetto magistrato vinse il concorso per il posto di sostituto procuratore generale di Campobasso, sede nella quale si trasfer&igrave; nel giugno di quello stesso anno e dove lavora attualmente.  <br /><br />A seguito di quelle denunce &ndash; ritenute dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Chieti 'una vera e propria spedizione bellica, premeditata, organizzata e studiata nei particolari' ai danni del dr. La Rana - prese l'avvio il procedimento contro l'ex P.M. vastese, indagato prima e imputato poi di una pluralit&agrave; di reati dinanzi l'autorit&agrave; giudiziaria di Bari, competente per procedimenti che coinvolgono magistrati in servizio nel molise. La notizia fece scalpore; locandine, giornali e telegiornali non si occupavano d'altro. Quel magistrato che fino ad allora era stato additato ad esempio per le sue inchieste contro la pubblica amministrazione e la criminalit&agrave; organizzata, che aveva vissuto quattro anni sotto la protezione di un servizio di scorta armata, all'improvviso venne travolto dalla gogna mediatica sapientemente orchestrata. <br /><br />Anche la Procura della Repubblica di Vasto e la sezione di P.G. dei carabinieri furono pervasi da un impareggiabile dinamismo investigativo, che li port&ograve; ad avviare ulteriori iniziative di ufficio nei confronti del dr. La Rana. A nulla valse che quest'ultimo segnal&ograve; formalmente i negativi rapporti che aveva con un P.M.  che indagava nei suoi confronti. A nulla valsero anche le proteste per la gestione di alcune indagini da parte di militari con i quali il dr. La Rana era entrato in gravi e personali dissidi. La Procura di Bari, investita della competenza territoriale dai colleghi vastesi, andava avanti: numerose e dispendiosissime intercettazioni telefoniche, plurime e costose trasferte di personale militare e di magistrati, sequestri  e monumentali acquisizioni documentali nonch&eacute; interrogatori di centinaia di persone. <br /><br />E mentre dal capoluogo pugliese trapelavano, con oculato dosaggio, dispacci di agenzie di informazione contenenti notizie e indiscrezioni su quelle indagini che stimolavano la curiosit&agrave; collettiva vastese per la notoriet&agrave; della persona coinvolta, la Procura di Vasto cercava di non essere da meno: e gi&ugrave; con telecamere nel palazzo di giustizia, sequestro di un ufficio di segreteria della Procura della Repubblica, perquisizioni domiciliari a impiegati e pedinamenti dei medesimi. <br />Oggi la decisione del Tribunale di Bari ha reso piena giustizia all'ex P.M. vastese e sconfessato, in modo incontrovertibile, gli accusatori e le suggestioni accusatorie di inquirenti che non hanno smesso di saccheggiare la reputazione di un fedele servitore dello stato nemmeno in presenza dell'evidenza probatoria della sua innocenza. <br /><br />Inquirenti che non hanno avuto il coraggio e l'umilt&agrave; di fare marcia indietro quando gi&agrave; i primi risultati delle indagini davano torto alle ragioni dell'accusa.  <br />Il dr. La Rana ha aspettato, si &egrave; sempre presentato al cospetto del suo P.M. e del suo giudice, senza brigare per avere differimenti delle decisioni. Non ha smesso di difendersi anche quando percepiva che il suo interlocutore sentiva, ma non ascoltava, comprendeva, ma non aveva il coraggio di fare una scelta giusta e meno comoda. <br /><br />E per dimostrare la sua totale innocenza, per fugare ogni dubbio sulla sua rettitudine, l'ex P.M. vastese aveva dichiarato, gi&agrave; dinanzi al GUP di Bari, di rinunciare alla prescrizione che aveva colpito tutti i reati, decidendo, cos&igrave;, di voler affrontare comunque il processo; di voler sottoporre al giudizio di un Tribunale le ragioni dell'accusa e della sua difesa. Il dr. La Rana ci ha insegnato la vera fiducia nella giustizia, quella con la G maiuscola, quella dalla quale non si deve fuggire, ma che si attende o si affronta anche quando non ti sorride, quando  ti delude e quando &egrave; amministrata da persone che non sembrano  essere serene e obiettive. <br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11711" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Sat, 09 Jul 2011 13:10:43 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7691</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7691</guid><title><![CDATA[ Sicurezza, politica da struzzi]]></title><description><![CDATA[ <strong>Incendi, rapine, accoltellamenti; ma per taluni "è tutto sotto controllo"</strong><br />di Giuseppe La Rana<br />\
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VASTO - La  direzione investigativa antimafia ha aperto un fascicolo sulla Pulchra, societ&agrave; che gestisce la raccolta dei rifiuti nella nostra citt&agrave;, e ha disposto l&rsquo;audizione di Riccardo Alinovi, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Vasto. La notizia, ovviamente, non poteva passare inosservata, perch&eacute; &egrave; di quelle che devono far riflettere, anche se certa stampa locale, proprio quella che pretende di dare ad altri lezioni di deontologia professionale, l&rsquo;ha ignorata.<br />\
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L&rsquo;esistenza di queste indagini non equivale a dire che a Vasto ci sia certamente una criminalit&agrave; di stampo mafioso. E questo &egrave; bene chiarirlo. Nemmeno credo che sia condivisibile l&rsquo;esasperato allarmismo di chi vuole, magari anche in modo strumentale, criminalizzare tutto e tutti. Ritengo fuorviante, per&ograve;, il modo sbrigativo e superficiale con il quale la nostra politica vuole liquidare il problema. <br />\
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Un problema, quello della sicurezza pubblica, che fa tremare chiunque amministra una citt&agrave;. Ebbene, per i nostri amministratori Vasto &egrave; una citt&agrave; tranquilla perch&eacute; non ci sarebbero reati di stampo mafioso, n&eacute; tantomeno ricollegabili a criminalit&agrave; organizzata. Sul punto vengono agitate le assicurazioni del Prefetto e del Questore di Chieti che, invitati al Consiglio Comunale straordinario sul delicato tema della sicurezza, hanno preferito andare al concomitante convegno organizzato nel vicino palazzo di Giustizia. Hanno per&ograve; inviato un foglio con l&rsquo;elenco dei reati commessi nella nostra citt&agrave;. Dati rassicuranti?<br />\
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Certo chi ha la responsabilit&agrave; della sicurezza pubblica difficilmente pu&ograve; riconoscere eventuali inefficienze nel  settore di propria competenza. E questo foglio delle istituzioni Chietine, che ha riempito il vuoto delle loro assenze, deve bastare per tranquillizzarci. Poco importa se a Vasto, mercoled&igrave; scorso, in pieno giorno, hanno rapinato una banca e nella notte devastato impunemente una cella posizionata nel cuore del centro storico; poco importa che &egrave; in evidente crescita il fenomeno dei furti nelle abitazioni, commessi con la presenza in casa delle vittime, narcotizzate nel sonno; poco importa se l&rsquo;ex assessore regionale Massimo Desiati, all&rsquo;ennesimo furto nel proprio appartamento, &egrave; stato costretto a lanciare un pubblico appello ai ladri; poco importa se raddoppia il numero delle estorsioni e aumentano gli atti di vandalismo; poco importa se nelle frequenti risse alla Marina, in due distinte occasioni, hanno rischiato di perdere la vita due persone; poco importa se nel corso della notte si pu&ograve; essere svegliati, come pure accaduto alla marina, con colpi di pistola che irrompono nella propria abitazione, o che in Corso Mazzini, in pieno giorno, possa accadere una sparatoria in un esercizio pubblico. <br />\
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Poco importa se forze dell&rsquo;ordine appartenenti a citt&agrave; diverse dalla nostra vengono a sequestrare notevoli quantitativi di droga nella nostra Vasto. Poco importa se nella nostra citt&agrave; non si riesce a garantire una seria vigilanza su obiettivi sensibili, su servitori dello stato sottoposti a protezione. Per non parlare dei numerosissimi incendi dolosi, per i quali &egrave; sorprendente sentire che sono solo frutto di vendette personali, estranei al fenomeno della malavita, pur rimanendo la maggior parte di essi senza l&rsquo;individuazione dei responsabili! <br />\
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La presenza di numerosi fabbricati di recente costruzione, nei quali risultano invenduti tanti appartamenti, dovrebbe imporre una maggiore prudenza nel rilasciare pubbliche rassicurazioni. Sul nostro territorio, complice lo scempio creato dall&rsquo;ultimo piano regolatore, sono confluiti consistenti investimenti di imprese provenienti da altre regioni. E questi nuovi imprenditori, anche a causa dell&rsquo;attuale crisi economica, non riescono a vendere. Ma n&eacute; abbassano i prezzi, n&eacute; falliscono. Mi chiedo: in quale mercato sano &egrave; possibile che accada questo fenomeno? Che origine hanno questi capitali che hanno la forza di sfidare e resistere alle pi&ugrave; elementari regole dell&rsquo;economia? Negli anni novanta un noto magistrato vastese richiese e ottenne, per la prima volta in abruzzo e a Vasto, l&rsquo;applicazione della legge antimafia contro i patrimoni di sospetta provenienza; fu sequestrato un intero complesso turistico alberghiero a Vasto marina, sulla SS 16. In quello stesso periodo, il medesimo magistrato fu ascoltato dalla Commissione parlamentare antimafia che si port&ograve; in abruzzo per monitorare il fenomeno. <br />\
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Quel magistrato ha vissuto sotto scorta armata per oltre tre anni. Altri magistrati vastesi, in epoca pi&ugrave; recente, hanno avuto la scorta a seguito di indagini portate avanti per contrastare la criminalit&agrave; organizzata che ha operato proprio sul nostro territorio. Eppure oggi tutti si affrettano a rassicurarci. Ci trastulliamo in sondaggi e pubbliche dichiarazioni alla camomilla. E mentre continuiamo a perdere tempo, a tutti i livelli, nell&rsquo;autoassolverci, la nostra citt&agrave; diventa sempre meno sicura. E chi non vuole che se ne parli, non rende un buon servizio alla citt&agrave;; perch&eacute; ignorare i problemi contribuisce a cronicizzarli e ad aggravarli. <br />\
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Forse Vasto non &egrave; Beirut, come afferma il nostro sindaco Lapenna; forse non abbiamo la mafia o altri fenomeni di criminalit&agrave; organizzata, come si legge nella nota inviata dal Prefetto di Chieti ai nostri amministratori. Ma temo seriamente che non si faccia abbastanza per impedire che un brutto giorno, al risveglio, ci si accorga che &egrave; ormai troppo tardi! Sempre che quel giorno non sia gi&agrave; arrivato!<br />\
<br type="_moz" /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7691" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Sun, 05 Dec 2010 08:35:39 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6902</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6902</guid><title><![CDATA[ Sondaggi, cui prodest?]]></title><description><![CDATA[ <strong>Utili solo a chi li commissiona, se li paga e li rende pubblici</strong><br />Squilla il telefono ed impazzano i sondaggi: nella stagione dove, pi&ugrave; di ogni altra, i cittadini esigono risposte concrete ed affidabili dalla classe politica, &egrave; proprio la politica, invece, che si impegna a porre domande ai cittadini. Colpa della classe dirigente, direbbe chi la accusa di essere in bal&igrave;a di quella strana sindrome per cui tutto si muove e niente si sposta. Colpa dell&rsquo;elettorato, direbbero altri magari pi&ugrave; autocritici e meno dipendenti dalle scelte del potente di turno.<br />\
Insomma, tra indagini demoscopiche e opinion pools c&rsquo;&egrave; una operatrice di un call center che pone quesiti con il fine di individuare il candidato sindaco ottimale per Vasto.<br />\
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Ma lo scetticismo degli elettori vastesi, di chi crede che dall&rsquo;altra parte della cornetta si celi chiss&agrave; quale imbroglione, pu&ograve; regalare alla gentile operatrice risposte affidabili come quelle che i politici hanno dato alla Vasto degli ultimi anni. Come dire: ogni classe dirigente ha l&rsquo;elettorato che si merita. E viceversa. E non c&rsquo;&egrave; bisogno di arrampicarsi su teorie pseudoscientifiche per farsi portabandiera di uno strumento di eccelsa democrazia. Il sondaggio piace ed &egrave; utile solo a chi lo commissiona, che se lo paga e lo rende pubblico. Perch&egrave; tra centinaia di pagine di tabulati, trover&agrave; sempre un dato a lui favorevole che merita di essere gettato in piazza con lo scopo di condizionare la pubblica opinione a proprio esclusivo vantaggio. E tanto pi&ugrave; forte &egrave; l&rsquo;ansia di attribuire ad una indagine pseudoscientifica una maggiore o minore forza politica per se o per gli altri, tanto pi&ugrave; scettico l&rsquo;elettore che sar&agrave; stordito e martellato dai dati statistici sulla cui attendibilit&agrave; riverser&agrave; i suoi inevitabili dubbi.<br />\
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Non serve andare molto a ritroso con il tempo: basta pensare alle scorse elezioni comunali della vicina San Salvo. Un sondaggio pre elettorale svolto da una nota societ&agrave; nazionale esperta in comunicazione politica, commissionato da ambienti di centrodestra, indicava una intenzione di voto favorevole a quel soggetto politico che ha pagato il sondaggio. I risultati delle elezioni li conosciamo tutti. Occorrerebbe forse fare uno studio sulla sincerit&agrave; con la quale la maggior parte dei residenti ha risposto alle domande, partendo dalla sfiducia con la quale l&rsquo;opinione pubblica affronta qualsiasi circostanza in cui si manifesti direttamente o indirettamente la politica.<br />\
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Ma i sondaggi non esprimono solo le intenzioni di voto. Servono soprattutto a formare e condizionare il consenso ed a far parlare della persona che ha bisogno di costruirsi una immagine o, a volte, di farsene una nuova e pi&ugrave; affidabile.<br />\
Forse prima di iniziare a parlare di dati e di statistiche, occorrerebbe impegnarsi nel trovare un leader etico e non soltanto un valido amministratore. Uno senza personalissimi interessi e senza scheletri, che ricostruisca l&rsquo;immagine della citt&agrave; che dalla politica ha avuto tante tristi mortificazioni. Una persona capace di decidere e agire nell&rsquo;esclusivo interesse della nostra Vasto, senza essere schiavo della ricerca del consenso a tutti i costi. Che non abbia paura di fare scelte non condivise dalle segreterie dei partiti o dai soliti centri di interesse che hanno ingessato la nostra citt&agrave; impedendole una crescita economica e soprattutto culturale. Una persona che sappia dare risposte ai problemi della gente: ai problemi di quei tanti che vivono male e non di quei pochi che continuano a vivere sempre meglio degli altri.<br />\
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Serve un leader etico, quindi, non soltanto un valido amministratore. Un profilo, quest&rsquo;ultimo, che raramente verr&agrave; fuori da un costoso sondaggio studiato e cucito su misura per il pi&ugrave; bel vestito che una ricerca pseudoscientifica far&agrave; indossare al proprio committente.<br />\
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Giuseppe La Rana<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6902" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Thu, 21 Oct 2010 20:08:46 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6494</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6494</guid><title><![CDATA[ Il silenzio degli onesti sta per finire]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'Italia divisa tra rassegnazione e voglia di ribaltare l'ordine delle cose</strong><br />di Giuseppe La Rana <br /><br />La nostra regione &egrave; stata nuovamente scossa, recentemente, da arresti di politici. Lo scorso 22 settembre la Camera dei deputati ha negato alla magistratura l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni telefoniche effettuate nei confronti dell'ex sottosegretario all'economia, Nicola Cosentino, indagato per gravissimi reati. La votazione &egrave; avvenuta a scrutinio segreto, su richiesta del PdL: 308 i voti contrari all'autorizzazione, 285 quelli favorevoli. Berlusconi esulta e ne ha fatto motivo di vanto, perch&egrave;, a suo dire, dimostra che 'la maggioranza ha tenuto'. <br /><br />C'&egrave; da rabbrividire! Prima del voto di fiducia espresso gioved&igrave;, la maggioranza politica che ci governa ha dimostrato la sua esistenza 'facendo quadrato' in favore di un collega parlamentare inquisito, impedendo che in un processo penale a suo carico possano essere utilizzate come prova le intercettazioni telefoniche gi&agrave; legittimamente disposte ed eseguite. Quelle stesse intercettazioni che per qualsiasi cittadino della nostra repubblica sono utilizzate quotidianamente nelle aule di giustizia italiane. Che dire! Ci vuole una buona dose di arroganza per vantarsi di una decisione del genere. Un tempo ci si sarebbe sicuramente vergognati a prenderla e soprattutto a rivendicarla con orgoglio. <br /><br />E' il segno dei tempi che cambiano. Ovviamente in peggio. Assistiamo, impotenti, a una continua erosione del senso di legalit&agrave;. Ci sentiamo schiacciati: dal basso da un diffuso senso di paura e insicurezza per il dilagare della criminalit&agrave; comune e organizzata. Dall'alto da un senso di incredulit&agrave; e impotenza per la corruzione e il malaffare crescente nella nostra classe politica. La nostra sete di giustizia &egrave; brutalmente sacrificata sull'altare delle necessit&agrave; contingenti di quei politici che, per salvare se stessi, dettano nuove regole a vantaggio di tutti i criminali. <br /><br />A vantaggio della parte peggiore del nostro paese; di quella parte che vive calpestando le pi&ugrave; elementari regole di civile convivenza. Nuove regole in danno di tutti gli onesti, della parte ancora sana del nostro paese, costretta sempre pi&ugrave; spesso a subire in silenzio. Una volta i disonesti vivevano la loro condizione nella vergogna, nell'ombra e subendo il giusto senso di disapprovazione della collettivit&agrave;. Oggi, invece, pretendono anche il nostro rispetto. <br /><br />E ci impongono la loro presenza, perch&egrave; grazie alla legge elettorale che ci hanno regalato, ci hanno espropriato di qualsiasi diritto di scelta sulle persone. Il tempo passa e il degrado morale aumenta. Il tunnel dell'illegalit&agrave; sembra ancora lungo. Questo 'buio' che ci circonda alimenta due mali sociali che possono diventare molto pericolosi: la rassegnazione e la voglia di ribaltare drasticamente questo ordine di cose. Entrambi minano le radici della democrazia: la prima perch&egrave; annienta la voglia di partecipazione dei cittadini, la seconda perch&egrave; pu&ograve; alimentare scelte autoritarie o violente. Non so cosa ci riserva il futuro, ma nell'aria si coglie una netta sensazione: il silenzio degli onesti sta per finire!<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6494" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Fri, 01 Oct 2010 20:09:40 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4181</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4181</guid><title><![CDATA[ Il Grillo non si lascia intimidire]]></title><description><![CDATA[ <strong>Intrecci politici/imprenditoriali; l'intimidazione come risposta alla critica</strong><br />La vivacit&agrave; e la costante crescita del settore mediatico non &egrave; direttamente proporzionale ad un reale pluralismo delle notizie e dell&rsquo;informazione. Ma &egrave; vero anche che, in una realt&agrave; come quella vastese, una buona stampa non pu&ograve; e non deve fare a meno di trattare, se opportuno anche con sana incisivit&agrave;, le tematiche di un sistema che, sebbene ancora in fase mutevolmente embrionale, si  annida sull'intreccio di politica ed affari.<br />\
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Il giornalismo investigativo rimane una nicchia e incontra difficolt&agrave; nel trovare spazio all&rsquo;interno di una stampa locale spesso autoreferenziata, che appartiene a quei politici graditi agli imprenditori che ci sono alle loro spalle. E fin qui nulla di stucchevole fino a quando, per l'inevitabile e a volte meschino gioco delle parti, si sente l'esigenza di proteggere la propria sfera d'influenza, il proprio orticello privato. Ci&ograve; porta, nella migliore delle ipotesi, alla trasformazione della notizia in mera propaganda; nella peggiore, invece, ci possiamo aspettare atteggiamenti intimidatori verso chi, in quel momento, diventa &ldquo;scomodo&rdquo; ad un sistema politico/imprenditoriale che vive, con fastidio e atipico prurito, la libert&agrave; d'informazione. In quest&rsquo;ultima evenienza, all&rsquo;intimidazione segue una adeguata e calibrata campagna di isolamento, delegittimazione e di imbavagliamento. <br />\
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Accade sempre pi&ugrave; spesso in Italia, e per volere di chi alimenta un clima di padroni e padrini. Parliamo di atteggiamenti minatori reali posti in essere da chi, credendosi forse una persona superiore agli altri, ritiene indecente e fastidioso che si racconti una buia e documentata realt&agrave;, perci&ograve; definita scomoda, che ha l'unica colpa di presentare ai cittadini il resoconto di come vengono spesi i soldi pubblici.<br />\
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In casa nostra, ad esempio, il giornalista che scrive un paio di documentati articoli sulla Pulchra, secondo l&rsquo;opinione del signorotto di turno, deve subire intimidazioni. Perch&eacute; di fronte a notizie scomode &egrave; pi&ugrave; facile aggredire chi fa informazione e rifugiarsi dietro un comodo se non blasfemo vittimismo. Eppure tale reazione sarebbe pi&ugrave; comprensibile in coloro che si sentono in colpa, magari a torto; e comunque questo atteggiamento certamente non manifesta il proprio entusiasmo di fornire spiegazioni o chiarimenti su una notizia documentata e di interesse dei cittadini. Comprendiamo  che &egrave; meno imbarazzante liquidare dieci righe di uno scomodo articolo giornalistico attribuendo al suo autore,  infondatamente, la volont&agrave; di un disonesto attacco frontale. <br />\
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Ecco, il giornalismo fatto di documenti che &ndash; come direbbe Leonardo Sciascia &ndash; &egrave; attento al contesto, non pu&ograve; piegarsi; non deve, con atteggiamenti di gratuita acquiescenza, farsi spaventare da chi, per tutelare i propri interessi, &egrave; disposto anche a fare, a torto, la vittima. Lavorare con i soldi pubblici non &egrave; reato, n&eacute; tantomeno indecoroso. Cos&igrave; come non &egrave; indecoroso accettare la critica ed andare avanti, da uomini di statura alta. Quelli che non temono la luce dei riflettori sul proprio operato. Che non si fanno innervosire dall&rsquo;onesto, doveroso e disinteressato lavoro del giornalista.<br />\
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Ma noi, le mani non le baciamo. E continueremo ad orientare le nostre priorit&agrave; giornalistiche sul corso dei tanti intrecci dei quali, purtroppo, solo la nostra societ&agrave; &egrave; l'inguaribile vittima. Noi non abbiamo padroni e non temiamo i padrini.<br />\
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Giuseppe La Rana<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4181" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Sun, 23 May 2010 10:58:03 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2993</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2993</guid><title><![CDATA[ Giovani, uno scatto d'orgoglio]]></title><description><![CDATA[ <strong>Basta lanciare critiche, proponiamo rimedi e suggerimenti concreti per la nostra città</strong><br /><strong>di Giuseppe La Rana</strong> <br />\
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Sul nostro sito www.periodicoilgrillo.com continuano gli interventi sull'iniziativa &ldquo;Proponi il tuo Sindaco&rdquo;. Comincia a farsi strada un sereno e costruttivo dibattito. Nei pi&ugrave; recenti commenti si discute dei giovani, della loro lontananza dalla politica e dell'inutilit&agrave; dei partiti. <br />\
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Qualcuno ha lanciato ai tanti giovani vastesi un appello ad incontrarsi, da ora e nei prossimi mesi, per confrontarsi, mettere su proposte concrete, obiettivi per la nostra citt&agrave;, da poi poterne fare merce di scambio con i voti a chi si candida. L'idea &egrave; interessante e probabilmente coglie nel segno. Vasto &egrave; una citt&agrave; molto avara verso i giovani: c'&egrave; poco per il loro tempo libero, molto poco per le loro prospettive di lavoro e nulla per corsi di studio universitari. Gli spazi concessi ai giovani, all'interno dei partiti, sono ancora angusti e limitati a posizioni di scarso rilievo, quando non irrilevanti e inutili.<br />\
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Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per reagire e rivendicare una citt&agrave; a misura di intere nuove generazioni che rappresentano il futuro e la speranza di questo territorio. Una classe politica che continua a trascurare il mondo dei giovani &egrave; destinata a naufragare. <br />\
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Ma se la politica &egrave; assente, anche noi giovani abbiamo le nostre responsabilit&agrave;. Oltre a lanciare le giuste critiche dovremmo anche proporre rimedi e suggerimenti concreti; invece di essere attivi solo nel cercare soluzioni individuali ai nostri problemi personali, dovremmo impegnarci per costruire le concrete premesse affinch&egrave; Vasto diventi una citt&agrave; in grado di dare risposte ai problemi di tutti. Una citt&agrave; che si liberi dall'angoscia, dalla rassegnazione, dall'indifferenza, per tornare a volare. <br />\
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A volare alto nel risolvere i problemi del presente, nel programmare e pianificare le scelte del futuro e nel formare una nuova classe politica. Uno scatto di orgoglio che ci coinvolga tutti, davvero. E' il tempo di smettere di delegare. Di criticare tutto e tutti. E' il tempo di rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare per ricostruire. Una ricostruzione che non sia contro nessuno, ma che cammini sopra e oltre le logiche di partito o di appartenenza a gruppi. <br />\
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Una ricostruzione che risvegli le coscienze, l'impegno e le speranze di tutti coloro che hanno veramente a cuore le sorti future di Vasto e dei vastesi. Forse una grande storia Civica, come l'ha chiamata Davide D'Alessandro. Ma distinta e distante dagli 'apparati' dei partiti e da coloro che hanno privilegiato i propri interessi personali in danno di quelli collettivi. <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2993" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Sat, 06 Mar 2010 10:49:29 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2168</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2168</guid><title><![CDATA[ Nel futuro non c'è posto per il passato]]></title><description><![CDATA[ <strong>Ci annunciano un vero rinnovamento, ma invece di cambiare i contenuti, sembra che vogliano solo sostituire i contenitori</strong><br /><strong>di Giuseppe La Rana</strong><br />\
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Il nuovo anno &egrave; partito. Quanti buoni propositi abbiamo espresso in queste ultime festivit&agrave;? Sicuramente tanti, come impone la tradizione. La politica non ha fatto eccezione e, nel solco delle sue peggiori abitudini, guarda al futuro senza fare tesoro degli errori del passato. <br />\
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Forse anche il 2009 gli avr&agrave; insegnato poco; in fondo, abbiamo solo perso un altro anno. A Vasto &egrave; gi&agrave; iniziata la campagna elettorale per le amministrative del prossimo 2011. Non c&rsquo;&egrave; giorno che manchi, sui mezzi di informazione, locali e non, il riferimento a una nuova e ulteriore lista civica o al nome del possibile futuro Sindaco. C&rsquo;&egrave; una frenetica attivit&agrave; volta ad esorcizzare e condannare il passato, fatto solo di errori, ovviamente sempre di altri. Una propagandata voglia di nuovo, costruita sull&rsquo;odio, la denigrazione e il dileggio dell&rsquo;avversario piuttosto che su programmi e proposte. <br />\
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Minacciate rivelazioni, scoop, accuse e insinuazioni, sembrano ancora prevalere sulla cultura dello scontro democratico tra le idee. Il bipolarismo, che anche a Vasto non &egrave; mai diventato bipartitismo,  ha provocato pi&ugrave; danni che benefici. All&rsquo;interno dei due maggiori schieramenti, i vecchi partiti non hanno mai rinunciato alla propria sostanziale individualit&agrave;, che emerge prepotentemente ad ogni occasione di  divisione di incarichi o di altre fette di potere. E nei molteplici schieramenti,  brillano ancora gli ulteriori individualismi di coloro che si ostinano a pensare che la politica possa continuarsi a fare senza un gioco di squadra e lontano dai veri bisogni quotidiani dei cittadini. <br />\
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E&rsquo; sotto gli occhi di tutti che a Vasto, come altrove, il PD sia lacerato dalle divisioni delle componenti e sottocorrenti degli appartenenti agli ex DS e Margherita. Cos&igrave; come nel PdL non si &egrave; mai raggiunta la effettiva unione tra gli ex Forzisti con la componente ex Alleanza Nazionale. I frequenti e repentini cambiamenti di casacca, i tradimenti degli impegni presi con gli elettori e il disprezzo della volont&agrave; dell&rsquo;elettorato manifestato con l&rsquo;azzeramento di persone democraticamente elette, sembrano avvisarci che anche nella politica c&rsquo;&egrave; una sorta di Legione straniera. S&igrave;, un esercito di persone mercenarie che si collocano, di volta in volta, nella posizione che ritengono personalmente pi&ugrave; vantaggiosa. <br />\
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Ovviamente pi&ugrave; vantaggiosa solo per s&eacute; stessi. E che effettuano scelte, sulla nostra pelle, che rispondono a logiche non sempre confessabili. Insomma, continuiamo a vivere tra le grandi, intramontabili e interessate divisioni personali, che ci hanno condannato a non contare pi&ugrave; nulla nel panorama politico nazionale, regionale e provinciale. Ma, evidentemente, la nostra politica non ha imparato molto. Piuttosto che sedersi attorno ad un tavolo, rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare per recuperare tutto il tempo e il prestigio territoriale perduto, la vediamo agitare l&rsquo;idea della costituzione di ulteriori partiti, da contrapporre a quelli tradizionali in occasione delle prossime elezioni comunali. <br />\
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Si tratta di nuove formazioni politiche annunciate come rimedio indispensabile e efficace per i mali della nostra amata Vasto, ma che nascono con la grande contraddizione di voler rappresentare il cambiamento con il sostegno e la partecipazione di coloro che sono i responsabili di questa situazione che intendiamo ribaltare!! Insomma, tira proprio una brutta aria: ci annunciano un vero rinnovamento, ma invece di cambiare i contenuti, sembra che vogliano solo sostituire i contenitori!<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2168" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Mon, 18 Jan 2010 16:41:12 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1807</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1807</guid><title><![CDATA[ 2009: dolori, solidarietà e valori]]></title><description><![CDATA[ <strong>La pubblicazione delle notizie on line riprenderà il 4 gennaio</strong><br /><strong>di Giuseppe La Rana<br />\
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Anche il 2009, per fortuna o purtroppo, ci sta salutando. Per tutti noi &egrave; tempo di bilanci e, come in tutti i casi, i successi  le soddisfazioni si alternano a pi&ugrave; o meno amare disfatte. Se dovessi apostrofare il 2009 con una sola parola, direi: terremoto. Se lo dovessi rimproverare per qualche falsa speranza, penserei alla impalpabile ripresa economica. Se bastasse una parola per apprezzarlo e per lodarci, direi: valori. Quelli che ci hanno caratterizzato dandoci una spinta in pi&ugrave; nella disinteressata gara di solidariet&agrave; verso le vittime del sisma; quelli che ti premiamo e che ti limitano, quelli che ti fanno ingiustamente passare per vecchio attempato, o anche qualunquista. <br />\
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Solidariet&agrave;, spirito di collaborazione, tenacia e ospitalit&agrave; ci hanno contraddistinti, rendendoci come non mai uniti agli occhi di una nazione che fino allo scorso 6 aprile ignorava la forza e la determinazione di questa nostra terra.<br />\
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Un 2009 che, oltre alla grande ferita inflitta dal sisma, ha comunque visto susseguirsi un discreto numero di eventi. Era partito con la polemica sugli storni in Piazza Rossetti e l'intervento dei falchi predatori, ricordate? E' stato l'anno della paventata istituzione del Centro Profughi in via S. Sisto, dei pozzi off shore sulla costa, delle recinzioni agli stabilimenti balneari di Vasto Marina, dell'abbattimento dell'hotel Panoramic, del 20&deg; anniversario del gemellaggio Vasto-Perth,  della raccolta differenziata nel centro della citt&agrave; e dell&rsquo;ingresso di un vastese al Grande Fratello.<br />\
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Ma non solo. Come non dimenticare la questione sicurezza? Un 2009 irto di episodi da condannare e da scongiurare per una citt&agrave; che vuole vivere di turismo. Incendi di tutti i tipi, bomba carta al box informazioni, rapine ad esercizi pubblici, finti tecnici che rubano soldi e preziosi dalle case di poveri anziani. Ed ancora, commercianti abusivi, violenti episodi di risse alla Marina e in centro, giri di prostituzione, di droga e riciclaggio. Ce n'&egrave; per tutti i gusti; e certo questo elenco non sarebbe un bel biglietto da visita da presentare alla prossima fiera sul turismo. <br />\
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Parallelamente &egrave; stato anche l'anno della soppressione della nostra ASL e del declassamento della stazione ferroviaria, delle elezioni provinciali e dei rimpasti nelle giunte di Vasto e di San Salvo. Della nostra significativa estromissione dalla giunta regionale e da quella provinciale. L'anno in cui &egrave; diventata palese la scarsa considerazione di cui gode il nostro territorio nel mondo della politica che conta.<br />\
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L'anno nel quale abbiamo capito veramente quanto esiguo sia il peso dei nostri rappresentanti politici, quelli che vivono prevalentemente di autocelebrazione. L'anno degli eccellenti defenestrati e dei congressi cittadini. Un po' meno l'anno del coinvolgimento popolare. Quale sconosciuto arcano! E' stato l'anno dei successi sportivi della Pro Vasto in C2, delle prestazioni di Andrea Iannone, delle performance di Luca Di Risio e del nuovo disco de La Differenza. Il dramma di Eluana Englaro e la partecipazione di tutti i vastesi che hanno dimostrato affetto ai suoi familiari che frequentavano le nostre spiagge per le loro vacanze.<br />\
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Purtroppo &egrave; stato anche l'anno in cui abbiamo perso importanti pezzi della nostra societ&agrave;. Mi riferisco al sempre sorridente e instancabile Silvio Petroro, allo stimatissimo dr. Rino Piccirilli, al caro Roberto Menna, alla indimenticabile Antonietta Baiocco, all'imprenditore Molino Levino ed infine, ma non certo per importanza, alle mie due nonne, per me insostituibili pilastri, granitici cardini di semplicit&agrave; e valori, nonch&eacute; inconfondibili esempi di fede e determinazione.<br />\
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E' stato l'anno della violenza, di chi l&rsquo;ha subita ingiustamente e quotidianamente e di chi invece l&rsquo;ha istigata, alimentata. E non pensiamo che Vasto ne sia immune. Anche noi abbiamo i nostri urlatori di piazza, col dito sempre puntato sugli altri; non ci mancano nemmeno gli sparuti gruppi di uditori che li spronano, n&egrave; coloro che li subiscono o che li tollerano. Urlatori che non hanno nulla da fare e da perdere, ma tanto da giudicare. Urlatori che sono sempre pronti ad autoassolversi dal male che appartiene, ovviamente, solo agli altri!<br />\
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Come dicevo, il 2009 ci sta salutando per dare il posto al 2010. Tutti ci auguriamo un nuovo anno migliore, com&rsquo; &egrave; giusto che sia. L'augurio e la speranza, per&ograve;, non bastano. Con i soli buoni propositi non si va molto lontano. Dobbiamo essere  consapevoli che viviamo un momento storico molto delicato, nel quale non &egrave; pi&ugrave; sufficiente dissociarsi o giudicare.<br />\
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Dobbiamo impegnarci in prima persona, testimoniare con le nostre quotidiane scelte di vita la voglia di un effettivo cambiamento. Lo so, agire &egrave; molto pi&ugrave; difficile che predicare. Ma il nostro futuro dipender&agrave; proprio dalla nostra voglia e capacit&agrave; di misurarci sui fatti, piuttosto che sulle chiacchiere, sulle offese personali e sulla capacit&agrave; di strillare pi&ugrave; degli altri. <br />\
Buone feste e buon anno a tutti.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1807" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Wed, 30 Dec 2009 17:17:59 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=955</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=955</guid><title><![CDATA[ Politica sotto le lenzuola]]></title><description><![CDATA[ <strong>Coni d’ombra nell’informazione: privilegiato il gossip rispetto al grave delitto dei Carabinieri</strong><br /><strong>Di Giuseppe La Rana</strong> <br />\
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Prima Berlusconi, poi Marrazzo. Le cronache quotidiane ci hanno bombardato sui particolari delle abitudini sessuali del nostro Premier e del Governatore della Regione Lazio. Non importa se il primo si occupasse di escort ed il secondo di transessuali. Mi preme evidenziare lo scadimento totale dell'informazione e della politica. <br />\
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La prima sempre pi&ugrave; preoccupata a privilegiare il numero degli ascolti e delle vendite, la seconda pronta a colpire l'avversario su terreno diverso dalla forza e credibilit&agrave; delle idee e dei programmi. Viviamo la squallida epoca del gossip, quella nella quale &egrave; legittimo annientare la reputazione altrui in modo del tutto gratutito ed inutile. Ci stanno abituando a giudicare i nostri amministratori non per la loro capacit&agrave; di governare, ma per i loro 'vizi' privati. <br />\
<br />\
Per quelle abitudini personali che diventano vizi o virt&ugrave; a seconda della morale che ciascuno di noi ha. Certamente un uomo pubblico deve avere uno stile di vita sobrio ed esemplare; ma credo che abbia il diritto di non essere massacrato dai moralisti di turno, da coloro che al confronto politico preferiscono il dileggio e l'aggressione personale. Quando andremo a votare non credo che ci dovranno interessare le abitudini intime dei candidati; e chi ci trascina su questo terreno di scontro fa il gioco della 'mediocrit&agrave;' che in questo momento storico sembra prevalere nel nostro Paese. <br />\
<br />\
Fa il gioco di coloro che si misurano sulle piccolezze, perch&egrave; non sanno e non possono volare pi&ugrave; in alto. Ed &egrave; avvilente e allarmante constatare che la vicenda Marrazzo sia stata enfatizzata piuttosto con riferimento al 'vizietto' del governatore della Regione Lazio, che non come gravissima vicenda nella quale militari appartenenti all'Arma dei carabinieri hanno posto in essere una condotta estorsiva. <br />\
<br />\
Tra la notizia di un comportamento dell'uomo pubblico 'diverso e deviante' per la moralit&agrave; pubblica prevalente e quella di un gravissimo reato commesso da persone alle quali lo Stato affida, invece, il compito di vigilare sul rispetto della legalit&agrave;, la nostra informazione ha privilegiato la prima. Certo, pu&ograve; fare pi&ugrave; notizia, aumenta gli ascolti e le vendite. Pu&ograve; aggregare pi&ugrave; persone attorno a un gossip nel quale chiunque, anche il pi&ugrave; inetto, pu&ograve; sentirsi capace e legittimato a giudicare. <br />\
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Eppure &egrave; sicuramente pi&ugrave; grave che infedeli servitori dello Stato abbiano ricattato Marrazzo al fine di conseguire ingenti somme di denaro. Perch&egrave; la loro condotta si discosta vistosamente dalle regole scritte, di rilevanza penale, che il nostro Stato di diritto si &egrave; dato. I politici li scegliamo per amministrare la cosa pubblica. I carabinieri, invece, hanno il compito, accettato con loro solenne giuramento di fedelt&agrave; e obbedienza, di proteggerci dai criminali. <br />\
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Un politico con il 'vizietto' non commette reati e lo possiamo punire non rieleggendolo. Un militare che consuma un'estorsione, invece, &egrave; un criminale e lo dobbiamo sopportare fino a quando il cittadino vittima del suo comportamento non trova il coraggio di ribellarsi. L'informazione che privilegia lo squallido gossip attenuando la luce dei riflettori sui crimini di chi indossa una divisa, non rende affatto un buon servizio. Ci distoglie dai veri problemi, ci abitua a giudicare le persone su un terreno sbagliato e non scuote le coscienze. In poche parole, &egrave; un' informazione che ruba la capacit&agrave; di impegnarsi e di indignarsi per le cose veramente serie.<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=955" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Sat, 07 Nov 2009 10:07:29 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=527</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=527</guid><title><![CDATA[ Hanno soppresso la nostra Asl ]]></title><description><![CDATA[ <strong>I politici del vastese complici di una scelta che penalizza il nostro territorio</strong><br /><strong>di Giuseppe La Rana</strong><br />\
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Alle 3 della notte di marted&igrave; scorso, il consiglio regionale, con i voti della sola maggioranza di centrodestra, ha disposto la soppressione della Asl Lanciano-Vasto e il suo accorpamento a Chieti. La decisione, passata come emendamento al Piano sanitario, prevede la riduzione delle Asl abruzzesi da sei a quattro. Entro il 30 settembre si provveder&agrave; alla nomina di due commissari straordinari, uno per le Asl dell&rsquo;Aquila e Avezzano-Sulmona-Castel di Sangro e l&rsquo;altro per quelle di Chieti e Lanciano-Vasto, in sostituzione degli attuali quattro manager che decadono a partire dal 1 ottobre. Sara&rsquo; la Giunta, su indicazione dell&rsquo;assessore regionale alla Sanita&rsquo;, Lanfranco Venturoni, a nominare i commissari e i sub commissari. Ogni commissario, infatti, sar&agrave; affiancato da due subcommissari che dovranno garantire la gestione ordinaria dell&rsquo;attuale Asl. A nulla &egrave; servito l&rsquo;ostruzionismo della minoranza, che ha presentato centinaia di emendamenti. Il Presidente Chiodi  ha difeso la decisione della sua maggioranza, precisando che va nella direzione del contenimento della spesa pubblica, puntando a servizi e prestazioni di maggiore qualit&agrave;.  <br />\
Di opposto avviso la minoranza che, per bocca di D&rsquo;Amico, capogruppo del PD, ha accusato il centro destra di essere solo a caccia di poltrone, in quanto un vero risparmio si sarebbe ottenuto con la istituzione di una Asl unica regionale. <br />\
Effettivamente, a una prima analisi, la decisione del centro destra non sembra finalizzata a perseguire il contenimento della spesa pubblica. Il numero dei precedenti direttori generali &egrave; stato s&igrave; ridotto, ma i nuovi Commissari saranno comunque affiancati da due sub commissari! Insomma, pare di assistere al solito teatrino della politica. Qualcuno, sempre dell&rsquo;opposizione, ha apertamente accusato il centro destra di aver preso questa decisione al prevalente scopo di liberarsi dei Direttori Generali nominati dal Governo di centrosinistra per sostituirli con persone di proprio gradimento. Certo il sospetto &egrave; legittimo, ma a me interessa il destino del nostro territorio. Mi preoccupa pensare a come saranno garantiti i servizi sanitari a Vasto e nell&rsquo;entroterra vastese ora che sar&agrave; soppressa la nostra Asl. Un servizio che pi&ugrave; di ogni altro deve essere vicino ai cittadini e al loro territorio ci &egrave; stato tolto per essere spostato a Chieti! Pensavo che dopo l&rsquo;esclusione di  rappresentanti vastesi dalla giunta regionale e da quella provinciale avessimo toccato il fondo. Che l&rsquo;inconsistenza e l&rsquo;irrilevanza politica dei nostri rappresentanti nonch&egrave; la loro indifferenza verso i problemi del nostro territorio ci avessero gi&agrave; fatto pagare un prezzo troppo alto. Ma non &egrave; stato cos&igrave;. La considerazione di cui godiamo nelle stanze dove si prendono le decisioni sul nostro futuro &egrave; ormai vicina allo zero. Ci sono precise responsabilit&agrave; politiche per come ci hanno ridotto. Ricordiamocelo quando torneranno a farci promesse. Soprattutto quando ci ostenteranno i loro finti muscoli e cercheranno di accreditarsi come personaggi affidabili e autorevoli!! <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=527" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Wed, 30 Sep 2009 11:50:43 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=427</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=427</guid><title><![CDATA[ Di Pietro ama più Vasto che i vastesi]]></title><description><![CDATA[ <strong>Nelle scelte che contano, predilige e privilegia uomini di altri territori</strong><br /><strong>di Giuseppe La Rana</strong><br />\
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Per usare un termine comune al mondo dei reality show, possiamo dire che, per la quarta volta, siamo stati &lsquo;nominati&rsquo;. Bandierine, manifesti pubblicitari, impalcature ed un Palazzo D&rsquo;Avalos che, &lsquo;addobbato&rsquo; cos&igrave;, lo si vede solo una volta l&rsquo;anno. E dopo le precedenti, Di Pietro ha scelto ancora la nostra citt&agrave; come teatro del suo IV Incontro Nazionale. Ma, soprattutto, ha scelto i vastesi come principali spettatori del suo evento mediatico. Finora gli ha portato fortuna, tanta. A Vasto ed ai vastesi ha donato altrettanta pubblicit&agrave; e tre giorni di gloria sui media nazionali. Non &egrave; poco; ci auguriamo, infatti, di mantenere ancora aperta questa prestigiosa vetrina. E ci auguriamo anche che, oltre alle nostre strutture, alla nostra cucina, ed al nostro paesaggio meraviglioso, Di Pietro tenga in considerazione anche i nostri uomini. Particolare questo, da non considerare affatto marginale, sul quale non esiste &ldquo;che c&rsquo;azzecca&rdquo; che tenga.<br />\
Tutti i media nazionali puntati su Vasto creano una grande pubblicit&agrave; per la nostra citt&agrave;. E di certo non possiamo negare di averne bisogno, specie in questo momento. Ma, senza rappresentanti vastesi ai posti di comando (quelli che contano politicamente, per intenderci), le nostre esigenze non possono trovare orecchie che le ascoltano, perch&egrave; non ci sono voci vastesi che le urlano. Non me la sto prendendo con l&rsquo;IdV ma, visto che siamo stati &lsquo;nominati&rsquo; ben quattro volte e gli abbiamo pure portato fortuna e tanti voti (alle europee circa il 20%), qualcosina la si ha pure da suggerire. Se fosse venuto Silvio a fare un festino (ora cos&igrave; si chiamano) a Vasto, l&rsquo;avremmo chiesto anche a lui, che pure di politici vastesi ne ha ridimensionati diversi. &ldquo;Troppi farabutti in politica&rdquo; - ha commentato giorni fa in Abruzzo. Se lo dice lui, noi italiani che l&rsquo;abbiamo votato, ci crediamo! <br />\
Ma, torniamo a noi. Caro Di Pietro, tralasciando il Comune di Vasto dove, con il 20 % alle ultime Europee, lei ha un unico assessore ed un consigliere, noi vastesi abbiamo solo un altro rappresentate del suo partito, che attualmente siede tra i banchi del consiglio provinciale. Nulla in regione, n&eacute; tantomeno pi&ugrave; in alto. Non saremo mica tutti indagati a Vasto? L&rsquo;attuale legge elettorale, quella contro la quale lei ha anche raccolto le firme, non d&agrave; la possibilit&agrave; ai cittadini di esprimere preferenze e, dunque, di scegliere chi dovr&agrave; rappresentarlo. Ci&ograve; succede al Parlamento, ma sostanzialmente anche alla Regione dove, non inserendo nella lista dei candidati un vastese, lei ci ha, in pratica, privato della possibilit&agrave; di votarlo. E vorr&agrave; convenire, caro Di Pietro, che un candidato vastese avrebbe avuto ottime possibilit&agrave; di essere eletto in Regione! Non ho nulla contro il consigliere regionale Palomba (espressione dell&rsquo;alto vastese), al quale, anzi, va tutta la mia stima, ma non comprendo perch&eacute; l&rsquo;IdV ha rinunciato a mettere in campo anche un candidato di Vasto pi&ugrave; visibile e competitivo. <br />\
Mentre a Roma lei, dr. Di Pietro, si batte contro una legge elettorale nazionale che nega ai cittadini il diritto di esprimere una preferenza, a Vasto, invece, in occasione delle ultime elezioni regionali, nelle quali il diritto alla preferenza &egrave; riconosciuto per legge, ci ha tolto questa possibilit&agrave;, impedendoci di poter scegliere un rappresentante della nostra cittadina. <br />\
Ed ecco, quindi, che Vasto, da quartier generale mediatico e bacino di consensi elettorali, diventa periferia politica di un partito che continua ad onorarci di un incontro nazionale, ma che, nei fatti, predilige e privilegia gli uomini di altri territori. <br />\
<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=427" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:31:37 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=231</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=231</guid><title><![CDATA[ Pubblico e privato per rilanciare il turismo]]></title><description><![CDATA[ <strong>Gli operatori del settore sono chiamati a elaborare nuove strategie</strong><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);">di Giuseppe La Rana</span><br />\
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La stagione estiva volge ormai al termine. E&rsquo; tempo di bilanci anche per Vasto. Senza la pretesa di affrontare in modo esaustivo un argomento cos&igrave; complesso e articolato, vorrei fare qualche riflessione sul nostro turismo. E&rsquo;  aumentato a dismisura il numero delle presenze sui tratti di spiaggia libera, in danno delle concessioni balneari che, salvo eccezioni, sono apparse sensibilmente meno affollate. <br />\
<br />\
Sicuramente la crisi economica e il terremoto non ci hanno dato una mano, ma i prezzi degli ombrelloni nemmeno; per un giorno di agosto, fino a 25 euro!&nbsp;  Si aggiunga, poi, il costo non trascurabile del parcheggio a pagamento. Sempre per restare alla marina, anche quest&rsquo;anno pochissimi stabilimenti (tre o quattro) sono rimasti aperti la sera; tutti gli altri chiusi e a luci spente. Sempre! Non &egrave; un buon biglietto da visita per una cittadina turistica che ha bisogno di presenze e di turisti che abbiano motivo per tornare! <br />\
<br />\
Non occorre agitare l&rsquo;esempio della costa romagnola; basta andare nella vicina San Salvo per verificare la vivacit&agrave; e il notevole afflusso di presenze indotti dalla possibilit&agrave; di ascoltare musica, ballare e consumare negli stabilimenti&nbsp; aperti tutte le sere.<br />\
<br />\
La nostra Amministrazione non ha certamente brillato. Una programmazione turistica molto affrettata, improvvisata. Direi &ldquo;last minute&rdquo;!<br />\
Molti hanno riscoperto la passeggiata estiva in un centro storico pi&ugrave; movimentato delle passate stagioni.  L&rsquo;avranno fatto per rimediare alla monotonia della marina? Chiss&agrave;, comunque tutto molto sotto tono. E poi, una crisi di giunta in piena estate, con sostituzione proprio dell&rsquo;assessore al turismo, certamente ci hanno ulteriormente penalizzato. <br />\
<br />\
Molto apprezzabili le iniziative di alcuni operatori privati che hanno cercato di supplire alle carenze dell&rsquo;amministrazione.<br />\
Finanziare personalmente spettacoli o intrattenimenti per incrementare le presenze nella propria attivit&agrave; &egrave; la via giusta. E&rsquo; finito il tempo delle vacche grasse, quando era possibile spendere per il solo Vasto Film Festival  oltre cinquecento milioni di lire!  Era facile fare spettacoli o assumere altre iniziative quando il Comune si poteva ancora indebitare. Pi&ugrave; difficile &egrave; dare la giusta alternativa e, con poco denaro, creare movimento. Oggi, le esigenze di bilancio, impongono un diverso rigore nelle gestione dei soldi pubblici.<br />\
<br />\
Il Comune pu&ograve; impegnarsi a promuovere l&rsquo;immagine della nostra citt&agrave;, deve garantire i servizi necessari al turismo, deve sostenerlo, ma non si pu&ograve; pretendere che, da solo, sopporti l&rsquo;onere finanziario per garantire la presenza e il ritorno  del turista. <br />\
<br />\
Gli operatori del settore, siano essi della marina o del centro storico, sono chiamati ad elaborare nuove strategie. Devono unirsi, associarsi,  magari per zone e sostenere economicamente i costi di iniziative che attraggano il turista, fornendogli un servizio migliore che lo invogli a restare e tornare. <br />\
Su una forte e crescente iniziativa privata pu&ograve; inserirsi il Comune, con poche manifestazioni, ma di alto spessore. <br />\
<br />\
Solo una effettiva sinergia tra &ldquo;pubblico&rdquo; e &ldquo;privato&rdquo; potr&agrave; consentirci di trovare la giusta via verso un turismo vero, durevole e di qualit&agrave;.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=231" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Tue, 08 Sep 2009 17:04:40 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=209</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=209</guid><title><![CDATA[ Ipocrisie Democristiane]]></title><description><![CDATA[ <strong>Sulla mancata rappresentanza vastese in giunta provinciale</strong><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);">di Giuseppe La Rana</span><br />\
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Il Presidente della Provincia, <strong>Di Giuseppantonio</strong>, ha distribuito le deleghe agli assessori provinciali. Una ripartizione di competenze, o forse di poteri, dalla quale siamo stati completamente estromessi. Vasto, la seconda citt&agrave; della provincia, &egrave; fuori dalla giunta regionale e da quella provinciale! Di chi le responsabilit&agrave;? <br />\
<br />\
E&rsquo; importante accertarlo, perch&egrave; i vastesi sono stufi di essere presi in giro e soprattutto di avere interlocutori inaffidabili. Ci elargiscono promesse, ma raccogliamo solo delusioni. Da queste colonne avevamo anticipato che i bene informati hanno attribuito la scelta di escluderci alle divisioni interne del PdL locale, che non avrebbe espresso un candidato unitario per la giunta provinciale. Luned&igrave; scorso &egrave; venuto a Vasto <strong>Di Giuseppantonio</strong>. <br />\
<br />\
Ha convocato una conferenza stampa a Palazzo di citt&agrave;. Davvero la giusta occasione per spiegare i motivi di questa clamorosa sua decisione che ha gravemente penalizzato il nostro territorio. Addirittura pensavamo che fosse venuto a Vasto proprio per questo motivo. Invece no. Nell&rsquo;imbarazzante assenza di <strong>Argir&ograve;, Prospero e Tagliente</strong>, ovvero di tutti e tre i consiglieri regionali PdL del nostro territorio, il presidente<strong> Di Giuseppantonio</strong> ha cercato di glissare le domande dei giornalisti sui motivi della nostra esclusione dalla giunta provinciale. L&rsquo;ha addirittura banalizzata, sostenendo che, in effetti, non abbiamo motivo di lamentarci perch&eacute; non &egrave; la Giunta che conta, ma il Consiglio provinciale, nel quale siamo ben rappresentati. <br />\
<br />\
Se cos&igrave; fosse, dovrebbe spiegarci perch&eacute; &egrave; il Presidente della Giunta e non quello del Consiglio provinciale ad essere eletto direttamente dal popolo! Eppoi, nel Consiglio provinciale i nostri rappresentanti ci sono perch&egrave; li abbiamo eletti noi cittadini, mentre la singolare opinione che Di Giuseppantonio &egrave; venuto a comunicarci a Vasto, certamente non spiega perch&eacute; Lui non ha nominato alcun assessore del nostro territorio. E la legge attribuisce proprio a Lui questa scelta! <br />\
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All&rsquo;incalzare delle domande di qualche giornalista, <strong>Di Giuseppantonio</strong> ha giustificato la nostra esclusione con un &ldquo;deficit&rdquo; di poltrone. Nemmeno l&rsquo;originalit&agrave; di quest&rsquo;altra affermazione &ndash;mi sembra che il numero di poltrone sia rimasto invariato rispetto al passato- ci ha chiarito perch&eacute;, in questo &ldquo;deficit&rdquo;, il Presidente della Provincia abbia deciso di sacrificare proprio il nostro territorio, pur avendo chiamato a far parte della sua Giunta anche una persona, di altra zona geografica, che nemmeno &egrave; risultata eletta! <strong>Di Giuseppantonio</strong> ci ha anche riferito che nessun esponente locale del PdL lo ha contattato per caldeggiare un nostro rappresentante in Giunta e che i suoi contatti su questo argomento sono avvenuti solo con i vertici provinciali del PdL. <br />\
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Insomma, nessuno dei &ldquo;nostri&rdquo; si sarebbe &ndash;il condizionale &egrave; d&rsquo;obbligo- interessato della nostra rappresentanza in Giunta!! E ancora una volta <strong>Di Giuseppantonio</strong> non ci ha chiarito se allora sono stati i vertici provinciali del PdL a non volerci tenere in alcuna considerazione. Anche se, &egrave; bene ripeterlo, la nomina degli assessori spetta esclusivamente al Presidente!! Insomma, tra i facili consensi di facciata dei molti presenti, che solo fino a pochi minuti prima del suo arrivo a Vasto avevano manifestato dissenso e risentimento per le scelte di <strong>Di Giuseppantonio</strong>, alla fine della conferenza stampa il Presidente ci ha voluto tranquillizzare promettendo, per il futuro, una sua assidua presenza a Vasto. <br />\
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Sig. Presidente, nell&rsquo;aspettarLa a Vasto molto volentieri, ci permetta un&rsquo;ultima cosa: prenda anche in giro i giornalisti, ma non pensi di riservare lo stesso trattamento ai cittadini!<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=209" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=5">Editoriali</category><pubDate>Sun, 26 Jul 2009 13:20:13 GMT</pubDate></item>
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