<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>periodicoilgrillo.com</title><link>http://www.periodicoilgrillo.com/</link><description>periodicoilgrillo.com: Periodico Il Grillo</description><atom:link href="http://www.periodicoilgrillo.com/opinioni.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><copyright>Copyright 2009 - 2012 - periodicoilgrillo.com</copyright><language>it-IT</language><managingEditor>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</managingEditor><lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 20:49:54 GMT</lastBuildDate><generator>periodicoilgrillo.com - powered by DIGITAL DOMAIN  - http://www.digitaldomain.it</generator><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><ttl>30</ttl><image><url>http://www.periodicoilgrillo.com//images/news.png</url><title>periodicoilgrillo.com</title><link>http://www.periodicoilgrillo.com/</link><width>144</width><height>35</height></image>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14679</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14679</guid><title><![CDATA[ Lettera aperta di Nicola D'Adamo al sindaco Lapenna]]></title><description><![CDATA[ <strong>E' ora che il sito internet del Comune parli chiaro ai cittadini"</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Caro Sindaco Lapenna,<br />ad oggi dopo sei anni la tua Amministrazione non ha ancora provveduto a creare un sito Internet dove il cittadino trova risposte veramente adeguate ai suoi problemi.<br />Come ebbi a proporti 6 anni fa, il sito Internet ha bisogno di un &ldquo;responsabile&rdquo;, vale a dire di una persona che - a contatto con tutti gli uffici comunali - provvede quotidianamente a inserire notizie ed informazioni utili ai cittadini, ai media, ai potenziali turisti e pubblico in generale.<br /><br />Le Ordinanze, per esempio, che interessano tutti noi, vanno messe in bella evidenza della home page. L&rsquo;altro ieri nessuno ha visto il testo dell&rsquo;Ordinanza sull&rsquo;emergenza neve, tutti abbiamo letto il comunicato dove c&rsquo;&egrave; scritto che tale ordinanza &ldquo;obbliga tutti i cittadini, dal 2 al 29 febbraio, di dotarsi di gomme termiche o catene da neve&rdquo;.  Se fosse stato disponibile l&rsquo;Ordinanza tutti avremmo letto che  le gomme termiche e le catene sono obbligatorie &ldquo;solo&rdquo; in caso di neve. (Ad onor del vero l&rsquo;Ordinanza sul sito c&rsquo;&egrave;, ma &egrave; nascosta nella sezione Albo  Pretorio della sezione Servizi on line che nessuno riesce a ritrovare! Io l&rsquo;ho scoperto per caso!).<br /><br />Aggiungo che a tutt&rsquo;oggi nonostante la confusione di ieri nessuno si &egrave; preso la briga di chiarire tale aspetto con un altro comunicato sul sito del Comune. Nei comuni pi&ugrave; avanzati informazioni di questo tipo le trovi a caratteri cubitali nella home page!<br />Concludo con altri due aspetti importanti: che &egrave; necessario per il turismo &ndash; come &egrave; emerso nel recente Forum &ndash; avere il sito della citt&agrave; sempre aggiornato e ben gestito; che il Governo Monti punta molto sull&rsquo;informatizzazione per migliorare l&rsquo;efficienza e ridurre i costi.<br /><br />Per il bene di Vasto.<br />Nicola D&rsquo;Adamo<br />EX  CONSIGLIERE COMUNALE<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14679" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 01 Feb 2012 19:33:32 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14672</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14672</guid><title><![CDATA[ Vasto come Cortina? La provocazione di Francescopaolo D'Adamo]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Dove sono gli scontrini del mese del brodetto?"</strong><br />Vasto come Cortina?<br />\
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Vuoi vedere che adesso con questo &ldquo;pensiero&rdquo; mi faccio nemici anche tra i commercianti? Ci&ograve; nonostante quando un &ldquo;pensiero&rdquo; mi frulla &ldquo;troppo&rdquo; per la testa lo devo necessariamente manifestare.<br />\
Se a Vasto la Guardia di Finanza operasse un blitz come a Cortina o Milano, come la metteremmo? Come la prenderebbero gli operatori del commercio o, soprattutto, cosa esternerebbero i politici con in testa il sindaco? Abituati come siamo a dare numeri e percentuali ho la sensazione che qualcuno si troverebbe in difficolt&agrave;.<br />\
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Gi&agrave; da tempo mi gira nella testa una notizia: &ldquo;A Vasto il mese (novembre) del brodetto ha portato 6.000 (dico seimila) presenze&rdquo;. Si presume che siano stati degustati nei locali che hanno aderito a questa iniziativa almeno 6.000 (e ripeto seimila) brodetti.<br />\
E allora mi chiedo: dove sono gli scontrini?<br />\
Sono sicuro che i titolari dei locali sono persone per bene ed anche chi ha degustato la nostra gustosa pietanza avr&agrave; richiesto la regolare ricevuta, se non altro come souvenir. Allora un &ldquo;controllino&rdquo; potrebbe servire come riscontro di quanto ci dicono i nostri amministratori.<br />\
<br />\
Naturalmente questa mia &egrave; solo una minuscola provocazione atta a mettere in guardia chi con tanta nonchalance d&agrave; i &hellip; numeri.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14672" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 20:12:48 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13735</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13735</guid><title><![CDATA[ Ivo Menna: "Un referendum sulle Biomasse"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Si allarga il fronte del No all'impianto</strong><br />"Una sala stracolma di cittadini vastesi ha potuto capire, dalle relazioni dei due esperti quale sarà il futuro che  si sta preparando a Vasto e nella sua proprieta’ pubblica." Così l'ex candidato sindaco della lista La Nuova Terra, Ivo Menna, dopo il convegno organizzato dall'amministrazione comunale riguardante le centrali biomasse.<br />Un'area – commenta Ivo  Menna riferendosi alla zona di Punta Aderci (dove e' stata autorizzata la centrale della Histonia Energy) - dove sarà compromessa la qualita’ della vita di oltre ottanta famiglie, con implicazioni ed effetti sulla salute che si potranno avere a causa di impianti a biomasse che agiranno sulla qualita’ dell’aria gia’ compromessa per le emissioni in atmosfera di fumi prodotti dalle esistenti industrie."<br /><br />" Gli interventi numerosissimi della platea - ha aggiunto Menna - hanno espresso unanimemente contrarieta’ alla ipotesi di realizzazione di una centrale della Histonia Energy, di quelle future (gia’ in preparazione) e di un cementificio. Dopo questa serata, sara’ decisivo che questa nuova sensibilita’ si trasformi in atti concreti che veda il Sindaco mettere in cantiere, subito, azioni di opposizione amministrativa e sociale ad ogni gruppo finanziario/industriale che intenda realizzare simili impianti di combustione di oli vegetali. Al Sindaco ricordiamo ancora che egli rappresenta l’unità del popolo vastese e non passare come il rappresentante di interessi economici che contrastano con la nuova sensibilita’ ambientale e di salute dei suoi cittadini. <br />Quell’area ambientale, modellata nel corso dei secoli dalla Natura, deve tornare ad essere proprieta’ della collettivita’ vastese, tutelata e conservata, e non di alcuni gruppi industriali. <br /><br />Tra i consigli che ci permettiamo suggerire al Sindaco, e tra le domande che gli abbiamo consegnato, vi è il principio democratico popolare del Referendum contemplato dallo Statuto comunale.”<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13735" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:58:17 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13346</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13346</guid><title><![CDATA[ I miserabili... ovvero: della stampa disonesta]]></title><description><![CDATA[ <strong>A margine dell'aumento di stipendio per lo staff del sindaco</strong><br />Due addetti dello staff del sindaco si vedono aumentare lo stipendio di 10mila euro l&rsquo;anno. Cos&igrave; riporta  Il Centro di ieri. Alla faccia. Viene da pensare: quanto valgono questi due solerti impiegati? Quali meriti hanno acquisito nel corso del tempo? <br /><br />Provo ad argomentare una risposta. Se Leonardo da Vinci tornasse in vita nell&rsquo;Italia di oggi (non glielo consiglio) e volesse insegnare, farebbe il precario fino al raggiungimento del vitalizio pensionistico. Anzi, sarebbe tanto in basso nella graduatoria, che non lo assumerebbe nessuno. Cos&igrave; va il mondo, mentre il sindaco Lapenna elargisce a piene mani.  Sindaco che non realizza un concetto elementare, che nessuno di quanti gli stanno attorno ha il coraggio di esplicitare: la percezione presso l&rsquo;opinione pubblica, anche alla luce della vicenda Marra, si traduce in un misto di rabbia e di disapprovazione. <br /><br />Giovanni Spinelli e Davide D&rsquo;Alessandro, ascritti d&rsquo;ufficio nella categoria della stampa disonesta, hanno il merito di sollevare i problemi e di rappresentarli ai lettori. Sono due che, prima di scrivere, si documentano e vanno a leggersi le carte. Due cos&igrave; sono necessari, indispensabili. Capanna, per il quale non ho simpatia, li definirebbe &ldquo;spie del popolo&rdquo;. Ma pur sentendosi &ldquo;spiato&rdquo;, Lapenna va avanti per la sua strada, come una ruspa che tutto travolge. Tanto, il secondo mandato c&rsquo;&egrave;, e il resto si vedr&agrave; dopo, magari sperando nelle elezioni politiche anticipate. A quel punto, non avr&agrave; i voti degli incazzatissimi vigili urbani.<br /><br />Giacinto Zappacosta<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13346" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 11:12:05 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13204</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13204</guid><title><![CDATA[ Marra.... dove l'ho sentito questo nome?]]></title><description><![CDATA[ <strong>Zappacosta: «Politici siano al di sopra ogni sospetto»</strong><br />Inciampa su un anacoluto il Mercogliano. &Egrave; il male stagionale (di troppe stagioni) del giornalismo vastese e, a quanto pare, anche del dirigente dell&rsquo;Urbanistica: &ldquo;&hellip; che il settore pianificazione del territorio necessita affrontare in questa fase&rdquo;. Peccato, peccato per quella voce del verbo necessitare usata transitivamente (Zingarelli, Vocabolario, X ed., pag. 1118). Ad ogni buon conto, Mercogliano non convince nella sua professione di stampo agnostico, nel suo negare una conoscenza del rapporto parentale (&ldquo;ignoravo che il giovane ingegnere in questione fosse fratello dell&rsquo;attuale Assessore ai Lavori Pubblici&rdquo;). Ma come? Dice di aver valutato la professionalit&agrave; e l&rsquo;esperienza del giovane ingegnere, scorrendo il curriculum, immagino, e non si &egrave; soffermato un attimo a pensare: &ldquo; Marra &hellip; dove ho sentito questo nome?&rdquo;. Il funzionario afferma il falso? Non dico questo, nel modo pi&ugrave; assoluto. Dico solo come la percezione da parte dell&rsquo;opinione pubblica sia pi&ugrave; o meno la seguente: ecco, per il fratello dell&rsquo;assessore c&rsquo;&egrave; spazio, per il popolo c&rsquo;&egrave; solo la disperazione pi&ugrave; nera. Avanti di questo passo nel nome dei lavoratori. Caro Sindaco, caro Assessore, i politici devono essere al di sopra di ogni sospetto, mentre i relativi parenti devono essere abbastanza accorti da non infilarsi in situazioni poco chiare. Tradotto: l&rsquo;ingegnere avrebbe fatto bene a non presentare domanda al Comune. Avrebbe risparmiato una figuraccia al fratello e un travaso di bile agli elettori (anche a quelli di sinistra).<br /><br />Giacinto Zappacosta <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13204" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 06 Oct 2011 09:59:04 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13046</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13046</guid><title><![CDATA[ Mons. Forte: «Uomini nuovi, serve più coraggio»]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il richiamo nei confronti della classe politica</strong><br />Mons. Brunbo Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, ha poubblicato, nei giorni scorsi, sulle pagine de &quot;Il Sole 24 Ore&quot; un nuovo durissimo editoriale dedicato alla crisi morale che la politica nazionale sta attraversando.<br /><br />&quot;Esiste una questione morale nell&rsquo;attuale crisi che attraversa il Paese? La domanda &egrave; retorica, perch&eacute; agli occhi di tutti &egrave; evidente che l&rsquo;etica pubblica e quella personale che la sorregge sono&nbsp;spaventosamente assenti in larga parte della scena nazionale, come dimostrano gli scandali che vanno emergendo e che colpiscono figure di non poco peso dell&rsquo;una e dell&rsquo;altra parte politica. Il &ldquo;disgusto&rdquo;, di cui pi&ugrave; volte io stesso ho parlato di fronte a questo scenario, &egrave; ormai avvertito da o dare ascolto e voce i rappresentanti del popolo sovrano.<br />Da pi&ugrave; parti s&rsquo;invocano &ldquo;passi indietro&rdquo; necessari e doverosi che andrebbero fatti da protagonisti di primo piano, anche se talvolta i pulpiti da cui provengono simili appelli non appaiono i pi&ugrave; credibili,&nbsp;pilotati come sono da interessi di parte e spesso avanzati da persone non certo in prima linea nell&rsquo;accettare i sacrifici richiesti a tutti, che vistosamente risparmiano proprio la &ldquo;casta&rdquo;. Sento&nbsp;montare nelle coscienze sconcerto e disorientamento: la barca fa acqua, c&rsquo;&egrave; chi pensa seriamente che sia a rischio di affondare, e i timonieri della nave litigano su aggiustamenti di rotta che non&nbsp;sembrano in grado di raddrizzarla. Ce lo ricorda a ogni pi&eacute; sospinto l&rsquo;Europa delle istituzioni; se ne fa voce, alta e responsabile, il Capo dello Stato. Di che cosa avremmo allora veramente bisogno per&nbsp;uscire dalla crisi? Le mie risposte non sono quelle di un tecnico, ma credo che facciano eco alle considerazioni dei pi&ugrave;, specialmente di quanti toccano la crisi con mano nei bilanci quotidiani delle&nbsp;loro famiglie. Tre esigenze appaiono indifferibili: uomini nuovi; scelte coraggiose; alleggerimento della macchina dello Stato.<br />Sull&rsquo;urgenza e la necessit&agrave; di una nuova classe di politici sono d&rsquo;accordo in tanti: non si tratta di nutrire aspettative messianiche o di affidarsi a improvvisatori o imbonitori ingannevoli. C&rsquo;&egrave; bisogno di persone affidabili, che abbiano competenze specifiche in rapporto ai bisogni del Paese, coltivino il senso dello Stato e il primato del bene comune e siano guidate da motivazioni etiche e spirituali alte e credibili. Soprattutto, non se ne pu&ograve; pi&ugrave; di chi insegue il consenso a tutti costi, misurando i passi da fare sui sondaggi e offrendo rassicurazioni tanto ottimistiche, quanto poco fondate nella realt&agrave;. Da parte di papa Benedetto XVI e dei Vescovi italiani si &egrave; gi&agrave; pi&ugrave; volte invocata una nuova generazione di politici cattolici, che sull&rsquo;esempio dei grandi fondatori della Repubblica e&nbsp;dei protagonisti del cosiddetto &ldquo;miracolo economico&rdquo; conducano il Paese su sentieri di risveglio, di giustizia e di progresso per tutti. Molti - anche non credenti - vedrebbero favorevolmente la&nbsp;realizzazione di questo auspicio, perch&eacute; riconoscono quanto grande possa essere il contributo di chi non si getta in politica per il proprio interesse, ma con motivazioni etiche forti per mettersi al&nbsp;servizio di tutti, come fecero al loro tempo in Europa credenti quali De Gasperi, Adenauer o Schuman. Peraltro, gente onesta e preparata delle pi&ugrave; diverse ispirazioni in Italia ce n&rsquo;&egrave;. Questi&nbsp;protagonisti nuovi andrebbero individuati al pi&ugrave; presto, attraverso un movimento di partecipazione, che nasca il pi&ugrave; possibile dal basso (penso all&rsquo;associazionismo cattolico, cos&igrave; ramificato e presente capillarmente sul territorio, ma anche a tante forme di volontariato nei pi&ugrave; diversi campi o a voci particolarmente responsabili del mondo sindacale), e punti su esperienza, competenza e seriet&agrave; dimostrate nei fatti e riconosciute da tutti. Non &egrave; pi&ugrave; tempo di stare a guardare o di tenersi lontani dalla politica, col pretesto di non sporcarsi le mani. Si sporca chi cede al compromesso, non chi si mette al servizio degli altri! Se si ritiene non credibile chi &egrave; sulla scena delle responsabilit&agrave; pubbliche e poi non si fa nulla per creare un&rsquo;alternativa affidabile, non pasticciata&rdquo;, si &egrave; moralmente responsabili del male comune.<br />Occorrono poi scelte coraggiose: la logica &egrave; semplice, stringente. Quando ci sono sacrifici da fare (e in Italia oggi c&rsquo;&egrave; da farne tanti!) &egrave; giusto e doveroso che dia di pi&ugrave; chi ha di pi&ugrave;.<br />L&rsquo;aumento dell&rsquo;IVA colpisce tutti, maggiormente i pi&ugrave; deboli, perch&eacute; induce un aumento generalizzato dei costi che risulta pi&ugrave; o meno indifferente per chi i soldi ce l&rsquo;ha, ma grave per chi &egrave; costretto a risparmiare ogni singolo euro. Ben venga una patrimoniale esigente per i pi&ugrave; ricchi, siano anzi questi a farsi avanti per salvare la barca comune, com&rsquo;&egrave; avvenuto in paesi europei di antica e solida democrazia. Toccare le spese dello stato sociale &egrave; ammissibile solo nella misura in cui a essere tagliati siano gli sprechi e i guadagni esagerati di alcuni: colpire genericamente chi ha bisogno, che sia l&rsquo;ammalato o la persona anziana o il mondo della scuola, non giova a nessuno, fa anzi il male di tutti. C&rsquo;&egrave; poi un mondo di privilegi e di stipendi d&rsquo;oro che andrebbe coraggiosamente toccato, anche se a farne le spese fossero gli stessi politici chiamati a legiferare: c&rsquo;&egrave; bisogno di esempio, e i sacrifici richiesti a tutti sarebbero ben pi&ugrave; credibili se a farli in prima persona e alla luce del sole fossero gli uomini della politica. Naturalmente, anche la lotta all&rsquo;evasione va&nbsp;perseguita con coraggio: occorre ribadire il male morale che fa chi evade le tasse, perch&eacute; il denaro dovuto e non dato &egrave; in realt&agrave; sottratto ai bisogni di tutti, specie dei pi&ugrave; deboli, se speso per finalit&agrave;&nbsp;credibili e in modo trasparente. Infine, c&rsquo;&egrave; bisogno di alleggerire la macchina dello Stato: ridurre il numero dei parlamentari (gli Stati Uniti d&rsquo;America hanno un Senato di poco pi&ugrave; di cento membri&hellip;), unificare i piccolissimi comuni, rivedere il sistema provincie - regioni, abolire enti inutili, sono provvedimenti necessari, che solo un esecutivo credibile e forte potr&agrave; portare avanti.<br />L&rsquo;alternativa a queste scelte &egrave; la rovina del Paese. Il sussulto morale necessario e urgente richiederebbe a chi lo comprende di agire di conseguenza e presto: il bene comune non pu&ograve; pi&ugrave;<br />attendere...&quot;<br /><br />Mons. Bruno Forte<br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13046" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 25 Sep 2011 18:42:51 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12984</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12984</guid><title><![CDATA[ Dell'opera di Carlo Della Penna per Vasto]]></title><description><![CDATA[ <strong>Lettera aperta di G.F. Pollutri</strong><br />Al signor Sindaco<br /><br />Carlo Della Penna (1879 &ndash; 1971). E&rsquo; trascorso poco pi&ugrave; di mezzo secolo dall&rsquo;inaugurazione del suo Asilo. Fu l&rsquo;11 settembre 1955. Quanti oggi a Vasto ricordano l&rsquo;uomo (emigrato in Argentina), il concittadino munifico mecenate? Quanti a Vasto hanno ancora a cuore i beni donati alla citt&agrave; e, in particolare, l&rsquo;Asilo voluto e fatto costruire, interamene a sua opera e spese, per &ldquo;contribuire &ndash; sue parole &ndash; alla costruzione di una societ&agrave; migliore&rdquo;? Dell&rsquo;uomo, qui, dir&ograve; soltanto che &egrave; un raro esempio di vastese che &ndash; pur vivendo altrove, pur avendo realizzato le proprie fortune con suo sacrificio e lavoro &ndash; diede un segno forte e concreto di radicamento umano al paese natale, senza aspettarsi altro che se ne conservasse memoria e un qualche insegnamento. Assai poco chiedeva, ma, pochi decenni dopo, per lui non si ha neppure pi&ugrave; quella. Nel suo altruismo e generosit&agrave;, anche verbale, il nostro ebbe a dichiarare che la donazione era un modo di dimostrare &ldquo;la propria gratitudine alla Patria&rdquo;. In realt&agrave;, imbarcatosi per &ldquo;le Americhe&rdquo; a soli diciannove anni, poco aveva da ringraziare un&rsquo;Italia post-unitaria, velleitaria e per pi&ugrave; versi corrotta, che spingeva tanta gente a cercare sostentamento di vita, o magari&rdquo;fortuna&rdquo;, in terra straniera.<br /><br />Ma cosa ne &egrave; di questo suo &ldquo;Istituto d&rsquo;Infanzia&rdquo;, poi temporanea sede universitaria, oggi, anno 2011? Un amico mi dice: &ldquo;Vai a vedere in che stato e ridotto&rdquo;.  Anzi, nel sua intima urgenza di mostrarmi la vergogna civica che oggi rappresenta quel che fu il Complesso, edificio e parco &ldquo;Asilo Carlo Della Penna&rdquo;, volle mostrarmelo subito, bench&eacute; fosse ormai sera. &ldquo;Guarda bene &hellip; tornaci ancora domani, fotografa, &hellip;scrivi, suscita un ripensamento, qualcosa&rdquo;, aggiungendo &ldquo;Non so se otterrai e quale ascolto, ma sicuramente non si pu&ograve; continuare a sopportare e tacere&rdquo;! <br />Nel personale &lsquo;ritorno&rsquo; e riappropriazione ideale di un luogo e di una citt&agrave; che, come altri, ho dovuto lasciare per studi, vita e lavoro: inserendomi in una visione pi&ugrave; fattiva e meno neghittosa, che molti &ldquo;vastesi di fuori&rdquo; hanno, ben volentieri provo a spendere qualche parola che almeno dica e chieda per tutti: - Perch&eacute; quest&rsquo;abbandono e, soprattutto, &hellip;per cosa? <br /><br />Sono tornato cos&igrave; sulla ormai storica Via Madonna dell&rsquo;Asilo. Ho guardato attentamente, ho fotografato il malandato cancello con un cartello tenuto con fil di ferro, indecoroso, scuro e privo di qualsiasi indicazione, e la sconnessa cinta muraria.  Ho intravisto dietro le alte sterpaglie, fra cui provano ancora a fiorire le rose, il grande pannello in bronzo a rilievo, raffigurante in allegoria la produttivit&agrave; del lavoro, ho solo potuto immaginare le sale interne con gli affreschi di V. Canci. Sul lato sinistro del Parco, il fabbricato della casa del custode mostra chiari e rattristanti segni di fatiscenza per un manufatto edile ormai privo di manutenzione e, in sostanza, di attivit&agrave; e di vita. Sul retro, dall&rsquo;esterno, ho provato a decifrare a vista un&rsquo;iscrizione sul bordo di una fontana da giardino. Leggo soltanto un &ldquo;1961&rdquo;, &ldquo;&hellip; di Don Carlo&rdquo;, accanto a una sorta di stemma figurato: una penna su un quaderno, evocativa del Mecenate, della sua attivit&agrave; cartaria e editoriale, della scrittura, della cultura, con su scritto &ldquo;Histonium&rdquo;. Quell&rsquo;Istonio, poi Vasto, che dimentica e magari (tranne qualche rara voce pubblicistica) colpevolmente tace e sopporta.<br />Bisogner&agrave; dunque interrogarsi su questa &lsquo;faccenda&rsquo;. Occorre che da parte dei pubblici amministratori della citt&agrave; si diano, in trasparenza democratica, motivazioni univoche e civicamente accettabili del perch&eacute; un tale bene e patrimonio, donazione di un vastese che pens&ograve; di condividere la propria fortuna, frutto di sacrificio e lavoro, con la citt&agrave; di origine, sia stato abbandonato e tenuto nel degrado. Chi ha usufruito anche personalmente di tale pubblica struttura, oltre ad un comprensibile attaccamento affettivo, s&rsquo;interroga, pi&ugrave; o meno apertamente, per quali mire o intenzioni (o temute speculazioni) si sia fatta &ldquo;terra bruciata&rdquo; dell&rsquo;Istituto e del sito. <br />E comunque, in positivo, che cosa si vuole e ci si aspetta? Intanto, quelli che ancora sanno e ricordano da dove e da chi ci proviene il Bene, chiedono degna conservazione dell&rsquo;Opera e rispetto per il donatore. Le forze sociali, poi, i giovani soprattutto, vedono la possibilit&agrave; di realizzazione nel sito e nella struttura - risanata, e opportunamente rammodernata, dislocata nella nuova Vasto ormai &ldquo;in Centro&rdquo;, ma facilmente accessibile dalla Circonvallazione - un Polo di aggregazione sociale e di vita civica e culturale, non escludendo in essa un utile (mi si dice anche necessario) ampliamento dell&rsquo;attigua &ldquo;Scuola Elementare G. Spataro&rdquo;. &ldquo;Datelo ai Giovani!&rdquo; si diceva in un articolo di &ldquo;Giovani in Movimento&rdquo;, nel marzo 2009. Un&rsquo;aspirazione &ndash; leggo in un articolo di G. Catania su C. Della Penna e le sue benemerenze, riferite non solo all&rsquo;Asilo ma anche all&rsquo;ampia area donata alla provvidenziale e laboriosa Comunit&agrave; Salesiana &ndash; che appare &ldquo;nel concetto e nel proposito&rdquo; di questo concittadino di rara generosit&agrave; e idealit&agrave;.<br /><br />Non sta a me avanzare ben definiti progetti, ma di certo, riportando il pensiero di molti, devo qui affermare che il progressivo abbandono, l&rsquo;incuria, il degrado crescente, l&rsquo;incivile tenuta del sito in un ambiente urbano, l&rsquo;inspiegabile dimenticanza del donatore, non possono e non devono essere pi&ugrave; tollerati dalla collettivit&agrave;. Chiedo dunque, attraverso i Media, agli eletti nelle Istituzioni a voler prendere piena consapevolezza del pubblico &lsquo;misfatto&rsquo; e del conseguente disagio civile e sociale; ai cittadini pi&ugrave; volenterosi di farsi promotori e sostenitori di un &ldquo;Comitato per il recupero e lo sviluppo dell&rsquo;Istituto Carlo Della Penna del Vasto&rdquo;. <br />Un &ldquo;Parco&rdquo;, anche antropico e urbano, pu&ograve; cominciare da qui: dalla necessaria convinzione che il territorio e i beni cittadini vanno posti a vantaggio degli uomini che nel luogo hanno o eleggono la propria dimora. Cominciamo a volerlo concretamente riprendendoci (o ridandoci) &ldquo;l&rsquo;Asilo&rdquo; di Don Carlo. Sar&agrave; d&rsquo;indubbia utilit&agrave; per tutti, cittadini e forestieri; non meno, e per quanto necessario, un segno di collettivo rispetto umano e civile, una dinamica e autentica memoria tributata a &ldquo;un vastese di fuori&rdquo; che alla sua citt&agrave; natale, alla nostra Vasto Aymone &hellip;olim Histonium, ha fornito altruisticamente amore ideale e fattive donazioni. - <br /><br />GFP<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12984" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 20 Sep 2011 19:33:51 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12982</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12982</guid><title><![CDATA[ Di Pietro - Bersani - Vendola, che Unione ritorna?]]></title><description><![CDATA[ <strong>Prove tecniche per la nuova colizione</strong><br />di Antonio Rapisarda<br /><br />Il parallelo &ndash; galeotta anche la canzone popolare di Fossati proposta nostalgicamente alla fine &ndash; ci sta tutto: il leader del maggior partito di sinistra Pier Luigi Bersani accompagnato sul palco da Nichi Vendola e dall&rsquo;ex pm Antonio Di Pietro: manca solo il &ldquo;papa straniero&rdquo; e qualche ex democristiano e l&rsquo;Unione &egrave; bella e ri-fatta. Scherzi a parte, quella foto scattata a Vasto ha riaperto il dibattito a sinistra: sul suo destino politico, sulla capacit&agrave; o meno di riuscire a intercettare i voti in fuga dalla maggioranza e quelli di chi si astiene.<br /><br />Gli ultimi sondaggi del resto autorizzano a sperare, dato che &ndash; dopo pi&ugrave; di tre anni di frustrazioni &ndash; &egrave; la prima volta che per il centrosinistra si ipotizza una vittoria nel caso di elezioni anticipate. Il problema &ndash; &egrave; proprio il caso di dire, strutturale &ndash; &egrave; quello di convincere elettori e interlocutori che ci sia un progetto concreto dietro a quella che sembra la riedizione della coalizione che &ldquo;non&rdquo; fece governare Romano Prodi.<br /><br />Come al solito, vincere &egrave; possibile, ma governare &egrave; un&rsquo;altra cosa. E questo Bersani e compagnia lo sanno molto bene. Perch&eacute; &egrave; evidente che tutti gli osservatori interessati si chiedono principalmente una cosa: come unire il massimalismo giustizialista di Di Pietro, la retorica terzomondista di Vendola con le responsabilit&agrave; di un eventuale governo? A dire la verit&agrave; &ndash; tanto per il leader dell&rsquo;Idv quanto per quello di Sel - trattasi in ogni caso di soggetti che hanno dalla loro la scelta maggioritaria e una furbizia politica non da poco. Ma rimane il fatto che &ndash; dinanzi a un attacco speculativo che avr&agrave; delle ripercussioni di lungo periodo &ndash; le responsabilit&agrave; per chi sar&agrave; chiamato a governare saranno importanti in termini di mercato, infrastrutture, riforme.<br /><br />Altro problema rimane il voto moderato, uno dei punti di forza della stagione prodiana. Ed &egrave; qui che, con tutta probabilit&agrave;, si registra il punto pi&ugrave; debole della strategia di Bersani. Dato che, da parte sua, Pierferdinando Casini &ndash; al di l&agrave; del diverso approccio rispetto alla crisi della maggioranza - ha gi&agrave; manifestato la propria irriducibilit&agrave; di fronte all&rsquo;ipotesi Di Pietro in coalizione. Ragion per cui per Bersani occorre al pi&ugrave; presto sciogliere in nodo. E trasformare una chimera in una proposta politica che in qualche modo possa risultare credibile al Paese. <br /><br />tratto da <a href="http://www.fareitalia.com/588_che_unione_ritorna_" target="_blank">fareitalia.com</a><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12982" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 20 Sep 2011 13:43:06 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12803</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12803</guid><title><![CDATA[ Chi fa la Storia: il chi decide cosa (…e magari un Parco)]]></title><description><![CDATA[ <strong>A margine del dibattito sul Parco della Costa Teatina</strong><br />&nbsp;Osserva, in una sua pagina del volume &ldquo;Vasto &ndash; Storia di una citt&agrave;&rdquo;, Felice Costantino: &ldquo;&hellip;si configura quel tipico rapporto notabilare che caratterizza la democrazia &ndash; per le sue peculiarit&agrave; definita &lsquo;latina&rsquo; &ndash; affermatasi in Italia all&rsquo;indomani dell&rsquo;unificazione nazionale&rdquo;. Implicito un giudizio negativo sul &ldquo;chi fa la storia&rdquo;, anche se lo stesso, nel suo collazionare i fatti del luogo, tende a raccontarcela proprio in termini di quali &ldquo;notabili&rdquo; e cosa nel tempo auspicarono, e talvolta realizzarono, per il luogo e per le Genti. Una Storia umana, come nelle aule scolastiche &egrave; stata sempre raccontata, costituita essenzialmente dagli avvicendamenti dei re e dei tiranni, dalle guerre e dai trattati fra gli stessi, dai ricorrenti tribuni vogliosi e capaci di sobillare per proprio fine il popolo. Neonotabili questi, anch&rsquo;essi, che in et&agrave; &lsquo;rivoluzionaria&rsquo; o &lsquo;democratica&rsquo; si sono sostituiti, con pari vizi e virt&ugrave; poche, a chi riteneva di detenere il potere e di poter condizionare la vita della gente &lsquo;comune&rsquo; per &ldquo;Grazia divina e volont&agrave; della Nazione&rdquo;.<br />Ma chi rappresenta &ldquo;la nazione&rdquo;, chi &egrave; legittimato a rappresentare gli interessi di un luogo e dei suoi abitanti? Dire e rispondere che &ldquo;sono gli eletti&rdquo; con voto democratico, in un sistema in cui ogni consigliere, deputato o senatore si dice poi &ldquo;privo di vincolo di mandato&rdquo;, appare del tutto opinabile quanto a legittimit&agrave; di rappresentanza reale.<br /><br />Diversamente &ndash; si dir&agrave; &ndash; avremmo l&rsquo;anarchia. Pure bisogner&agrave; convenire che su strumenti di regolazione del territorio, e sue ricadute, non solo sul piano urbanistico ma anche antropico, debbano essere i suoi abitanti se non decisori diretti, quantomeno consapevoli e utilmente referenti per politici che vogliono essere &lsquo;rappresentanti&rsquo; reali &lsquo;del popolo&rsquo; e non ancora &lsquo;notabilato&rsquo; di nuova e diversa istituzione.<br /><br />E&rsquo; il caso del detto &ldquo;Parco della Costa teatina&rdquo; su cui in questi giorni politici e amministratori di vario livello sostengono (oppure omettono) ragioni per il Si attuativo o per un No che rimetta in discussione una legge istitutiva di principio gi&agrave; varata a livello parlamentare. Per essere chiari, e pur non entrando nel merito delle ragioni degli schieramenti contrapposti, desidero rilevare come, anche in questo caso, la societ&agrave; civile (che io sappia) non solo non &egrave; stata e oggi ancora non &egrave; informata su ci&ograve; che per essa vorr&agrave; dire attuare o non &ldquo;il Parco&rdquo;, ma, nei dibattiti in corso, non appare destinataria di alcun ruolo decisionale su tale argomento e materia. La qualit&agrave; dell&rsquo;habitat e l&rsquo;assetto territoriale non possono essere demandati a dei rappresentati istituzionali eletti sulla base di programmi generalistici, talvolta fumosi e pleonastici; devono avere comunque (lo sostiene chi milita a sinistra!) verifiche democratiche pi&ugrave; specifiche e stringenti. Del resto non va ritenuta &ndash; mia opinione, certo &ndash; espressione realmente popolare l&rsquo;azione mediatica di quegli assembramenti associativi o &lsquo;costituenti&rsquo;, autoreferenziali e comunque elitari, di chi aspira o si autoproclama &hellip;&lsquo;notabilmente&rsquo; rappresentante della &ldquo;societ&agrave; civile&rdquo;, senza che da essa abbia ricevuto un reale mandato o referendario avallo. <br /><br />La nota affermazione tutta canzonettistica e televisiva &ldquo;La storia siamo noi&rdquo; appare, alla luce dei fatti, strumento o arma utile e buona secondo chi la brandisce per sua parte e scopo. Dovrebbe essere invece una consapevolezza umana nuova, non solo per interpretarla o magari &lsquo;riscriverla&rsquo;, ma di farla, rispettosamente di tutti,  la Storia. Parafrasando De Gregori: &ldquo;&hellip; siamo noi (la gente), questa costa teatina&rdquo;.<br /><br />Giuseppe F. Pollutri<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12803" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:45:09 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12658</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12658</guid><title><![CDATA[ Desiati sul Parco della Costa Teatina]]></title><description><![CDATA[ <strong>Considerazioni e rilievi sulle esigenze del territorio</strong><br />di Massimo Desiati*<br /><br />Nel mio percorso politico, ho avuto l&rsquo;occasione di misurarmi con le tematiche di natura ambientale. Ho aderito ad associazioni il cui Statuto era permeato da forti sensibilit&agrave; ad esse riferite ed ho svolto ruoli istituzionali, quale Assessore regionale all&rsquo;Ambiente, che mi hanno permesso di istituire nuove Aree protette ed anche aumentare ed indirizzare i finanziamenti ad esse dedicati. Coniugare protezione ambientale e valorizzazione, soprattutto turistica, dei territori con vocazioni naturalistiche &egrave; stato sempre il mio obiettivo, spesso raggiunto anche grazie ad un attento lavoro di coinvolgimento delle popolazioni residenti in quei territori, a tutela dei loro interessi.<br /><br />Ma ci&ograve; a cui si assiste, in questi ultimi tempi, credo abbia poco a che fare con la valorizzazione del territorio con valenza ambientale. Tale valutazione &egrave; riferibile sia alla questione relativa al Parco nazionale della Costa teatina che alle tante altre aree naturalistiche presenti nel territorio di Vasto. <br /><br />Il Parco, di cui tanto oggi si disquisisce, &egrave; stato istituito nel 2001, con una norma inserita in un pi&ugrave; vasto articolato legislativo, senza alcun confronto politico n&eacute;, tantomeno, tale da coinvolgere le popolazioni residenti. Vien da pensare sia stata idea pi&ugrave; imposta da ragioni ideologiche, riferibili a pruriti ambientalistici di maniera, che a serie ragioni afferenti la protezione e la valorizzazione dei territori interessati. Quali le specie di flora e fauna da proteggere, quali gli spazi da ricomprendere, quali gli interessi di una economia comunque da tutelare non &egrave; dato, neanche dopo 10 anni, sapere. Nonostante questo, considerando validi i presupposti propri del marketing turistico e della valorizzazione, proprio in chiave turistica, che ne sarebbe potuta derivare, anch&rsquo;io mi sono dichiarato favorevole al decollo di questo nuovo Parco e vorrei poter restare di questo avviso. Purtroppo, devo per&ograve; constatare che l&rsquo;atteggiamento di chi dovrebbe favorire la condivisione del progetto &egrave; tale da renderne difficile il percorso realizzativo. E che il problema sia reale &egrave; fatto verificabile fin dalla considerazione dei confini che il Parco dovrebbe avere: c&rsquo;&egrave; chi li vuole i pi&ugrave; ampi possibile, chi i pi&ugrave; ridotti. Mi chiedo: ma un&rsquo;area ad alta valenza naturalistica non &egrave; tale per biotopi o, comunque, specie di flora e fauna da proteggere? Ed allora i confini non sono delimitati da queste presenze? E considerando le attivit&agrave; economiche, che pur &egrave; indispensabile continuare a svolgere, non si dovrebbero compenetrare le diverse necessit&agrave;? Si continua a disquisire circa i confini dell&rsquo;area da proteggere con atteggiamento esclusivamente ideologico. Cosa ancora pi&ugrave; preoccupante, sullo sfondo della eventualit&agrave; della realizzazione del Parco, c&rsquo;&egrave; la questione riferibile alla sua gestione, agli interessi ad essa relativi, alle cooperative specializzate a far questo, alla estromissione (verosimile considerando quel che &egrave; accaduto per la Riserva di Punta d&rsquo;Erce) dei titolari delle attivit&agrave; produttive di quei luoghi. Sono questi tutti elementi sufficienti perch&eacute; si alimenti non il confronto e la partecipazione, presupposti per operare le scelte, bens&igrave; lo scontro e l&rsquo;esasperazione negli atteggiamenti (vedi ultimo deliberato del Consiglio comunale di Casalbordino).<br /><br />Ma le questioni aperte sul fronte dei rapporti tra &ldquo;tutori&rdquo; della natura e residenti o titolari di attivit&agrave; produttive sono anche altre. Ci piacerebbe pensare che il nostro territorio sia stato baciato da Madre natura e che tutte le specificit&agrave; naturalistiche abbiamo qui allocazione. Vasto potrebbe cos&igrave; essere un enorme giardino botanico, con zoo diffuso, e rappresentare un territorio dalle eccezionali caratteristiche attrattive su scala mondiale. Ma crediamo che cos&igrave; non sia, nonostante l&rsquo;estrema bellezza dei nostri luoghi. Viene dunque da pensare che i motivi di tanta carica protezionistica muovano, in gran parte, dall&rsquo;interesse di associazioni e cooperative che ambiscono a gestirne ragioni e realt&agrave;. Ci chiediamo, in definitiva, se la medesima attenzione ai SIC, alle dune, ai fratini, allo sparto pungente ci sia per luoghi laddove non esistono organizzazioni pronte a gestirli, esautorando, per altro, altri legittimi portatori d&rsquo;interesse. Insomma, a tutto c&rsquo;&egrave; un limite e l&rsquo;interesse economico ammantato da ideologismo &egrave; quanto di peggio possa esserci nella ricerca del giusto equilibrio per la gestione del territorio!<br /><br />Questo viene da pensare se poi si assiste al silenzio e all&rsquo;inerzia dei medesimi &ldquo;tutori&rdquo; dell&rsquo;ambiente allorquando c&rsquo;&egrave; da farsi parte attiva al cospetto di gravi problemi ed emergenze di natura ambientale e sanitaria che pur si evidenziano nel territorio della citt&agrave;. E sono i casi di Fosso marino, delle discariche a cielo aperto nelle periferie, della mancanza di decoro urbano e dell&rsquo;abbandono del verde pubblico e quanto altro. Non vogliamo qui generalizzare per amor di polemica ma la gestione del Territorio &egrave; cosa seria e non pu&ograve; esser preda di convulsioni ideologiche o interessi di parte.<br /><br />Capogruppo &ldquo;Progetto per Vasto&rdquo;<br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12658" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 12:59:42 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12657</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12657</guid><title><![CDATA[ Vasto - Rimini, da loro può anche mancare il mare...]]></title><description><![CDATA[ <strong>Due città dalla "diversa" vocazione turistica</strong><br />di Francesco Paolo D'Adamo<br /><br />In questi giorni si paragona la Citt&agrave; del Vasto a Rimini. Sempre in passato, per tante motivazioni, si &egrave; provato a fare questo accostamento. Questa volta per&ograve; ad accomunare le due localit&agrave; balneari &egrave; &hellip; &ldquo;la cacca&rdquo;.<br /><br />Ho conosciuto questa estate alcuni gruppi di ragazzi che dalla riviera romagnola  si erano fermati a Vasto, in attesa di raggiungere il Salento. In tanti fanno questo, magari riproponendosi di tornare per visitare pi&ugrave; a lungo la nostra citt&agrave; che appare a tutti molto bella. Molto sommessamente, quasi in confessione, mi dicevano che anche da loro il problema degli scarichi a mare stava diventando insostenibile. Ragionando insieme per&ograve;, &egrave; venuta fuori una enorme differenza tra i Vasto ed il centro Romagnolo. Se a Rimini manca il &ldquo;mare&rdquo; per il vacanziero non ci sono problemi. Le attrattive sono tante e variegate. Se a Vasto manca il mare cosa rimane? <br /><br />Una sera alcuni di questi ragazzi mi hanno chiesto: &ldquo;come possiamo raggiungere San Salvo Marina? Poich&eacute; ci hanno detto che  l&igrave; possiamo trovare un po&rsquo; di vita. Ieri sera siamo stati a Vasto Marina e non c&rsquo;era nulla&rdquo;. Io sono rimasto molto male nel sentire quelle parole. Non certo per campanilismo o solo per campanilismo. <br />Come mai le tante attivit&agrave; che Vasto esprime non riescono a creare quel movimento, quella animazione, che il turista cerca? Sarebbe facile addossare la colpa ad un sindaco indeciso che, senza proporre alcunch&eacute;, emette ordinanze e le ritira come se giocasse a &ldquo;ruba bandiera&rdquo; (non volendo ho pronunciato la parola &ldquo;bandiera&rdquo;, magari blu). Ma &egrave; solo colpa sua? Certo accostiamogli i suoi &ldquo;compagni&rdquo; nell&rsquo;Amministrazione Comunale che non brillano certo di &ldquo;iniziativa&rdquo;, come direbbe una famosa canzone, nondimeno accosterei anche chi sta all&rsquo;opposizione che ogni tanto &ldquo;finge&rdquo; di punzecchiare l&rsquo;Amministrazione ma si pone allo stesso livello. <br /><br />Se permettete per&ograve; io nel calderone di chi ha le colpe metterei anche gli esercenti che non fanno &ldquo;sistema&rdquo; o lo fanno in maniera errata.<br />Il caso di piazza Caprioli &egrave; emblematico della disorganizzazione imperante nella nostra citt&agrave;. Alla errata ordinanza del sindaco fa seguito un errato comportamento degli esercenti a cui fa eco una sconclusionata reazione dei residenti. Questi ultimi hanno ragione in maniera sacrosanta. Non &egrave; solo questione di &ldquo;volume&rdquo; per&ograve;.<br />Toccherebbe all&rsquo;Amministrazione cittadina trovare una &ldquo;imparziale&rdquo; decisione, una formula non necessariamente magica, che accontenti questi ultimi salvaguardando quelle attivit&agrave; di cui la stessa Amministrazione si &ldquo;vanta&rdquo; di aver permesso l&rsquo;apertura. Le idee tuttavia non ci sono e cos&igrave;, come per risolvere il problema della fogne il Presidente del Consiglio comunale propone di vendere Aqualand o il sindaco esclama: &ldquo;Indispensabile la variante del Prg&rdquo;, i &ldquo;giovani&rdquo; che non trovano alternative dedicano il loro tempo a danneggiare il monumento ai caduti o ad atti vandalici di ogni tipo.<br /><br />E allora? Mi chiederete. Dov&rsquo;&egrave; la proposta? Aspettiamo il &ldquo;forum sul turismo&rdquo;, poi ne riparliamo.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12657" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 12:55:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12655</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12655</guid><title><![CDATA[ Il deserto dei Tartari, ecco il PdL vastese]]></title><description><![CDATA[ <strong>Priva di sbocchi la situazione dei berlusconiani </strong><br />Mentre Febbo dorme sonni tranquilli, la catastrofica situazione del Pdl vastese, priva di sbocchi, assume i contorni di un consapevole suicidio. Il commissariamento del partito, a sua volta commissariato dal cordone sanitario creatogli attorno, non ha prodotto gli effetti sperati dalla base e dai simpatizzanti. Anzi, se effetto c&rsquo;&egrave; stato, questo va individuato nella fuga dei sostenitori, sempre pi&ugrave; incazzati e disillusi. Manca, in buona sostanza, la volont&agrave; politica, in capo all&rsquo;oligarchia, di affrontare le questioni che sono sul tappeto, a cominciare dalla terribile mazzata rimediata in occasione delle recenti elezioni comunali, vale a dire un indice di gradimento pari al 12% ed in procinto di ulteriori probabili erosioni. Eppure, l&igrave; per l&igrave; le premesse sembravano esserci tutte, sostenute da una indomita volont&agrave; alfieriana. Poi, mestamente, il ritorno alla realt&agrave; segnata dalle solite, vecchie tattiche finalizzate a conservare l&rsquo;esistente e, se possibile, a dissotterrare chi sembrava gi&agrave; morto. L&rsquo;idea &egrave; stata geniale, non c&rsquo;&egrave; che dire: la figura e le funzioni del commissario vengono sapientemente annichilite dalla creazione di un &ldquo;gruppo di lavoro&rdquo;, a sua volta frutto di quello che di pi&ugrave; vecchio offre la politica politicante. Manuale Cencelli a portata di mano, il Pdl locale ha affiancato il commissario ad uno stuolo francamente impresentabile. Intanto, le settimane e i mesi passano in un&rsquo;attesa senza senso, tipo &ldquo;Il deserto dei Tartari&rdquo;.<br /><br />Giacinto Zappacosta<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12655" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 07:36:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12633</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12633</guid><title><![CDATA[ G.F. Pollutri: "Noi che pesci (muti) non siamo....eh già!"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Che fine ha fatto il mese del brodetto?</strong><br /><strong>di Giuseppe F. Pollutri</strong><br /><br />&ldquo;Che fine ha fatto il mese del brodetto&rdquo;? Non so se all&rsquo;interrogativo posto da &ldquo;nda&rdquo; su NoiVastesi, interpretando la curiosit&agrave; di molti, sar&agrave; data risposta e da parte di chi. Diciamola tutta: in una Vasto ormai soprattutto balneatoria - liquami in acqua e miasmi nell&rsquo;aria a parte, in un&rsquo;estate che per questo fortunatamente volge al termine - e poco ormai marinara, come ancora lo &egrave; la vicina Termoli; in un luogo-citt&agrave; ove la delega al turismo &egrave; rimasta nel baule dell&rsquo;attore (o, pardon, del sindaco) per ragioni che noi tutti vorremo poter comprendere per non avanzare false supposizioni, forse tale promo-celebrazione e degustazione &egrave; stata naturalmente riposta nel limbo, in certo modo tradita. <br /><br />Da piccolo opinionista del &ldquo;a margine&rdquo; negli accadimenti del Vasto nostro, non so certo rispondere. Ma da una foto che trovo utile pubblicare di nuovo pare che l&rsquo;iniziativa e la sua pubblicizzazione, tanto auspicata e promossa dall&rsquo;allora vicesindaco e assessore a un ramo amministrativo ritenuto oggi pleonastico (&hellip;ca &lsquo;nin ci serve!), sia stata relegata, almeno in immagine, a mascheramento &ndash; com&rsquo;&egrave; ormai in uso al Palazzo D&rsquo;Avalos &ndash; di finestre e portoni. <br />Guardare la foto. L&rsquo;immagine &egrave; del mese di Luglio. Oggi, settembre ormai alle porte, il luogo e il portone appaiono tal quali. <br /><br />Brodetto a parte (e i &ldquo;contorni&rdquo; pure) resta da chiedersi del &ldquo;che mi rappresenta&rdquo; il tabellone riutilizzato in quel luogo (Ingresso alla Sala d&rsquo;arte Michelangelo) e in quella posizione di traverso.<br />Da modesto operatore d&rsquo;arte, in una nostra Vasto dove tutto e tutti sembrano poter fare e mostrare manufatti d&rsquo;arte, la dovrei dire una &ldquo;Installazione&rdquo;, di quelle tanto in voga nel tempo d&rsquo;oggi. Nel caso, considerata la scarsa o nulla capacit&agrave; estetica oggettiva, si dir&agrave; &ldquo;va beh, almeno ci hanno provato&rdquo;. Ma io ritengo &ndash; e mi spiace affermarlo &ndash; che stia l&igrave; semplicemente a dire che le idee, e gli uomini che pur provano ad avere idee, cos&igrave; finiscono, se politicamente non pi&ugrave; &lsquo;fedeli&rsquo; di una certa laica parrocchia. <br /><br />Sic transit (caro Nicola Del Prete) gloria mundi &hellip; et bonus histoniensis pisces! Peccato &ldquo;pi&rsquo; lu vrudatte&rdquo;, peccato &ldquo;pi&rsquo; lu Uaste&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12633" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 29 Aug 2011 17:18:45 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12599</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12599</guid><title><![CDATA[ Vasto, Molino (PD): «Appello all'unità di tutti gli operatori»]]></title><description><![CDATA[ <strong>«La storia e le bellezze di Vasto non si cancellano così»</strong><br />Da Domenico Molino, consigliere comunale del gruppo del Partito Democratico a Vasto e imprenditore del settore turistico riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento.<br /><br />&quot;All'indomani di un Consiglio comunale che &egrave; stato in grado di affrontare il problema con sensibilit&agrave; ed alto senso di responsabilit&agrave;, considerato l'esito positivo della conferenza di servizio tenutasi ieri presso il Comune di Vasto, fiducioso che i tempi e le risorse trovate vengano rispettati, mi permetto di ricordare a tutti che primario &egrave; il lavoro di squadra davanti a problematiche del genere.<br /><br />A chi in questi giorni &egrave; alla ricerca, giusta, di responsabilit&agrave;. A chi &egrave; preposto al controllo dei parametri per l'ottenimento della Bandiera Blu, e a quanti come me lavorano quotidianamente per portare avanti il prodotto Vasto vorrei rivolgere il mio appello di unit&agrave;. Pu&ograve; un fatto, doloroso, ma limitato nel tempo e circoscritto nello spazio, far dimenticare una professionalit&agrave;, consolidata negli anni e diffusa tra i molti operatori? Pu&ograve; l'esperienza di un momento cancellare la storia coraggiosa e ancora viva di una citt&agrave; e della sua gente? Pu&ograve; l'incubo di una notte distruggere la realt&agrave; e il sogno di un mare invidiabile?<br /><br />Vasto Marina e l'intera citt&agrave; sono l'anima del suo turismo, fatto di calore umano, buon cibo e bellezza naturale, storica e culturale e continueranno, se possibile, con pi&ugrave; amore, gioia e determinazione, perch&eacute; volere bene agli ospiti della nostra citt&agrave; &egrave; per noi, operatori e cittadini, non un lavoro ma una vocazione; e il nostro mare da sogno sar&agrave; realt&agrave; per tutti, come sempre, per interezza nei suoi 16 km di costa.&quot;<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12599" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 26 Aug 2011 15:53:54 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12442</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12442</guid><title><![CDATA[ Sul decoro di Vasto: "Tu chiamale se vuoi …attenzioni"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Intervento di un lettore</strong><br /><strong>di Giuseppe F. Pollutri</strong><br /><br />L&rsquo;episodio &egrave; noto a molti ed &egrave; cronaca cittadina recente. Il Presidente del Consiglio comunale di Vasto scaccia o fa allontanare (non so bene) un cittadino presente fra il pubblico in maglietta e pantaloncini. Annoter&agrave; poi un consigliere comunale, con ovviet&agrave;, che &ldquo;la sede del Consiglio non &egrave; uno stabilimento balneare&rdquo;! <br /><br />Non mi pronuncio sul fatto e nel merito, poich&eacute; se volessimo introdurre un principio estetico nella vita amministrativa, tante sarebbero le faccende su cui dire e intervenire, n&eacute; avanzer&ograve; il facile sospetto che del &lsquo;cittadino&rsquo; in questione desse fastidio non tanto il &ldquo;poco consono&rdquo; abbigliamento, quanto il suo attivismo volto a &ldquo;far le bucce&rdquo; al potere costituito. Nondimeno &egrave; da rimarcare utilmente l&rsquo;inaspettato richiamo al &ldquo;decoro&rdquo;, alla &ldquo;forma&rdquo; che qualcuno (magari gli stessi amministratori pubblici) usa contrapporre o trascurare a fronte della &ldquo;sostanza&rdquo;.<br /><br />E&rsquo; dallo scorso anno - per dire, come per una parabola - che scendendo al mare osservo all&rsquo;angolo di Piazza Fiume, accanto al recinto della vecchia Stazione, una bella riproduzione grafica dello stemma della Citt&agrave; del Vasto che fa da ornamento a una targa toponomastica del luogo. E&rsquo; da tempo che, per curiose leggi della fisica, magari per i venti che transitano nel luogo e per non essere stato fissato a dovere, il tondo simbolo gira su se stesso, in senso orario o forse al contrario. Lo scorso anno mi parve che ruotasse - immaginai: in senso &ldquo;storico&rdquo; - &hellip;a destra. Pensai a un&rsquo;intelligenza e preveggenza delle cose, cos&igrave; come il noto polpo nel Sud-Africa prevedeva i risultati del calcio mondiale. In questo caso la previsione &egrave; stata sbagliata o tale da non mettere in conto certa insensatezza degli uomini della storia, piccola e civica, nostrana. <br /><br />Comunque sia, l&rsquo;icona del &ldquo;Vastum &ndash; Histonium&rdquo; continua a ruotare, facendosi beffe di chi volle, come me, attribuirgli avventate capacit&agrave; divinatorie. Si direbbe &ldquo;da ridere&rdquo;, eppure, a volergli dare importanza, e considerato ci&ograve; che il manufatto rappresenta non si pu&ograve; negargliela, qualcosa sta a significare. Ovvero sta l&igrave; a indicare, come una piccola cartina di tornasole, che poi, in fondo e in realt&agrave;, &ldquo;il decoro&rdquo; civico non sia una delle principali preoccupazioni del Presidente summenzionato, n&eacute; degli altri amministratori e consiglieri, dell&rsquo;una e dell&rsquo;altra parte.<br /><br />Si direbbe un&rsquo;inutile attenzione formalista la mia (e non credo: se &egrave; vero che chiunque in casa raddrizzerebbe un quadro o l&rsquo;immagine di un caro nonno), in realt&agrave; la &ldquo;svista&rdquo; di uno Stemma della citt&agrave; che resta di anno in anno di traverso si accompagna e si unisce alla sinecura evidente &ndash; specie alla Marina &ndash; dell&rsquo;habitat e arredo urbano, sia privato sia pubblico. Ne ho gi&agrave; scritto e non ci torno sopra (per sua manifesta inutilit&agrave;), ma &egrave; costantemente sotto gli occhi di tutti, dei vastesi e, purtroppo, dei visitatori e bagnanti. Pensare peraltro che non ci faccia pi&ugrave; caso nessuno o che fatalmente tutto debba andare e stare tranquillamente &ldquo;a la capo culo&rdquo;, come l&rsquo;amato ma trascurato stemma del Vasto d&rsquo;Aymone che fu Histonio, va da s&eacute; che non ci faccia felici e neppure ci renda fiduciosi! Solo per questo: direi &ldquo;per Vasto&rdquo;, ancora.<br />Giuseppe F. Pollutri <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12442" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 18 Aug 2011 14:08:42 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12256</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12256</guid><title><![CDATA[ Uaste ‘bbelle, monnezza e liquami]]></title><description><![CDATA[ <strong>Lettera aperta di Giuseppe F. Pollutri</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Da &ldquo;vastese di fuori&rdquo; torno, osservo, rifletto e provo a dire soprattutto al Primo Cittadino e, per proprie deleghe e competenze, agli assessori ai Servizi di Manutenzione, nonch&eacute; all&rsquo;Ambiente. Dico di l&agrave; da una visione di parte e oltre gli schieramenti politici. Annoto per chi &lsquo;tiene&rsquo; a Vasto, per chi pensa che gli amministratori pubblici debbano avere, pi&ugrave; che cura, amore per questa Citt&agrave;, e non con sole parole con funzione di propaganda elettorale ma con atti puntuali e conseguenti. <br /><br />Immagino che laddove un &lsquo;paese&rsquo; voglia porsi nella sua immagine &lsquo;bella&rsquo;, non solo per ci&ograve; che la natura o Dio gli ha fatto dono nei giorni della Creazione, che aspiri a proporsi come luogo e meta per il turismo, sia attento alla pulizia, al decoro (magari, se pur sembra eccessivo a dirsi, alla bellezza) di un arredo d&rsquo;ambiente  anche urbano. Riguardato questo come forma significante della citt&agrave; e del luogo, come elemento di quell&rsquo;immagine che visitatori e vacanzieri porteranno via con s&eacute; e comunicheranno ad altri, altrove.<br /><br />Ma &ldquo;se tanto mi da tanto&rdquo;: non basta fornire ai turisti (o ai vastesi del Ritorno), spettacoli e folclore, opuscoli, guide, memorie a stampa &ndash; suggestive, illustrate, patinate &ndash; per fare bello il posto e godibile la permanenza a Vasto. Se in spiaggia, in piena estate, ora qua, ora l&agrave;, liquami di fogna di provenienza e per accidentalit&agrave; varia vanno a insozzare la spiaggia e le acque in cui si desidera bagnarsi o come affidarsi in esse a pieno corpo e rilassata mente; se le passeggiate dei Lungomare giorno dopo giorno, appaiono e sono, dopo averle strutturate, sempre pi&ugrave; trascurate in quelle che originariamente si sarebbe voluto come aiuole e sono soltanto terra per escrementi e &lsquo;monnezza&rsquo;, sempre pi&ugrave; macchiate da bevande e altri liquami versati nottetempo dai giovani e, non meno, da poco attenti esercenti nel trasportare e depositare i rifiuti organici: va da s&eacute; che il ricordo che ciascuno avr&agrave; sar&agrave; macchiato anch&rsquo;esso da immagini misere ed effluvi maleodoranti. <br /><br />&ldquo;Gna mi s&ugrave;ne / &lsquo;c&ugrave;sc&eacute; t&rsquo;abb&agrave;lle&rdquo; dice un nostro adagio. Giustamente vuol dire, alla lettera, che se tu intoni e suoni bene lo strumento, cos&igrave; (bene o male) io regoler&ograve; il mio passo di danza.  Inevitabilmente significa, in questo caso, che forse (&hellip;dubitativo di mera cortesia) gli uomini pubblici, nell&rsquo;ambito dei rispettivi ruoli e funzioni, non hanno verso il luogo, verso il comune interesse, l&rsquo;attenzione (dicevo il sentimento) che si deve. Se i liquami di fogna si riversano sugli antichi &ldquo;fossi&rdquo; che portano le acque in mare, si deve - occorre dircelo - a una politica di regimentazione di acque chiare e scure che nel tempo non &egrave; stato fatto o non ancora a dovere. <br /><br />Se i giovani - con le tasche ben fornite, nonostante la precariet&agrave; diffusa del loro stato - per mala-educazione e per progressiva perdita di valori anche civici lasciano sudice tracce e scie delle loro sbevazzanti nottate, nondimeno parrebbe normale e doveroso che un servizio pubblico &ndash; oltre i controlli e le sanzioni da erogare &ndash; debba riordinare e pulire, puntualmente, episodicamente almeno. In una Marina che voglia presentarsi come un ordinato e accogliente giardino in riva al mare, i netturbini, operatori ecologici di citt&agrave;, non possono limitarsi a raccogliere alla grossa la spazzatura, ma anche quel che sta &ldquo;in giro&rdquo;; un&rsquo;Azienda preposta al servizio che ha nome &ldquo;Pulchra&rdquo; (Bella!), e per logo una lieve farfalla di primavera, dovr&agrave; lavarli sistematicamente i cassonetti e le aree di ubicazione, debba ripulirle comunque le passeggiate con apposite idropulitrici. Va da s&eacute;, si direbbe, ma non viene fatto o non abbastanza. Perch&eacute;? Mancanza di fondi, ancora? Se pu&ograve; essere &ldquo;scusa buona&rdquo; questa per non porre in opera quel che si deve, tant&rsquo;&egrave; che allora si abbandoni l&rsquo;impresa (e la presunzione) di farsi pubblico amministratore, che si rinunci a promuovere solo su carta patinata l&rsquo;immagine storica ma soprattutto turistica che Vasto ha e deve continuare ad avere. <br /><br />Il mio timore e non meno il sospetto sono che accanto alla mancanza di &lsquo;cuore&rsquo;, affinch&eacute; &ldquo;lu Uaste&rdquo; continui a essere &ldquo;bbelle e terra d&rsquo;&eacute;ure&rdquo;, si stia accettando l&rsquo;idea comoda di un turismo lercio e tutto di massa. In esso si troveranno pur sempre a proprio agio cittadini lerci anch&rsquo;essi (di abitudini ed idee), turisti affollati e come storditi da un edonismo tutto di pancia (alla &ldquo;basta che se beve e se magna&rdquo; e &ldquo;ci facimm &lsquo;o bagno&rdquo;); e quel che qui ho annotato si dir&agrave; parole di qualcuno che nella sua idea di una &ldquo;Vasto bella&rdquo; &egrave; un sopravvissuto, idealista fuor di misura. Ma, come altri e per altro:  &hellip;resistere, resistere si deve. E, &ldquo;per Vasto&rdquo;, non tacere.<br /><br />Giuseppe F. Pollutri<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12256" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 10 Aug 2011 15:20:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12132</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12132</guid><title><![CDATA[ «Continua il Parking al buio della stazione»]]></title><description><![CDATA[ <strong>Riflessione di Giuseppe Pollutri</strong><br />di Giuseppe F. Pollutri<br /><br />Vasto 12 luglio.<br />Mi dicono (e lo leggiamo) che la neopromossa consigliere comunale, Paola Cianci (non si sa bene se solo singolarmente o per l&rsquo;intera Federazione della Sinistra), sia assai sensibile alla questione &ldquo;Parking&rdquo; nel Vasto. Quel che dovrebbe essere un servizio pubblico alla gente (proletaria o meno che sia), ma che &egrave; riguardato principalmente per cosa pu&ograve; dare d&rsquo;introito al Comune. I vigili, accertatori o multanti, si sa, li hanno inventati per questo. La Consigliera, dunque, giustamente si &egrave; calata nel suo ruolo amministrativo e vuole anch&rsquo;essa darsi da fare. Noi, d&rsquo;altro canto, siamo ben contenti che ci sia chi in Comune ci vada (o sia mandato) per qualcosa. Alla stessa, perci&ograve;, in nome di chi ancora si trova a parcheggiare di notte nell&rsquo;area della vecchia Stazione, al buio (cosa che le Forze dell&rsquo;Ordine neppure dovrebbero permettere, e va da s&eacute; comprenderne il perch&eacute;), vorrei che si chiedesse di dirci del quando il faro &ldquo;provvisorio&rdquo; sull&rsquo;edificio ex ferroviario potr&agrave; avere corrente e produrre luce. Lo scorso anno, per grazia amministrativa, questo avvenne d&rsquo;agosto, nella notte di San Lorenzo, &hellip;nelle ore in cui qualche altro Comune le luci della citt&agrave; le spense per far riguardare il noto spettacolo che suole accadere in cielo! Fu giocoforza non riuscire a vedere le stelle cadere, ma di poter tranquillamente muoversi nel detto parcheggio fu una sorpresa tardiva ma tutta piena e nostra. Anche quest&rsquo;anno sembra che si debba attendere parimenti e ugualmente. Che dire? Cambia nel Palazzo qualche consigliere, ma la &ldquo;continuit&agrave;&rdquo; nel Vasto &egrave; del tutto assicurata. <br /><br />Vasto 02 agosto.<br />Non che pretendessi con la mia nota di met&agrave; luglio di smuovere l&rsquo;attenzione dei Comunali allora. Magari quella delle Forze dell&rsquo;Ordine s&igrave;, per comprensibili motivi di sicurezza per il quali o si riesce a imporre al Comune di illuminare a dovere il parcheggio o di vietarne l&rsquo;accesso nelle ore notturne. Ma forse sbaglio e continuo a sbagliare nel presumere che cos&igrave; debba essere. Ora leggo che un altro cittadino vastese se ne accorge perch&eacute; ai parenti &ldquo;australiani&rdquo; avrebbe voluto mostrare una Vasto pi&ugrave; civilmente ordinata e regolata. In realt&agrave; il contrario &egrave; noto a tutti, ma, a quanto pare (e come abbiamo constatato alle ultime elezioni amministrative), importa poco o niente ai vastesi. Ultima speranza &egrave; che i tecnici del Comune tornino a dare corrente ai fari installati sulla vecchia Stazione &hellip;la notte di San Lorenzo, come lo scorso anno. Quel che si dice o si dovrebbe dire: &ldquo;Caro vastese o turista, solo di ferragosto al fine ti conosco&rdquo;.  Quel che si dice la &ldquo;destagionalizzazione&rdquo; o quando l&rsquo;atavica incuria pubblica &egrave; maggiore di ogni chiacchiera politica, di quelli di prima e ancora di quelli di oggi. L&rsquo;abbiamo voluto noi (direbbe l&rsquo;ArchiD&rsquo;Adamo), e buio, reale e simbolico, per Vasto sia!<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12132" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 03 Aug 2011 08:44:32 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11904</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11904</guid><title><![CDATA[ Spadaccini: "Politica solo per ricchi?"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Sulla diminuzione del costo della politica</strong><br />di Michele Spadaccini<br /><br />La politica solo per ricchi? Alla ipotesi di proposta di retribuire i politici sulla base della presenza durante i lavori, vi sono state ovviamente schiere di no da parte di tutti gli attuali &quot;politici&quot;. Tutti no argomentati e quindi leciti. Quello che per&ograve; mi ha pi&ugrave; intrigato &egrave; la motivazione data da Fini. Secondo Fini se si arrivase a tale modalit&agrave; di &quot;retribuzione&quot; la politica, quella parlamentare in maniera maggiore, potrebbe diventare solo ad appannaggio dei &quot;ricchi&quot;. Vorrebbe dire che attualmente &egrave; fatta anche da &quot;poveri&quot;. Sono contento. Devo rilevare per&ograve; che lasciano questa condizione di &quot;poveri&quot; per diventare &quot;ricchi&quot; dopo appena qualche mese/anno di mandato. Allora usiano questo metodo per arricchire velocemente tanti &quot;poveri italiani&quot;. Facciamo una turnazione dei migliaia di politici di cui siamo pieni utilizzando &quot;poveri&quot;. Se cambiassimo ogni 5 anni daremo a questi la possibilit&agrave; di diventare &quot;ricchi&quot;. In questa maniera in 20 anni migliaia e migliaia di italiani potranno diventare &quot;ricchi&quot; come tutti i pilitici. Avremmo risolto senza tanti problemi. Saranno daccordo i politici?<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11904" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 22 Jul 2011 12:21:50 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11888</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11888</guid><title><![CDATA[ 'Liceo artistico e terminal bus di Vasto alla memoria di Remo Gaspari']]></title><description><![CDATA[ <strong>Una proposta dell'ing. Edmondo Laudazi</strong><br /><strong>dall'ing. Emondo Laudazi riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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La  scomparsa di un congiunto, di un familiare o di un amico rappresentano  un momento di grande tristezza  e  che arriva sempre troppo presto,  soprattutto per quelli che  hanno avuto la fortuna  di poterne condividere &ndash; seppure in piccola parte - il  percorso, le speranze e le aspirazioni .<br />\
<br />\
Nel caso di Remo Gaspari  lo sconforto ed il dispiacere , di  quelli che lo hanno conosciuto, sono ancora pi&ugrave; intensi per l&rsquo;evidente  contrasto tra la statura della grande persona e la semplicit&agrave; dell&rsquo;insegnamento  impartito  non con le affermazioni di principio ma con l&rsquo;impegno , con la azione e con l&rsquo;esempio , come sanno  fare  solo i  veri &ldquo;maestri&rdquo; .<br />\
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Noi gli siamo grati per quello che gli abbiamo visto fare  e lo vogliamo mai dimenticare, consegnando la  storia di questo &ldquo;vastese illustre  di adozione &ldquo;  a tutti i  cittadini vastesi , di oggi e di domani .<br />\
Per questo motivo  ci sentiamo  di lanciare una  idea, sperando che altri la possano condividere e/o, nel caso,  migliorare  e perfezionare in tempi rapidissimi , ribaltando l&rsquo;evento doloroso : intestiamo a  Remo Gaspari  il nuovo  edificio del  Liceo Artistico di Vasto  ed il Terminal Autobus di  Via dei Conti Ricci. <br />\
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Due icone perenni  e vicine  nella nostra citt&agrave;, a ricordo di un cittadino saggio e tenace che sulle macerie della guerra e della emigrazione ha saputo costruire il &ldquo;bello&rdquo; dello sviluppo culturale e sociale delle famiglie  ed il &ldquo;progresso&rdquo; rutilante  ed in continuo movimento della economia del nostro territorio. <br />\
Cos&igrave;, noi lo ricorderemo !<br />\
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Dott . ing. Edmondo Laudazi<br />\
(gi&agrave; amministratore pubblico vastese) <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11888" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 20 Jul 2011 19:56:32 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11838</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11838</guid><title><![CDATA[ Intervento di Andrea Bischia (PpV)  sull'ordinanza di 'stop alla musica live']]></title><description><![CDATA[ <strong>"L'orario di stop poteva essere postecipato alle due"</strong><br /><strong>da Andrea Bischia riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />L&rsquo;ordinanza emanata dal Sindaco a mio avviso s&agrave; di semplice presa in giro nei confronti dei gestori di locali pubblici, che chiedevano almeno di  fissare all&rsquo;una lo stop per la musica live. Rimango dell&rsquo;avviso che con una corretta organizzazione e calendarizzazione degli aventi,  e controllo dei decibel,  si possa protrarre la serata almeno fino alle 2; per di pi&ugrave; anche i limiti degli  eventi ad ogni piazza o via (fino ad un massimo di 3 al mese), mi sembra riduttivo e limitante per l&rsquo;esercente e per la citt&agrave;. Insomma mi sembra una sorta di punizione che il Sindaco vuole infliggere agli operatori,  penso invece che con il buon senso, la responsabilit&agrave; e uno spirito propositivo si sarebbe potuto, anche se in minima parte, rilanciare il settore a Vasto citt&agrave;.<br /><br />In pi&ugrave; mi sarebbe piaciuto  che nell&rsquo;ordinanza fosse previsto anche la possibilit&agrave; di apertura, almeno fino alle 2.00, da parte dei gestori degli stabilimenti balneari, che sono comunque operatori turistici e fanno parte di quell&rsquo;ingranaggio molto importante per il rilancio del turismo, questo avrebbe apportato una maggiore affluenza nelle zone della marina con conseguente rilancio del settore a tutti i livelli. E&rsquo; assurdo vedere il fronte mare la sera completamente buio e privo di vita, &egrave; desolante e alquanto deprimente,  questo ovviamente non invoglia nessuno a raggiungere la localit&agrave; Marina  e ad approfittare dell&rsquo;ottima posizione che la spiaggia nel contesto costiero offre.<br /><br />Spero che il Sindaco riveda la sua posizione e possa ulteriormente apportare delle modifiche , bench&eacute; minime, all&rsquo;ordinanza emanata il 14.07, ma proprio in virt&ugrave; della bont&agrave; delle richieste che vanno nella direzione di chi ha sicuramente a cuore le sorti e il bene della citt&agrave; e nel pieno rispetto di tutti i cittadini. <br /><br />Vasto 18.07.2011 <br /><br />Consigliere Comunale  Progetto per Vasto                                                                                              <br />ANDREA BISCHIA<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11838" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 19:22:48 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11830</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11830</guid><title><![CDATA[ Spinnato: "Una notte bianca a settimana"]]></title><description><![CDATA[ <strong>La Proposta dell'esponente di Costituente Ecologista</strong><br />Dopo il successo della seconda edizione della notte bianca e, quasi contestualmente,<a href="http://periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11821" target="_blank"> l'ordinanza del sindaco che impone limiti</a> alla musica esterna ai locali per le ultime settimane del periodo estivo si registra la proposta di Antonino Spinnato di Costituente Ecologista, che pubblichiamo di seguito:<br /><br /><em>&quot;Il successone della Notte Bianca fa a pugni con il divieto del Sindaco sulla musica fuori dai locali. Paradossalmente l&rsquo;indicazione, o meglio, la richiesta di Movida arriva proprio da chi ha partecipato in modo cos&igrave; massiccio, anche se a volte in spazi inevitabilmente angusti a questa manifestazione. Non ci vuole un sociologo per capire queste cose. Sicuramente una Notte Bianca al giorno ( &egrave; questa la richiesta  che arriva dal mondo giovanile), finirebbe per svilire l&rsquo;evento ed alla fine stancherebbe tutti. Ma sono dell&rsquo;opinione che ripetuta una volta a settimana, il sabato sera per esempio, metterebbe tutti d&rsquo;accordo. Esercenti, popolo fruitore, politici spaventati dal Juke Box, nonnine che vogliono dormire. <br /><br />Questa la mia proposta al Sindaco. <br />Il consiglio successivo, che rivolgo sempre al Sindaco, &egrave; quello di modificare l&rsquo;ordinanza, particolarmente nel passaggio che riguarda l&rsquo;orario, cos&igrave; com&rsquo;&egrave;, &egrave; VIZIATA. &quot;</em><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11830" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 11:20:44 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11778</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11778</guid><title><![CDATA[ Turismo a Vasto, la proposta di Michele Spadaccini]]></title><description><![CDATA[ <strong>Istituiamo il "Vasto Grandi Eventi"</strong><br />Carissimo Direttore,<br />vorrei farmi promotore di una proposta da espletare all&rsquo;Assessore al turismo di Vasto.<br />Io credo che, riconoscendo a Vasto grandi possibilit&agrave; di sviluppo nel turismo e nello stesso tempo la necessit&agrave; di lavorare in maniera professionale perch&eacute; questo possa avvenire,  ritengo di poter dire che non potremo sviluppare un turismo completo e per un periodo lungo, il sogno sarebbe quello di un anno intero, se non riusciremo a mettere insieme gli interessi delle varie Associazioni e le specificit&agrave; di Vasto e del suo territorio in tutti i campi.<br /><br />Penso che il nostro Assessore, in questo caso il Sindaco Luciano La Penna, potrebbe farsi parte attiva per cercare di organizzare un gruppo di lavoro, un consorzio, un una qualsiasi soluzione tecnica, societ&agrave; pubblica/privata, istituendo il &ldquo;Vasto Grandi Eventi&rdquo;.<br /><br />Convocare ad un tavolo, le Associazioni di categoria, alberghiera, ristorazione, commercio, tempo libero, societ&agrave; sportive e culturali e coinvolgendoli nella progettualit&agrave; potrebbe essere la prima delle cose da fare.<br /><br />Si potrebbe in questa occasione e magari trovare il modo di far nascere una societ&agrave;, espressione di tutte le anime prima elencate, per la organizzazione e la gestione di grandi eventi da proporre nel corso dell&rsquo;anno nei diversi rami od attivit&agrave;,  in maniera professionale e facendo leva sulle capacit&agrave; e la conoscenza di ogni singolo attore. <br />Le manifestazioni potrebbero riguardare quelli culturali, quelli musicali, quelli sportivi, quelli di divertimento. Un calendario chiaro e certo anche nei ritorni. <br /><br />Ovviamente la &ldquo;Vasto Grandi Eventi&rdquo; dovrebbe garantire una gestione corretta certamente nella individuazione ed organizzazione ma anche e soprattutto economica con il recupero dei costi tramite vendite di biglietti per eventi a pagamento; vendita di spazi pubblicitari; sponsorizzazioni o finanziamenti da parte di privati od enti; in poche parole, provare a fare &ldquo;business&rdquo;. <br /><br />E&rsquo; una idea buttata senza grandi studi ma forse si potrebbe cominciare a pensarci.<br />E se a pensarci e farsene promotore per verificarne la fattibilit&agrave; fosse una Associazione  gi&agrave; esistente nel territori come quella di Assovasto, sarebbe possibile?<br /><br />Michele Spadaccini<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11778" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 14 Jul 2011 19:19:04 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11717</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11717</guid><title><![CDATA[ Intervento di Ivo Menna su 'Fosso Marino']]></title><description><![CDATA[ <strong>"E' un problema che si trascina da molti anni"</strong><br /><strong>da Ivo Menna riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Da quanti anni il problema Fosso Marino esiste con grave danno alla salute pubblica e con uno sperpero senza soluzione di continuita&rsquo; di pubblico denaro tutte le volte che in estate le esondazioni  di ogni tipo di acqua e liquami tracima invadendo l&rsquo;arenile? Famosa al tempo del potere di Prospero fu la frase di Tagliente che in un impeto di furore pronuncio&rsquo;: -Vasto e&rsquo; una fogna!- riferendosi proprio ai liquami che fuoriuscivano in quel tempo d&rsquo;estate sulla spiaggia contigua.<br /><br />Ma ogni amministrazione, di destra o di altra natura, con i soliti programmi fumosi che ogni quinquennio presentavano agli sprovveduti elettori si sono ritrovati con questo dramma sanitario. Perch&eacute;? La ragione &egrave; semplice. Nella cultura della deregulation ognuno fa ci&ograve; che vuole del territorio poich&eacute; le regole non ci sono piu&rsquo;. Gli organi preposti al controllo e al rispetto delle leggi sono latitanti, le amministrazioni sono aziende e devono fare cassa. Nel frattempo accadono i drammi ambientali come fosso marino. In questo clima scatta l&rsquo;emergenza.  Un costume italiota quando ci troviamo di fronte a tragedie e disastri ambientali, nella assenza di una cultura della prevenzione e dello studio del territorio. <br /><br />Non &egrave; forse un disastro ambientale ed economico l&rsquo;aver voluto massicciamente indirizzare lo sviluppo urbanistico delle seconde, terze e quarte abitazioni verso Vasto Marina e sulle colline ridenti di un paesaggio agricolo con una vegetazione e coltura agricola e di verde unica nel suo genere? Chi  ha deciso tutto cio&rsquo;? Ma soprattutto,  chi lo ha contrastato? Nessuno del potere politico, se non alcune voci come la nostra che da molti anni denuncia l&rsquo;assenza della cultura della prevenzione e del rispetto di regole, ambiente, cultura. Rivedete il programma della lista &ldquo;la nuova terra&rdquo; alla pagina 2 e leggerete che tra le priorita&rsquo; assolute per la citta&rsquo; vi erano:<br /><br /><strong>Risanamento reti idriche e fognarie come impegno decisivo e prioritario<br />Prevenzione su terreni sottoposti a rischio dissesto</strong><br /><br />Qualcuno nel passato o nel presente ha dichiarato forse che esiste un problema di dissesto in questa citta&rsquo;? E che proprio la massiva cementificazione su  terreni fragili avrebbe sicuramente comportato questa sciagure.? <br />Chi pagher&agrave; i danni di immagine turistica, di costi economici per riparare e risanare le reti fognarie e bloccare definitivamente il ripetersi di questo fenomeno gravissimo?<br /><br />Una domanda che spesso ci facciamo ma alla quale nessuno da risposte. <br />Chi ci risarcir&agrave; di quel meraviglioso paesaggio che ora ci viene negato a causa di orrende costruzioni anche turistico alberghiere non solo sul mare ma sulla collina? Vasto citta&rsquo; di cultura e di arte, il cartello apposto all&rsquo;ingresso della citta&rsquo;, suona come nota stonata quando si mostrano questi fenomeni di una azione umana tesa solo al mercato immobiliare,  al profitto e alla  rendita parassitaria. Lo stesso accade per i residence di una certa borghesia mercantile vastese o di parvenu di nuovo censo, che costruisce a pochi metri dal mare sui famosi accessi al mare che una volta pubblici e ora di propriet&agrave; private, sotto il silenzio complice della maggioranza del popolo vastese. E questo sotto gli occhi di tutti. <br /><br />Stamane la SASI e l&rsquo;amministrazione si sono incontrati per porre &ndash;speriamo &ndash; finalmente la questione fosso marino come elemento discriminante di questa amministrazione che pure ci vede se non alleati almeno disposti a dare un aiuto in termini di cultura ambientalista, di nuova ecologia e nuova economia che dovr&agrave; guardare al territorio come una parte dei beni comuni come acqua, sole, mare, terra e aria. Leggo che la SASI tra gli obiettivi posti nella sua carta contro gli sprechi dichiara che l&rsquo;acqua di rubinetto va incentivata e usata per usi alimentari essendo qualitativamente migliore dell&rsquo;acqua in bottiglia o minerale; e che diventa importante ripristinare le fontanelle che nel corso degli ultimi 30 anni sono state soppresse per garantire i profitti dei supermercati imponendo l&rsquo;acquisto di acque minerali. Bene ! hanno accolto la proposta della lista LA NUOVA TERRA che nel programma su Vasto aveva come impegno dichiarato che avrebbe ripristinato le fontanelle di acqua potabile. Aspettiamo che cio&rsquo;avvenga presto.  <br /><br />Vasto 9 luglio 2011 <br /><br />Iivo menna<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11717" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 09 Jul 2011 16:33:36 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11704</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11704</guid><title><![CDATA[ Davide D'Alessandro (ApV) interviene sull' ultimo Consiglio Comunale]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Occorre fare chiarezza"</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Ci&ograve; che segue &egrave; quanto avrei detto in Consiglio se, dopo l&rsquo;intervento del consigliere Vicoli, mi fosse stata data la possibilit&agrave; di replicare. Perch&eacute; credo sia necessario fare un po&rsquo; di chiarezza, a vantaggio dei cittadini vastesi, su quanto sta avvenendo all&rsquo;interno del Consiglio Comunale. Quasi tutta l&rsquo;opposizione valuta il ricorso al Tar, poich&eacute; ritiene illegittimo il primo Consiglio Comunale.<br /><br />Per chi, come me, &egrave; lontano anni luce dal grillismo; da chi, nelle esperienze politiche precedenti o attuali, inseguiva e insegue il tanto peggio tanto meglio, non partecipare al voto o uscire dall&rsquo;aula rappresenta una grande sconfitta della politica e reca con s&eacute; una profonda amarezza. Sono per il primato della politica e tutto ci&ograve; che riguarda la politica lo terrei assolutamente fuori dalle aule giudiziarie, da dove, per la verit&agrave;, terrei fuori anche tutto il resto.<br /><br />Detto questo, non posso non apprezzare la dichiarazione del consigliere comunale del Pd, Domenico Molino, che non ha partecipato al voto per la vicepresidenza e per la commissione elettorale, invocando una soluzione politica, come del resto ha fatto il collega Marcovecchio, del Pdl, in chiusura del suo intervento.<br /><br />Ma, per le soluzioni politiche, occorrono i sarti, che conoscono la pratica del cucire e ricucire, che posseggono grandi quantit&agrave; di filo e mai si stancano di utilizzarlo. Non si adattano, alle soluzioni politiche, i presunti detentori della verit&agrave;, coloro che esibiscono il muscolo, pur sapendo che occorre ben poco a renderlo flaccido.<br />Occorre riconoscere che sul primo consiglio comunale gravano, quanto meno, enormi perplessit&agrave;. Di fronte alle perplessit&agrave; (che per alcuni sono pesanti irregolarit&agrave;, per altri quisquilie) c&rsquo;&egrave; bisogno di una presa d&rsquo;atto, per il bene della citt&agrave; e per il prosieguo corretto dei lavori, di una comunicazione in cui le parti, maggioranza e minoranza, riconoscano che soltanto insieme &egrave; possibile uscirne.<br /><br />&Egrave; stupido chi &egrave; felice di ricorrere al Tar, &egrave; altrettanto stupido chi lo sfida a farlo. Le conseguenze per il futuro della citt&agrave; potrebbero essere devastanti. C&rsquo;&egrave; un Bilancio da discutere, c&rsquo;&egrave; una crisi generalizzata che investe tutte le amministrazioni. C&rsquo;&egrave; bisogno di buon senso e di responsabilit&agrave;. Nessuno deve umiliare nessuno, nessuno deve ribaltare nessuno. Luciano Lapenna &egrave; stato eletto sindaco di Vasto e tale deve restare, avendo il diritto-dovere di amministrare. <br /><br />Ma se ci sono perplessit&agrave; sulle procedure seguite (e le perplessit&agrave;, diciamolo con onest&agrave;, figurano nella maggioranza e nella minoranza), ci sono anche le azioni per superarle. Chi ha a cuore le sorti di Vasto, e della politica, continua a sperare.<br /><br />Davide D&rsquo;Alessandro<br />Capogruppo ApV<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11704" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 09 Jul 2011 12:35:10 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11684</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11684</guid><title><![CDATA[ Comitato Avast!: "No all'inceneritore di Cupello" ]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Almeno 9 motivi per dire NO"</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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COMITATO AVAST!  : I MOTIVI DEL NOSTRO &ldquo;NO&rdquo; ALL&rsquo;INCENERITORE DI CUPELLO.<br />\
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Ci sono almeno 9 motivi per dire no alla candidatura di Cupello come sito di incenerimento dei rifiuti:<br />\
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1)L&rsquo;impianto produce diossina ed emette le pericolose e famigerate nanoparticelle che hanno effetti altamente cancerogeni e che non vengono bloccate nemmeno dai filtri predisposti. Per cui il primo e pi&ugrave; importante motivo &egrave; legato alla tutela della salute pubblica, quindi dell&rsquo;agricoltura e dell&rsquo;atmosfera;<br />\
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2)E&rsquo; antieconomico: i costi di installazione, impiego energetico e soprattutto manutenzione sono ingenti;<br />\
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3)Tale impianto collide con la vocazione di Cupello, da sempre tesa a promuovere  i prodotti biologici (come il carciofo di Cupello) e le energie pulite (pannelli fotovoltaici della struttura Elio1) la cui promozione viene svolta anche tramite il previsto finanziamento dalla Comunit&agrave; Europea di un progetto sul Centro di Documentazione sulle energie rinnovabili;<br />\
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4)Non produce livelli occupazionali se non in maniera esigua. Per un impianto (come quello immaginato per Cupello) di circa 300 GWT di potenza non servono pi&ugrave; di una dozzina di uomini;<br />\
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5)Per produrre energia ed essere funzionante non deve mai essere inattivo e per non essere mai inattivo deve continuamente carburare  immondizia. Ci&ograve; che &egrave; previsto, infatti, &egrave; un sito regionale  di incenerimento (uno dei nuovi 3 in previsione sul territorio abruzzese) che raccoglier&agrave; immondizia dalle Regioni confinanti. Questa intenzione si deduce anche dalla mappatura  degli inceneritori in Italia;<br />\
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6)Sfavorisce lo sviluppo turistico. Un Paese e un comprensorio deve fare una scelta di qualit&agrave;. Nell&rsquo;ambito del progetto sul Parco della Costa Teatina appare impensabile <br />\
una siffatta scelta;<br />\
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7)Il problema &egrave; comprensionale e non comunale, per cui va affrontato di concerto con i Comuni limitrofi e con il Consorzio Civeta;<br />\
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8)Disincentiva la raccolta differenziata e il compostaggio;<br />\
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9) Non &egrave; stata una decisione condivisa e consapevole  da parte della cittadinanza , non c&rsquo;&egrave; mai stata nemmeno informazione. Moltissimi cittadini di Cupello, e non solo, non sanno nemmeno di questa candidatura del Comune.<br />\
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Il Comitato A&rsquo;Vast!  dopo le lotte di Termoli contro il nucleare e la petrolizzazione dell&rsquo;Adriatico, l&rsquo;impresa NoTav in Val di Susa degli scorsi giorni, non pu&ograve; non protestare davanti ad una posizione politica talmente scellerata. <br />\
Se il sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, non dovesse indire almeno un&rsquo;assemblea pubblica per confrontarsi su questo tema con i cittadini, partir&agrave; una mobilitazione nazionale. <br />\
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Diciamo alla classe politica locale che il popolo che ama la terra dove vive  (e non la baratta con gli affari )non ha confini e che se ci ammazzate il territorio mobiliteremo l&rsquo;Italia intera. Arriveranno i molisani con cui abbiamo lottato contro nucleare e petrolio, arriveranno i piemontesi  con cui abbiamo lottato nei giorni scorsi contro la Tav, la gente del quartiere San paolo di Vasto con cui abbiamo lottato contro le antenne, gli amici di San Salvo, di Bologna, di Roma, di Genova, i Cobas e tutte quelle associazioni, movimenti e comitati con cui abbiamo collaborato per promuovere i referendum e a cui chiediamo di prendere una chiara posizione di contrariet&agrave; pubblicamente alla candidatura del Comune di Cupello come sito di incenerimento.<br />\
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Non vi daremo tregua, cari politici, finch&egrave; non rinuncerete all&rsquo;insano progetto di deturpare il nostro territorio malgrado le nostre vite e la nostra volont&agrave;.<br />\
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Per il Comitato A&rsquo;Vast!<br />\
Marilisa Spalatino<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11684" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 08 Jul 2011 13:09:23 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11641</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11641</guid><title><![CDATA[ Stefano Moretti: "No ai termovalorizzatori"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Un impianto a Cupello danneggerebbe la vocazione turistica del territorio</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Il nostro territorio ha bisogno di crescere a livello turistico nel pieno rispetto dell&rsquo;ambiente ed il Sindaco di Cupello ha giustamente pensato che in quest&rsquo;ottica un termovalorizzatore &egrave; la massima espressione che il futuro Parco della Costa Teatina pu&ograve; offrire nel vastese.<br /><br />Mi domando cosa ne pensa Luciano Lapenna, Marco Marra, Sel e Taglioli sulla disponibilit&agrave; espressa da Angelo Pollutri.<br /><br />Mi auguro che questo territorio, gi&agrave; martoriato da una Turbo Gas che in termini di risparmio energetico non ha portato niente alla popolazione costretta a pagare ogni anno sontuosi rincari sulle proprie bollette, si ribelli all&rsquo;ennesimo atto di sciacallaggio organizzato. <br /><br />Stefano Moretti &ndash; Azzurro per la Libert&agrave;<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11641" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 06 Jul 2011 19:41:38 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11639</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11639</guid><title><![CDATA[ Intervento di Francescopaolo D'Adamo sull'abusivismo nel commercio]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Tutto nel segno della continuità"</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br /><br />E adesso si torna a parlare di commercio abusivo. Chiss&agrave; come mai, ci si ricorda dei problemi solo quando questi si presentano. Ora che la stagione balneare &egrave; cominciata (diciamo cos&igrave;) e si ripropongono le &ldquo;solite&rdquo; problematiche, ecco che si alzano autorevoli voci contro il fenomeno degli abusivi sulla spiaggia e sul lungomare.<br /><br />Ma questo fenomeno si allarga su tutta la citt&agrave;. Camioncini di frutta, verdura ed altri prodotti alimentari, sostano, con grande visibilit&agrave;, nei pi&ugrave; svariati angoli di Vasto. <br />Gi&agrave; quando io &ldquo;fui&rdquo; Assessore al commercio, file di commercianti, dirigenti di associazioni di categorie e comuni cittadini, si presentavano in ufficio per protestare e ad alzare la voce.  All&rsquo;epoca ho toccato con mano il problema. All&rsquo;epoca ho provato a intervenire.<br /><br />Addirittura giravo con la &ldquo;mia&rdquo; automobile per la citt&agrave; a fotografare gli &ldquo;abusivi&rdquo; e chiedere commenti alla gente. Se, come spesso succedeva, chiamavo il Comando dei vigili urbani, nessuno interveniva (solo dopo capii perch&eacute;. Non avevo la &ldquo;giusta&rdquo; autorevolezza&rdquo;)  e, mi &egrave; stato riferito da abusivi &ldquo;pentiti&rdquo;, quando gli agenti lo facevano, si giustificavano dicendo: &ldquo;non &egrave; colpa nostra, &egrave; l&rsquo;Assessore che insiste&rdquo;. Non so se questa seconda cosa &egrave; vera, dei &ldquo;pentiti&rdquo; non ci si pu&ograve; completamente fidare.<br /><br />Capii immediatamente, all&rsquo;epoca, che il problema del commercio abusivo andava affrontato dalla radice e dopo &ldquo;attenta analisi&rdquo;. Sicuramente non andava affrontato con interventi improvvisati, magari a campione, e nel momento di pi&ugrave; pressione da parte dell&rsquo;opinione pubblica. Opinione pubblica tra l&rsquo;altro che &egrave; divisa sugli &ldquo;abusivi&rdquo;. C&rsquo;&egrave; chi dice anche che se costoro non svolgessero quella attivit&agrave; non potrebbero fare altro che delinquere. Non sta a me giudicare.<br /><br />La giusta programmazione, susseguente, come ho gi&agrave; detto, ad &ldquo;attenta analisi&rdquo;, &egrave; la strada da seguire per ottenere risultati anche nella lotta al commercio abusivo. Si potr&agrave; intervenire solo dopo una azione concreta che dia delle regole &ldquo;certe&rdquo;. Le famose regole &ldquo;certe&rdquo; di cui tutti parlano ma che nessuno scrive.<br /><br />Ora &egrave; tardi per questo anno, anche il signor Parente doveva &ldquo;riproporre&rdquo; con pi&ugrave; anticipo il problema. Poteva essere argomento di campagna elettorale. Sicuramente a settembre si torner&agrave; a &ldquo;dormire&rdquo; salvo poi svegliarsi all&rsquo;inizio della nuova stagione. <br />Nessun problema! A Novembre si parler&agrave; del cimitero, a Dicembre dei programmi natalizi, a Gennaio dell&rsquo;emergenza neve, a Febbraio del mancato Carnevale e cos&igrave; via. Tutto nel segno della &ldquo;continuit&agrave;&rdquo;.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11639" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 06 Jul 2011 19:31:45 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11593</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11593</guid><title><![CDATA[ Spinnato: "Calalenta, Vasto fuori da tutto"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Un'occasione persa per la nostra città</strong><br /><strong>da Antonino Spinnato riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Sempre a proposito di turismo ed eventi mancati, Gioved&igrave; 7 luglio prende il via sulla costa dei trabocchi &ldquo;CALALENTA&rdquo;, la manifestazione organizzata dalla condotta Slow Food di Lanciano con il contributo di Assessorato regionale alle Politiche agricole e della Pesca, Camera di Commercio di Chieti, Movimento Turismo del Vino Abruzzo e Comune di San Vito Chietino.<br /><br />Quel che salta subito agli occhi scorgendo il programma &egrave; che la Citt&agrave; del Vasto risulta completamente fuori da questo evento. Perfino San Salvo &egrave; riuscita ad essere presente a questa manifestazione pur non potendo annoverare tra le sue bellezze gli stessi trabocchi di Vasto od il promontorio di Punta Aderci. Eppure &egrave; presente.<br /><br />Per quanto riguardo Vasto invece, non un solo evento &egrave; compreso nel suo territorio; nessuna cena tematica; nessun ristorante della citt&agrave; coinvolto. Nessun convegno, niente di niente. La citt&agrave; viene bypassata come se non esistesse.<br />La piccola San Salvo addirittura schiera ben tre ristoranti, tutti e tre di San Salvo Marina.<br /><br />Il Sindaco che ha la delega per il Turismo e che &egrave; un fine gastronomo che ne dice di questa occasione persa per la citt&agrave;?<br /><br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11593" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 04 Jul 2011 16:51:55 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11555</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11555</guid><title><![CDATA[ PdL, isolato il commissario cittadino Ciancaglini]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Le vecchie logiche dei berlusconiani"</strong><br /><strong>di Giacinto Zappacosta</strong><br />\
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Basta scorrere l&rsquo;elenco per rendersene conto. Alessandra Cappa &egrave; un nome indicato da Tagliente, mentre Sabrina Scampoli &egrave; la cugina di Prospero. Completano la squadra, anzi &ldquo;il gruppo di lavoro&rdquo; (cos&igrave; viene chiamato) Pamela D&rsquo;Orazio, candidata nelle ultime comunali nella lista di &ldquo;Vasto Giovani&rdquo;, Roberto Di Virgilio, ex An, Giacinto Mariotti, molto vicino a Febbo, e Vincenzo Properzio, ex Forza Italia. <br />\
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Eccoti dunque una coerente e brillante applicazione del manuale Cencelli, un modo come un altro per fare terra bruciata attorno al commissario, chiamato a rilanciare un Pdl locale esangue, fermo al 12% dei consensi. &ldquo;La scelta di tali nominativi scaturisce &ndash; afferma il coordinatore provinciale Febbo - da una serie di consultazione avvenute in questo ultimo mese con la base del partito&rdquo;. Cos&igrave; si legge in una nota diffusa in questi giorni. Alzi la mano chi, all&rsquo;interno del partito, sia stato consultato, chi sia stato coinvolto nelle scelte sulle persone. <br />\
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Siamo alle solite, cio&egrave; sempre al punto dolente: con qualche chiacchiera, un discorso roboante senza significato, si ritiene di sanare, o nascondere, la triste realt&agrave; di un partito in perenne ostaggio del potere prostatico-elitario, potere ormai in declino, ma ancora capace, evidentemente, di imporsi. Non a tutti, per&ograve;, non a chi, pi&ugrave; di uno, ha preferito rimanere al di fuori dell&rsquo;organigramma confezionato su misura e calato dall&rsquo;alto. Il Pdl vastese ha bisogno di altro, ha necessit&agrave; di una partecipazione popolare, dal basso, ha urgenza di liberarsi dalle logiche suicide che gli impediscono di crescere. Inutile affidarsi ad un commissario per poi annichilirne la funzione nelle vecchie, desuete, misere tattiche finalizzate a guadagnare tempo e a conservare l&rsquo;esistente. <br />\
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Febbo e amici devono capire che &egrave; tramontata l&rsquo;era del tanto peggio tanto meglio, della politica consumata all&rsquo;interno delle segreterie, dei comunicati stampa che nascondono il nulla, del nepotismo, delle amicizie consolidate e dei falsi rinnovamenti. Il baratro &egrave; a due passi.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11555" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 02 Jul 2011 12:34:51 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11409</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11409</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo sulla nuova giunta comunale]]></title><description><![CDATA[ <strong>Discorso da "ingenuo"</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
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Finalmente Vasto ha la sua giunta. Ad alcuni saranno sembrate strane alcune deleghe, ad altri invece tutto sar&agrave; apparso congruo nel segno della &ldquo;continuit&agrave;&rdquo;. Noi ingenui non riusciremo mai a capire certe sfumature, cos&igrave; come Marco Marra rimane &ldquo;stupito&rdquo; per la delega ai &ldquo;lavori pubblici&rdquo;. &quot;Quando il Sindaco mi ha comunicato le sue intenzioni sono rimasto molto sorpreso - dice l'Assessore di Rifondazione Comunista -. Non mi aspettavo proprio la delega ai Lavori Pubblici. Mi sono confrontato anche con i militanti del Circolo. Questa assegnazione &egrave; insolita per il nostro Partito, a cui solitamente vengono affidate competenze nel sociale&quot;. <br />\
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Gi&agrave;! Ma in precedenza la delega ai &ldquo;sevizi sociali&rdquo; era stata chiesta da Eliana Menna, poi (*) sostituita dallo stesso Marra. Quella stessa Eliana Menna che milita ora nell&rsquo;IdV, stesso partito del nuovo assessore alle politiche e ai servizi sociali, Antonio Spadaccini. Gi&agrave;! Ma la delega &ldquo;pesante&rdquo; quella ai lavori pubblici era stata affidata in precedenza proprio all&rsquo;IdV. Cosa dovemmo pensare a riguardo? La risposta la da il sindaco: &ldquo;Mi sento di chiedere un impegno straordinario a Marco affinch&eacute; aiuti l&rsquo;amministrazione tutta ad avere un sistema informatico degno di questo nome. La delega alla informatizzazione ed alla innovazione &egrave; tra quelle pi&ugrave; importanti per me e i migliori risultati li coglieremo se siamo bravi in questa direzione per fare di Vasto una citt&agrave; all&rsquo;avanguardia. All&rsquo;assessore Marco Marra do anche la delega ai lavori pubblici &hellip;&rdquo;. <br />\
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Mi sembra di capire, se realmente il sindaco ha pronunciato queste parole, che la delega ai LLPP passi in secondo piano rispetto a quella sul sistema informatico. Cosa che non aveva capito in precedenza il &ldquo;genio&rdquo; dell&rsquo;IdV e cio&egrave;  che senza idee valide e senza &ldquo;denari&rdquo; non si va da nessuna parte. Se Marra quindi vorr&agrave; fare qualcosa dovr&agrave; &ldquo;partecipare ai bandi europei e a quelli sovracomunali. In questi anni il settore LL.PP. ha operato solo con i fondi messi a disposizione dell&rsquo;amministrazione comunale&rdquo;. E&rsquo; questa, la raccomandazione del sindaco non la mia. Io sono un ingenuo, l&rsquo;ho gi&agrave; detto, e non capisco nemmeno quello che dicono i maligni in merito alla strana assegnazione di questa delega.<br />\
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E&rsquo; di questi giorni la traccia del tema, assegnata per gli esami di maturit&agrave;, legata alla famosa frase di Andy Warhol: &quot;Nel futuro ognuno sar&agrave; famoso per 15 minuti''. Mi chiedo per&ograve; dove sono i 15 minuti della Signora Lina Marchesani. Forse li trover&agrave; nei prossimi 5 anni occupandosi degli asili nido cittadini. Anche quelli di Vasto marina ha tenuto a precisare il sindaco. 15 minuti invece li troveranno sicuramente Nicola Tiberio e Vincenzo Sputore, i quali, ripetendo sempre le parole del sindaco&rdquo;dobbiamo impegnarci per reperire nuove aree a disposizione per le cooperative favorendo le giovani coppie e gli anziani&rdquo;, dovranno mettere mano sul piano regolatore e quindi permettere di &ldquo;vomitare&rdquo; altro cemento sul nostro territorio. <br />\
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E la Dottoressa Anna Suriani dovr&agrave; accontentarsi,  &ldquo;unitamente al settore urbanistica, dell&rsquo;approvazione definitiva del Piano Sic e del piano assetto naturalistico dell&rsquo;area dunale di Vasto Marina&rdquo;, mentre nulla potr&agrave; pi&ugrave; dire sulle nuove aree da rendere edificabili a causa delle necessit&agrave; di giovani coppie e anziani. Tuttavia trover&agrave; i suoi 15 minuti poich&eacute; &ldquo;il Sindaco ha voluto indicare all&rsquo;Assessore Suriani un altro obiettivo per rendere possibile una cultura diversa verso gli animali&rdquo;. Organizzer&agrave; quindi altre mostre di &ldquo;canarini&rdquo; al d&rsquo;Avalos. <br />\
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Io sono ingenuo e non capisco certe cose. Per esempio il caso Mario Olivieri. Riporto completamente quanto scritto su di lui sul sito del comune. Una pagina che merita un posto privilegiato nella storia della lingua italiana, alla stregua dei Promessi Sposi o, di pi&ugrave;, della Divina Commedia: &ldquo;Commercio e riordino mercati. Agricoltura e Artigianato. Politiche per la Sicurezza. Politiche del personale. In questi anni l&rsquo;Amministrazione Lapenna ha colto importanti risultati nel settore commercio, favorendo la crescita e la modernizzazione senza scoraggiare e colpire il piccolo commerciante, riuscendo a dare a Vasto moderni esercizi commerciali della media distribuzione. Altro impegno per Mario Olivieri &egrave; nelle politiche per la sicurezza.<br />\
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E&rsquo; bene che un assessore si occupi per porre in essere quelle politiche necessarie a tranquillizzare il cittadino allarmato soprattutto per la micro criminalit&agrave;. E poi la delega per le politiche del personale&rdquo;.<br />\
L&rsquo;italiano, come ho sentito da qualche parte, non &egrave; &ldquo;l&rsquo;italiano!&rdquo; in quanto lingua e basta. L&rsquo;italiano &egrave; il &ldquo;ragionamento&rdquo;. Io ho provato a ragionare ma, forse perch&eacute; sono un ingenuo, non riesco a capire che cosa significa quanto scritto (attribuito al sindaco di Vasto), sul neo assessore Olivieri.<br />\
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Ma vuoi vedere che se mi impegno un po&rsquo;, magari parlando con qualcuno, dopo aver superato quel &ldquo;&hellip; si occupi per porre in essere &hellip;&rdquo;, riuscir&ograve; a capire anche quanto detto sull&rsquo;assessore al commercio e anche sugli altri?<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11409" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 23 Jun 2011 16:33:33 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11251</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11251</guid><title><![CDATA[ Giovani API, "Consulta politicamente faziosa"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Ciancaglini: "Organo comunale imparziale"</strong><br />Dal coordinatore del gruppo 'Futuro Giovani' di API, Francesco Ciancaglini, riceviamo e pubblichiamo:<br /><br />&quot;In qualit&agrave; di coordinatore del gruppo Futuro Giovani ApI, credo sia giusto in questo momento, intervenire sulla questione del referendum popolare abrogativo dell&rsquo; 11 e 12 giugno. Noi, in qualit&agrave; di gruppo ApI, pi&ugrave; volte abbiamo cercato di non contaminare, con discussioni politiche infruttuose e scontri dialettici, il contesto cittadino sui temi del referendum. ApI ,come forza moderata e responsabile, crede nel bene comune e che sia giusto, su tematiche generali sottoposte a voto referendario, non influenzare la cittadinanza, ma piuttosto promuovere una equanime e giusta informazione. Altres&igrave;, vorrei soffermarmi su una polemica svoltasi in questi ultimi giorni che ritengo a dir poco spiacevole. Premettendo che concordo e credo nel principio costituzionale che da a ognuno di noi il diritto di esprimere le proprie idee mi trovo distante e  in disaccordo dalla posizione presa in materia di referendum da un organo comunale di carattere istituzionale come la Consulta Giovanile di Vasto. La Consulta, fissando nei propri principi l&rsquo;imparzialit&agrave; e la realizzazione del bene giovanile comune, in questa occasione, ha scelto la linea di azione , a mio giudizio sbagliata, di promuovere un evento come il Freeze Flash Mob che si conclude con uno striscione a favore dei 4 si nel referendum risultando politicamente fazioso. Tutto ci&ograve; inevitabilmente esprimer&agrave; non solo una opinione di voto da parte di un organo comunale imparziale, ma implicitamente anche un opinione politica e ci&ograve; &egrave; in contrasto con il principio di neutralit&agrave; e soprattutto non rappresenta la totalit&agrave; dei giovani vastesi. Ritengo quindi che, se si voleva realizzare un servizio utile ai giovani , si sarebbero potuti organizzare incontri tematici con esperti in grado di dare una giusta informazione, invitando anche le parti politiche aderenti a un confronto aperto su questi temi e aiutando cos&igrave; la cittadinanza su scelta libera di voto come anche Api ha sempre sostenuto. Concludo dicendo che, con rammarico, sempre pi&ugrave; spesso forze giovani e brillanti si lasciano irretire da giochi politici che per anni hanno causato l&rsquo;allontanamento della politica dai veri problemi dei cittadini. In qualit&agrave; di coordinatore di Futuro Giovani Api spero che da ora si possa guardare avanti con responsabilit&agrave; e seriet&agrave; lavorando per il futuro della nostra citt&agrave;.&quot;<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11251" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 11 Jun 2011 13:41:27 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11214</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11214</guid><title><![CDATA[ Musica, stop alle 24; "A me pare na strunzate"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Sulla imminente ordinanza del sindaco Lapenna</strong><br />di Michele Spadaccini<br /><br />Musica fuori dai locali, stop alle 24: pronta l'ordinanza comunale. Leggo questa notizia. Non so quanto vera. Chi mi conosce sa che io non sono un nottambulo, tantomeno un ballerino e non gestisco locali ma, se fosse vera, mi viene proprio da dire, &quot;a me .... pare na strunzate&quot;<br /><br />1) Mi sembra inopportuno in questo momento perch&eacute; sarebbe giusto che la nuova assise civica ne discutesse e poi decidesse anche ascoltando le Associazioni di categoria<br />2) Mi sembra inopportuno per una citt&agrave; che dichiara di voler fare del turismo, ma forse vogliamo fare turismo per la ... terza et&agrave; e da ..... casa di riposo <br />3) Mi sembra inopportuno non considerare che sono cambiate le abitudini visto che la pizza si consuma dalle 22 e si esce dalle 24 per fare la ...serata<br />4) Mi sembra inopportuno togliere ai gestori dei locali la possibilit&agrave; di incassare qualcosa nei due mesi estivi visto che in inverno a Vasto siamo .... morti<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11214" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 09:08:51 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11196</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11196</guid><title><![CDATA[ Il fascino del Faro di Punta Penna]]></title><description><![CDATA[ <strong>Boom di visite e richieste.</strong><br />E&rsquo; noto che da anni  il Faro della nostra citt&agrave; esercita un fascino particolare per l&rsquo;imponenza e l&rsquo;importanza che ha sulla costa adriatica , il prossimo anno ne compie 100 di onorato servizio.<br />E&rsquo;  gi&agrave; da tempo &egrave; anche meta di visite didattiche e di curiosit&agrave; , oggetto di studio e di tesi di laurea sull&rsquo;architettura, di visite tematiche che lo collocano a giusta ragione nel campo della scienza e della tecnica.<br /><br />Il Faro ha registrato l&rsquo;interesse di numerose scuole, di ogni ordine e grado, di Associazioni che hanno varcato i cancelli della Zona Militare nella quale &egrave; ubicato  essendo pertinenza della Marina Militare, entrando cos&igrave; in un servizio che da molti &egrave; sconosciuto: il Servizio Fari e Segnalamenti Marittimi.<br /><br />A detta di tutti i visitatori &egrave; stata una piacevole e sorprendente esperienza conoscere &ldquo;Tutto quello che avreste voluto sapere dei Fari e che nessuno ti ha mai detto&rdquo;, le visite sono guidate  dal personale della Reggenza, il Reggente Biagio Santoro e il collega  Andrea Guida che offrono una &ldquo;lezione&rdquo; ricchissima di spiegazioni, di tecnica, con approfondimenti scientifici e storici sul mondo ed il funzionamento dei Fari ma in particolar modo  sul Faro di Punta Penna.<br /><br />Desta sorpresa sapere che il nostro Faro &egrave; una dipendenza del Comando Zona Fari Venezia e che ad esso vanno indirizzate le richieste di visita, aperte a Gruppi Organizzati, Associazioni e soprattutto Scuole.    <br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11196" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 08 Jun 2011 15:44:40 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11143</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11143</guid><title><![CDATA[ Il futuro centro destra a Vasto; l'analisi di Unione Italiana]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Voglia di politica e non di guerra"</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Elezioni alle spalle, una sconfitta da parte del centrodestra e ora si cerca il colpevole, il capro espiatorio, il nemico da fare fuori, in una parola, lo scontro fisico all'interno e all&rsquo;esterno di un partito, il Pdl. In altri termini, nulla di nuovo sotto il sole. Si assiste ancora una volta a una guerra politica che oramai dura da troppo tempo &ndash; la stessa guerra che ha fatto arrivare il Pdl impreparato alle elezioni, e che ha determinato la sfiducia di tutta un'area (quella di centrodestra), tutt'ora maggioranza in citt&agrave;.<br />\
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Buon senso porterebbe a un giudizio semplice: se la guerra politica non ha risolto problemi in passato, non potr&agrave; risolverli neppure in futuro. Pertanto, perch&eacute; ostinarsi a percorrere una strada che gi&agrave; ha condotto il centrodestra a Vasto a due sconfitte elettorali?<br />\
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Il focus del dibattito politico deve costringere i dirigenti attuali e futuri, a un confronto serrato su temi politici e in particolare (i) sul metodo politico, e (ii) sul fatto se il centrodestra ha bisogno di riunire tutte le sue anime.<br />\
Quanto al metodo, &egrave; evidente che qualcosa non vada nel Pdl, se &egrave; vero, come &egrave; vero, che, da una parte, questo partito, scegliendo il candidato a sindaco, &egrave; stato politicamente unito, e dall'altra, oggi, sulla base delle dichiarazioni di vari esponenti politici, lo stesso Pdl non esprime politicamente unit&agrave;. &Egrave; ovvio che questa contraddizione, essendo il frutto di difficolt&agrave; comunicative, dovr&agrave; essere risolta dal Pdl stesso. Tuttavia, dall'esterno sembra che questo problema derivi da un&rsquo;inadeguatezza nell'affrontare un dibattito interno. Infatti, di fronte a una proposta (come il candidato a sindaco), vi &egrave; l'insensibilit&agrave; di comprendere le ragioni del dissenso, da una parte, e l'incapacit&agrave; di esprimerlo in modo efficace e costruttivo, dall'altra. In buona sostanza, il Pdl ha dimostrato di essere un partito che non sa discutere, e questo non perch&eacute; non &egrave; democratico (ci mancherebbe!), ma perch&eacute; &egrave; in generale privo di maturit&agrave; politica.<br />\
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Esatto, il problema del Pdl &egrave; l'assenza di maturit&agrave;, che, a sua volta, &egrave; la conseguenza di un fatto inconfutabile: come tutti i partiti, anche il Pdl non &egrave; in grado di svolgere il compito di formare i suoi iscritti, e per questo &egrave; diventato solo un &ldquo;contenitore&rdquo; di persone che non riescono pi&ugrave; a capire perch&eacute; stanno insieme.<br />\
&Egrave; la mancanza di formazione, quindi, il vero problema del Pdl (come di tutti i partiti), perch&eacute; se &egrave; vero che il politico &egrave; tale se ha consenso, &egrave; altrettanto vero che non si &egrave; politici solo attraverso il consenso. Infatti, solo la formazione aiuta a capire il senso di un'appartenenza, oltre che a dare respiro, prospettiva e programmazione all'impegno del politico; diversamente, al massimo, si potr&agrave; gestire l'ordinario e per fare questo servono buoni funzionari, non politici.<br />\
Orbene, partendo dalla constatazione del bisogno di formazione, occorre immaginare un luogo adatto in cui le idee possono formarsi e trasformarsi in progetti <br />\
e programmi.<br />\
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E qui si inserisce il tema relativo al ruolo del Pdl nel futuro centrodestra.<br />\
Infatti, questo luogo di formazione dovr&agrave; diventare un laboratorio, casa comune per tutto il centrodestra, in cui il Pdl eserciter&agrave; un ruolo centrale e primario includendo e non escludendo altre realt&agrave; politiche.<br />\
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La ragione &egrave; sotto gli occhi di tutti. Il partito unico non permette alle diverse anime del centrodestra di esprimersi con le proprie specificit&agrave; e caratteristiche. &Egrave; arrivato il momento di accettare questo fatto perch&eacute; cos&igrave; facendo si garantir&agrave; al centrodestra maggiore, forza. In effetti, il centrodestra &egrave; un'area politica e culturale con storia e valori che non possono identificarsi in una sola persona. In altre parole, il centrodestra non pu&ograve; esaurirsi in un uomo, o nel partito di un uomo. Perci&ograve; ritrovarsi in un luogo, come un laboratorio politico, per condividere un metodo di confronto e discussione comuni, valori e visioni comuni, interventi comuni, eleva la discussione politica, emarginando i personalismi, abbandonando la conflittualit&agrave; e portando la politica sul piano delle proposte perch&eacute; &egrave; sul piano delle proposte che il centrodestra vincer&agrave; e governer&agrave; Vasto!<br />\
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E quindi, infine, cosa aspettiamo a metterci insieme, accogliendo l'invito di Davide D&rsquo;Alessandro e di Alleanza per Vasto, cos&igrave; da dar vita a un laboratorio politico in cui le forze del centrodestra, riscoprendo il piacere di stare insieme, riscopriranno il gusto di pensare a proposte alternative a quelle del centrosinistra? Ci vuole coraggio e lungimiranza; in breve voglia di politica e non di guerra! Capiamolo, per Vasto!<br />\
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Vincenzo Bassi<br />\
Coordinatore regionale di Unione italiana<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11143" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 06 Jun 2011 18:47:04 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11112</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11112</guid><title><![CDATA[ F.P. D'Adamo: "Voterò sì al nucleare"]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Prima non credevo nel nucleare, ora non credo alla politica"</strong><br />di Francescopaolo D'Adamo<br />\
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La prossima settimana si chiuder&agrave; con il ritorno alle urne per i Referendum. Ma i cittadini chiamati a dare il loro giudizio sui quattro quesiti richiesti, sono informati? Parliamo del quesito pi&ugrave; importante: Il nucleare. Cosa ne sa realmente la gente di questo problema? Vuoi vedere che voter&agrave; con la mente rivolta al disastro di Fukushima  e, senza assolutamente approfondire le proprie conoscenze sul problema, voter&agrave; si?<br />\
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Il 4 ottobre 1839, partiva dalla nuova stazione di Napoli a Porta Nolana, il primo viaggio della neonata ferrovia Napoli - Portici. All&rsquo;epoca ci fu chi sosteneva che il fumo della locomotiva facesse ammalare le piante, chi diceva che le vibrazioni prodotte dal transito dei treni potessero danneggiare le costruzioni vicine ai binari. Qualcuno metteva in guardia i viaggiatori sul fatto che il vapore facesse ammalare i polmoni. Addirittura si parlava di rischio per gli occhi. Secondo costoro infatti, la retina poteva essere danneggiata guardando il passaggio dei convogli ben pi&ugrave; veloci delle diligenze. <br />\
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Immaginiamo la gente dell&rsquo;epoca, gi&agrave; chiamata a votare sulla &ldquo;Unit&agrave; nazionale&rdquo; (nelle modalit&agrave; che pochi conoscono), cosa avrebbe votato in un eventuale referendum sulla realizzazione di ferrovie. Ora io stesso, che sono un convinto antinuclearista dai tempi del precedente referendum, mi pongo delle domande. Possibile che l&rsquo;Italia si debba pregiudicare l&rsquo;utilizzo di una fonte energetica a priori e senza valutare eventuali aspetti positivi? Mi spiego: I disastri di Cernobyl e Fukushima dovrebbero essere uno stimolo a migliorare la sicurezza delle centrali. Le leggi dovrebbero essere impostate a partire dalle regole certe inerenti la sicurezza. Gli incidenti come quelli che accadono nelle gare di formula uno, per esempio, servono a migliorare la sicurezza e lo sviluppo della tecnologia. Non si &egrave; eliminato lo sport dell&rsquo;automobilismo perch&eacute; ci sono spesso incidenti. Molti hanno perso la vita praticando questo sport ma a nessuno &egrave; passato per la mente di sopprimerlo, al contrario si &egrave; migliorata la sicurezza e la tecnologia. Questo &egrave; un bene per tutti, non solo per chi pratica quello sport.<br />\
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Ribadisco che allo stato delle cose sono contrario al nucleare, tuttavia nel residuo tempo che rimane mi piacerebbe invitare la gente a riflettere sul problema, fuori dal sentimento generato dai catastrofici eventi che il nucleare ha provocato e provoca.<br />\
Sia chiaro, io voter&ograve; &ldquo;si&rdquo; al prossimo referendum sul nucleare, cos&igrave; come feci nel precedente. Tuttavia le motivazioni saranno diverse. La scorsa volta non credevo nel nucleare, ora invece non credo nella politica. Quella politica che non mi garantisce la sicurezza necessaria per l&rsquo;utilizzo di questa immensa risorsa energetica. <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11112" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 04 Jun 2011 09:00:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11012</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11012</guid><title><![CDATA[ Moretti: "Complimenti all'Arma dei Carabinieri"]]></title><description><![CDATA[ <strong>'Brillante l'operazione di smantellamento della raffineria di stupefacenti'</strong><br /><strong>da Stefano Moretti riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Un complimento all&rsquo;Arma dei Carabinieri per la brillante operazione che ha portato allo smantellamento di una vera e propria raffineria dislocata nel centro di San Salvo.<br />\
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Questo dimostra chiaramente come la nostra zona &egrave; in continuo pericolo ed i tentativi di infiltrazione da parte della criminalit&agrave; organizzata sono costanti e soprattutto pressanti.<br />\
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Nella prossima riunione di Futuro e Libert&agrave; di Vasto chieder&ograve; al Coordinatore, Giuseppe La Rana, di organizzare un incontro con l&rsquo;Onorevole Toto affinch&eacute; si faccia promotore di richieste specifiche rivolte sia al Ministero dell&rsquo;Interno per il rafforzamento degli organici e sia al Ministero di Grazia e Giustizia per il potenziamento della Procura della Repubblica.<br />\
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C&rsquo;&egrave; ancora tanto da fare e la guardia deve essere mantenuta sempre alta in quanto chi viene a Vasto e nel vastese deve capire che qui la Magistratura e le Forze dell&rsquo;Ordine sono presenti e costituiscono una vera e propria muraglia.<br />\
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Rivolgo inoltre l&rsquo;ennesimo appello alla cittadinanza di Vasto e del vastese esortandola a collaborare sempre con i tutori dell&rsquo;ordine.<br />\
Solo cos&igrave; possiamo difendere il nostro territorio.   <br />\
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Stefano Moretti <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11012" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 26 May 2011 19:29:23 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10994</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10994</guid><title><![CDATA[ "Per dirla tutta", intervento di G.F. Pollutri]]></title><description><![CDATA[ <strong>Megalomania di Piazza</strong><br /><strong>di Giuseppe F. Pollutri</strong><br />\
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Hasta la victoria siempre... Fu nota espressione del Che, ora &egrave; un titolo sul blog &ldquo;Piazza Rossetti&rdquo;. Per quanto sembrino condurre i giochi, quelli che nel centrosinistra continuano a definirsi &ldquo;moderati&rdquo; (e sono soltanto accomodanti e accodati alla Sinistra solita), in realt&agrave; si sono lasciati cooptare, persino nelle espressioni pi&ugrave; populiste e demagogiche, da quelli che sono eredi d&rsquo;ideologie che puntano a ... &ldquo;battere l&rsquo;avversario&rdquo;. <br />\
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Nel gioco civilmente politico si enunciano le proprie idee, si espongono i Programmi, si presentano gli uomini che dovranno interpretare e realizzare quanto necessario al Bene Comune. In tal senso, ripeto, il patto di collaborazione tra Della Porta (espressione della societa civile, come ha auspicato in questi anni Remo Gaspari) e Desiati (passione, intelligenza ed esperienza politica messa progettualmente a disposizione della citt&agrave;), e del Prete (l&rsquo;uomo del fare, che privo d&rsquo;inibizioni e accondiscendenze per il partitismo vuole per Vasto un cambiamento nello sviluppo), &egrave; quanto di meglio oggi si potesse realizzare politicamente a Vasto. <br />\
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Ieri, a livello nazionale, il partito dei benestanti alla De Benedetti, il cui organo mediatico si chiama La Repubblica (e L&rsquo;Espresso), dava del &ldquo;plebei&rdquo; a quanti (ai tanti che) in Italia &lsquo;danno&rsquo; il voto agli esponenti del centrodestra. Pi&ugrave; che la parola, offensiva &egrave; l&rsquo;intenzione, pi&ugrave; che un&rsquo;offesa &egrave; ancora la dimostrazione che: <br />\
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non &egrave; vero che votando il centrosinistra di Bersani&amp;Bindi, Vendola&amp;Di Pietro, si d&agrave; il potere (il governo della cosa pubblica) ai &ldquo;proletari&rdquo;, cio&egrave; a quelli che hanno &lsquo;fame&rsquo; di giustizia e lavoro;<br />\
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&egrave; proprio vero quanto scriveva Macchiavelli, con lucido ma utile cinismo: Il Principe, quando la folla si esprime con tumulti e proteste, mette i panni del popolo e cos&igrave; salva ...casa, poderi e testa.<br />\
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Noi non siamo &ldquo;proletari&rdquo; ma neppure &ldquo;plebei&rdquo;; non inneggiamo al rispolverato, quanto triste, tribuno. Non titoliamo, con inutile demagogia e presunzione, &ldquo;Vittoria&rdquo;, ma poniamo quesiti, proponiamo idee. Noi, autentici popolari in una societ&agrave; realmente democratica e pluralista, senza clamori di piazza, chiediamo solo un libero consenso per amministrare e governare. Sicuramente diciamo no al populismo, al revanscismo ideologico ed evviva l&rsquo;autentica democrazia, la libera gente. Andiamo al voto, consapevolmente, per un altro sindaco e nuovi amministratori. Eleggiamo ora una Vasto nuova, fattiva di sviluppo, per tutti migliore. <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10994" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 25 May 2011 21:50:07 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10934</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10934</guid><title><![CDATA[ Accordo tra Della Porta, Del Prete e Desiati. Riflessioni di G.F. Pollutri]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Tutti assieme, diritto, alla meta"</strong><br /><strong>di Giuseppe F. Pollutri</strong><br />\
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Le forme dettate dalla Costituzione all&rsquo;esercizio democratico del potere appaiono, alle volte, problematiche e tali da frapporsi, come un inciampo, alla partecipazione pi&ugrave; stringente della gente al governo del proprio luogo e della societ&agrave; che in essa vive. Le leggi elettorali nascono e nel tempo si modificano per ben fare, poi finiscono col meritare, per certi aspetti, ragionevoli critiche, e magari insulti e colpevolizzazioni improprie. Pare non faccia eccezione la legge attuale che obbliga i cittadini a dover scegliere al ballottaggio il sindaco, fra due soli candidati. <br />\
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Per Vasto, peraltro, questa &lsquo;forma&rsquo; elettorale, nell&rsquo;anno del Signore duemilaeundici, sar&agrave; servita a mettere in chiaro un paio di cose. La prima &egrave; che, pur a capo di un assembramento di &lsquo;anime&rsquo; diverse e contradittorie, il sindaco uscente - numeri alla mano - ha ricevuto un &ldquo;voto&rdquo; palesemente minoritario. La gran parte dei cittadini, insomma, non l&rsquo;ha ritenuto meritevole di riconferma. N&egrave; poteva essere altrimenti, dopo l&rsquo;esperienza (e una pena) di un&rsquo;Amministrazione che si &egrave; data in cinque anni ...cinque Giunte diverse, senza senso.<br />\
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La seconda, quel che incoraggia i cittadini a decidere, in consapevolezza e rinnovata speranza, a chi si debba ora affidare le sorti della nostra citt&agrave;, &egrave; che questo secondo turno sta dando a politici e societ&agrave; civile la certezza che Vasto pu&ograve; avere, col consenso della maggioranza dei suoi cittadini, ben altra Amministrazione, degli altri (diversi e migliori) amministratori pubblici. In questi giorni &ldquo;non si &egrave; perso tempo&rdquo; ma, a sostegno di Della Porta Sindaco, di un uomo provenienente da un alto e specchiato impegno civile, si &egrave; formata una squadra di forze che all&rsquo;esperienza amministrativa e politica uniscono voglia di fare e le idee pi&ugrave; giuste (un Progetto a pi&ugrave; voci) per assicurare a citt&agrave; e territorio governo e sviluppo. In accordo, omogeneit&agrave; di vedute, sicuro e fattivo amore civico. <br />\
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La scelta ultima e ragionevole di un Sindaco &egrave; quel che ora occorre, non pre-spartizioni strumentali e clientelari di posti e poltrone. La successiva assegnazione d&rsquo;incarichi e deleghe sar&agrave; soltanto un dare, a ciascun elemento, compiti specifici da assolvere per il bene comune. <br />\
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La politica, si sa, &egrave; per sua natura laica. N&egrave; star&ograve; io qui ...a tirare per la veste il Santo, ma non posso far a meno di osservare che l&rsquo;accordo, siglato da Della Porta con Del Prete e Desiati, nasce nel giorno degli Inni e Canti per una figura sacra tanto cara ai vastesi: nella festivit&agrave; di San Nicola, ...alla Meta. Poteva esserci augurio (e speranza di approdo) migliore?<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10934" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 23 May 2011 13:07:50 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10859</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10859</guid><title><![CDATA[ Vasto elezioni: "E' una buona (promettente) premessa"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Riflessioni di Giuseppe F. Pollutri</strong><br /><strong>da Giuseppe F. Pollutri riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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In questo momento, &egrave; naturale, ciascuno conta e riconta i voti ricevuti o non avuti, chi con soddisfazione e chi (magari un po&rsquo; tutti) con un qualche rammarico... Ma, se usa dire anche in politica (come per una gara o una partita) &ldquo;carta vince, carta perde&rdquo;, qui c&rsquo;&egrave; altro in ballo. Qui occorre ancora stabilire chi e con quali idee avr&agrave; il governo della citt&agrave;. <br />\
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Scrivevo nei giorni scorsi, per invitare a una presa di coscienza da parte dei tanti e variamente collocati candidati che l&rsquo;Amministrazione della citt&agrave; non pu&ograve; che essere affidata a una ed una sola parte. Occorre definire una maggioranza e un&rsquo;opposizione, cos&igrave; democrazia e ragionevolezza vogliono. Annotavo: &ldquo;per Vasto&rdquo; tutti, ma con chi? Se a ciascuno era dato di poter tentare una personale sfida, era altrettanto chiaro che cos&igrave; (remando ognuno per proprio conto) non si andava sicuramente in porto. Siamo rimasti a guardarci, l&rsquo;un l&rsquo;altro, candidati e cittadini, in mare aperto. E&rsquo; noto, io amo il mare, mi d&agrave; respiro (potrei dire &ldquo;fiato&rdquo;) il mare, ma so che la vita &egrave; cercare e andare all&rsquo;approdo. <br />\
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Ora &egrave; chiaro (elettoralmente parlando) che la maggioranza dei vastesi non vuole il sindaco uscente e le forze politiche di riferimento. Le forze di sinistra hanno espresso un forte consenso al loro candidato, ma &egrave; altrettanto evidente che sono minoranza in citt&agrave;. Vasto, con il voto al primo turno, sia pure in modo sparso e contradittorio (dove i personalismi hanno spinto a giocare ciascuno per s&eacute; le proprie carte), ha evidenziato che le forze &ldquo;moderate&rdquo; prevalgono.<br />\
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Nella evidente contrapposizione, pu&ograve; ancora avere successo chi pensa che si debba governare citt&agrave; e territorio con idee e progetti per fare, sia pure con un appassionante sogno (personale e civico) ma con lucido raziocinio e buon senso, con rigore e se e quando serve duttilit&agrave;, non sottomettendo se stesso, gli altri e le cose a un&rsquo;astratta e talora bislacca tesi ideologica e massimalista. Sogni e concretezza, poesia e parcheggi, servizi sociali e turismo, cultura e viabilit&agrave;, sviluppo e valorizzazione dell&rsquo;ambiente (naturale e costruito): questi sono gli elementi di un nuon &ldquo;progetto per Vasto&rdquo;. <br />\
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Che ci siano i numeri per attuarlo &egrave; evidente, che ci sia la consapevolezza da parte dei Della Porta, Desiati, Del Prete e Ronzitti e quanti, giovani o pi&ugrave; anziani, dalla gente hanno avuto ampio o sia pure minore consenso, &egrave; quanto &ldquo;per Vasto&rdquo; si deve. Quanto per la  &lsquo;mia&rsquo; citt&agrave; , pur &ldquo;vastese di fuori&rdquo;, ancora io credo possibile e spero. <br />\
Giuseppe F. Pollutri<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10859" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 17 May 2011 14:50:42 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10671</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10671</guid><title><![CDATA[ Opinioni di un nostro lettore: a proposito di 'Cazzari']]></title><description><![CDATA[ <strong>"Speriamo che scompaia anche il 'Gran cazzaro"</strong><br /><strong>di Michele Spadaccini</strong><br /><br />Tra cazzari e gran cazzaro Siamo stati messi in allarme. Pare che si raccolgano e girino, durante la campagna elettorale, personaggi strani: i cazzari. Meno male che si raccolgono e girano solo in questo periodo limitato e poi scompaiono. Hanno perci&ograve; grazie a Dio vita breve. <br /><br />Chiss&agrave; se, al termine della campagna elettorale, scomparir&agrave;, con i cazzari, anche il gran cazzaro, capostipide delle specie, che da anni si aggira da solo e fa capolino tutti i giorni sui gornalini locali, promettendo pensieri alti e da pochi compresi.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10671" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 27 Apr 2011 13:08:23 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10568</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10568</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo sulle elezioni: "Il prete no. Ma il medico sì!"]]></title><description><![CDATA[ <strong>A proposito delle condizioni di ineleggibilità</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
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All'art 60 del Testo Unico Enti Locali, (legge in genere sconosciuta a coloro che parlano di politica) c'&egrave; l'elenco dei casi nei quali non si pu&ograve; fare il Sindaco o il consigliere comunale. La ratio della norma non &egrave; oscura. Si vuole evitare che una persona che ricopra una carica prestigiosa, utilizzi la sua posizione per ottenere consenso. In aggiunta &egrave; logico pensare che la politica, anche quella  locale, assorbe cos&igrave; tanto che si rischierebbe di fare male sia il proprio lavoro, che la politica. Senza pensare ai possibili conflitti di interesse. <br />\
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Ma la logica si ferma qui. Alle chiacchiere. Infatti, &egrave; vietato per un prete fare politica. Non &egrave; vietato ad un medico fare politica. Vi sembra enorme? Eppure e cos&igrave;. Cercate un medico? Cercatelo in politica, ne troverete quanti ne volete. Allora mi chiedo: ma quelli che ritengono che la politica sia la sentina delle qualit&agrave; umane, il rifugio dei falliti... ritengono che anche i medici siano dei perdigiorno che non hanno granch&egrave; da fare? Vuoi vedere che se uno si candida alle elezioni &egrave; un fallito che vuole approfittare e se invece &egrave; il medico a candidarsi allora &egrave; una brava persona che bisogna votare? La domanda &egrave; retorica. Infatti il &ldquo;popolino&rdquo; pensa questo. Lo stesso popolino che vota per il comparuccio, il parente, quello che gli promette il favore. <br />\
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Bisogna ammettere che in questo ragionamento c'&egrave; un tocco di genialit&agrave; tutta italiana. Prendeta una persona. La fate studiare almeno venti anni spendendo un mare di soldi pubblici. La fate diventare una persona veramente utile per la societ&agrave;. Avete fatto un medico, capace di curare altre persone. E dopo, gli dite: bene adesso occupati di cose di cui non ti sei mai occupato, che difficilmente puoi conoscere e che probabilmente ti distoglieranno dal tuo lavoro. Allora, il medico, quello che cura i pazienti, finalmente si potr&agrave; occupare... di Polizia Locale! Di Urbanistica! Di Turismo! Di viabilit&agrave;! Di Sviluppo Economico! Di Servizi Produttivi! &Egrave; vero che la competenza &egrave; l'ultima cosa richiesta in politica. Gli eletti votano quello che gli si dice di votare. <br />\
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Quando poi gli chiedi (come spesso faccio io) ma ti rendi conto di quello che vuoi votare? In genere rispondono: ma io mica sono un tecnico! Avete capito? Vi dicono, noi non sappiamo cosa stiamo votando, per&ograve; lo votiamo. Ci hanno detto di farlo e lo facciamo! E allora, se ad essere votate sono persone di questo tipo, si possono votare anche i medici. Tanto il Tuel dice che si pu&ograve; fare. Poi per&ograve; non vi lamentate di questo o di quello, grazie.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10568" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 19 Apr 2011 12:26:57 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10462</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10462</guid><title><![CDATA[ Elezioni Amministrative: "Dobbiamo scegliere chi e non cosa!"]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'intervento di un nostro lettore</strong><br /><strong>di Michele Spadaccini<br /></strong><br />Una mia opinione ed un appello ai vastesi sul prossimo rinnovo della Ammministrazione a Vasto. Tutti i candidati e tutte le liste continuano a sottoporci ed ad elencarci le cose da fare e che faranno per rilanciare Vasto. L'idea che io mi sono fatto e che invito a fa propria anche ad altri, &egrave; quella di non chiederci ancora &quot;cosa&quot; bisogna fare per rilanciare Vasto. Ormai sono certo che a questa domanda tutti i vastesi sopprebbero dare una risposta. Certamente ho ed hanno molto chiaro &quot;cosa&quot; serve a Vasto. <br /><br />La domanda che invece dovremo farci ed alla quale dare risposta &egrave; di &quot;chi&quot; abbiamo bisogno perch&egrave; queste cose siano fatte. E' questa la vera domanda. Consentitemi di illustrare la mia risposta ed il mio pensiero in merito. Io penso che non abbiamo bisogno pi&ugrave; dei soliti &quot;soloni&quot; della politica, dei grandi pensatori che pongono il loro pensiero al servizio una vola di uno una volta di un'altro, non abbiamo bisogno di quelli che da anni raccontano di sapere cosa serve ma non hanno fatto.<br /><br />Credo che mai come adesso dobbiamo sceglire &quot;chi&quot; e non &quot;cosa&quot;. Credo che sia arrivato il momento di far Amministrare a &quot;chi&quot; vuole porre la propria persona e capacit&agrave; al servizio della comunit&agrave;. Non temiamo i nuovi. Non importa se nuovi alla &quot;politica&quot;. L'essere nuovi noi sia un voto in meno. Potrebbe essere questa non esperienza un titolo di merito e di indipendenza di cui Vasto ha veramente bisogno. Abbiamo bisogno di sapere bene &quot;chi&quot; e non &quot;cosa&quot;.<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10462" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 11 Apr 2011 10:51:27 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10399</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10399</guid><title><![CDATA[ Michele Spadaccini: "Al ballottaggio potrebbe esserci anche Desiati"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Intervento di un lettore sugli scenari delle prossime elezioni</strong><br />Dal Blog di Nicola D'Adamo oggi si legge:A beneficio di coloro che hanno un interesse marginale per la politica riepiloghiamo la situazione ad oggi dei candidati e relativi partiti o schieramenti. Diciamo subito che la partita si gioca a tre: Lapenna a sinistra, Del Prete al centro (Terzo Polo), Della Porta a destra. <br /><br />Lo &quot;schema di gioco&quot; potrebbe essere il seguente: Ipotesi 1 - vanno al ballottaggio Lapenna e Della Porta: dopo vincer&agrave; lo schieramento che far&agrave; l'alleanza con Del Prete. Ipotesi 2 - vanno al ballottaggio Del Prete e Lapenna: Del Prete avr&agrave; solo la possibilit&agrave; di allearsi con la destra (Della Porta). Ipotesi 3 - vanno al ballottaggio Del Prete e Della Porta: Del Prete avr&agrave; solo la possibilit&agrave; di allearsi con la sinistra (Lapenna). Tra gli altri candidati solo Massimo Desiati (Lista Civica Progetto Vasto, collocata a destra) potrebbe avere un ruolo incisivo. Nicola scrive come se si fosse gi&agrave; votato. <br /><br />Dimentica di sottolineare che &egrave; solo ipotesi anzi sue ipotesi e non un dato di fatto. Come pu&ograve; dire di sapere che Massimo Desiati non potr&agrave; essere uno dei &quot;balottanti&quot; ed essere invece Nicola DEl Prete quello che non ha nessuna possibilit&agrave;? Come vedete anche la mia &egrave; una ipotesi e non una verit&agrave;, cosi come Nicola vuole presentare le sue. <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10399" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 07 Apr 2011 12:18:07 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10383</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10383</guid><title><![CDATA[ Nicolangelo D'adamo: 'Nostalgia del fascismo']]></title><description><![CDATA[ <strong>Sulla proposta di abolire il divieto di ricostituire il Partito Fascista</strong><br /><strong>di Nicolangelo D'Adamo</strong><br />\
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E alla fine gli irriducibili si sono dichiarati: aboliamo dalla Costituzione  la XII Disposizione Transitoria che vieta la ricostituzione del Partito Fascista (e quindi anche la legge Scelba  n.645 del 1952 che condannava l&rsquo;apologia di quel partito). Questa la proposta di legge costituzionale firmata da quattro &ldquo;senatori&rdquo; del PDL, tra cui anche il farmacista di Tollo Fabrizio Di Stefano.<br />\
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Sembrava che la Lega l&rsquo;avesse sparata  proprio grossa qualche giorno addietro proponendo gli &ldquo;eserciti regionali&rdquo;, ma questa dei veterofascisti del PDL &egrave; di gran lunga pi&ugrave; squallida e devastante politicamente. Come se in Italia non avessimo altre scadenze o altre norme da applicare o disapplicare per modernizzare questo Paese, come se dei senatori, con ci&ograve; che ci costano, non avessero altro da fare che coltivare ideologie passatiste!<br />\
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Ci&ograve; che sconcerta, soprattutto in Di Stefano, che, giova ricordarlo, &egrave; il capo del PDL in provincia di Chieti, &egrave; l&rsquo;assoluta mancanza di consapevolezza di ci&ograve; che fu il Fascismo per l&rsquo;Italia e l&rsquo;Europa, ovvero razzismo e violenza politica e l&rsquo;insensibilit&agrave; per il disgusto che provoca in Italia il solo evocare quelle storie di &ldquo;olio di ricino&rdquo;&hellip;. Al punto che pur ammettendo che &ldquo;chi volesse ricostituire il Fascismo, pi&ugrave; che interessare la giustizia, dovrebbe interessare la psichiatria&rdquo;, alla precisa domanda:&rdquo;Si definirebbe, oggi, antifascista?&rdquo; Ha risposto prontamente: &ldquo;No!&rdquo;.<br />\
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Si ha notizia che la proposta di legge, su pressione del Presidente del Senato e dei vertici del PDL, sar&agrave; ritirata! Resta lo sconcerto  che  in quattro l&rsquo;abbiano pensata e firmata e uno dei quattro comanda anche il PDL di Vasto.<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10383" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 06 Apr 2011 17:02:30 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9841</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9841</guid><title><![CDATA[ Il PD si propone partito nuovo, in realtà è nato vecchio]]></title><description><![CDATA[ <strong>'Prevalgono le farraginose logiche di sempre'</strong><br /><strong>di Gabriele Cerulli</strong><br /><br />VASTO. Nel Pd sempre troppo impegnato a fare le pulci a Berlusconi, la farsa &egrave; di casa un po&rsquo; in tutto l&rsquo;Abruzzo. I vertici regionali del partito sostengono da mesi che a Vasto e a Roseto andavano fatte le primarie, quanto basta per affermare lo stesso principio in situazioni completamente diverse. A Roseto le primarie andavano fatte a prescindere, secondo lo statuto, poich&eacute; il sindaco uscente Franco Di Bonaventura ha esaurito il suo corso da primo cittadino con due mandati. <br /><br />Ha prevalso, invece, la linea &lsquo;dell&rsquo;adorazione per lo statuto, ma dipende&hellip;&rsquo;. Il &lsquo;ma anche&rsquo; di veltroniana memoria. La doppiezza di pensiero che pervade, persuade, s&rsquo;insinua e decide a piacimento. L&rsquo;ufficializzazione di Teresa Ginoble a candidato del Pd a Roseto, ma probabilmente non di un centrosinistra compattissimo, irride la decisione presa a Vasto, dove Luciano Lapenna andava confermato e basta se il suo lavoro ha soddisfatto il partito e l&rsquo;area politica di riferimento. Il Pd, in particolare. Due pesi e due misure. <br /><br />Operazione fatta coi piedi, che ha aperto crepe nel partito. Il principale avversario di Teresa Ginoble, che tuttavia &egrave; l&rsquo;amatissima vice sindaco uscente e prima degli eletti, sar&agrave; Enio Pavone, ex assessore alle finanze della stessa giunta Di Bonaventura e passato clamorosamente (?) al Pdl. Dunque, un Pd che naufraga a Francavilla e L&rsquo;Aquila, che impone la persona laddove statutariamente si deve scegliere e per questo spacca partito e coalizione (a Roseto). <br /><br />A Vasto il governo Lapenna incassa gli elogi per aver amministrato bene, &lsquo;ma anche&rsquo; rivendica la necessit&agrave; di un confronto tra sindaco e presidente del consiglio uscenti a dir poco contraddittorio. Insomma, prevalgono le farraginose logiche di sempre, che tarpano le ali del reale cambiamento in un grande partito popolare nuovo in opposizione ai berlusconiani. Ma nuovo di che, e dove?<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9841" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 16 Mar 2011 12:17:15 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9778</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9778</guid><title><![CDATA[ Nicolangelo D'Adamo sulla "Violenza sessuale lieve"]]></title><description><![CDATA[ <strong>'Poco risalto sulla stampa nazionale'</strong><br /><strong>di Nicolangelo D'Adamo</strong><br /><br />La notizia che  un gruppo di senatori del PDL e della Lega  ha tentato di infilare nel disegno di legge sulle intercettazioni un emendamento (il n. 1707) che introducesse nel nostro ordinamento il concetto di &ldquo;Violenza sessuale di lieve entit&agrave;&rdquo; sui minori, &egrave; arrivata nelle nostre case in modo fortuito e un po&rsquo; per caso: affidata ad una mail che &egrave; rimbalzata sui nostri computer per qualche giorno per poi approdare sui blog locali senza alcun commento.<br /><br />La notizia, cos&igrave; ghiotta per la sua assurdit&agrave;, stranamente non ha avuto molta fortuna sui grandi quotidiani nazionali e ancora meno sui blog, visto che solo qualcuno e distrattamente l&rsquo;ha commentata. Eppure ben sette Senatori della Repubblica si erano peritati di scrivere un emendamento che doveva salvare dall&rsquo;arresto immediato il pedofilo colto in fragranza di reato. <br /><br />Alcuni di quei senatori sono notissimi, come Quagliarello e Gasparri, e sul tema della pedofilia l&rsquo;opinione pubblica appare sempre unanimemente schierata per la condanna senza appello.<br /><br />Quando alcuni sacerdoti furono accusati di pedofilia i mass media non hanno lesinato notizie e severe censure, oggi che alcuni senatori si inventano un emendamento strumentale come la violenza &ldquo;lieve&rdquo; sui minori, non si chiede neppure di conoscere, visto che l&rsquo;emendamento lo tace, cosa si intenda per &ldquo;violenza&hellip;lieve&rdquo; che, al pi&ugrave;,  pu&ograve; apparire un ossimoro&hellip;. <br /><br />Mi rifiuto di dare credito alle motivazioni che mi vengono in mente, voglio sperare che si tratti solo di&hellip; superficialit&agrave;.<br />I senatori (la minuscola &egrave; voluta) firmatari sono: M.Gasparri (PDL), G.Quagliarello (PDL), R.Centaro (PDL), F.Berselli (PDL), S.Mazzatorta (Lega), S.Divina (Lega), F. Bricolo (Lega), fu sua la proposta di punire con il carcere chi avesse rimosso il crocifisso nei locali pubblici ! <br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9778" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 13 Mar 2011 16:11:02 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9690</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9690</guid><title><![CDATA[ Sede Parco Costa Teatina, l'intervento di Nicola Del Prete]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Noi di Alleanza per Vasto abbiamo un progetto strategico"</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />&ldquo;Non &egrave; sufficiente dire che Vasto, siccome ha 18 chilometri di costa, deve essere sede dell&rsquo;istituendo Parco della Costa Teatina; ci vuole un progetto strategico che coinvolga i territori, con Vasto capofila. Noi di Alleanza per Vasto, questo progetto, ce l&rsquo;abbiamo&rdquo;. Nicola Del Prete, candidato sindaco espressione di Alleanza per Vasto, entra nel merito della proposta lanciata da Giuseppe Forte come campagna elettorale per le primarie del Pd. <br /><br />&ldquo;Capisco che una campagna elettorale di questo tipo genera fibrillazioni, ma quando si indica un obiettivo, come in questo caso la realizzazione della sede funzionale del Parco della Costa Teatina a Vasto, un amministratore capace, lungimirante deve anche indicare il percorso che non pu&ograve; essere legato solo ed esclusivamente alla legge dei numeri che esclude sempre e solo i pi&ugrave; piccoli. Noi di Alleanza per Vasto, che dell&rsquo;economia turistica facciamo la ragione fondante della nostra proposta di governo cittadino, abbiamo un progetto serio, futurista, capace di garantire ad un ampio territorio con Vasto capofila, con il pieno coinvolgimento degli altri Comuni,  la prospettiva della creazione di un Brand internazionale. <br /><br />Non dobbiamo inventare nulla, perch&eacute; questa idea nasce da lontano, dall&rsquo;ex sindaco Nicola Notaro che gi&agrave; trent&rsquo;anni fa pensava di riunire amministrativamente un vasto territorio comprendente anche parte del Molise. Ebbene, sulla scia di questa idea, il nostro golfo, che madre natura ci ha regalato e che condividiamo con San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, San Salvo, Montenero, Petacciato,  Termoli, Campomarino e le stesse Isole Tremiti, deve essere indicato con una marca (brand), abbiamo pensato a &ldquo;Costa Diomedea&rdquo; (Una leggenda ricorda che su queste coste e sulle isole Tremiti l&rsquo;eroe della mitologia greca Domede lasci&ograve; il segno), che identifica un prodotto turistico integrato, servizi messi a disposizione da una pluralit&agrave; di enti locali interregionali e da soggetti privati, al fine di essere pi&ugrave; competitivi sul mercato globale. <br /><br />Pensiamo un po&rsquo;, quando un turista indica una localit&agrave;, generalmente dice: vado in vacanza sull&rsquo;Argentario, o nelle Cinque Terre, o nel Salento o, ancora, sulla costiera Amalfitana. Quando verranno dalle nostre parti dovranno dire: andiamo sulla costa Diomedea. Questo progetto presuppone l&rsquo;adesione dei Comuni coinvolti che si affacciano sul nostro golfo ad un Consorzio, senza tralasciare la ricchezza che ogni rispettivo entroterra porta con se. In questo progetto di ampio respiro, che equivale alla creazione di un Brand di una vasta area territoriale che comprende due regioni, ma potrebbe essere estesa alle Puglie pensando a Lesina ed a Vieste, la sede di Parco della Costa Teatina a Vasto sarebbe il naturale sbocco. <br /><br />Anzi, la centralit&agrave; di Vasto in un contesto del genere e la forza della proposta programmatica, ne sarebbero i naturali trascinatori. Questo progetto &ndash; conclude Nicola Del Prete - &egrave; parte integrante della proposta amministrativa di Alleanza per Vasto. Sono le idee concrete, che guardano al futuro turistico di Vasto, di tutto il suo territorio ed alla sua economia,  la forza di Alleanza per Vasto, non le semplici enunciazioni che hanno la funzione di fare politica per slogan&rdquo;.<br /><br />Vasto, l&igrave; 10.3.2011 <br />Nicola Del Prete<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9690" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 10 Mar 2011 12:01:11 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9562</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9562</guid><title><![CDATA[ Lapenna partecipa alle primarie; l'intervento di 'VastoViva']]></title><description><![CDATA[ <strong>"Una notizia liberatoria che ci conferma che siamo tutti figli di una cultura democratica"</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Il tempo &egrave; galantuomo. La pazienza viene sempre premiata.<br />\
Dopo un'attesa snervante, locandine di giornali che hanno scandito le tante tappe di questo accidentato percorso tra alti e bassi, lupo e agnello, vergine e martire, dolori e speranze, preghiere e pressioni, dimissioni e ripensamenti, una giunta che va e una giunta che viene, firme e firme, documenti e commissari finalmente la notizia che tutti aspettavamo:                   &quot; LUCIANO LA PENNA SI  CANDIDA ALLE PRIMARIE!&quot;.<br />\
Una notizia liberatoria che ci conferma che siamo tutti figli di una cultura democratica.<br />\
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Lapenna, con la sua candidatura, si &egrave; reso finalmente conto della grande occasione che pu&ograve; offrire uno strumento di  partecipazione popolare quali sono le primarie, d&agrave; il via ad un entusiasmante confronto che pu&ograve; fare il miracolo di riportare  la gente alla passione per la vita politica.<br />\
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La nostra scelta di campo non ci impedisce di guardare con soddisfazione all'epilogo: grazie Luciano di aver rinunciato alle tue prerogative sacrali e a non citarci per lesa maest&agrave; !                                                                                                                               Noi tiriamo un respiro di sollievo.<br />\
La citt&agrave; vivr&agrave; una bella sfida e alla fine avr&agrave; vinto Vasto. <br />\
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VastoViva<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9562" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 05 Mar 2011 11:50:06 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9521</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9521</guid><title><![CDATA[ Lettera aperta di Francescopaolo D'Adamo a Della Porta]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Non aprite … Della Porta".</strong><br /><strong>da Francescopaolo D'Adamo riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />La cronaca ci insegna che la gente pu&ograve; passare sopra tante cose. Basti guardare cosa &egrave; disposta a tollerare dal nostro Presidente del Consiglio, nonch&eacute; capo del suo partito. Ma un limite ci deve pur essere. Va bene la campagna elettorale, va bene l'inesperienza nell'amministrare, va bene tutto. Va bene cogliere l'occasione di una lettera scritta da due giovani ad un giornale, per poter dire qualcosa e interrompere cos&igrave; l'imbarazzante silenzio della attuale opposizione che si candida a riconquistare la carica di Sindaco di Vasto. Va bene tutto.<br /><br />Ma adesso non si pu&ograve; pi&ugrave; scherzare. Adesso bisogna essere seri. Ecco perch&eacute; non &egrave; tollerabile ascoltare da un candidato sindaco che: &ldquo;...intendo comunque perseguire e favorire...la ricerca di nuove opportunit&agrave; di lavoro, particolarmente per i giovani.&rdquo;  Purtroppo salta agli occhi la sinistra assonanza con le promesse di qualcuno, un Suo Presidente a caso,  mai mantenute del resto, della creazione di milioni di posti di lavoro. E ancora, si potrebbe essere persino feroci su quanto da lei incautamente detto. <br /><br />Ma adesso non &egrave; il momento della ferocia, adesso &egrave; il momento di dimostrare che una citt&agrave; importante pu&ograve; essere amministrata da persone preparate e non da politici in grado solo di declamare vuoti slogan diffusi con comunicati stampa buoni solo fino alla smentita  che in genere non tarda ad arrivare. Allora dottor Della Porta, visto che Lei &egrave; uno dei candidati a Sindaco della citt&agrave;, io volevo invitarla a leggere bene l'art. 50 del Testo Unico Enti Locali. In esso si parla delle competenze del Sindaco. <br /><br />Esse sono gi&agrave; rilevantissime e decisive per tutta la comunit&agrave; che deve amministrare. Da nessuna parte per&ograve; c'&egrave; scritto che un Sindaco &ldquo;ricerca di nuove opportunit&agrave; di lavoro, particolarmente per i giovani.&rdquo; <br />A fare qualcosa per l'economia ed il lavoro, ci dovrebbero pensare i Presidenti del Consiglio. Quando ne trovano il tempo.<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9521" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 04 Mar 2011 14:26:10 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9368</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9368</guid><title><![CDATA[ Pdl, se non ora quando?]]></title><description><![CDATA[ <strong>Malcontento nell'elettorato del PdL, problemi di metodo</strong><br />di <strong>Christian Lalla</strong><br /><br />Finalmente il Popolo della Libert&agrave; ha un suo candidato a Sindaco. Il nome del Dr. Mario della Porta, gi&agrave; presidente del Tribunale di Vasto e della Corte d&rsquo;Appello dell&rsquo;Aquila, &egrave; certamente un nome autorevole, importante e spendibile. Il candidato, quindi, ha le caratteristiche giuste per giocarsi la partita elettorale sino in fondo. Fin qui il candidato, che &egrave; cosa bene diversa dagli uomini e dalla squadra che lo affiancher&agrave; nella campagna elettorale prima e, in caso di vittoria, nell&rsquo;azione amministrativa dopo.<br /><br />Il primo problema, macroscopico, sono i &ldquo;padrini&rdquo; di questo patto elettorale: Giuseppe Tagliente e Antonio Prospero. Nella cena che ha siglato l&rsquo;accordo, infatti, erano assenti le componenti pi&ugrave; giovani e meritevoli del Popolo della Libert&agrave;, a partire dal coordinatore cittadino Etel Sigismondi, passando per il capogruppo in consiglio comunale Guido Giangiacomo, per non parlare di altri membri autorevoli dello stesso direttivo cittadino del PDL. <br /><br />&Egrave; evidente che il problema &egrave; tutto politico, e faccio riferimento al metodo utilizzato per selezionare la candidatura, un metodo ad escludendum, autoritario, impositivo e per nulla condiviso e partecipato. Un ennesimo atto di arroganza politica che segna sempre di pi&ugrave; le distanze tra una nuova classe dirigente, di cui Sigismondi &egrave; certamente l&rsquo;espressione pi&ugrave; sincera, e coloro che ormai non sono neanche pi&ugrave; da rottamare perch&eacute; gi&agrave; rottamati dai cittadini e dal tessuto sociale del territorio. Il problema non &egrave; il candidato, il problema sono i suoi padrini, coloro che negli anni hanno contribuito, pesantemente, al decadimento civile e politico di un intero territorio. <br /><br />Oggi l&rsquo;imposizione &egrave; stata la scelta di un candidato a Sindaco, domani sar&agrave; l&rsquo;esclusione dalle liste di qualche candidato, dopo domani il veto sulla nomina di qualche assessore, subito dopo l&rsquo;imposizione per la nomina di qualche dirigente amico, e dopo ancora il veto incrociato su questa o quell&rsquo;opera pubblica, basta! basta! &Egrave; ora di dire basta a questo modo prepotente ed autocratico di fare politica! E mi rivolgo alle intelligenze pi&ugrave; pure e sincere del PDL, far passare questo metodo di gestione politica impoverisce non soltanto i partiti, sempre pi&ugrave; tristemente vuoti di energie positive, ma impoverisce il dibattito, il dialogo, la crescita collettiva di un intero territorio, impoverisce la citt&agrave;. <br /><br />Che ci sia uno scatto di orgoglio, da parte di tutti gli iscritti, uno scatto di dignit&agrave; politica, da parte dei dirigenti pi&ugrave; giovani, che metta chiaramente i cittadini nelle condizioni di capire che il PDL ha anche un&rsquo;anima intelligente, sincera, laboriosa, che guarda al futuro con ottimismo e per il bene comune. I cittadini devono capire chiaramente che il PDL non &egrave; soltanto cene esclusive, inciuci, sotterfugi, bugie ed inganni, ma che in esso c&rsquo;&egrave; una parte ed una componente politica che non condivide questo modo di fare. &Egrave; ora di muoversi e di tracciare una linea, chiara e identificabile agli occhi dei cittadini. Se non ora quando?<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9368" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 27 Feb 2011 11:39:53 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8972</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8972</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo: "Se Atene piange, Sparta non ride"]]></title><description><![CDATA[ <strong>A proposito delle dimissioni del sindaco Lapenna</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br /><br />Le dimissioni del Sindaco, ammesso che siano concrete, non possono essere accolte con soddisfazione, da chi come me ha un'unica passione: l&rsquo;amore per Vasto. Se si &egrave; innamorati, si pu&ograve; anche sopportare che la propria amata stia con un altro. L&rsquo;importante &egrave; vederla felice. Anche se costui fa solo finta di amarla.<br /><br />Oggi, giorno di San Valentino, colui che fino a ieri urlava a destra e a manca &ldquo;amo la mia citt&agrave;&rdquo; la lascia come si usa, con un semplice &ldquo;messaggino&rdquo;. Oggi, giorno di San Valentino, come Al Capone fece con Bugs Moran, il Sindaco ordina la strage del Presidente del Consiglio Comunale e della sua &ldquo;banda&rdquo;. Lo fa nel pi&ugrave; cruento dei modi, dimettendosi.<br /><br />Come novello Sansone, primo kamikaze della storia, decide di morire con tutti i Filistei ma senza pensare alle sorti della Citt&agrave;. A dimostrazione che di questa non glie ne importa un bel niente. Lui, il Sindaco, pensa solo alla sua &ldquo;amante&rdquo;: la politica. Quella politica che lo ha portato a compire &ldquo;scelleratezze&rdquo; in ripetuti momenti, decidendo solo quello che piaceva ad &ldquo;Essa&rdquo;. Poco male se la Citt&agrave; ne soffriva.<br /><br />Ma come il &ldquo;vitellone&rdquo; Fausto di felliniana memoria, il sindaco sia pronto a subire le conseguenze. Queste dimissioni saranno il suo ultimo atto di &ldquo;furbizia&rdquo;.<br />Non doveva aspettare tutto questo tempo per dimettersi. Doveva lasciare il suo &ldquo;amore&rdquo; prima, prima di metterlo &ldquo;incinta&rdquo;, prima di scialacquare la sua &ldquo;dote&rdquo; e lasciarla in mezzo ad una strada. Ora il suo gesto sa solo di vilt&agrave;. E come Mathias Schepp per fare un torto alla moglie uccide le sue figlie, cos&igrave; il Sindaco per colpire l&rsquo;avversario, abbandona la &ldquo;sua&rdquo; (dice lui) Citt&agrave;.<br /><br />Non &egrave; forse il caso di scomodare Tucidide n&eacute; paragonare la politica locale alla guerra del Peloponneso, tuttavia, sperando in Tebe, vedo, dopo le lotte tra Atene e Sparta, pronto l&rsquo;esercito &ldquo;Macedone&rdquo; e allora &hellip;.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8972" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 14 Feb 2011 15:50:55 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8874</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8874</guid><title><![CDATA[ Spinnato sull'allargamento della pista ciclabile sulle dune di Vasto Marina]]></title><description><![CDATA[ <strong>'Chiediamo che la Regione dia parere negativo all'allargamento della pista</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Apprendiamo da fonti giornalistiche l&rsquo;ennesimo atto vergognoso, a danno della natura, che la giunta Lapenna Quater si appresta a compiere.<br />Ci riferiamo alla richiesta, inviata in Regione, di allargamento della pista ciclabile sulle dune di Vasto Marina.<br /><br />Passi per l&rsquo;ennesima occupazione politica dell&rsquo;area SIC di Vasto Marina.<br />A proposito, chi gestir&agrave; quell&rsquo;area: gli stessi che hanno presentato il piano?<br />Ma che si cerchi di insinuare, come ha affermato l&rsquo;assessore A. Suriani che &ldquo;i pini hanno meno valore della zona dunale&rdquo; solo per giustificarne il loro abbattimento, questo non &egrave; accettabile. <br /><br />In base a quale criterio &egrave; stata fatta questa valutazione?<br />Di quali valori si parla?<br />Certamente di quelli economici. Visto che in ballo c&rsquo;&egrave; un altro stanziamento da duecentomila euro.<br /><br />Non  ci convincono poi le dichiarazioni da botanico improvvisato del Consigliere Fabio Giangiacomo. Le piante se sono malate si curano, non si abbattono, egregio consigliere di maggioranza.<br /><br />Ma evidentemente l&rsquo;abbattimento delle piante, pini in primis, &egrave; una costante di questa amministrazione. Che da una parte scimmiotta di ambientalismo: l&rsquo;assessore A. Suriani ed altri componenti di Giunta sono fortemente impegnati nella costituzione del nuovo Parco della Costa Teatina. E da un&rsquo;altra parte segano, disboscano e abbattono  alberi neanche fossimo in Amazzonia, in balia delle multinazionali del legno.<br /><br />Non regge poi la giustificazione che si debba allargare la pista per evitare multe ai pedoni. Ci sembra strano che questa amministrazione, sempre pronta e solerte nel multare gli automobilisti si  preoccupi di questo aspetto.<br /><br />Chiediamo quindi alla Regione Abruzzo di dare parere negativo all&rsquo;allargamento della pista ciclabile sulle dune, perch&eacute; questo comporterebbe l&rsquo;abbattimento di innumerevoli alberi ad alto fusto e di inestimabile pregio.<br /><br />Vasto 9 Febbraio 2011 <br /><br />Costituente Ecologista<br />Antonino Spinnato<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8874" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 09 Feb 2011 15:28:55 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8821</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8821</guid><title><![CDATA[ 'Caro Sindaco ti scrivo'...  di Miranda Sconosciuto]]></title><description><![CDATA[ <strong>Lettera aperta a Luciano Lapenna, sindaco di Vasto </strong><br />Caro Sindaco ti scrivo..<br />Caro Sindaco sono una &ldquo;sconosciuta&rdquo; cittadina che  vuole  semplicemente ringraziarla.  Ultimamente nella prospettiva delle imminenti votazioni di maggio leggo articoli  e manifesti rivolti alla sua persona che la contestano e  ne evidenziano promesse mancate. Si sa che in politica bisogna essere  bravi &ldquo;equilibristi&rdquo; tra onde da cavalcare, ostacoli da superare e  colpi da ammortizzare.<br /><br />Alla luce di quanto personalmente ho potuto constatare mi piacerebbe  elencare ed evidenziare ci&ograve; che  ho potuto con trasparenza realizzare  per la comunit&agrave; con la disponibilit&agrave;  di una Amministrazione e di assessori come, Marco Marra, Anna Suriani, Nicola Tiberio, con i quali ho avuto il piacere di collaborare in questi anni, dimostratisi, in ogni occasione,  attenti ai bisogni di un sociale sempre pi&ugrave; esigente e pressante nelle richieste. <br /><br />L&rsquo;ho sempre vista attenta ed interessata verso un mondo ai margini della societ&agrave;:  la Casa Circondariale di Vasto dove lavoro come insegnante da ben quattro anni. La struttura penitenziaria,  distante 14 kilometri dal centro della nostra cittadina, nella riserva naturale di Punta Aderci  ma  ben integrata in essa grazie al validissimo progetto &ldquo;Marina Mia&rdquo; cresciuto  e consolidato nel tempo nel fruttuoso lavoro  con  la stessa Direzione della  Casa Circondariale.<br /><br />In essa hanno,  pi&ugrave; giovani, avuto la possibilit&agrave; di decomprimere la sofferenza della detenzione in una positiva  prospettiva di rinserimento socio-lavorativo  e di  responsabilizzazione, in  un lavoro integrato nel territorio. Direi proprio un bel cammino. Ha, inoltre  accolto l&rsquo;evento  di solidariet&agrave; del progetto &ldquo;Oltre Il Muro&rdquo; la partita del cuore, da me con molta fatica coordinato,  che ha visto  a luglio lo stadio Aragona di Vasto gremito da ben 4000 persone animati dalla partecipazione di personaggi del mondo dello spettacolo dal grande cuore come Alberto Baiocco e i ragazzi del GF10 con un incasso di 20.00,00 euro destinati alla ristrutturazione dell&rsquo;area sportiva della Casa di Reclusione di Vasto.<br /><br />Cosa ho ancora da dirle, che mi ha permesso di organizzare un evento    legato alle mie origine e a quelle di molti cittadini vastesi in un luogo storico e  centrale di Vasto, il mercato di Santa Chiara, con l&rsquo;evento di ottobre:&ldquo; &ldquo;Magnanne a lu mercate&rdquo;  Ed ancora, l&rsquo;ultimo evento natalizio di solidariet&agrave;, del quale  sono personalmente orgogliosa,  che &egrave; stato &ldquo;Il presepe vivente&rdquo; nello stesso mercato dove la collaborazione sinergica e l&rsquo;incontro delle associazioni ANFFAS, ARDA Luce Down di Vasto ha visto donare dai cittadini visitatori ,con il simbolico contributo di un euro 3.100 euro alle due associazioni e  ha riacceso  la passione negli originali e veterani organizzatori con una nuova  promessa: dal prossimo anno la nostra citt&agrave; rivivr&agrave; un nuovo presepe nelle tradizionali viuzze di Santa Maria ma certamente   arricchito dalla partecipazione e dall&rsquo;unione di associazioni e parrocchie sempre pi&ugrave; unite, sempre pi&ugrave; gruppo.  <br /><br />Amo  ripetere una frase che ho preziosamente rubato al cavaliere Mario Pollutri dell&rsquo;Associazione ANMI &ldquo;Nu pezze di legno ne fa lu foche&rdquo;, mi corregga chi del mio dialetto rabbrividisce. La forza &egrave; nel gruppo di chi crede in una identit&agrave; universale che non vede l&rsquo;uomo  diviso  ma unito verso un unico obiettivo: il bene del cittadino. La presente non vuole essere una  sviolinata ne un discorso politico di parte, probabilmente non sar&ograve; dalla sua , perch&eacute; credo nel &ldquo;cambiamento&rdquo;  come ricchezza  rigenerante , nella  &ldquo;democrazia&rdquo; come diritto conquistato, e nella &ldquo;sinergia&rdquo; come forza motrice. <br /><br />Penso che si debba un po tutti riflettere sul valore della propria&rdquo; identit&agrave; umana&rdquo; e porsi in una posizione di azione verso una politica del &ldquo;buon senso&rdquo; rivolto all&rsquo; interesse del singolo cittadino soprattutto in questo tempo di dura crisi. E&rsquo; la mia idealistica &ldquo;utopia politica&rdquo;. Dal canto mio non ho da rimproverarle nulla ma solo da ringraziarla e, nel caso dovesse arrivare a riva a riposare, si ricordi, sempre, che nel suo giro tra le onde, ha data anche lei un  &ldquo;valido&rdquo; contributo alla  crescita di Vasto.<br /><br />Semplicemente  grazie<br />una cittadina vastese<br />Miranda Sconosciuto<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8821" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 07 Feb 2011 19:40:16 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8770</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8770</guid><title><![CDATA[ F. D'Adamo: "Smarrite tutte le regole nella gestione di Palazzo d’Avalos".]]></title><description><![CDATA[ <strong>Un fungo da dehors per risaldare la pinacoteca</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
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Si &egrave; tenuto a Palazzo d&rsquo;Avalos un&rsquo;interessantissima conferenza intitolata &ldquo;L&rsquo;incontinenza urinaria nella donna&rdquo;. A questo incontro hanno partecipato relatori di chiara fama che hanno interessato la folta platea degli intervenuti. Dobbiamo tuttavia rilevare un fatto increscioso e imbarazzante. Increscioso per il mancato rispetto delle opere d&rsquo;arte, imbarazzante nei confronti del pubblico presente e degli organizzatori dell&rsquo;evento.<br />\
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E&rsquo; stata concessa per un meeting di tal levatura, la sala pi&ugrave; prestigiosa di Palazzo d&rsquo;Avalos priva di riscaldamento. Il solerte guardiano di palazzo d&rsquo;Avalos ha risolto il problema accendendo un fungo a gas, di quelli da terrazza da bar (quindi per esterni),  proprio all&rsquo;interno di questa sala. <br />\
<br />\
&Egrave; un fatto gravissimo. Questa fonte di calore  &egrave; deleteria per i quadri dei Palizzi esposti in questo ambiente. Ora ci chiediamo: &egrave; questo il modo di trattare Palazzo d&rsquo;Avalos? Cos&igrave; rispettiamo le opere in esso contenute? &Egrave; possibile trattare gli ospiti in questa maniera? Siamo certi che la sovrintendenza prender&agrave; provvedimenti rispetto al grave fatto denunciato, in quanto la stufa utilizzata sicuramente non &egrave; adatta, e altrettanto certamente &egrave; pericolosa. Gli ospiti invece sono abituati a questo genere di trattamento.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8770" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 04 Feb 2011 20:24:43 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8351</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8351</guid><title><![CDATA[ Lettera aperta alla FGCI dell'allenatore  del Vasto Calcio a 5 juniores ]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Una decisione sbagliata fa perdere i valori insegnati con tanta fatica"</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Sono Michael Rossi, allenatore della juniores del Vasto calcio a 5. Ho 23 anni e sono laureato in economia. Il calcetto per me &egrave; una passione e una palestra di vita, dove insegnare e testare i veri valori.<br /><br />La storia della mia juniores &egrave; particolare: a Vasto l'interesse per il calcio a 5 &egrave; praticamente inesistente da parte di imprenditori ed &egrave; difficilissimo reperire sponsor, la via pi&ugrave; semplice &egrave; non iscrivere la juniores e risparmiare soldi, tempo e fatiche. A giugno i ragazzi mi hanno chiamato entusiasti e vogliosi di ricominciare la stagione sportiva e non ho mentito loro: non c'era un campo, non c'erano sponsor, non c'erano materiali sportivi. Hanno affrontato di petto la situazione insieme a me e ci siamo autotassati tutti per rimediare soldi per affittare campi e per prendere il materiale sportivo minimo indispensabile. <br /><br />Giochiamo in un campo di cemento all'aperto con soli 3 riflettori accesi durante gli allenamenti perch&eacute; il budget a nostra disposizione permetteva solo questo. Ci siamo dovuti tassare anche per comprare i palloni, alcuni risalgono ai tempi della mia under 21. Questa estate non mi vengono a dire che mi sono dovuto trovare uno squallido lavoretto estivo per poter far fronte insieme ai ragazzi alle spese, sono uno studente universitario e aim&egrave; non ho uno stipendio che mi consente di affrontare le spese di una stagione. Abbiamo fatto sacrifici tutti insieme: io, il presidente e i ragazzi. E lo abbiamo fatto principalmente per un obiettivo: togliere i ragazzi dalle strade. <br /><br />Che voi ci crediate o meno &egrave; davvero cosi: l'anno scorso avevo ragazzi di 16 anni che mi si presentavano la domenica ubriachi e sfatti dalla notte prima. Molti di loro hanno situazioni particolari alle spalle sono abbandonati a se stessi e se non trovano una scialuppa di salvataggio nello sport, beh dove la trovano? L'obiettivo della stagione &egrave; insegnare i valori dello sport e della vita e non vincere a tutti i costi come molte societ&agrave; insegnano ai loro ragazzi. Per me avere 16 ragazzi, ogni marted&igrave; e venerd&igrave; in un campo di cemento sotto il diluvio, ad allenarsi &egrave; una vittoria, portarli a cena il sabato tenendoli 3 ore lontani dall'alcool &egrave; una vittoria.<br /><br />Come gi&agrave; detto credo che l'obiettivo dello sport sia formare, aiutare, insegnare la vita ed i valori. Il primo valore che ho insegnato ai ragazzi &egrave; il rispetto per l'arbitro e per le sue decisioni. Abbiamo un regolamento interno allo spogliatoio (che se volete allego alla lettera qualora non mi crediate) che prevede multe e allontanamenti dalla squadra in caso di bestemmie o espulsioni per atteggiamenti violenti e proteste. Prima di iniziare a giocare a calcetto sono stato arbitro FIGC anche io. Ho un fratello arbitro FIGC di calcetto.<br /><br />Sono cresciuto educato al rispetto per i direttori di gara e sono abituato anche ad aiutarli, ad ammettere gli errori dei miei giocatori. Credo in un calcio all'antica dove la lealt&agrave;, il rispetto venga prima di ogni cosa. Come un mio pivot pu&ograve; sbagliare un gol cosi, un arbitro pu&ograve; sbagliare ad assegnare un fallo.<br /><br />Oggi sono rimasto profondamente amareggiato per: un conto &egrave; sbagliare, un altro   essere impreparati, non sapere il tempo di svolgimento di una gara di campionato regionale. Partita CUS Chieti - Vasto Calcio a 5 campionato Juniores. Il direttore di gara Sig. Galliani decide di far disputare la partita su due tempi effettivi da 20 minuti con cronometrista del Cus Chieti e non da 30 non effettivi come da regolamento peraltro senza chiedere il consenso, perch&eacute; a parole sue &quot;cosi si facevano sentire importanti i ragazzi, gli si faceva un regalo di Natale&quot;. <br /><br />La partita finisce 4-3 per il Chieti. Naturalmente superiore a noi. Niente da eccepire, per&ograve; ne ai miei ragazzi e neanche a me va gi&ugrave; perdere senza le regole giuste del gioco. Ricorso fatto con tanto di referto arbitrale di fine gara che dimostra platealmente che dopo il 19&rsquo; minuto non accade niente (strano per una partita di trenta minuti non trovate?). Oggi il responso: ricorso respinto per quanto si evince dal &ldquo;Rapporto arbitrale&rdquo;!<br /><br />Non voglio gridare allo scandalo, ne buttare la gogna mediatica all'arbitro o alla Federazione, che manda in giro uomini di 30 anni e passa che cavalcano i campi non per passione ma per arrotondare gli stipendi senza spesso neanche sapere le regole basilari, quello che chiedo con questa lettera alla Federazione, e perch&eacute; no al Sig. Di Berardino che a parole si mostra sempre molto sensibile al movimento giovanile, &egrave; questo: &quot;Con quale coraggio, con quale convinzione andr&ograve; all&rsquo;allenamento venerd&igrave; a dire ai miei ragazzi che lo sport &egrave; la palestra della vita? Come far&ograve; a dir loro che bisogna rispettare l'arbitro, perch&eacute; l'arbitro &egrave; sempre preparato ed imparziale? Ma soprattutto come far&ograve; a dire ai miei ragazzi che nella vita l'onest&agrave; conta?&quot;<br /><br />Prego la federazione di rispondermi, se lo ritengono doveroso mi deferiscano anche, ma prego davvero la federazione di rispondere a questo mio quesito, perch&eacute; con questo ricorso la mia squadra non ha perso 3 punti di cui onestamente non mi interessava niente, ma la mia squadra ha perso due anni di valori insegnati con tanta fatica.<br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ringraziando per l'attenzione<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Michael Rossi<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8351" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 14 Jan 2011 18:31:34 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8309</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8309</guid><title><![CDATA[ Lettera aperta dell'Associazione 'Amici di Zampa' di San Salvo]]></title><description><![CDATA[ <strong>Intervento dopo che un pastore tedesco ha aggredito un bambino</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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E&rsquo; spiacevole parlare di cani solo in seguito ad episodi incresciosi come l&rsquo;ultimo accaduto nel comune di San Salvo dove un bimbo, in circostanze ancora da verificare, &egrave; stato aggredito da un Pastore Tedesco.  Ma &egrave; proprio da queste situazioni che la nostra Associazione, nata per la protezione degli animali, sente il dovere di far ascoltare la propria voce per affrontare una problematica, quella dei cani sul territorio comunale, che &egrave; lasciata troppo spesso alla sola buona volont&agrave; di pochi volontari. Volontari che si muovono a loro spese e a loro rischio. <br />\
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E&rsquo; davvero triste far scatenare la psicosi dei cani in seguito ad episodi sporadici e, quindi, pretendere  di far &ldquo;sparire dalla nostra vista&rdquo; qualsiasi cane piccolo o grande che sia che fino a ieri  abbiamo accudito, alimentato ed amato come quello che si trova, per sua sfortuna, nei pressi del luogo dove &egrave; successo il fattaccio. <br />\
Lungi da noi paragonare un &ldquo;cane&rdquo; all&rsquo;uomo ma ci piace porre il cane sul piano di un essere vivente che in s&eacute; non ha cattiveria ma istinto, istinto che a volte lo porta a reazioni quali l&rsquo;aggressione in seguito a provocazioni di varia natura quali ad esempio l&rsquo;assordante rumore di petardi.<br />\
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Ma per quale motivo fermarci al &ldquo;fattaccio&rdquo; senza analizzarne le cause con l&rsquo;intento che episodi del genere non si ripetino in futuro? Cosa ci faceva un pastore tedesco incustodito in quella zona se ritenuto pericoloso? Perch&eacute; non &egrave; stato segnalato alle forze di polizia? Siamo sicuri che si tratti di un &ldquo;randagio&rdquo; titolo semplice da attribuire anche a cani di propriet&agrave; non microchippati?<br />\
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Tutto ci&ograve; non vuol fare passare in secondo piano la brutta faccenda accaduta al bimbo al qual va il nostro augurio di guarire al pi&ugrave; presto e di non odiare a vita i cani ma di tornare ad avvicinarsi a loro conoscendoli un po&rsquo; meglio rispettando la loro indole, ma a non far attivare una sterile psicosi.<br />\
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Giornalmente noi volontari siamo sottoposti ad estenuanti lamentele da quanti sostengono che i cani in giro sono troppi, che sporcano, che danno fastidio, che abbaiano, che attraversano col rischio di far danno alla macchina e che la colpa &egrave; nostra perch&eacute; diamo loro da mangiare.<br />\
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Ma di contro noi volontari ci chiediamo quanti dei cani di propriet&agrave; che normalmente si portano a spasso sono microchippati e iscritti all&rsquo;anagrafe canina come la legge richiede? Quante multe sono state fatte dalle forze dell&rsquo;ordine ai proprietari di cani trovati senza microchip? Quanti proprietari dei cani raccolgono le deiezioni per strada? Inoltre quanti cittadini di San Salvo o di comuni limitrofi sono a conoscenza che esiste un canile comunale dove il mantenimento dei cani &egrave; a spese di tutti i san salvesi? Quanti cittadini di San salvo hanno adottato un cane in questo  canile? Quanti sono i cani ospitati nella struttura? Dove si trova fisicamente il canile? Perch&eacute; non si promuovono le adozioni e le sterilizzazioni delle cagne come unico rimedio alla lotta al randagismo? Perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; una mobilitazione popolare per cani maltrattati e detenuti ad un metro di catena?<br />\
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Questa nostra lettera non vuole essere una provocazione ma una semplice riflessione con l&rsquo;augurio che il 2011 inizi con azioni concrete, da parte degli Enti preposti, sulla civile convivenza tra uomo e animali e che porti a considerare noi volontari come &ldquo;Risorsa&rdquo; con i quali collaborare.<br />\
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Inoltre ci mettiamo a disposizione per recuperare il Pastore Tedesco adesso in osservazione nel canile sanitario di Fallo.<br />\
Solo aumentando la sensibilit&agrave; e il senso di responsabilit&agrave; di  ognuno si potr&agrave; arrivare,con il tempo, ad essere un paese Civile quale ci dichiariamo.<br />\
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L&rsquo;associazione Amici di Zampa<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8309" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 17:49:19 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8134</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8134</guid><title><![CDATA[ Nicolangelo D'Adamo interviene sul contratto FIAT di Pomigliano ]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Si è consumato l'ultimo strappo"</strong><br /><strong>di Nicolangelo D'Adamo</strong><br /><br />Con la firma del contratto  di Pomigliano da parte di CISL ed UIL e non della FIOM, ovvero i metalmeccanici della CGIL, si &egrave; consumato, forse, l&rsquo;ultimo strappo, il filo rosso che ha legato le tre grandi sigle sindacali in tante battaglie contrattuali degli ultimi cinquanta anni. Fu un contestato  contratto FIAT  che il 14 ottobre &rsquo;80 provoc&ograve; la famosa &ldquo;marcia dei quarantamila&rdquo; e la conseguente sconfitta confederale che marginalizz&ograve; per anni l&rsquo;intera attivit&agrave; sindacale; oggi per un &ldquo;rivoluzionario&rdquo; contratto FIAT per lo stabilimento di Pomigliano, la parte pi&ugrave; dura del sindacato, la FIOM di Landini, viene isolata dagli altri sindacati e rischia una sconfitta storica, senza precedenti, che finir&agrave; per relegarla in un ambito residuale del sindacalismo del novecento senza nessuna influenza sul mercato del lavoro attuale. <br /><br />Si perch&eacute; la mancata sottoscrizione di quel contratto non solo &egrave; stata contestata dagli altri sindacati, ma anche dal mondo politico, ovvero dal Partito Democratico che, pur tra travagli e divisioni che ne appesantiscono l&rsquo;attivit&agrave; politica, ha stigmatizzato negativamente la mancata firma del contratto dapprima con Fassino e Chiamparino e lo si poteva capire, ma poi via via si sono aggiunti il Segretario Bersani, Ichino, Ignazio Marino, Rossi, Morando, Cabras, D&rsquo;Alema, Ceccanti ed altri, ovvero le varie anime del partito, con una robusta presenza dei Veltroniani,come c&rsquo;era da aspettarsi.<br /><br />L&rsquo;atteggiamento opposto dell&rsquo;Italia dei Valori e del partito di Vendola complica ancora di pi&ugrave; la situazione nel centro sinistra rischiando di creare veramente situazioni di non ritorno visto il netto giudizio di contrariet&agrave; all&rsquo;accordo con il conseguente appello ai  &ldquo;principi generali della democrazia&rdquo; e addirittura alla Costituzione. Si ha l&rsquo;impressione di essere veramente alla vigila di un rimescolamento politico di portata storica con la maggioranza dei partiti in Parlamento ormai chiaramente orientati verso un mercato del lavoro pi&ugrave; attento alle singole esigenze aziendali e alla flessibilit&agrave; degli istituti contrattuali legati alle esigenze produttive, come avviene ormai un  po&rsquo; dappertutto, e due partiti ancora tenacemente legati al contratto collettivo &ldquo;erga omnes&rdquo; e al nutrito corollario di garanzie sindacali come si &egrave; andato costituendo dagli anni sessanta in poi. <br /><br />Tra tutte le conseguenze quelle pi&ugrave; traumatiche, ovviamente,  riguardano l&rsquo;ennesima spaccatura della sinistra tra i progressisti e i nostalgici del contratto unico.<br />Per&ograve; questa volta chi non si affretta a capire che il mondo &egrave; cambiato, rischia di scomparire; perch&egrave; non si tratta soltanto di un problema sindacale, ma di visioni opposte della &ldquo;civilt&agrave; del lavoro&rdquo;. <br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8134" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 31 Dec 2010 15:38:34 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8114</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8114</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo: "A proposito di teatro"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Perchè è privilegiata l'associazione 'Amici del Teatro Rossetti'?</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br /><br />Non tutti si saranno accorti che quest&rsquo;anno Vasto, &ldquo;Citt&agrave; di Cultura&rdquo; con la C maiuscola, non ha presentato un cartellone teatrale. In compenso &egrave; stata assegnata una sede prestigiosa agli &ldquo;amici&rdquo; del Teatro Rossetti. Ora io mi pongo diverse domande: <br /><br />-\	Perch&eacute; a questa associazione viene assegnata una sede mentre ad altre no?<br />-\	Cosa ha proposto questa associazione alla citt&agrave; ?<br />-\	Ha consigliato spettacoli al Direttore Artistico del teatro?<br />-\	Se questa associazione ha realizzato qualcosa, chi ha sostenuto le spese?<br />-\	A questa associazione verr&agrave; consentito di gestire il teatro, magari realizzando all&rsquo;interno di questo un bar o un pub, come gi&agrave; consentito a chi gestisce il palazzetto?<br />-\	Chi sostiene le spese di gestione di questa sede?<br />-\	Che tipo di utilizzo l&rsquo;associazione potr&agrave; fare della sede assegnatale?<br /><br />Di domande me ne verranno altre ma per ora bastano queste. Devo tuttavia sottolineare una curiosit&agrave;. Nella delibera di Giunta Municipale n&deg; 425 del 6 dicembre 2010 si legge: <br /><br />3\	che il Presidente, con nota del 16 novembre 2009, a nome dell&rsquo;intero Consiglio Direttivo, unitamente a tutti i soci, rivolge istanza di poter avere il Teatro come sede dell&rsquo;Associazione; <br />4\	che, per Statuto dell&rsquo;Associazione la sede deve essere entro il teatro Rossetti di Vasto;<br /><br />Ora io mi chiedo: &ldquo;Se faccio una associazione &ldquo;Amici di Lapenna&rdquo; e metto sullo statuto che la sede deve essere a casa del sindaco uscente, mi autorizza il padrone di casa?&rdquo;<br /><br />Per finire, vuoi vedere che il Sindaco ha scelto il suo successore nell&rsquo;ambito di questa associazione? Questo sospetto lo lascio a voi, io mi limito a segnalare un nome &hellip; meglio di no.<br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8114" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 30 Dec 2010 14:30:48 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8082</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8082</guid><title><![CDATA[ Assenze al Consiglio Comunale di San Salvo; riflessioni di un nostro lettore ]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Troppe chiacchiere"</strong><br />Sono un cittadino di San Salvo , oggi pomeriggio (27.12.2010) mi sono recato in Municipio per assistere al consiglio comunale che per&ograve; non si &egrave; svolto per mancanza del numero legale. Ero interessato, in modo particolare, al punto all&rsquo;ordine del giorno dove si doveva discutere l&rsquo;approvazione del regolamento per la riscossione diretta dell&rsquo;ICI e della TARSU tanto cara all&rsquo;I.D.V. locale che l&rsquo;aveva annunciata con tanta enfasi alcuni giorni fa e che doveva entrare in vigore dal 1 gennaio 2011. <br />\
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Malgrado i comunicati stampa in pompa magna dell&rsquo;I.D.V. erano assenti entrambi i rappresentanti del PARTITO DEL FARE, Palomba e Mazzaferro. Alla seduta civica erano assenti anche i consiglieri Bernava e Di Carlo. L&rsquo;opposizione, che ha aveva richiesto la convocazione del consiglio comunale per discutere la relazione della commissione d&rsquo;inchiesta sul sociale, non ha risposto, tra il mio stupore e quello dei presenti, all&rsquo;appello del Presidente del Consiglio. Il consiglio comunale era anche un&rsquo;occasione per vedere se la maggioranza era compatta o meno attorno al sindaco. <br />\
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A questo punto, devo pensare che l&rsquo;opposizione non ha risposto o perch&eacute; &egrave; natale e siamo tutti  pi&ugrave; buoni e quindi non ha voluto mettere in difficolt&agrave; il sindaco oppure perch&eacute; non hanno argomenti validi per mettere in difficolt&agrave; l&rsquo;amministrazione e preferiscono fuggire. Non si era mai visto che una forza politica prima chiede la convocazione di un consiglio comunale e poi non risponde all&rsquo;appello. <br />\
<br />\
QUESTI SIGNORI CHE DESERTANO I CONSIGLI COMUNALI VOGLIONO AMMINISTRARE IN FUTURO LA NOSTRA CITTA&rsquo;. Devo pensare che se questa &egrave; l&rsquo;opposizione il centrosinistra regner&agrave; in questo comune almeno per un secolo ancora. <br />\
<br />\
L&rsquo;I.D.V. dal canto suo visto le diverse assenze tra giunta e consiglio non &egrave; che sta pensando ad un appoggio esterno? Oppure questi rappresentanti sono come l&rsquo;onorevole Scilipoti che all&rsquo;ultimo momento &egrave; fuggito dall&rsquo;I.D.V. al P.D.L. salvando il governo Berlusconi? <br />\
Ai posteri l&rsquo;ardua sentenza&hellip;....ma di certo il centrodestra e l&rsquo;I.D.V. stanno dimostrando di fare solo chiacchiere proprio come i loro &ldquo;leader&rdquo; nazionali.<br />\
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F.to<br />\
JEDI<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8082" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 28 Dec 2010 14:24:05 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8022</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8022</guid><title><![CDATA[ Centro sinistra: "AAA cercasi candidato sindaco a Vasto"]]></title><description><![CDATA[ <strong>'E' giunto il momento che Lapenna torni a Gissi'</strong><br />Domenica scorsa, 19 dicembre, si &egrave; svolto nella sala Di Vittorio il &ldquo;dibattito&rdquo; interno al PD di Vasto per discutere e decidere il prosieguo della sindacatura Lapenna. Finalmente, dopo innumerevoli rinvii da parte del maggior partito del centro-sinistra, i nodi sono venuti al pettine. La maggioranza del PD ha sfiduciato il sindaco uscente e con il 55% ha richiesto l&rsquo;indizione delle primarie di coalizione. <br />\
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Non poteva essere altrimenti, quel 55% ha capito, a differenza dei barricadieri e dei portaborse, che a parte le dichiarazioni di cortesia, il giudizio politico sulla giunta uscente &egrave; a dir poco disastroso. Quel 55% ha capito, anche se in forte ritardo, che per salvare il salvabile l&rsquo;unica strada da percorrere &egrave; tentare di far uscire dal cilindro un nuovo candidato, giovane, credibile, capace e meno legato alle segreterie. <br />\
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E, magari, con un programma poco altezzoso, non un elenco immenso di cose che non saranno mai realizzate, visti i vincoli di bilancio, ma uno a misura di citt&agrave; e di territorio che torni a far sognare che qualcosa si pu&ograve; fare. Nell&rsquo;area del centro-sinistra gi&agrave; da tempo si conoscevano le difficolt&agrave; causate principalmente da un sindaco che ha avuto il &lsquo;pregio&rsquo; di rompere con i dirigenti politici migliori della sua coalizione. Ha cacciato il rappresentante socialista, il vice sindaco che gli aveva retto il moccolo contro Forte e Co. Ha , inoltre, cacciato la Menna (come ha fatto Berlusconi con Fini), considerata in citt&agrave; la migliore assessore della giunta. <br />\
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Con quale pretesa Lapenna ha creduto di poter chiedere una riconferma? Possibile non abbia capito che, in questi ultimi due/tre anni, le sue strategie per stare a galla, segando i piedi della sedia agli unici suoi migliori alleati di governo, avrebbero causato il disastroso effetto di produrre una delle peggiori amministrazioni che si sono succedute a Vasto dal dopoguerra ad oggi. Ovviamente in compagnia di quelle di Tagliente. <br />\
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La sfiducia manifestata nell&rsquo;assemblea del PD nei confronti di Lapenna &egrave; l&rsquo;ultima dopo quella dell&rsquo;IDV, dei Socialisti, dei Verdi, delle Associazioni di Sinistra, degli indipendenti nelle varie liste che lo hanno abbandonato in corsa e di tutto il popolo non ideologico che si aspettava cambiamenti che non solo non ci sono stati. Al contrario, la pratica dei favoritismi e dell&rsquo;illegalit&agrave; &egrave; risultata peggiore di quella dei predecessori! Durante le fasi dell&rsquo;assemblea il sindaco uscente Lapenna ha recitato la parte dell&rsquo;offeso, ha anteposto il suo ego alla ragione ed al ragionamento politico. <br />\
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Non pago, meglio di Bersani, vuole riuscire a formalizzare non l&rsquo;annessione del suo partito alla destra, ma dell&rsquo;intero popolo di sinistra e centro-sinistra di Vasto. Ebbene, un consiglio spassionato &egrave; dovuto a Luciano: cerchi di capire, lasci perdere, ha gi&agrave; prodotto troppi guasti alla sua coalizione, al centro sinistra, alla sinistra, agli ambientalisti ed alla nostra amata citt&agrave;. <br />\
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A meno che &hellip;&hellip;.., A meno che per punire &ldquo;gli irriconoscenti&rdquo; non voglia buttare &ndash;come si suol dire- l&rsquo;acqua sporca con il bambino. E, sarebbe utile che Luciano tenesse conto che oggi la politica personale delle alleanze, con i Cesaroni, i Boschetti e &amp; produrrebbero il solo effetto di farlo finire su una gratella rovente. Perci&ograve; m&rsquo;&egrave; di forte goduria recitare un vecchio, forse saggio, detto popolare: &ldquo;quando la nave affonda i topi scappano&rdquo;. <br />\
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E, giustamente, i suoi &ldquo;compagni&rdquo; e &ldquo;amici&rdquo; del PD hanno capito che la sua permanenza fara&rsquo; affogare insieme a lui anche loro e le loro ambizioni. E&rsquo; giunto il momento per Lapenna di un suo ritorno in quel di Gissi, possibilmente nella zona di Corso Italia. Lo aspetta, per un nuovo mandato turbogas, &ldquo;il suo amico e compaesano&rdquo; con un mazzo di chiavi che non aprono pi&ugrave; porte di paradisi politico-istituzionali, ma tante giustissime umiliazioni. <br />\
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Nerone per Generazione senza Futuro <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8022" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:49:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7955</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7955</guid><title><![CDATA[ Vasto, si cerca una figura carismatica]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'opinione di Francesco Paolo D'Adamo</strong><br />di Francescopaolo D'Adamo&nbsp;<br /><br />E adesso la &ldquo;politica&rdquo; vastese, si accorge di non avere una figura rappresentativa. Quella figura carismatica che sappia aggregare intorno a se una &ldquo;squadra&rdquo; capace di amministrare in maniera concreta e lineare la nostra Citt&agrave;. Dopo Notaro il nulla, si continua a ripetere quando si affronta l&rsquo;argomento, tuttavia nessuno spiega le motivazioni di ci&ograve;. Tra l&rsquo;altro nessuno ricorda che le contestazioni pi&ugrave; feroci da parte dei cittadini vastesi, sono state rivolte proprio a questo Sindaco, negli anni Settanta. In questi giorni i nomi emersi dal &ldquo;panorama&rdquo; presentato dai gruppi politici locali, viene giudicato con &ldquo;rassegnazione&rdquo; dalla gente, quella poca gente in verit&agrave;, che sente di dover dire la sua su queste proposte. Su alcune figure torna alla memoria il passato, pi&ugrave; o meno remoto, &egrave; questo il caso di Desiati e Del Prete,  su altre l&rsquo;immagine, &egrave; il caso di Ivo Menna, su altre ancora la &ldquo;insipidezza&rdquo;, termine quasi di rispetto riguardo al candidato De Caro. <br /><br />Aspettando le decisioni di quelli che sono o dovrebbero essere i partiti pi&ugrave; rappresentativi, in molti, a destra, sono turbati dall&rsquo;eventuale ricandidatura di Prospero e Tagliente, ma anche &ldquo;preoccupati&rdquo; per una eventuale candidatura di Sigismondi o Mariotti. Sulla sponda sinistra invece, in tanti si chiedono chi potrebbe sostituire Lapenna. Se Forte, dall&rsquo;alto del suo personale pacchetto di voti, avesse il coraggio di imporsi, forse potrebbe &ldquo;ancora&rdquo; essere un nome adatto. La figura carismatica che la citt&agrave; attende, per&ograve;, quella che sa mostrare concretezza e ampiezza di vedute, quella che in questi tempi di crisi sappia garantire le scelte giuste, non solo sulla gestione quotidiana ma anche sullo sviluppo futuro, manca. <br /><br />Io una idea di sindaco ideale ce l&rsquo;avrei, quella di una persona che, abbia l&rsquo;immagine e la dialettica del Dottor Salvatore Vallone, il senso pratico ed organizzativo dell&rsquo;amico Nicola D&rsquo;Adamo, la forte convinzione sulle proprie idee di Nicola Notaro, la capacit&agrave; di ragionamento di Gabriele Cerulli, la correttezza politica di Anna Suriani, il senso del dovere del Dottor Antonio Russi, la genuinit&agrave; di Fabio Smargiassi, il senso dell&rsquo;onore del Preside Ennio Palucci, le capacit&agrave; imprenditoriali di Remo Salvatorelli, il buonsenso di Orlandino Carusi, l&rsquo;amore per Vasto di  &hellip; Francescopaolo D&rsquo;Adamo.<br />Mi fermo qui.<br />Esiste una persona che abbia &ldquo;almeno&rdquo; queste qualit&agrave;? &hellip; Guardiamoci intorno.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7955" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 18 Dec 2010 14:37:48 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7782</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7782</guid><title><![CDATA[ Circolo Villaggio Siv: perplessità sul Programma integrato di Colle Pizzuto.]]></title><description><![CDATA[ <strong>"E' necessario e utile? A che giova?"</strong><br /><strong>dal Circolo Villaggio Siv riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Da decenni si ipotizza e si prefigura uno sviluppo urbanistico intorno all&rsquo;area di Colle Pizzuto, attraverso progetti di cittadelle con ogni sorta di servizi: ieri con il piano cosiddetto Sigma Siv, oggi con il cosiddetto Programma integrato di Colle Pizzuto che prevede, tra l&rsquo;altro, una cittadella di 3 mila alloggi. <br /><br />L&rsquo;interrogativo pi&ugrave; pressante che naturalmente mi pongo, riguarda la reale necessit&agrave; e la concreta utilit&agrave; di un progetto, per certi aspetti faraonico, in un contesto territoriale come quello di Vasto sud. A chi giova?<br /><br />E&rsquo; davvero indispensabile costruire un&rsquo;area urbanistica con 3mila nuovi alloggi in una citt&agrave; come Vasto piena di case sfitte? Forse, non sarebbe pi&ugrave; sensato spendere risorse, tempo, progettualit&agrave; e intelligenze in un programma credibile e fattibile di recupero e di riqualificazione di ci&ograve; che esiste gi&agrave;? <br /><br />Colle Pizzuto come l&rsquo;area del Villaggio SIV, necessitano di una serie di interventi di sviluppo che si attendono da anni. Il recupero del nostro territorio passa necessariamente da ventilati e ambiziosi progetti di urbanizzazione e ulteriore cementificazione o possono prescindere da questi e venire, a questo punto, da una politica di sviluppo pi&ugrave; pragmatica e realistica e meno velleitaria?<br /><br />La nostra posizione non &egrave; di chiusura totale a progetti quali la &ldquo;cittadella di Colle Pizzuto, tuttavia esprimo ferma perplessit&agrave;, allo stato, di quanto si sta ipotizzando e auspico un confronto serrato tra i cittadini del territorio interessato e l&rsquo;amministrazione comunale.<br /><br />Il Circolo del Villaggio SIV, che presto si trasformer&agrave; in Associazione Vasto Sud, rivendica un proprio legittimo ruolo quale interlocutore dell&rsquo;amministrazione comunale e di tutte le forze politiche e della societ&agrave;, in relazione ai diversi progetti che riguardano (e riguarderanno) interventi nell&rsquo;area territoriale di riferimento.<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7782" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 09 Dec 2010 17:34:47 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7579</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7579</guid><title><![CDATA[ 'Teatro Rossetti o Sala musica Rossetti']]></title><description><![CDATA[ <strong>In cartellone solo musica</strong><br /><strong>di Biagio Santoro</strong><br /><br />Da quando &egrave; stato riaperto il Teatro Rossetti sono state portate modifiche profonde al tipo di spettacoli ammessi alla fruizione del pubblico, un fatto davvero singolare per un Teatro Comunale, a detta di qualche Amministratore e altre persone della Cultura Vastese doveva diventare un Teatro di Elite.<br /><br />Detto e fatto, dalle assemblee condimoniali ai saggi di associazioni e persone che con lo spettacolo e la musica non avevano niente a che fare, riunioni per attirare adepti per il multi level aziendale, invasioni di bambini che attaccavano le gomme da masticare alle preziose poltrone, si &egrave; passati a proporre spettacoli, concerti e monologhi ad un cerchio ristretto di fruitori.<br /><br />A sostegno di questa scelta si accodano anche Associazioni che sono nate per aiutare il Teatro Rossetti ma che si limitano a procacciare abbonamenti per la stagione musicale.<br />A farne le spese di questa realt&agrave; sono le migliaia di persone che non possono sobbarcarsi i costi di Stagioni teatrali al Globo, concerti dei big all&rsquo;Arena, persone che d&rsquo;inverno potevano divertirsi anche a basso costo.<br /><br />E&rsquo; verissimo che prima si era arrivati ad un punto che &ldquo;ci entravano cani e&hellip;&rdquo; ma da qui a passare ad un Teatro per pochi intimi il passo &egrave; stato troppo lungo, il decidere che il teatro dialettale non &egrave; proponibile perch&eacute; &egrave; di serie B o forse C &egrave; davvero fuori ogni logica, dimentichiamo che scrittori come Goldoni, Eduardo de Filippo, Eduardo Scarpetta e tantissimi altri hanno fatto ridere e divertire per secoli e lo faranno ancora, scrivendo e facendo parlare i personaggi nel loro dialetto.<br /><br />Chi &egrave; stato penalizzato di pi&ugrave; sono le Associazioni teatrali amatoriali vastesi che quando andavano al Rossetti totalizzavano anche otto repliche di una commedia, Compagnie amatoriali come &ldquo; I due pini&rdquo;, la &ldquo;Principe de Curtis&rdquo;, il &ldquo;Gruppo San Paolo&rdquo;, &ldquo;la Cungarelle&rdquo; hanno divertito fiumi di Vastesi e spettatori provenienti da altre Regioni con il dialetto e da qualche anno gielo impediscono.<br /><br />Altri Comuni incentivano il Teatro amatoriale perch&eacute; &egrave; una risorsa, tiene vive le tradizioni, la &ldquo;lingua&rdquo;, insegna ai giovani, fa bene ai cervelli di tutte le et&agrave;, organizzano rassegne teatrale impegnando cospicui fondi per il Teatro mentre da noi chi  recita deve sobbarcarsi molte spese di allestimento e per le rappresentazioni, non potendo pi&ugrave; sensibilizzare il pubblico ad andare a Teatro con spettacoli a costi bassi e   sano divertimento.<blockquote><div>&nbsp;</div></blockquote><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7579" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 30 Nov 2010 15:19:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7578</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7578</guid><title><![CDATA[ Porta Nuova: 'a proposito di sensibilità ambientale']]></title><description><![CDATA[ <strong>"L'assessore Suriani non ha mantenuto gli impegni presi"</strong><br /><strong>dall' Associazione civica Porta Nuova &ndash; Vasto riceviamo e pubblichiamo</strong>.<br /><br />Qualcuno forse ricorder&agrave; un nostro comunicato  dello scorso 22 maggio in cui si dava conto di alcuni colloqui intercorsi tra la nostra associazione e l&rsquo;assessore comunale all&rsquo;Ambiente, Anna Suriani (SeL), nel corso dei quali avevamo presentato certe richieste di interesse generale; e naturalmente si riferivano le risposte che avevamo ricevuto.<br /><br />Tre erano state dunque le nostre richieste principali, tutte inspiegabilmente ricusate dall&rsquo;assessore: <br /><br />1.\	Una variante al PRG in funzione dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge in relazione alla &ldquo;necessit&agrave; di mantenere le opportune distanze tra stabilimenti e zone residenziali&rdquo;  nell&rsquo;area attorno allo stabilimento della Fox Petroli (un impianto, lo ricordiamo, a rischio di incidente rilevante); <br /><br />2.\	La predisposizione di un regolamento comunale (come ne esistono nella maggior parte dei comuni d&rsquo;Italia) per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile e radiotelevisivi ; <br /><br />3.\	L&rsquo;istituzione di un comitato permanente di consultazione e di controllo, composto dagli enti pubblici (Provincia, Comuni del Vastese, ARTA) e dalle associazioni interessate, che tenga d&rsquo;occhio le numerose criticit&agrave; ambientali della zona .<br /><br />Per contro, su questioni di peso minore ma ugualmente importanti, il nostro comunicato informava poi con un certo sollievo che l&rsquo;assessore Suriani aveva assunto i seguenti impegni:<br /><br />1.\	Ancora a proposito Fox Petroli, la redazione e la diffusione di un&rsquo;informativa &ndash;come richiesto dalla legge- diretta alla popolazione residente a Punta Penna circa il rischio industriale e le norme di comportamento da tenere in caso di incidente rilevante; <br />2.\	L&rsquo;adozione, come raccomandato dalla ASL, di un piano per la riduzione numerica delle colonie di colombi. La somma necessaria, aveva dichiarato l&rsquo;assessore, era gi&agrave; in Bilancio.<br />3.\	L&rsquo;assessore Suriani si era infine impegnata a realizzare e pubblicare, in tempi brevi, un elenco completo degli impianti presenti in citta, sia di telefonia mobile che radiotelevisivi, cos&igrave; come richiesto dalla legge.  <br /><br />Dopo oltre sei mesi siamo andati a controllare. <br />Ebbene, la notizia &egrave; questa: che, ad oggi, l&rsquo;assessore Suriani non ha mantenuto neanche uno degli impegni che aveva assunto.<br />Lasciamo al lettore ogni commento.<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7578" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 30 Nov 2010 15:15:06 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7434</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7434</guid><title><![CDATA[ Scritta sotto il Comune: "No Pro Vasto, No Voto"]]></title><description><![CDATA[ <strong>La stessa frase in uno striscione allo stadio</strong><br /><strong>di Michele Del Piano<br /></strong><br /><br />&ldquo;No Pro Vasto, No Voto&rdquo; &egrave; la scritta comparsa sotto il Comune di Vasto ma &egrave; stata oggetto anche di uno striscione attaccato alla recinzione del rettangolo di gioco dello stadio &ldquo;Aragona&rdquo;, come avevamo gi&agrave; riferito, in occasione della seconda e ultima gara disputata a Vasto dalla Virtus Cupello, formazione militante nel campionato regionale di Eccellenza. Era sabato 16 ottobre, anticipo dell&rsquo;ottava giornata di andata, con i rossobl&ugrave; dell&rsquo;allenatore Gigi Carosella sconfitti per 1-0 dal Guardiagrele. <br /><br />La frase far&agrave; riflettere molti e dovr&agrave; essere cos&igrave; ancora per molto tempo, ma &egrave; troppo tardi, bisognava pensarci molto prima. Ad ogni modo, questo sta a significare che i tifosi, e non parliamo certamente di quelli dei cosiddetti gruppi organizzati, non hanno dimenticato che Vasto, con la farsa messa su l&rsquo;estate scorsa che tutti sanno, non ha pi&ugrave; il calcio che conta, quello professionistico che portava il nome della citt&agrave; in giro per l&rsquo;Italia.<br /><br />E&rsquo; andata, per&ograve; ritorneremo sull&rsquo;argomento perch&eacute; si continua ancora a parlare di Pro Vasto, guai se fosse il contrario, e perch&eacute;, senza nulla togliere a chicchessia, si sente, eccome, che in citt&agrave;, a Vasto, manca qualcosa, manca un pezzo di cuore, quello biancorosso appunto.<br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7434" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 20 Nov 2010 14:54:06 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7379</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7379</guid><title><![CDATA[ L'ing. Laudazi interviene sul collegamento ferroviario Vasto - Gaeta]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Sarebbe opportuno utilizzare diversamente le nostre risorse economiche"</strong><br /><strong>dall'ing. Edmondo Laudazi riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Prendo atto, con notevole stupore, del   risalto che la stampa quotidiana ha inteso dedicare alla  notizia della avvenuta stipula di una convenzione, sottoscritta &ndash; tra l&rsquo;altro &ndash; dai  Responsabili dei Consorzi Industriali del Vastese e del Sangro Aventino , per la realizzazione di un collegamento ferroviario innovativo sulla direttrice Adriatico- Tirreno ,  a beneficio delle esigenze del traffico  passeggeri e merci interessato alla tratta.<br /><br />L&rsquo;azione fa riferimento, evidentemente, ad una analoga iniziativa promossa dai competenti Settori della Giunta Regionale d&rsquo;Abruzzo , con il supporto dei Consorzi operativi esistenti sul territorio e  finalizzata all&rsquo;incremento della qualit&agrave; e della quantit&agrave; delle infrastrutture per la mobilit&agrave; del  nostro  Abruzzo.<br /><br />Mi corre l&rsquo;obbligo a riguardo, anche alla luce della sempre minore quantit&agrave; delle risorse  effettivamente disponibili per la realizzazione di investimenti in  infrastrutture e della conseguente necessit&agrave; di qualificare le scelte nella logica della fattibilit&agrave; e della efficienza dei sistemi  in costruzione , di  ricordare come la intera  materia della mobilit&agrave; e dei trasporti debba essere necessariamente esaminata e valutata in una stringente logica di sano realismo e di tecnica della comunicazione tra territori .<br /><br />A tale proposito &egrave; necessario ricordare che un collegamento ferroviario  innovativo tra il basso Abruzzo e la Campania  avrebbe senso solo se realizzato sulla direttrice Vasto- San Salvo &ndash; Isernia- Napoli ,  sul tracciato pi&ugrave; breve ed in condizioni orograficamente vantaggiose, parallelamente alla S.P. Trignina.<br />Queste   informazioni sono di dominio comune e sono scaturite e/o presenti da anni  in tutti gli studi ed i convegni promossi e realizzati  nei territori interessati e tra le amministrazioni effettivamente coinvolte.<br /><br />Per questo motivo appare quanto meno singolare  il tentativo di riproporre  - nel 2010  e con tutti i problemi che abbiamo in Abruzzo - l&rsquo;instradamento di un binario merci e passeggeri  lungo l&rsquo;anacronistico tracciato ferroviario &ldquo; incommensurabilmente panoramico&rdquo;  della &ldquo; ex ferrovia Sangritana &rdquo; , ma di certo pi&ugrave; lungo ed enormemente pi&ugrave; costoso da sistemare, oltre che sostanzialmente inutile  dati i prevedibili tempi di percorrenza, l&rsquo;impervia del tracciato  e la  inesistenza di traffico merci di provenienza territoriale.<br /><br />Si ripeterebbe lo scempio organizzativo  e gestionale gi&agrave;  promosso dalla stessa  Regione  sulla fantaipotesi di gestione di un sistema  integrato di trasporto intermodale,a valenza regionale,  che dovrebbe ruotare attorno all&rsquo;interporto della Valpescara ed al porto di Ortona - pozzo senza fondo di destinazione di finanziamenti pubblici -  ma che di fatto ha solo  ritardato &ndash; forse irreparabilmente &ndash; l&rsquo;avvio ed il funzionamento  delle infrastrutture di trasporto che   sono state realizzate da anni e che non vengono incomprensibilmente fatte ancora funzionare ( Autoporto di San Salvo, Roseto, etc) , o che non vengono valorizzate ( Porto di Vasto) con grave danno per la intera economia del nostro territorio.          <br /><br />Sarebbe opportuno  &ndash; a mio parere - orientare i pochi finanziamenti  disponibili al completamento delle infrastrutture avviate e lasciate in abbandono o alle altre esigenze della economia e della  popolazione abruzzese.<br />Cordiali saluti.<br />Edmondo Laudazi *<br /><br />* ingegnere <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7379" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 17 Nov 2010 18:12:53 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7348</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7348</guid><title><![CDATA[ Intervento di Francescopaolo D'Adamo sul 'Piano Cervellati']]></title><description><![CDATA[ <strong>'Il nostro Centro storico ha bisogno di un Piano di Rivitalizzazione'</strong><br />Il piano elaborato dal professor Pier Luigi Cervellati e dallo staff incaricato da Comune permetter&agrave; &quot;aggiustamenti e allineamenti&quot;, che dovrebbero consentire di migliorare l'aspetto estetico della citt&agrave; antica. Un balcone naturale affacciato sul mare. &quot;Pensate ad esempio al rifacimento delle casette allineate lungo corso Garibaldi e via Vittorio Veneto&quot;.  (da Vasto Web)<br />\
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Questo non lo dice uno scemo qualunque, lo dice il sindaco di Vasto, che aggiunge: &ldquo;Trattandosi di urbanistica, le procedure saranno complesse&rdquo;.<br />\
Come se la composizione architettonica e l&rsquo;estetica di un luogo si possano ricondurre all&rsquo;allineamento di una piccola e povera casetta con un nobile palazzetto, senza considerare proporzioni, caratteri stilistici, valenze storiche e quanto altro. <br />\
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Come se le norme dettate dal piano di recupero di un centro storico, possano &ldquo;annullare&rdquo; quelle stabilite dal Codice Civile. Come se fosse &ldquo;l&rsquo;urbanistica&rdquo;, intesa come il sindaco la lascia intendere, il vero problema del centro storico. <br />\
(Certo, intendendo allontanare altri abitanti ed altri servizi da questa zona &ndash; penso alla volont&agrave; di realizzare il &ldquo;satellite Sigma Siv&rdquo; - &egrave; &ldquo;anche&rdquo; l&rsquo;urbanistica, intesa come miglioramento funzionale della citt&agrave;, il problema.)<br />\
Pensate al &ldquo;rifacimento&rdquo; delle palazzine liberty allineate su corso Garibaldi e delle case settecentesche di via Vittorio Veneto. Pensate!<br />\
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Se chiudo gli occhi e ci penso, mi viene in mente corso Marrucino a Chieti.<br />\
Secondo me, l&rsquo;ignoranza di chi ritiene che in un centro storico si possa, o addirittura si debba, intervenire come in un condominio di un quartiere popolare nelle citt&agrave; della Germania dell&rsquo;est, &egrave; un male peggiore della &ldquo;speculazione&rdquo; che ha prodotto il &ldquo;sacco di Palermo&rdquo; o, se vogliamo risalire a tempi precedenti, della &ldquo;ideologia&rdquo; che ha compiuto gli sventramenti di Roma; la Spina di Borgo, tanto per fare un esempio.<br />\
In ogni caso, come dice il Consigliere Comunale Nicola D&rsquo;Adamo, il nostro centro storico non ha bisogno di un piano di recupero &ldquo;edilizio&rdquo; ( o almeno non solo di quello) ma di un piano di &ldquo;rivitalizzazione&rdquo;.<br />\
Questo, a quanto pare, non &egrave; stato ancora capito.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7348" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 15 Nov 2010 21:53:30 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7273</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7273</guid><title><![CDATA[ "Bersani, il centrosinistra a Vasto ci ha ridotti mal...sani"]]></title><description><![CDATA[ <strong>La scritta su uno striscione alla finestra della sede di Giovani in Movimento e Giovane Italia</strong><br />&ldquo;Bersani, il centrosinistra a Vasto ci ha ridotto mal&hellip;sani&rdquo;. Hanno salutato cos&igrave; l&rsquo;arrivo del leader nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, i ragazzi di Giovani In Movimento e Giovane Italia, coordinati dal Responsabile, Marco di Michele Marisi. Uno striscione alla finestra dalla loro sede di Corso Garibaldi n&deg; 41. <br />\
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&ldquo;Volevamo far sapere a Bersani che il centrosinistra a Vasto &egrave; l&rsquo;esempio del fallimento amministrativo. Il leader nazionale del Pd &ndash; ha chiosato Marco di Michele Marisi &ndash; chiedesse ai Vastesi cosa pensano di Lapenna, Forte e Company.&rdquo;<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7273" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 11 Nov 2010 21:14:15 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7266</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7266</guid><title><![CDATA[ Antonio Menna (UdC): "La sanità abruzzese è in stallo"]]></title><description><![CDATA[ <strong>'Istituire subito i tavoli di concertazione tra forze sociali'</strong><br /><strong>dal capogruppo UdC al Consiglio regionale abruzzese, Antonio Menna, riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />&ldquo;Continuo ad apprendere ogni giorno, ma solo attraverso la stampa, notizie riguardo la programmazione sanitaria abruzzese. Addirittura di chiusure di reparti, di doppioni e di declassamento di unit&agrave; operative da complesse a semplici&rdquo;. E&rsquo; quanto ha affermato Antonio il Menna, capogruppo Udc al Consiglio regionale in tema di politica sanitaria regionale. &ldquo;Si tratta di uno stillicidio stucchevole e infondato poich&eacute; n&eacute; il Consiglio regionale n&eacute; tanto meno la Commissione consiliare competente ne &egrave; a conoscenza. Si tratta di una circostanza di indubbia gravit&agrave;, come ha rilevato giustamente il collega Sospiri&rdquo;, ha aggiunto Menna &ldquo;resa ancora pi&ugrave; grave dal fatto che la maggioranza non ha dato ancora seguito alle disposizioni contenute nella risoluzione approvata il 28 luglio u.s. con la quale si impegnava il Presidente della Giunta Regionale, nonch&eacute; Commissario straordinario per la Sanit&agrave;, ad istituire formalmente tavoli di coordinamento e concertazione sul tema, con la partecipazione dei Presidenti delle province, dei Sindaci ed i Consiglieri regionali, i sindacati e le associazioni di volontariato. A questo organismo collegiale spetterebbe il compito di individuare, per ogni singola realt&agrave; provinciale, soluzioni circa il Piano di riordino e riorganizzazione sanitario e di saldo economico-finanziario&rdquo;. &ldquo;Il tutto&rdquo; ha concluso Menna, &ldquo;per poter avviare un percorso di condivisione delle scelte, essendo mancato, fino ad allora, un confronto diretto e costruttivo con le popolazioni. Si pensi, per esempio, all&rsquo;assistenza sul territorio, da attuare in contemporanea alla chiusura dei piccoli ospedali. Ad oggi un solo dato &egrave; certo: molti &ldquo;piccoli&rdquo; ospedali sono stati chiusi, mentre l&rsquo;assistenza sul territorio &egrave; ancora al palo. Pensiamo alle RSA, agli ospedali di territorio ed al Servizio pediatrico nelle zone interne montane. Alla luce di questo stato preoccupanti, invito il governatore Gianni Chiodi a dare immediata attuazione alla risoluzione sopra richiamata per colmare un ritardo che potrebbe causare conseguenze pesanti e irreparabili a danno delle popolazioni della nostra regione&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7266" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 11 Nov 2010 14:15:07 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7253</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7253</guid><title><![CDATA[ Spazio al lettori. Berlusconi - Fini, al voto?]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Spero che andrà qualche vastese in una delle due camere"</strong><br />Caro Direttore osservando attentamente le ultime vicende della Politica Nazionale ci si rende conto di come  appena dopo l'approvazione della Finanziaria il Governo non avra' piu' i numeri per poter avere la maggioranza alla Camera e quindi iniziera' la crisi di Governo. <br /><br />Come da prassi il Premier salira' al Quirinale e riferira' al Presidente della Repubblica. Se non sbaglio prima di sciogliere le Camere il Presidente dovrebbe riincaricare il Premier per trovare una maggioranza alternativa. Se dopo quest'ultimo tentativo non c'e' la maggioranza si va al voto anticipato. Non sono un grande patito di squadre calcistiche e di sport in genere, ma la Politica da sempre mi appassiona e ho cercato di analizzare le motivazioni che hanno portato all'attuale fase di stallo.<br /><br />Ho seguito il Partito di Berlusconi da sempre e ricordo il Congresso di Fiuggi dove dalle ceneri del Movimento Sociale Italiano (M.S.I.) nacque Alleanza Nazionale. Ne e' passata di acqua sotto i ponti da quel congresso e piu' o meno con la stessa enfasi l'altro ieri  i finiani hanno definitivamente archiviato l'esperienza del P.D.L. annunciato dal Cav. in Via Babila per passare a questa &quot;nuova&quot; formazione politica che si stacca da Premier per far sentire la sua voce.<br /><br />C'e' gente (non io) che su Sky si e' sorbita tre ore di discorsi finiani per capirci qualcosa. Ne ho sentito via radio qualche frase e mi sembrava di sentire un discorso letto con l'enfasi  di Martin Luter King ,ma niente di nuovo all'orizzonte. Mi domando perche' non parli chiaro e parli di motivazioni pretestuose e fumose. Insomma perche' Fini all'improvviso lascia la via vecchia per la nuova? Il proverbio lo conosce e alla fine oltre alla conveniente  stima che adesso tutti i leader del centro sinistra riconoscono in Fini e' che l'elettorato del Sud non abbia pernulla digerito il Federalismo leghista. <br /><br />Ecco allora scoperto il motivo per cui ora si parla di abusi di potere, di escort, di generosita' ...per un motivo molto chiaro. Il Federalismo che drena i capitali al nord per non farli sprecare al Sud ora ha veramente minato il consenso popolare e Niky Ventola ha iniziato a creare il personaggio per porlo tra i maggiori partiti che (secondo loro) governeranno L'Italia . Con il suo carisma ha iniziato a far traghettare dall'I.D.V  migliaia di giovani nella sua  piu' tranquilla barca S.E.L..<br /><br />Il Federalismo a gennaio avra' se tutto va bene i suoi decreti attuativi e quindi lo Stato  fererale anche in Abruzzo avra' meno rimesse. Oggi lo Stato ripiana il deficit con  300 milioni di euro.che arrivano dal governo centrale. Non avete capito male, ogni provincia abrussese, non avra 75.000.000 ,00 con ricadute in tutti i settori.e l'elettore di centro-destra sara' punito come al solito. <br /><br />Il federalismo  spero  che finisca, cosi' l'ospedale con un gruppo parlamentare che sia veramente nuovo. Per certi versi non c' e' da meravigliarsi perche' udite udite la Sicilia ha delle grandi responsabilita' con i suoi 65.000 mila dipendenti regionali, camion nuovi ma non operativi perche non hanno il denaro per assicurali. A primo acchito i numeri sono contro il Premier, ma non dimentichiamo che Berluscini ha sette vite come i gatti. Il genio di quell'uomo elaborera' un nuovo piano strategico per vincere, ma ora tutto &egrave; cambiato. Nessuno sa veramente come va a finire questa volta. Spero che riusciamo a portare qualche Vastese in una delle due Camere cosi' portera'  in discussione le nostre istanze . <br /><br />Cordiali Saluti da Davide Delle Donne<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7253" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 10 Nov 2010 11:37:16 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7068</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7068</guid><title><![CDATA[ Vasto, 'Sigma-SIV': specchietto per le allodole o specchietto per gli allocchi]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'opinione di Francescopalo D'Adamo</strong><br /><strong>di Francesopalo D'Adamo</strong><br />\
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E&rsquo; stato diffuso dai giornali il progetto Sigma Siv (continuo a chiamarlo cos&igrave;). Al lettore &ldquo;distratto&rdquo; sembrer&agrave; una buona cosa ma, se si addentra nella lettura e nella analisi approfondita delle teorie della pianificazione territoriale, il lettore attento si accorger&agrave; che questo intervento sarebbe l&rsquo;affondo decisivo, quello che decreter&agrave; la &ldquo;fine&rdquo; di Vasto. <br />\
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Nessuna voce ho ascoltato dagli ambientalisti locali, quelli che sono contro il &ldquo;cemento a gog&ograve;&rdquo;, sono contro le recinzioni, sono contro le &ldquo;cave&rdquo;, sono contro l&rsquo;area industriale, sono contro l&rsquo;ampliamento del porto, sono contro le centrali, sono contro le piattaforme, sono contro, sono contro e sono contro.<br />\
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Certo! non possono mica pensare a tutto &ldquo;loro&rdquo;. Deve pensarci qualcun altro alla &ldquo;pianificazione territoriale&rdquo;. E allora eccomi, come al solito &ldquo;Don Chisciotte&rdquo; o se vogliamo &ldquo;Cassandra&rdquo;. Nessuno si pone problemi, non ho letto un articolo &ldquo;critico&rdquo; sull&rsquo;argomento. Non oso dire &ldquo;contrario&rdquo;. L&rsquo;operazione passer&agrave; in Consiglio Comunale perch&eacute;, mentre le &ldquo;volpi&rdquo; si assenteranno o si limiteranno ad &ldquo;osservare&rdquo;, qualche &ldquo;oratore&rdquo; riuscir&agrave; a dimostrare la validit&agrave; del progetto e a vantare orgogliosamente gli introiti per le casse comunali.<br />\
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A gi&agrave;, gli introiti! E chi parler&agrave; delle spese, a carico della citt&agrave; e dei cittadini vastesi, per i servizi che questo &ldquo;satellite&rdquo; necessiter&agrave;? Non riusciamo a fornire servizi adeguati a quartieri come San Lorenzo, Pagliarelli o Punta Penna. Non riusciamo nemmeno a fornire la necessaria manutenzione alle piste ciclabili di nuova realizzazione, figuriamoci cosa succeder&agrave; quando ci sar&agrave; anche il &ldquo;satellite&rdquo; (che io continuo a chiamare Sigma Siv).<br />\
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E mi guardo bene dall&rsquo;elencare i problemi di Vasto Marina, Per carit&agrave;! E ce ne vogliamo mettere altri? Non vado oltre! Una domanda tuttavia devo porla: &ldquo;Quanti ettari di terreno interessati al progetto, sono di propriet&agrave; del comune di Vasto? Quanto vale oggi un ettaro di terreno agricolo? E quanto varr&agrave; quello stesso terreno reso edificabile? Forse a questa domanda qualcuno in Consiglio Comunale sapr&agrave; rispondere &hellip; almeno il Consigliere Riccardo Alinovi.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7068" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 30 Oct 2010 14:00:40 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7038</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7038</guid><title><![CDATA[ F. D'Adamo: "Ma da quando i Vastesi sanno solo piangere?"]]></title><description><![CDATA[ <strong>A proposito della riduzione dei collegi elettorali per il Consiglio Provinciale</strong><br /><strong>da Francescopaolo D'Adamo riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Leggo, neanche con tanta attenzione (in verit&agrave; gi&agrave; lo sapevo), su Piazza Rossetti, che, a causa della Legge Brunetta, sar&agrave; ridotto il numero dei Consiglieri Comunali e, soprattutto, che a Vasto sar&agrave; ridotto il numero dei collegi elettorali per il Consiglio Provinciale, da tre a due. &ldquo;Citt&agrave; come Chieti, Lanciano, Ortona ed addirittura Francavilla conserveranno gli stessi Collegi. Perch&eacute; questa disparit&agrave; di trattamento?&rdquo; dice il redattore dell&rsquo;articolo che si firma M.M.<br />\
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Secondo me in Provincia hanno fatto bene i conti. Quando 5 mila abitanti di Vasto si trasferiranno nel nuovo quartiere &ldquo;Sigma Siv&rdquo; e questo quartiere diventer&agrave; territorio di San Salvo, (lo dice la logica della Pianificazione Territoriale, lo dice il &ldquo;Progetto&rdquo; di un importante uomo politico del Vastese: &ldquo;E&rsquo; anacronistico mantenere i confini territoriali medioevali se un centro &egrave; in espansione mentre un altro &egrave; in declino&rdquo;) Vasto non avr&agrave; pi&ugrave; i numeri per avere tre collegi. Perch&eacute; quindi aspettare?<br />\
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Scorrendo l&rsquo;articolo poi, si legge tra l&rsquo;altro: &ldquo;Gli assessori della Provincia di Chieti (Vasto non &egrave; presente nell&rsquo;esecutivo) hanno pensato bene di difendere i loro territori.&rdquo; E inoltre: &ldquo;Ma Vasto chi dovrebbe difenderla? Cosa fanno i nostri esponenti politici?&rdquo; <br />\
Da qui la mia domanda: ma chi sono i nostri rappresentanti politici? Coloro che per qualsiasi decisione inerente la nostra Citt&agrave; vanno a chiedere &ldquo;lumi&rdquo; fuori da questa? Coloro che si fanno imporre valutazioni e scelte da &ldquo;politicanti&rdquo; che hanno a cuore tutto tranne che Vasto?<br />\
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&ldquo;Vasto non &egrave; presente nell&rsquo;esecutivo&rdquo;. Perch&eacute;? E&rsquo; presto detto, perch&eacute; i politici di questo luogo non sono all&rsquo;altezza di svolgere il loro compito. Non sanno imporsi, non sanno far valere le proprie idee, non sanno valorizzare le potenzialit&agrave; del loro territorio, non sanno difendere i diritti del &ldquo;popolo&rdquo; che rappresentano.<br />\
Il Presidente del Consiglio Comunale, Consigliere Provinciale, Segretario del suo partito e non so se altro, come potr&agrave; trovare il tempo e le maniere per far valere le ragioni della Citt&agrave;?<br />\
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Ed il bravo, giovane rappresentante della opposizione in Consiglio Comunale e rappresentante della maggioranza in Consiglio Provinciale, che &ldquo;pesci&rdquo; deve prendere? (e non mi voglio addentrare nel discorso delle gerarchie di partito). Per non parlare dei nostri rappresentanti al Consiglio Regionale sui quali bisognerebbe &ldquo;lavorare ai fianchi&rdquo; ma la Citt&agrave; &egrave; distratta da altro, magari dalle recinzioni&rdquo; alla Marina.<br />\
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I Vastesi dovrebbero alzare la testa e non &ldquo;piangere&rdquo;, come ogni volta, dopo che il latte &egrave; stato versato. Quello stesso latte munto correndo dietro alle &ldquo;vacche&rdquo; (non buoi), mentre queste stanno scappando dalla stalla.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7038" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 28 Oct 2010 17:18:33 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6945</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6945</guid><title><![CDATA[ Maria Luisa Busi: "Oggi l'informazione del TG1 è parziale e di parte"]]></title><description><![CDATA[ <strong>La lettera con la quale la Busi ha lasciato il TG 1</strong><br />Questa &egrave; la versione integrale pubblicata dall'Ansa, della lettera di Maria Luisa Busi, indirizzata al direttore Augusto Minzolini e al Cdr, e per conoscenza al direttore generale della Rai Mauro Masi, al presidente dell'azienda Paolo Garimberti e al responsabile delle Risorse umane Luciano Flussi.<br /><br /><strong>Una scelta difficile ma obbligata</strong><br /><br /><br />&quot;Caro direttore - scrive la Busi - ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttric dell'edizione delle 20 del TG1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa &egrave; per me -prosegue - una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il TG1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilit&agrave; nei confronti dei telespettatori.<br /><br />Come ha detto - osserva la giornalista - il presidente della Commissione diVigilanza Rai Sergio Zavoli: 'la pi&ugrave; grande testata italiana, rinunciando  alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la sua identit&agrave;, parte dell'ascolto tradizionale&acute;.<br />Amo questo giornale, dove lavoro da 21 anni. Perch&egrave; &egrave; un grande giornale. &Egrave; stato il giornale di Vespa, Frajese, Longhi, Morrione, Fava, Giuntella. Il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era questa la sua ricchezza. Era il loro giornale, il nostro giornale. <br />Anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo &egrave; il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese. Il giornale degli italiani.<br /><br />Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non &egrave; mai stato il giornale di una voce sola. Oggi l'informazione del TG1 &egrave; un'informazione parziale e di parte.<br />Dov'&egrave; il paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle con i salari peggiori d'Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perch&egrave; negli asili nido non c'&egrave; posto per tutti i nostri figli?<br />Devono farsi levare il sangue e morire per avere l'onore di un nostrotitolo. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie.<br /><br />Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell'Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perch&egrave; falliti? Dov'&egrave; questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell'Italia esiste. Ma il tg1 l'ha eliminata.<br /><br />Anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel TG1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna<br />interattiva multimediale.<br /><br />L'Italia che vive una drammatica crisi sociale &egrave; finita nel binario morto della nostra indifferenza. Schiacciata tra un'informazione di parte &ndash; un editoriale sulla giustizia, uno contro i pentiti di mafia, un altro sull'inchiesta di Trani nel quale hai affermato di non essere indagato,smentito dai fatti il giorno dopo - e l'infotainment quotidiano: da quante volte occorre lavarsi le mani ogni giorno, alla caccia al coccodrillo nel lago, alle mutande antiscippo.<br /><br />Una scelta editoriale con la quale stiamo arricchendo le sceneggiature dei programmi di satira e impoverendo la nostra reputazione di primo giornale del servizio pubblico della pi&ugrave; importante azienda culturale del Paese.<br />Oltre che i cittadini, ne fanno le spese tanti bravi colleghi che potrebbero dedicarsi con maggiore soddisfazione a ben altre inchieste di pi&ugrave; alto profilo e interesse generale.<br />Un giornalista ha un unico strumento per difendere le proprie convinzioni professionali: levare al pezzo la propria firma. Un conduttore, una conduttrice, pu&ograve; soltanto levare la propria faccia, a questo punto.<br /><br />Nell'affidamento dei telespettatori &egrave; infatti al conduttore che viene ricollegata la notizia. &Egrave; lui che ricopre primariamente il ruolo di garante del rapporto di fiducia che sussiste con i telespettatori.<br /><br />I fatti dell'Aquila ne sono stata la prova.<br />Quando centinaia di persone hanno inveito contro la troupe che guidavo algrido di vergogna e scodinzolini, ho capito che quel rapporto di fiducia che ci ha sempre legato al nostro pubblico era davvero compromesso. &Egrave; quello che accade quando si privilegia la comunicazione all'informazione, la propaganda alla verifica.<br /><br />Ho fatto dell'onest&agrave; e della lealt&agrave; lo stile della mia vita e della mia professione. Dissentire non &egrave; tradire. Non rammento chi lo ha detto recentemente. Pertanto:<br /><br />1) respingo l'accusa di avere avuto un comportamento scorretto. Le critiche<br />che ho espresso pubblicamente - ricordo che si tratta di un mio diritto<br />oltre che di un dovere essendo una consigliera della FNSI - le avevo gi&agrave;<br />mosse anche nelle riunioni di sommario e a te, personalmente. Con spirito di<br />leale collaborazione, pensando che in un lavoro come il nostro la<br />circolazione delle idee e la pluralit&agrave; delle opinioni costituisca un<br />arricchimento.<br />2) Per questo ho continuato a condurre in questi mesi. Ma &egrave; palese che non c'&egrave; pi&ugrave; alcuno spazio per la dialettica democratica al TG1. Sono i tempi del pensiero unico. Chi non ci sta &egrave; fuori, prima o dopo. Respingo l'accusa che mi &egrave; stata mossa di sputare nel piatto in cuimangio. Ricordo che la pietanza &egrave; quella di un semplice inviato, che chiede semplicemente che quel piatto contenga gli ingredienti giusti. Tutti e  onesti.<br />E tengo a precisare di avere sempre rifiutato compensi fuori dalla Rai, lautamente offerti dalle grandi aziende per i volti chiamati a presentare le loro conventions, ritenendo che un giornalista del servizio pubblico non debba trarre profitto dal proprio ruolo.<br />3)  Respingo come offensive le affermazioni contenute nella tua lettera dopo l'intervista rilasciata a Repubblica, lettera nella quale hai sollecitato all'azienda un provvedimento disciplinare nei miei confronti: mi hai accusato di `danneggiare il giornale per cui lavoro&acute;, con le mie dichiarazioni sui dati d'ascolto. I dati resi pubblici hanno confermato<br />quelle dichiarazioni.<br />Trovo inoltre paradossale la tua considerazione seguente: 'il tg1 dar&agrave; conto delle posizioni delle minoranze ma non stravolger&agrave; i fatti in ossequio a campagne ideologiche&acute;. Posso dirti che l'unica campagna a cui mi dedico &egrave; quella dove trascorro i week end con la famiglia. Spero tu possa dire altrettanto.<br /><br />Viceversa ho notato come non si sia levata una tua parola contro la violenta campagna diffamatoria che i quotidiani Il Giornale, Libero e il settimanale Panorama - anche utilizzando impropriamente corrispondenza aziendale a me diretta - hanno scatenato nei miei confronti in seguito alle mie critiche alla tua linea editoriale. Un attacco a orologeria: screditare subito chi  dissente per indebolire la valenza delle sue affermazioni.<br /><br />4) Sono stata definita 'tosa ciacolante - ragazza chiacchierona &ndash; cronista senza cronaca, editorialista senza editoriali' e via di questo passo.<br />Non &egrave; ci&ograve; che mi disse il Presidente Ciampi consegnandomi il Premio SaintVincent di giornalismo, al Quirinale. A queste vigliaccate risponder&agrave; il mio legale. Ma sappi che non &egrave; certo per questo che lascio la conduzione delle<br />20.<br /><br />Thomas Bernhard in Antichi Maestri scrive decine di volte una parola che amomolto: rispetto. Non di ammirazione viviamo, dice, ma &egrave; di rispetto che abbiamo bisogno.<br />Caro direttore, credo che occorra maggiore rispetto. Per le notizie, per il<br />pubblico, per la verit&agrave;. Quello che nutro per la storia del TG1, per la mia<br />azienda, mi porta a questa decisione. Il rispetto per i telespettatori,<br />nostri unici referenti. Dovremmo ricordarlo sempre. Anche tu ne avresti il<br />dovere.<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6945" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 24 Oct 2010 14:08:52 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6940</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6940</guid><title><![CDATA[ Luigi De Magistris sulla libertà d'informazione]]></title><description><![CDATA[ <strong>'Il primo Romani, l'ultimo Masi'</strong><br /><strong>di Luigi De Magistris</strong><br /><br />Romani che esordisce nella sua nuova veste di ministro definendo &lsquo;odiosa&rsquo; la puntata di Report sull&rsquo;affaire Antigua che vede coinvolto il premier. Masi che blocca il programma &lsquo;Vieni via con me&rsquo; di Saviano e Fazio a tre settimane dal debutto e che rimanda la resa dei conti con Santoro alla fine dell&rsquo;iter dell&rsquo;arbitrato. C&rsquo;era una volta il servizio pubblico di informazione, oggi esiste quello della pubblica epurazione. Il ministro dello Sviluppo ha lasciato intravedere l&rsquo;obiettivo del suo mandato: garantire gli interessi Mediaset e l&rsquo;immagine di Berlusconi. E siamo all&rsquo;inizio.<br /><br />Il Dg Rai invece ha confermato l&rsquo;Armageddon: vuole e deve portare al padrone d&rsquo;Arcore la testa di Santoro e lo scalpo delle voci critiche (Fazio e Saviano). E siamo alla fine, forse. Perch&eacute; tra la vecchia e la nuova bastonatura del dissenso, la verit&agrave; &egrave; semplice: sullo stesso Masi &egrave; piovuta addosso la rabbia di un premier che non lo considera all&rsquo;altezza della mission censoria a cui &egrave; stato preposto. Dunque Masi cerca di portare a casa il risultato prima che sia troppo tardi e che il sire d&rsquo;Arcore decida una sostituzione, compiendo l&rsquo;epurazione dell&rsquo;epuratore.<br /><br />In entrambi i casi, quello di Romani e di Masi, la vittima &egrave; la stessa e stessa la causa, come medesimo &egrave; il danno. Che si chiamino Santoro, Gabanelli, Fazio o Saviano, il target &egrave; l&rsquo;informazione critica, quella che tocca i nervi scoperti del Cavaliere: offshore tipo Flat point&amp;co; affari e speculazioni immobiliari poco chiari come ad Antigua; rapporti con banche sospettate di riciclaggio come la Arner, giudicata negativamente da Bankitalia mentre le procure di Palermo e Milano hanno chiesto chiarimenti alla sede centrale svizzera. Quell&rsquo;informazione che affronta i temi scomodi: legami fra mafia e politica, sodalizi con personaggi tipo Dell&rsquo;Utri, emergenza rifiuti e terremoto, dossieraggio e macchina del fango (scaletta di Fazio e Saviano). <br /><br />La causa &egrave; evidente: l&rsquo;informazione che vigila sul potere &ndash; in particolare quello di re Silvio- va stroncata. Il danno &egrave; dei telespettatori e del servizio pubblico: Annozero e Report (con il loro boom di ascolti) garantiscono introiti salvifici per la Rai, mentre lo stesso avrebbe fatto il programma di Fazio e Saviano, il quale gi&agrave; ha esaurito gli spazi pubblicitari a disposizione. La tecnica di censura &egrave; identica: mettere gli autori e i protagonisti nella condizione di non poter pi&ugrave; lavorare sotto i colpi della burocrazia, diciamo anche dell&rsquo;omicidio professionale con carta da bollo. <br /><br />Scuse economiche che coprono ragioni politiche (Vieni via con me): gli ospiti cancellati da Masi a poche settimane dal debutto perch&eacute; troppo alti i loro compensi (veramente Benigni era disposto a partecipare anche gratuitamente, veramente la presenza di una star mondiale come Bono dovrebbe dar lustro all&rsquo;azienda), ma anche spostamenti di messa in onda (alla fine &egrave; stato imposto il luned&igrave;, in contemporanea con il Gf). Purtroppo la verit&agrave; &egrave; un&rsquo;altra e lo &egrave; da troppo tempo. Almeno 16 anni. La censura riguarda il contenuto televisivo: quel Paese reale e quella reale politica che Berlusconi, leader della realt&agrave; immaginaria e pubblicitaria da regime, vorrebbe oscurare per incassare consenso dopato, frutto di una narcolessia sociale. Riguarda anche l&rsquo;occhio vigile dell&rsquo;informazione sul potere che, quando &egrave; limpido, si lascia guardare, ma quando &egrave; opaco cerca di sfuggire. <br /><br />Cos&igrave; Romani dimostra di esser rimasto fedele a se stesso: pensa ancora di essere una mente prestata agli affari Mediaset e alla tutela del capo, nonostante sia ministro dello Sviluppo con compiti delicati, come quello del rinnovo del contratto di servizio Rai. Quando dismette questi panni, il massimo che riesce a produrre &egrave; la promessa di una nuova centrale nucleare in Lombardia. Cos&igrave; non sappiamo in quale ambito relegarlo perch&eacute; sia meno dannoso. Masi &egrave; l&rsquo;uomo di sempre, quello delle intercettazioni dell&rsquo;inchiesta di Trani che riceve le telefonate del premier che gli chiede di realizzare il confino dall&rsquo;etere di Santoro.<br /><br />E quelle di sempre restano le domande: signor Presidente, che cosa pu&ograve; dirci dei rifiuti e degli appalti, di Dell&rsquo;Utri e Cosa nostra, della oscura macchina del fango che coinvolge il suo giornale di famiglia? E delle offshore di cui si &egrave; servito e si serve (oltre 60) oppure dell&rsquo;immobiliarismo rampante in cui si &egrave; lanciato ad Antigua, cosa pu&ograve; dirci Signor Presidente? Intanto strangola l'informazione libera e le coscienze del paese, le stordisce con il bromuro delle sue tv, quelle della realt&agrave; che non esiste, o meglio esiste solo nella mente del regime. Il suo.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6940" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 24 Oct 2010 13:08:47 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6899</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6899</guid><title><![CDATA[ Libri di testo, le vergogne vastesi]]></title><description><![CDATA[ <strong>Scoppia a Vasto il 'conflitto di interesse' sui libri di testo</strong><br /><strong>di Marco di Michele Marisi</strong><br /><br />Dai libri scritti, fatti adottare e venduti dagli stessi professori, alle lettere piene di falsit&agrave;. Cos&igrave; a Vasto scoppia il caso del &ldquo;conflitto di interesse&rdquo; sui libri di testo<br />Il Mercatino del Libro di Testo Usato di noi giovani del Pdl e di altri movimenti giovanili di centrodestra e destra, ci mette a contatto con tante, tantissime persone, e da loro apprendiamo molte delle cose vergognose messe in atto da professori, cartolibrerie, etc. Due di queste, non possiamo fare a meno di raccontarle. <br /><br />Perch&eacute; non ci vanno gi&ugrave;; perch&eacute; la destra vera ha sempre odiato e combattuto le ingiustizie. Torniamo al punto. Nelle liste dei libri di testo, infatti, c'&egrave; un libro edito da una casa editrice vastese, scritto da un tizio che si firma con un nome fasullo. Libro, questo, che torna puntualmente indietro, sempre sano, intatto, e che gli stessi ragazzi dicono di non aver mai utilizzato, ma di essere stati obbligati ad acquistarlo. A farlo adottare, in particolare, un professore che ha un nome ed un cognome molto simile a quello dell'autore del libro. Basta anagrammarlo. Libro venduto in una cartolibreria il cui proprietario ha un nome molto simile a quello dell'autore del libro. Basta, come prima, anagrammare il cognome. <br /><br />Probabilmente chi ha scritto il libro, chi l'ha fatto adottare e chi lo vende, &egrave; la stessa persona. Che fa &quot;padrone e sotto&quot; come si suol dire. Ma non vogliamo essere maligni, suvvia. Si tratter&agrave; di un omonimo, di un nome ed un cognome talmente simili da richiamarne altri. E poi c'&egrave; la seconda cosa, che offende la dignit&agrave; delle persone che vengono prese in giro e che serve solamente per andare contro il Mercatino del Libro di Testo Usato che non ha fini di lucro e d&agrave; fastidio a quanti vendono i libri a prezzi intero. Perch&eacute; non guadagnano. Una lettera a firma di una cartolibreria vastese, ad agosto, &egrave; arrivata a casa di alcune famiglie, con su scritto che bisognava ordinare i testi entro una data di agosto, perch&eacute; poi non sarebbe stato pi&ugrave; possibile prenderli.<br /><br />Cos&igrave;, una mattina, alcuni utenti del nostro mercatino ci hanno detto che se non avessero trovato i libri oggi, sarebbero dovuti andare subito ad ordinarli, altrimenti non avrebbero fatto in tempo. Questa &egrave; una vera e propria menzogna. E chi l'ha fatto si deve vergognare. I libri si possono acquistare sempre, senza limiti di tempo. Noi facciamo un servizio per andare incontro alle famiglie, per permettergli di risparmiare ed arrivare a fine mese. Loro, cartolibrerie e affini, vendono libri per guadagnare. E a volte, non tutte, speculano. In maniera vergognosa e scorretta. <br /><br />Noi da 36 anni facciamo un servizio senza guadagnarci niente. Lo facciamo con passione, lo facciamo col cuore, lo facciamo con quella voglia che abbiamo di cambiare le cose. Come queste vergogne vastesi di cui vi abbiamo appena parlato.<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6899" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 21 Oct 2010 14:49:15 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6891</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6891</guid><title><![CDATA[ Intervento dell'AIPA e del Comitato Cittadino Vastese per il Parto Indolore]]></title><description><![CDATA[ <strong>Dopo Ortona anche a Vasto partirà il progetto parto indolore</strong><br /><strong>dall'AIPA e dal Comitato Cittadino Vastese per il Parto Indolore riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br /><br />Ieri pomeriggio si &egrave; tenuta in Commissione Sanit&agrave; della Regione Abruzzo, l&rsquo;audizione del Commissario Zavattaro, convocata per chiarire alcune dichiarazioni fatte dallo stesso sullo stato degli ospedali della Provincia di Chieti. Grazie ai Consiglieri regionali Argir&ograve; ( PDL ) e Palomba ( IDV ) nella riunione si &egrave; affrontata anche la questione del parto in analgesia epidurale, progetto sostenuto dal nostro comitato e che, ricordiamo,  &egrave; stato oggetto di Convegno il 02 ottobre scorso presso il Palace hotel di Vasto. <br /><br />Il Commissario Zavattaro ha dichiarato che il primo progetto di parto indolore partir&agrave; all&rsquo;Ospedale di Ortona e subito dopo verr&agrave; duplicato anche a Vasto. Zavattaro ha dichiarato inoltre di conoscere i numeri dei parti nel nostro Ospedale e di capire come, con la chiusura di Gissi e Agnone, si avr&agrave; un grosso aumento della domanda.<br />Il reparto di ginecologia e ostetricia di Vasto assicura gi&agrave; oggi pi&ugrave; di 900 parti l&rsquo;anno e garantisce anche  la possibilit&agrave; del parto in acqua quindi risulta del tutto evidente che bisogna potenziarlo anche fornendo l&rsquo;opportunit&agrave; del parto in analgesia epidurale.<br /><br />La notizia ci conforta, in ogni caso il nostro comitato aspetter&agrave; di valutare la veridicit&agrave; dell&rsquo;impegno e i tempi di realizzazione!<br /><br />Vasto il 211010<br /><br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\	\	\	\	\	\	\	\	\	\	Per il Comitato<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\	\	\	\	\	\	\	\	                          Il Direttivo<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6891" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 21 Oct 2010 14:03:45 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6832</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6832</guid><title><![CDATA[ Centrale a Biomasse: gli “Amici di Punta Aderci” in attento ascolto]]></title><description><![CDATA[ <strong>"E' giusto aprire un tavolo di confronto costruttivo"</strong><br />Sulla questione della Centrale a biomasse, gli &ldquo;Amici di Punta Aderci&rdquo; si pongono in attento ascolto. Nunzia Salvatorelli &ndash; presidente del sodalizio &ndash; sottolinea che &egrave; giusto aprire presto un tavolo di confronto &ldquo;costruttivo&rdquo; per meglio delineare l'impatto e le ripercussioni che una Centrale di questo tipo provocherebbe a Punta Penna, perdipi&ugrave; in una zona protetta. L'associazione, dunque, sar&agrave; presente anche ai prossimi Consigli Comunali quando si discuter&agrave; il tema con il ruolo di ascoltatore e presenzier&agrave; in tutti gli incontri sul tema, promuovendone anche altri di sua volont&agrave;. <br /><br />La Salvatorelli ricorda anche che gli &ldquo;Amici di Punta Aderci&rdquo; sono nati come ausilio alla salvaguardia del territorio e per la valorizzazione, ed &egrave; irrevocabile la loro missione che pone come vitale la loro attenzione ferma e decisa a qualsiasi cosa mini lo stato naturale della Riserva. Ed &egrave; in quest'ottica che il sodalizio si muover&agrave; in futuro e sar&agrave; compito degli associati intraprendere qualsiasi attivit&agrave; di contrasto a questo progetto energetico qualora si rendino evidenti le pericolosit&agrave; inquinanti di questa Centrale. Se ci sono dei rischi &egrave; giusto soprassedere al progetto&rdquo;. <br /><br />Ulteriore punto importante &egrave; la condizione di disagio provocata dalle amministrazioni che hanno permesso la presentazione e la prosecuzione dell'iter di realizzazione di un progetto che nei suoi lati pi&ugrave; generali cozza e stride con una Riserva naturalistica come &egrave; quella di Punta Aderci. <br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6832" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 18 Oct 2010 13:42:43 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6826</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6826</guid><title><![CDATA[ Intervento di Francescopaolo D'Adamo sull'operazione 'Sigma-Siv']]></title><description><![CDATA[ <strong>"Speculazione edilizia autorizzata"</strong><br />Alla richiesta degli abitanti di un quartiere periferico, il sindaco risponde con la &ldquo;speculazione edilizia autorizzata&rdquo;. <br /><br />Gli abitanti del Villaggio Siv, protestano per la messa in vendita di propriet&agrave; comunali esistenti in questa zona, ritenendo che con questa azione, l&rsquo;amministrazione Comunale abbandoni ulteriormente il quartiere. A questi abitanti che, a dir loro, si sentono trascurati per via della mancanza di  trasporto pubblico, di mancanza di manutenzione, di decoro urbano e di viabilit&agrave;,  il sindaco invece di rispondere con argomenti inerenti servizi sociali, risponde con un &ldquo;Piano Integrato&rdquo; privato.<br />Ma quali fini sociali pu&ograve; avere la realizzazione di un insediamento distante dal centro cittadino diversi chilometri?<br /><br />Mi si dir&agrave; che in quell&rsquo;area sorger&agrave; il nuovo ospedale.<br />Sembra quantomeno strano che nasca un &ldquo;ambito&rdquo; intorno ad un &ldquo;servizio&rdquo;, prima ancora che questo &ldquo;servizio&rdquo; sia nato. E poi, visto che l&rsquo;ospedale esistente deve essere spostato, principalmente perch&eacute; ormai &egrave; collocato nel centro cittadino con tutti i problemi che questa collocazione genera, non &egrave; fantasioso pensare che, gi&agrave; prima che questo nosocomio venga costruito, si trover&agrave; ad avere gli stessi problemi logistici dell&rsquo;attuale: viabilit&agrave;, parcheggi ecc.<br /><br />Inoltre, il costo per la collettivit&agrave; inerente tutti i servizi necessari per questo nuovo &ldquo;quartiere periferico&rdquo; da chi sar&agrave; sostenuto? Non solo il costo per le infrastrutture ma anche e soprattutto dei servizi necessari: Trasporto pubblico, nettezza urbana, smaltimento rifiuti, gestione delle acque bianche e delle acque nere, manutenzioni ecc.<br />Qualche cittadino del Villaggio Siv ha parlato di secessione. Certo, sarebbe &ldquo;semplice&rdquo; giustificarne il senso. Perch&eacute; una mamma dovrebbe portare il bambino a scuola a Vasto, quando &egrave; molto pi&ugrave; vicina la scuola di San Salvo? E quanto costerebbe invece lo scuolabus per portare il bambino a Vasto? Questi sono solo degli esempi. Inoltre questa idea risponde al disegno di &ldquo;qualcuno&rdquo;, tuttavia si potrebbe cadere nel campanilismo se si toccasse ora questo tasto, quindi sar&agrave; il caso di sollevare un &ldquo;dubbio&rdquo; alla volta.<br /><br />Per ora si vuole segnalare che, con il pretesto di risolvere il problema degli abitanti del Villaggio Siv, sembra, si voglia giustificare l&rsquo;approvazione del &ldquo;progetto&rdquo; Sigma Siv (una volta si chiamava cos&igrave;). Ma non doveva essere questa l&rsquo;Amministrazione Comunale che doveva frenare lo scempio edilizio posto in essere dalle Amministrazioni precedenti?<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6826" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 18 Oct 2010 12:31:35 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6792</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6792</guid><title><![CDATA[ G.F.Pollutri: "Perchè l’Arte come la Politica non stia da parte"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Riflessioni sulle mostre a Vasto</strong><br /><strong>di Giuseppe F. Pollutri</strong><br />\
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Nella ormai trascorsa estate, nelle sale espositive di Vasto si sono succedute mostre varie, e talora  veri e propri mercatini. Tutto legittimo, se si vuole, ma assai opinabile. Fra i locali pubblici comunali, la &ldquo;Mattioli&rdquo; costituisce un&rsquo;assai preziosa &ldquo;location&rdquo;: un posto in cui l&rsquo;Arte (la &ldquo;cultura artistica&rdquo;) &egrave; letteralmente a portata di mano o di immediato richiamo per i vastesi e per quanti vi trascorrono le vacanze. Se questo &egrave; vero, mal si comprende come: <br />\
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a) in alcuni periodi estivi, come nel ferragosto, sia rimasta chiusa e al buio; <br />\
b) si continui a &lsquo;programmare&rsquo; il susseguirsi delle esposizioni in tale sede (ma anche nelle altre) senza alcun criterio, se non quello - pare - del &ldquo;chi ha fatto debita domanda ad esporre&rdquo;, a prescindere assolutamente dai valori intrinseci dell&rsquo;artista e delle opere da esporre. <br />\
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Nell&rsquo;uno e nell&rsquo;altro caso, il Dirigente al Settore e il delegato dell&rsquo;Amministrazione appaiono probabilmente inconsapevoli dei danni arrecati all&rsquo;arte e alla cultura, o peggio, disinteressati alla questione. Mi si dice che cos&igrave; ha voluto &ldquo;la legge Frattini&rdquo; che ha attribuito ai burocrati poteri insospettabili. Sbagliando, se fosse, poich&egrave; &egrave; noto che la burocrazia italiana in genere non merita una tale fiducia normativa. D&rsquo;altro canto nessuna legge o &ldquo;riforma&rdquo; pu&ograve; concedere che un burocrate abbia a poter gestire senza doverne rendere conto ad alcuno un patrimonio pubblico, una funzione comunitaria. <br />\
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Se imparare l&rsquo;arte (e dimostrare di averla appresa) lo si vuole considerare non decisivo nel e per presentarsi al pubblico come pittore, scultore o altro (mentre ...mai chiameremmo un fabbro a difenderci in tribunale), di certo - comunque - non &egrave; tollerabile che si affidi a un impiegato comunale, quale che sia il livello di carriera, ci&ograve; che &egrave; nell&rsquo;interesse della societ&agrave; e della citt&agrave;, come luogo di vita, di cultura e turismo. <br />\
Diffido dell&rsquo;espressione &ldquo;fare il bene comune&rdquo;, visto l&rsquo;uso strumentale che se ne fa in genere; in questo caso, invece, &egrave; l&rsquo;unico motivo legittimo e dignitoso per affermare a voce alta un &ldquo;Cos&igrave;, non va!&rdquo;. Aggiungendo che se capire e giudicare l&rsquo;arte pu&ograve; non essere il loro mestiere, n&egrave; di promuoverla al meglio il loro interesse personale, difficile &egrave; accettare che &ndash; dopo aver brigato tanto per farsi eleggere o nominare &ndash; costoro non capiscano neppure ...&ldquo;dove la politica sta di casa&rdquo;. <br />\
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Non Vasto, dunque, deve &ldquo;cambiare&rdquo;, ma chi pensa che i valori (magari anche quelli artistici) siano solo carte da giocare per il proprio tornaconto (tutto elettorale e di parte). Magari solo per trastullarsi, per mettere se stessi in scena o in mostra. Da dilettanti, ovvio. <br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6792" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 16 Oct 2010 13:06:32 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6763</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6763</guid><title><![CDATA[ Proposta di Francescopalo D'Adamo per i 'quartieri' vastesi ]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Alle prossime elezioni cercate un vostro rappresentante e votatelo"</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br /><br />Una proposta per gli abitanti dei &ldquo;quartieri satelliti&rdquo; di Vasto, Marina, Villaggio SIV, San Lorenzo, Pagliarelli, Punta penna ecc.<br /><br />Per le prossime elezioni comunali, cercate tra di voi un rappresentante e votatelo compatti. Una volta eletto questo rappresentante, avrete nell&rsquo;Amministrazione Comunale un &ldquo;portavoce&rdquo; che sapr&agrave; evidenziare tutte le vostre esigenze e potr&agrave; tentare di far risolvere, dall&rsquo;Amministrazione, le vostre problematiche. Lo stesso, magari in appuntamenti periodici, riferir&agrave; al quartiere l&rsquo;operato dell&rsquo;Amministrazione e accoglier&agrave; le impressioni su questo operato.<br />Potreste anche sceglierne uno per ogni schieramento se i numeri diranno che &ldquo;sicuramente&rdquo; almeno uno di questi sar&agrave; eletto, magari quello collegato al candidato sindaco vincente.<br />A dire il vero, un tentativo nell&rsquo;ambito dell&rsquo;Amministrazione uscente c&rsquo;&egrave; stato. Quello del Dottor Antonio Russi di Vasto Marina. Tuttavia costui era &ldquo;solo&rdquo; e ha potuto resistere ben poco. Se invece i rappresentanti eletti di tutti i quartieri satelliti, si &ldquo;consorziassero&rdquo; al di l&agrave; delle solite logiche di partito (e degli interessi di parte), allora avrebbero peso e otterrebbero ascolto. <br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6763" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 15 Oct 2010 08:22:13 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6373</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6373</guid><title><![CDATA[ Roberto Molino, l'unico "pesciarèule" che conserva il bancone del padre, con una valigia di cartone.]]></title><description><![CDATA[ <strong>Ringraziamento pubblico di Miranda Sconosciuto</strong><br /><strong>Riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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In una tiepida mattinata di settembre, percorrendo la strada fiancheggiante il mercato coperto di Santa Chiara, sono stata catturata dal richiamo e dal desiderio di rivivere i luoghi dei ricordi legati alle mie radici. Figlia di un &ldquo;pesciar&eacute;ule&rdquo; e nipote di un &ldquo;ciucculare&rdquo;, il mercato di Santa Chiara, era il posto di lavoro dei miei cari.<br />\
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La struttura a due piani era il &ldquo;cuore del commercio&rdquo; e uno dei luoghi simbolo della &ldquo;quotidianit&agrave; vastese&rdquo; ai tempi della mia infanzia. Il tempo passava, nei richiami invitanti dei pescivendoli e degli ortolani, e la magia di questi luoghi era arricchita da uno scenario di colori e odori della nostra terra e del nostro mare.  <br />\
Il piano di sopra era gremito di ortolani che, seduti su verdi grate di ferro, tra i colori di una natura semplice e genuina, mostravano la merce, frutto del lavoro delle loro mani, in cassette di legno.  Ed ancora c&rsquo;erano gli &ldquo;scamorzari&rdquo; con i loro grembiuli bianchi insieme agli invitanti &ldquo;salumieri&rdquo; con  un odore pregnante dei formaggi freschi e di salumi stagionati.<br />\
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All&rsquo;ingresso, al lato dei gradini, c&rsquo;era il contadino venditore di uova, polli e galline vive e ruspanti, tutte pigiate in gabbie, in compagnia dello &ldquo;scapeciaro&rdquo; con i bidoni pieni di pesce fritto, trattato con aceto e  zafferano.<br />\
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Ripercorro il mercato ortofrutticolo e sembra tutto ancora come prima. Ci sono ancora le vecchie verdi grate di ferro e c&rsquo;&egrave; ancora  tanta vita e commercio. Scendo al piano di sotto dall&rsquo;ingresso posteriore e sono avvolta da una sensazione di grande inquietudine e tristezza. Sulla destra il simbolo del mare &ldquo;l&rsquo;ancora&rdquo; e poi tanti banconi di marmo, ma &ldquo;vuoti&rdquo;. Un unico bancone in fondo a sinistra custodisce l&rsquo;anima di un mondo non pi&ugrave; presente. E&rsquo; quello di Roberto Molino, il figlio di Nicola Molino, detto &ldquo;lu Maggiore&rdquo;. La malinconia mi avvolge e, mentre mi avvicino a Roberto, i ricordi mi abbracciano.<br />\
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I banconi di marmo erano pieni di merce raccolta ed esposta in cassette di plastica dal colore giallognolo, acquistata nel primo mattino all&rsquo;asta del porto. Il vecchio custode claudicante dalle parole indecifrabili e dal passo ciondolante, causa delle mie infantili fobie, era seduto all&rsquo;ingresso dei bagni, poi pap&agrave; &ldquo;la Cicatille&rdquo;, &ldquo;lu Ciuffulone&rdquo;, &ldquo;lu Pappone&rdquo;, &ldquo;lu Tragnitelle&rdquo;,&rdquo;lu Pilatille&rdquo;, &ldquo;lu Ciop&rdquo;, &ldquo;la Mannarille&rdquo;, &ldquo;lu Giarmatore&rdquo; ed il mitico trio &ldquo;San Gennaro&rdquo;, i fratelli Natarelli Angelo, Emidio e Antonio, e quanti altri ancora erano loro i padroni di un mondo stregato, animato da battute e slogan invitanti all&rsquo;acquisto.<br />\
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L&rsquo;odore del mare e del pesce era pregnante nell&rsquo;acqua, che colava dai banconi in ruscelli che si raccoglieva al centro per finire nei tombini centrali. I suoni, gli odori e le immagini erano lo scenario di un umano mondo fatto di lavoro e  sacrificio. Mi avvicino al bancone di Roberto e lui,  orgogliosissimo, mi mostra la merce esposta e mi dice: &ldquo;Qui, come ieri, il pesce sul mio bancone arriva fresco ogni mattina, dal marted&igrave; al sabato&rdquo;, e precisa: &ldquo;E&rsquo; solo pesce locale!&rdquo;.<br />\
&ldquo;Molto spesso ci dimentichiamo che si fa pi&ugrave; fatica a restare che ad andare via&rdquo;, mi sottolinea di tanto in tanto una mia carissima amica giornalista, Paola Cerella, asserendo: &ldquo;Bisognerebbe premiare chi resta con encomiabile orgoglio a tramandare e difendere le proprie radici&rdquo;.<br />\
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Hai ragione Paola! Penso che non sia patetica nostalgia, ma il bisogno di tramandare la nostra storia alle nuove generazioni, affinch&eacute; da essa possano e debbano trarre forza.<br />\
E a te, Roberto, &egrave; doveroso dire grazie da parte di tutti i vastesi! Sei l&rsquo;unico che, con una valigia di cartone, su un bancone di marmo, conservi, nel vecchio mercato ittico di Santa Chiara, l&rsquo;antico mestiere dei nostri padri: quello de &ldquo;lu pesciar&eacute;ule&rdquo;.<br />\
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Miranda Sconosciuto,<br />\
la figlia di &ldquo;Ndonio &ldquo;la Cicatille<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6373" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 24 Sep 2010 20:20:59 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6359</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6359</guid><title><![CDATA[ Lettera aperta di Di Pietro agli elettori della Lega]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Lì vi raccontano frottole, a Roma si fotte la pagnotta!"</strong><br />Lettera aperta agli elettori della Lega. Si, voglio mandare una lettera aperta agli elettori della Lega, perch&eacute; ho l&rsquo;impressione che voi non sapete che cosa stanno facendo a Roma i vostri rappresentanti in Parlamento e al Governo.<br />Sapete cosa &egrave; accaduto ieri? Il parlamento &egrave; stato impegnato a votare le autorizzazioni a procedere nei confronti di parlamentari che sono accusati dalla magistratura di vari reati; addirittura, alcuni, di collusione con la criminalit&agrave; organizzata, con la Camorra.<br /><br />Ieri in Parlamento si &egrave; deciso se, da parte dei magistrati, si potevano svolgere le indagini nei confronti dell&rsquo;ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino: il Parlamento ha deciso di No, ovvero che la magistratura non deve avere gli strumenti necessari per indagare Cosentino. Sapete, voi elettori leghisti, con quali voti &egrave; stato possibile in Parlamento, fermare l&rsquo;inchiesta per contiguit&agrave; alla Camorra su Cosentino? Con i voti della LEGA. Proprio di quelli che dicono di voler tagliare la testa alla Camorra. Non basta: sapete cosa si &egrave; deciso ancora? Si &egrave; deciso se dare l&rsquo;autorizzazione a procedere alla Corte dei Conti nei confronti di vecchi &ldquo;arnesi&rdquo; della Prima Repubblica che, nell&rsquo;esercizio delle loro funzioni, avrebbero causato danni all&rsquo;erario, cio&egrave; allo Stato. Volete qualche nome? De Lorenzo, Di Donato, Crippa, ve li ricordate? Erano quei ministri della Prima Repubblica, personaggi finiti nell&rsquo;inchiesta di Mani Pulite, anche condannati, poi prescritti e quant&rsquo;altro. Ebbene, la Corte dei Conti dice a questi signori: dovete restituire i soldi che avete sprecato, che avete amministrati male. <br /><br />Ma il Parlamento ha detto NO: tu, Corte dei Conti non pu&ograve; giudicarli. Sapete con quali voti &egrave; stata presa questa decisione? Con quelli della Lega, della LEGA! Dico a voi, &ldquo;Popolo del Nord&rdquo; che non potete vedere queste cariatidi della Prima Repubblica che hanno impoverito il Paese e riempito di debiti lo Stato. Quindi non possiamo processarli, non possiamo neanche farci restituire i soldi perch&eacute; la Lega ha contribuito a dire NO.<br /><br />Si &egrave; anche discusso delle richieste della magistratura nei confronti addirittura di Silvio Berlusconi, di Cirino Pomicino&hellip; perche si sono messi a dire di altri parlamentari le cose pi&ugrave; oscene. La Lega sapete cosa ha detto? Ancora NO, se sono della nostra coalizione possono diffamare chi gli pare e piace; addirittura, nel caso di Silvio Berlusconi, possono attaccare un gruppo editoriale come l&rsquo;Espresso, dicendo agli imprenditori, nella cui riunione &egrave; andato, non fate pubblicit&agrave; a quel gruppo editoriale. Ecco, voi continuate a votare Lega, ma la Lega a Roma si sta comportando come Al&igrave; Bab&agrave; e i 40 ladroni: li vi racconta frottole, a Roma si fotte la pagnotta! <br />Antonio Di Pietro<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6359" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 23 Sep 2010 20:56:59 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6166</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6166</guid><title><![CDATA[ Il segretario organizzativo di Alleanza per l'Italia di Vasto interviene sulla gestione di Palazzo d'Avalos]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Che fine ha fatto il bando di gara "</strong><br /><strong>dal segretario organizzativo di Alleanza per l&rsquo;Italia di Vasto, Alessandro La Verghetta, riceviamo e pubblichiamo: </strong><br />\
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&ldquo;Le impietose foto di ieri, pubblicate da La Voce, sullo stato in cui versa Palazzo D&rsquo;Avalos, pongono una seria riflessione sul futuro di questa struttura. Qualche mese fa il Sindaco Lapenna, come tutti ricorderanno, dopo aver deciso di non rinnovare il contratto alla cooperativa Arcobaleno che per decenni ha gestito l&rsquo;accoglienza e la sorveglianza del Palazzo D&rsquo;Avalos, diede incarico alla Fondazione per l&rsquo;arte e la cultura del medio e alto vastese, formata da una serie di soggetti associativi, tra cui la Lightship del suo segretario particolare, Fabio Salvatorelli, di occuparsi della &ldquo;rinascita&rdquo; del Palazzo. Scontato il ricorso della Cooperativa Arcobaleno che ottenne dal Tar la sospensiva del provvedimento.<br />\
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Lo stesso Tar invit&ograve; l&rsquo;amministrazione comunale a svolgere un regolare bando di gara per l&rsquo;affidamento. Ebbene, di quel bando non si hanno ancora notizie, nel senso che in attesa della sua definizione, il Palazzo D&rsquo;Avalos &egrave; stato affidato alla  cooperativa Excalibur (contratto per tre mesi con scadenza 15 settembre) che gi&agrave; gestisce per conto del Comune l&rsquo;informazione turistica ed alla capacit&agrave; di un solo dipendente comunale, il Signor Santoro, il quale con grandi sacrifici e con spirito di abnegazione, non si &egrave; sottratto a questo arduo compito. <br />\
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Ma sappiamo tutti che la organizzazione di una struttura complessa del genere non pu&ograve; essere affidata ad una sola persona, n&egrave; a chi non ha specifiche competenze in materia. Di conseguenza, quella che sarebbe dovuto diventare per Lapenna &ldquo;il giocattolo&rdquo; che producesse utili e non perdite, come pi&ugrave; volte sottolineato, &egrave; tristemente diventato un Palazzo che soffre di solitudine. <br />\
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Pinacoteca e Musei a mezzo servizio (non ci sono state le classiche visite guidate, n&egrave; l&rsquo;accompagnamento alle Terme che sono rimaste desolatamente chiuse per tutta l&rsquo;estate!), incuria nel cortile, come testimoniato dalle foto pubblicate da La Voce. Non vorremmo che il ritardo per la pubblicazione del bando derivi dal fatto che si stia cercando di capire come fare per rimettere in sella, magari legittimamente, la Fondazione<br />\
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Vasto, l&igrave; 10.09.2010                                                                                 <br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6166" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 10 Sep 2010 19:29:29 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6164</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6164</guid><title><![CDATA[ Andrea Bischia interviene sul Piano di riordino della Sanità Abruzzese]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Il vero problema sono i ricoveri impropri"</strong><br /><strong>da Andra Bischia, Presidente Istituzione servizi sociali di Vasto, riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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In riferimento alle polemiche inerenti al piano di riordino della sanit&agrave; della Regione Abruzzo, mi preme intervenire sulla questione cercando di difendere in parte (senza strumentalizzazioni) la scelta di riduzione dei posti letto purch&egrave; sia una riduzione equa rispetto alle altre asl abruzzesi.<br />\
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Il problema a mio avviso non sono i posti letto che si intende ridurre, ma bens&igrave; i ricoveri impropri che ogni anno la Asl deve affrontare e che comportano spese esorbitanti che vanno a gravare sul bilancio.<br />\
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Bisogna capire innanzitutto che la valutazione di un ricovero deve essere oculata e assolutamente necessaria altrimenti risulta onerosa la spesa ed alquanto inutile.<br />\
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I ricoveri impropri, spesso sono legati alla necessit&agrave; di sopperire attraverso una degenza alla mancanza di assistenza a domicilio. <br />\
Ecco perch&eacute; ritengo che sia necessario valutare la possibilit&agrave; di evitare i ricoveri cosiddetti impropri, laddove non &egrave; necessario, ma di contro garantire comunque l&rsquo;assistenza sanitaria a domicilio attraverso l&rsquo;ADI (assist. domic. integrata) che garantirebbe sia la cura ma soprattutto la possibilit&agrave; del paziente di rimanere tra le mura domestiche evitando il disagio del trasferimento nel nosocomio.<br />\
<br />\
Quindi penso che sia auspicabile potenziare il suddetto servizio che risulterebbe in termini di costi notevolmente inferiore rispetto ai costi che comportano i ricoveri impropri, e per giunta si potrebbero investire con i ricavi tutto ci&ograve; che riguarda l&rsquo;aspetto diagnostico favorendo l&rsquo;abbattimento delle liste di attesa attraverso l&rsquo;investimento su apparecchiature e personale qualificato e quindi dare risposte pi&ugrave; celeri agli utenti-pazienti.<br />\
Per fare ci&ograve; a mio avviso sarebbe opportuno riscoprire quelle strutture polispecialistiche ambulatoriali sul territorio che in strettissimo contatto con i medici di medicina generale potrebbero contribuire a migliorare l&rsquo;assistenza sul territorio e sarebbero utilissimi ad evitare ricoveri impropri.<br />\
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Ovviamente risulta opportuno migliorare la viabilit&agrave; oltre che il parco macchine per garantire un pi&ugrave; celere intervento nel caso di trasferimenti in presidi pi&ugrave; attrezzati, dai vari centri montani del vastese, onde evitare disservizi, disagi che possono pregiudicare la vita del paziente stesso.   <br />\
Quindi se la Regione ha deciso di ridurre i posti letto farebbe bene ad attivarsi concretamente per risolvere il problema dei ricoveri impropri e quindi ridurre i costi e successivamente reinvestire sul personale e sugli esami diagnostici, questo &egrave; a mio avviso la vera battaglia su cui puntare per rendere pi&ugrave; funzionale, pi&ugrave; fruibile, pi&ugrave; celere e abbattere le liste di attesa in un presidio ospedaliero, tutto a vantaggio del paziente, puntando pi&ugrave; sulla qualit&agrave; che sulla quantit&agrave;.<br />\
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Andrea Bischia <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6164" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 10 Sep 2010 18:14:22 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6125</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6125</guid><title><![CDATA[ Vastoviva, l'assoziazione politico culturale vastese, interviene sul problema della disoccupazione]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Dobbiamo estendere il "Patto Territoriale"</strong><br /><strong>da Vastoviva riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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L'Istat la scorsa settimana ha comunicato:&quot;Il tasso di disoccupazione si e' fissato all'8,4% ma il tasso di disoccupazione giovanile e' al 26,8%&quot;.<br />\
Vasto &egrave; il Vastese non sfuggono a questi dati.<br />\
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Di oggi la notizia delle 168 aziende con procedure fallimentari in corso, anche se la Denso e la Pilkington vivono una fase di stabilit&agrave; produttiva, per le altre aziende nei prossimi mesi, quando si esaurir&agrave; la cassa integrazione straordinaria, ci si trover&agrave; a gestire situazioni di difficolt&agrave; occupazionale alla Robotec, alla Girsud, alla Valsinello, alla Teknolamiere, alla Cbi di Gissi, alla Pamec, alla Secoflex, alla Sider Vasto, alla Istonio di Vasto; alla Cima Cosmos, alla Cid e alla Ilmet di San Salvo, tanto per citarne qualcuna. <br />\
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La ripresa &egrave; lentissima e sono a rischio 700-800 posti di lavoro. <br />\
Le organizzazioni sindacali territoriali descrivono da tempo uno scenario per niente confortante nell'area del Vastese.<br />\
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Constatata l&rsquo;assenza del Governo, della Regione e  della Provincia &egrave; l&rsquo;Amministrazione Comunale che deve assumersi le proprie responsabilit&agrave; e porsi a capo di un movimento propositivo e virtuoso sul tema del lavoro.<br />\
Occorre una dirigenza politica che abbandoni vecchie alchimie e sia pronta a promuovere e concretizzare una mobilitazione straordinaria delle intelligenze, soprattutto quelle dei giovani. <br />\
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La propensione al fare, al rimboccarsi le maniche, a creare quelle condizioni ambientali in grado di favorire l&rsquo;ingresso di nuovi investitori e il rifiuto di un atteggiamento di passivit&agrave; e immobilismo, devono essere alla base di chi crede fermamente nella capacit&agrave; dei sistemi economici locali e attribuisce ai gruppi dirigenti locali il mancato emergere in citt&agrave; di poli produttivi e/o realt&agrave; industriali. <br />\
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Essenziali risultano, oltre le politiche di valorizzazione dei contesti ambientali e turistici (le riserve naturali &ndash; la spiaggia &ndash; la gastronomia), la promozione e la realizzazione di protocolli d&rsquo;intesa e partnership con le associazioni e/o gruppi imprenditoriali e socio culturali. Occorre fermare l&rsquo;emigrazione dei cervelli, spingere le nostre imprese ad investire nella ricerca e nell&rsquo;innovazione tecnologica e organizzativa, &egrave; necessario contribuire a dare a chi intraprende gli strumenti per essere competitivi e riconvertirsi favorendo la crescita dimensionale e l&rsquo;accesso delle nuove generazioni.<br />\
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Sul piano amministrativo, &egrave; possibile arrivare a una conquista semplice, ma nello stesso tempo rivoluzionaria, tra l&rsquo;altra gi&agrave; sperimentata sul nostro territorio. <br />\
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La strada &egrave; quella dell'estensione del &quot;PATTO TERRITORIALE&quot; (uno dei pochi strumenti utili di programmazione negoziata dove tutti gli attori locali si confrontano) a tutti i campi di attivit&agrave; (opere, urbanistica, turismo, cultura ecc.) in modo tale che con un solo passaggio procedurale, due o pi&ugrave; soggetti, una volta che sanno, e dicono, ci&ograve; che vogliono, possano mettersi al lavoro dal minuto successivo, senza aspettare altro. <br />\
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LA TITOLARITA&rsquo; DELLA LEADERSHIP DEL PATTO TERRITORIALE diventa un obiettivo da cui VASTO NON PIU&rsquo; CONTINUARE AD ESSERE DI FATTO ESCLUSA PUR AVENDONE  TITOLI E RISORSE) ! ! !<br />\
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Occorre dunque sollecitare a tutti i livelli  a partire dal &ldquo;Palazzo di Citt&agrave;&rdquo; una moderna e trasparente politica di sostegno per creare lavoro &ldquo;vero&rdquo; e non &ldquo;assistenzialistico&rdquo; (utile per arginare le emergenze), ma non per risolvere alla radice il problema della disoccupazione attraverso una vera e seria programmazione di politiche attive del lavoro.<br />\
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VASTOVIVA<br />\
Associazione politico culturale<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6125" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 07 Sep 2010 13:46:14 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5995</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5995</guid><title><![CDATA[ Travaglio: "Perchè nessuno, a destra come a sinistra, ha mai pensato di risolvere il conflitto di interessi"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Schifani, basta la parola</strong><br /><strong>di Marco Travaglio, tratto dal blog di Beppe Grillo </strong><br />\
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Buongiorno a tutti, torniamo in diretta dopo le vacanze, spero che siano andate bene per tutti quanti voi.<br />\
Torniamo a parlare di attualit&agrave;, in particolare della seconda e terza carica dello Stato, la quarta, il Cavaliere, lasciamola un attimo da parte, perch&eacute; &egrave; interessante vedere le novit&agrave; che sono emerse sul presidente del Senato e sul presidente della Camera in questo mese in cui non ci siamo parlati in diretta e l'eco che le novit&agrave; sui presidenti dei due rami del Parlamento hanno avuto presso la pubblica opinione. Cosa &egrave; emerso, quanto &egrave; grave e quanto se ne &egrave; saputo: c'&egrave; un'asimmetria totale sulle informazioni a proposito della seconda carica dello Stato, Schifani, e della terza Fini.<br />\
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<strong>Il &quot;caso&quot; Fini </strong><br />\
Fini, alla fine di luglio, &egrave; stato di fatto messo alla porta dal partito che aveva cofondato insieme a Berlusconi, &egrave; stato di fatto cacciato con una segnalazione ai probi viri del PDL &ndash; pare che il PDL abbia addirittura trovato dei viri probi, non si sa bene dove li abbia trovati &ndash; questi probi viri rimasti inattivi tutti questi anni, del resto non c'era materia per coinvolgere i probi viri, c'erano solo casi come quelli di Dell'Utri, Verdini, Cosentino, Brancher, Berlusconi quindi a che servono i probi viri?<br />\
Invece, appena Fini ha pronunciato la parola legalit&agrave; e Granata la parola antimafia, sono stati immediatamente cacciati, perch&eacute; certe parole non si dicono, non sta bene pronunciare certi vocaboli volgari e inopportuni. Quindi per eccessi di legalit&agrave; e antimafia, Fini e i suoi fedelissimi, Granata, Briguglio e Bocchino, sono stati messi alla porta. E allora c'&egrave; stata la scissione: molti parlamentari, molti pi&ugrave; di quelli che Berlusconi si aspettava, hanno seguito Fini. Sono pi&ugrave; di trenta alla Camera e una decina al Senato, tanti quanti ne bastano per far perdere la maggioranza a PDL a Montecitorio e, pu&ograve; darsi, se si sganciano ancora un paio di senatori, anche a Palazzo Madama.<br />\
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Berlusconi, circondato da servi, era stato rassicurato dai suoi servi, i quali non gli dicono la verit&agrave; ma solo quello che vuole sentirsi dire, gli avevano garantito che intorno a Fini c'erano quattro gatti e quindi potevano essere buttati fuori senza problemi; in realt&agrave; i gatti erano 44 e cos&igrave; si &egrave; ritrovato praticamente con la maggioranza in crisi, anche se adesso sta cercando, con una bella campagna acquisti in perfetto stile arcoriano, di ricomprarsi qualcuno.<br />\
Da quel momento Fini &egrave; diventato il personaggio del giorno, &egrave; stato oggetto di prime pagine, tutti i giorni, sui giornali di Berlusconi o fiancheggiatori, soprattutto i soliti tre o quattro cio&egrave; il Foglio, il Giornale e Panorama e, naturalmente, su Libero che &egrave; la fotocopia, il ciclostilato del Giornale, e poi sui telegiornali delle reti Mediaset e sul TG1 del prode Minzolingua, che ha seguito amorevolmente le vicende di Fini e famiglia, in perfetta sintonia con gli house organ della ditta.<br />\
Cos&igrave;, per tutta l'estate tutti gli italiani praticamente, almeno una volta, hanno sentito parlare di scandali a proposito di Fini. Qual &egrave; lo scandalo? In estrema sintesi, lo scandalo sarebbe questo: Fini convive con la sua nuova compagna, Elisabetta Tulliani, gi&agrave; fidanzata di Luciano Gaucci, la quale Tulliani ha un fratello che quindi &egrave; il quasi cognato di Fini, di fatto il cognato di Fini, che, come la societ&agrave; intestata alla madre della Tulliani ha avuto qualche lavoretto alla Rai e, soprattutto, affitta, non si sa per quale cifra, un alloggio di 65 mq a Montecarlo.<br />\
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Questo alloggio &egrave; il vero centro del cosiddetto caso Fini dell'estate, perch&eacute; questo alloggio una dozzina di anni fa fu lasciato in eredit&agrave; ad AN, cio&egrave; a Fini, da una nobildonna, la contessa Anna Maria Colleoni, discendente di Bartolomeo Colleoni, il condottiero che la leggenda vuole avesse tre palle e non solo due come noi comuni mortali; ebbene, questa signora dona varie propriet&agrave; fra le quali questo alloggetto a Montecarlo ad AN, cio&egrave; al partito di Fini.<br />\
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L'alloggio viene valutato, in quel momento, da esperti a cui viene dato in esame, anche per le sue condizioni che vengono descritte piuttosto fatiscenti, 400-450 milioni di lire, una dozzina di anni fa, ripeto, dopodich&eacute; rimane improduttivo, infruttuoso per anni fino a quando, non so se due o tre anni fa, gli amministratori di AN decidono di venderlo a una societ&agrave; estera che ha sede nell'isola di Santa Lucia, ai Caraibi. Questa societ&agrave; lo paga 300.000 euro, quindi l'equivalente di circa 600 milioni di lire, pi&ugrave; di quello che era stato valutato. Questa societ&agrave; lo rivende a un'altra societ&agrave; gemella, diciamo, che ha sede anch'essa nelle isole di Santa Lucia e questa societ&agrave;, lo si &egrave; scoperto quest'estate, ha affittato questo appartamento a Giancarlo Tulliani, il quasi cognato di Fini.<br />\
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Immediatamente, la storia ovviamente fa notizia perch&eacute; c'&egrave; il sospetto che Fini abbia dirottato questo appartamento a prezzi di favore tra le mani di suo cognato.<br />\
Fini fa un comunicato dicendo di aver saputo che la casa era stata venduta ma di non aver saputo che poi quelli che l'avevano comprata l'avevano affittata a suo cognato, e l&igrave; il Giornale, Libero, Panorama e tutta la grancassa si sono scatenati nel tentativo di smentire questa versione di Fini, e finora, devo dire, non ci sono riusciti. Sapete che hanno tentato, addirittura, di farlo con la storia di una cucina Scavolini da 4500 euro che Fini e la Tulliani comprarono in un mobilificio alla periferia di Roma, sull'Aurelia, un posto non proprio da VIP e una cucina non proprio da VIP, 4500 euro.<br />\
Cucina che, secondo un supertestimone scovato dai segugi del Giornale, un arredatore che lavorava in questo mobilificio insieme alla moglie, si diceva che fosse destinata a Montecarlo. Questa sarebbe dunque la prova che, se Fini avesse comprato la cucina per la casa di Montecarlo dove abita Tulliani, sapeva benissimo che Tulliani aveva affittato quella casa, e questa sarebbe la prova non che Fini ha rubato, ma almeno che ha mentito, che ha in qualche modo favorito il quasi cognato.<br />\
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Fini ribatte che la cucina non &egrave; a Montecarlo, ma in una casa di Roma; a questo punto sta naturalmente al Giornale e a Libero dimostrare che non &egrave; vero, e non ci riescono. Anzi, questo loro supertestimone comincia a balbettare, a dire che non &egrave; sicuro, comunque non ci sono carte che dimostrino la spedizione della cucina a Montecarlo; &egrave; anche abbastanza improbabile che chi vuole arredare un appartamento a Montecarlo compri una cucina a Roma e poi spenda un sacco di soldi in spedizione. Se uno vuole arredare una casa a Montecarlo, i mobili li compra a Montecarlo o l&igrave; vicino, quindi sarebbe anche una cosa abbastanza curiosa. Insomma, il legame tra la cucina e Montecarlo non viene fuori e, anzi, si scopre un elemento piuttosto sospetto: il supertestimone, l'arredatore, dice di avere dato le dimissioni dal mobilificio, lui e la moglie perdendo cos&igrave; il posto di lavoro e due stipendi in una botta sola, per poter finalmente gridare la verit&agrave; su Fini, che peraltro loro dicono di non conoscere perch&eacute; sostengono semplicemente di aver sentito dire che la cucina andava a Montecarlo.<br />\
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O siamo di fronte a un eroe, a un temerario, a un martire che si immola col suo posto di lavoro e il suo stipendio al servizio della verit&agrave;, oppure dobbiamo pensare che sia uno dei tanti supertestimoni, ne abbiamo visti in questi anni, che poi si sono scoperti calunniatori diciamo con la loro bella convenzienza. E voi sapete che l'impero del presidente del Consiglio non ha problemi a sistemare qualcuno dopo che ha reso i giusti servigi. Comunque, in questo caso, non sappiamo cosa ci sia dietro, sappiamo per&ograve; che quella cucina non si &egrave; dimostrato che sia a Montecarlo, anzi Fini farebbe molto bene quando rientra dalle vacanze a spalancare le porte della casa dove &egrave; situata questa cucina in modo da sbugiardare, se lo pu&ograve; fare, i giornali che lo hanno attaccato per tutta l'estate.<br />\
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Resta il fatto, naturalmente, che Fini deve completare la spiegazione: nel comunicato ha dato alcuni elementi, dicendo che al momento possedeva soltanto quelli, si spera che adesso acciuffi il Tulliani, gli faccia sputare tutta la verit&agrave; su questa storia, e se Tulliani avesse avuto delle condizioni di favore danneggiando cos&igrave; le casse del partito, gli faccia scucire un po' di soldi a titolo di risarcimento perch&eacute; pare che al Tulliani non manchino i mezzi, visto che &egrave; stato fotografato con una Ferrari.<br />\
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Questo &egrave; lo scandalo Fini, naturalmente non c'&egrave; nemmeno un euro di denaro pubblico che balla in tutta questa storia, quindi &egrave; un discreto chissenefrega, forse in Scandinavia ci si potrebbe dedicare al ricamo e al merletto e quindi andare a vedere il pelo nell'uovo, perch&eacute; stiamo parlando davvero di un pelo nell'uovo: &egrave; un bene privato che viene venduta a un ente privato. I partiti purtroppo non hanno una configurazione giuridica che consenta di controllare i bilanci, la gestione dei finanziamenti pubblici che ricevono, il partito lo vende a societ&agrave; private, la societ&agrave; privata affitta a un altro privato, quindi non stiamo parlando di denaro pubblico, nulla a che vedere con gli scandali delle banche o delle tangenti, dove appunto ci sono denari pubblici. E nulla a che vedere nemmeno con il caso Scajola, a cui Feltri ha tentato invano di paragonare il caso Fini-Tulliani. Il caso Scajola &egrave; un ministro che si fa pagare la casa con 900.000 euro, una casa da 250 mq sul Colosseo, da un costruttore, Anemone, senz'arte n&eacute; parte, che comincia a vincere appalti su appalti dal governo, dalla Protezione Civile, dal ministero dell'Interno, quindi altroch&eacute; se ci sono soldi pubblici. Mentre nella trafila dell'alloggio di Montecarlo, finito poi in affitto a Tulliani non c'&egrave; nemmeno un euro di denaro pubblico. Ma in ogni caso Fini deve spiegare, perch&eacute; comunque dobbiamo sapere se &egrave; o &egrave; stato succube di questo sgomitante Tulliani e dobbiamo sapere come &egrave; stato alienato un bene del partito. Se non ha nulla da nascondere, come dice, non avr&agrave; problemi a tirar fuori tutti i passaggi e prendere ulteriormente le distanze da questo signorino troppo intraprendente che evidentemente ha speso pi&ugrave; di una volta il cognome di Fini approfittando del fatto che si &egrave; fidanzato con sua sorella; anche se poi, alla fine, il bottino non &egrave; stato granch&eacute;, stiamo parlando di un appartamentino a Montecarlo e stiamo parlando di un appaltino su Rai2 per una serata, una seconda serata. Voglio dire, visto come vanno le cose in Rai, &egrave; proprio anche l&igrave; il pelo nell'uovo. Per&ograve;, ogni spiegazione richiesta va data, soprattutto se, come dice Fini, non si ha nulla da temere.<br />\
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E questo &egrave; quello che &egrave; emerso a carico della terza carica dello Stato, il presidente della Camera Gianfranco Fini. Uno di questi giorni mi metter&ograve; l&igrave; e conter&ograve; quante prime pagine di Libero, del Giornale e quanti titoli dei telegiornali pubblici e privati sono stati dedicati a questa solennissima minchiata della cucina e della casa di Montecarlo. Per non parlare del linciaggio che ha subito Elisabetta Tulliani di cui ancora non si &egrave; capito quale sia il delitto, se non quello appunto di stare insieme a Gianfranco Fini, a sua volta autore del gravissimo delitto di essersi smarcato da Berlusconi, perch&eacute; se Fini non si fosse smarcato da Berlusconi e fosse rimasto sotto il suo ombrello protettivo a quest'ora potrebbe andare a rapinare le banche e stuprare le minorenni e nessuno scriverebbe una riga su quello sta facendo il rapinatore e stupratore Fini, anzi ci sarebbero forbiti editoriali di Feltri e Belpietro, i quali sosterrebbero che &egrave; cosa buona e giusta stuprare le minorenni e rapinare le banche.<br />\
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<strong>Schifani e l'ombrello del Cavaliere</strong> <br />\
Vediamo ora che cosa succede a chi rimane sotto l'ombrello protettivo del Cavaliere, per esempio la seconda carica dello Stato, Renato Schifani.Su Renato Schifani ci siamo intrattenuti pi&ugrave; volte, sapete quello che era emerso fino a un mese e mezzo fa, anche perch&eacute; ero andato a parlarne da Fabio Fazio due anni fa, perch&eacute; ne avevano scritto Gomez e Lirio Abbate nel loro libro &ldquo;I Complici&rdquo;, perch&eacute; ne aveva scritto Marco Lillo su L'Espresso, perch&eacute; c'era stato detto che non erano cose gravi, c'era stato detto che non ci sarebbe stato pi&ugrave; niente da scoprire su Schifani, quindi bisognava smetterla di parlare di Schifani.<br />\
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Ricordere l'attacco che io subii dal vicedirettore di Repubblica, il quale mentre io parlavo di Schifani tir&ograve; fuori che il problema ero io, perch&eacute; si diceva che io vado in vacanza a spese della mafia, e dovetti documentare che le vacanze mie me le ero pagate da solo e che non avevo mai conosciuto mafiosi in vita mia. Insomma, lasciamo perdere il pregresso di Schifani: lo conosciamo.<br />\
Ci sono novit&agrave;? S&igrave;, ci sono almeno quattro novit&agrave; che sono emerse grazie a due organi di stampa, fra i pochissimi liberi in Italia, liberi di parlare della seconda carica dello Stato, sebbene sia protetta dall'ombrello del Cavaliere. Uno &egrave; Il Fatto Quotidiano, l'altro &egrave; L'Espresso.<br />\
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Il Fatto Quotidiano, grazie a Marco Lillo, ha scoperto in questo mese di agosto tre fatti piuttosto importanti e gravi.<br />\
Il primo: Schifani, oltre a tutto quello che gi&agrave; sapevamo, ha nel suo pedigree tre iscrizioni nel registro degli indagati per associazione mafiosa, non per concorso esterno ma per associazione mafiosa, della procura di Palermo che negli anni l'ha indagato tre volte e lo ha fatto archiviare dal GIP tre volte per decorrenza dei termini delle indagini. Cos'&egrave; l'archiviazione? Non &egrave; l'assoluzione: l'assoluzione vuol dire che ho accertato che tu sei innocente o che non ci sono le prove che tu sia colpevole. Ho fatto tutto il lavoro, indagine, processo, dibattimento e ho stabilito che tu non sei colpevole. L'archiviazione &egrave; un'altra cosa: c'&egrave; una notizia di reato, iscrivo la persona che &egrave; sospettata di averlo commesso, indago, quando mi scadono le indagini non ho concluso la mia indagine e al momento non ho elementi per chiedere il rinvio a giudizio, allora chiedo al giudice di archiviare. <br />\
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Mettiamo in archivio, facciamo un provvedimento di archiviazione. Vuol dire che se emergono nuovi elementi possiamo riaprire quell'indagine, invece se uno viene assolto per gli stessi fatti per i quali &egrave; stato assolto non pu&ograve; pi&ugrave; essere reindagato e ripreocessato, si chiama ne bis in idem. Questo &egrave; molto importante per capire la differenza. L'archiviazione pu&ograve; essere riaperta in qualsiasi momento, mentre l'assoluzione chiude la partita.<br />\
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Schifani viene indagato, archiviato, poi indagato di nuovo, poi archiviato di nuovo, poi indagato di nuovo, poi archiviato di nuovo perch&eacute; negli anni Novanta e nei primi anni Duemila emergono degli elementi che fanno ritenere che sia partecipe dell'associazione mafiosa Cosa Nostra. Poi questi elementi non bastano mai per chiedere il rinvio a giudizio, archiviazione.<br />\
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La prima volta viene indagato nel 1996, era procuratore Caselli a Palermo. Si pente l'ingegner Salvatore Lanzalacco, professionista di Palermo che si occupava di appalti pubblici, era in contatto con Angelo Siino, il re degli appalti, il garante della mafia e del sistema delle imprese della politica sul tavolino della spartizione, sapete che in Sicilia le tangenti gli imprenditori non le devono pagare solo ai politici, le devono pagare anche ai mafiosi sotto forma di sub appalti alle imprese amiche di Cosa Nostra. Lanzalacco racconta l'appalto della metanizzazione del Comune di Palermo, una gara da 140 miliardi di lire, che viene aggiudicata nel 1993 a un'associazione temporanea di imprese capeggiata dalla Saipem di Milano, credo che la Saipem fosse del gruppo Eni. Secondo Lanzalaco quella gara era truccata a suon di mazzette e c'era una percentuale dell'1.5 percento per la mafia e per un suo socio. Lanzalaco racconta di essere andato a Parma a parlare con gli imprenditori della ditta Bonatti sulla spartizione dei lavori che avrebbero dovuto andare in subappalto alle imprese mafiose o amiche della mafia.<br />\
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Cosa succede? Che in queste missioni al nord per parlare di quell'appalto, a Parma, dice Lanzalaco &ldquo;partecipava l'avvocato Schifani&rdquo; che all'epoca era un consulente del comune di Palermo e, dice Lanzalaco, &ldquo;lo Schifani era a conoscenza di tutte le fasi illecite di gestione della gara e mi risulta che fosse molto inserito tra i consulenti del comune di Palermo&rdquo;. Schifani viene iscritto nel registro degli indagati il 13 marzo 1996 per associazione mafiosa. Nel marzo 1998, cio&egrave; due anni dopo, massimi termini per indagare, viene archiviato perch&eacute; il GICO della guardia di Finanza non ha ancora consegnato il rapporto che la procura gli ha commissionato per riscontrare le accuse di Lanzalaco.<br />\
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Il rapporto arriva dopo l'archiviazione, e sulla base di questo la procura reiscrive Schifani, perch&eacute; nel rapporto c'&egrave; la notizia di reato, cio&egrave; per esempio si scopre che i subappalti li ottennero per il movimento terra ditte che facevano capo al cugino del boss Cancemi, poi pentito, Vincenzo Cancemi, e una societ&agrave; di Vito Buscemi, poi arrestato e sottoposto a misura di prevenzione per mafia. Buscemi, tra l'altro, abita nel palazzo di Via D'Amelio costruito da una cooperativa in cui sia Buscemi che Schifani sono stati soci per un certo periodo, prima di diventare condomini di questo stabile che sta nella stessa via dove esplose la bomba contro Paolo Borsellino.<br />\
I finanzieri vanno anche a controllare se &egrave; possibile che Schifani abbia viaggiato in quel periodo in cui c'era questa spola tra Palermo e Parma, e scoprono appunto dei voli nelle date indicate da Lanzalaco tra Palermo e Bologna e tra i passeggeri di questi voli c'era appunto Schifani.<br />\
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Nel 1999 comunque, non ritenendo sufficienti questi elementi per richiedere il rinvio a giudizio, la procura di Palermo chiede di nuovo l'archiviazione, quindi Schifani viene archiviato. Ma, subito dopo, viene di nuovo indagato perch&eacute; si sono scoperti altri elementi, non solo per associazione mafiosa ma anche per altri nove reati, tra i quali concorso in corruzione, concussione, abuso d'ufficio, scrive la procura, &ldquo;in relazione all'acquisto dei decreti di finanziamento e al pilotaggio dell'asta inerente l'appalto per la metanizzazione della citt&agrave; di Palermo, e in particolare agli accordi raggiunti con Cosa Nostra per l'assegnazione della gara a un gruppo di imprese collegate con l'organizzazione mafiosa e agli accordi economici successivi per l'affidamento di noli autorizzati a imprese facenti capo direttamente o indirettamente a Cosa Nostra&rdquo;.<br />\
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<strong>Schifani e i fratelli Graviano</strong> <br />\
Altri due anni di indagine, una parte degli indagati assieme a Schifani viene poi arrestata per bancarotta aggravata dal favoreggiamento alla mafia, mentre viene archiviata sempre per insufficienza di elementi utili a ottenere il rinvio a giudizio, la posizione di Schifani e il filone principale.<br />\
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Scrivono i magistrati: &ldquo;considerato, in base alle dichiarazioni dei collaboratori e all'attivit&agrave; di riscontri, il GICO non &egrave; stato possibile ricostruire in concreto quali interessi specifici o quali condotte in concreto abbia tenuto, lo Schifani &ndash; che &egrave; menzionato solo da Lanzalaco come soggetto che avrebbe fatto parte di un gruppo che a Parma avrebbe redatto i patti parasociali per il contratto di appalto &ndash; deve essere archiviato&rdquo;. Il 2 marzo 2002 il GIP archivia la posizione di Schifani che nel frattempo &egrave; diventato capogruppo di Forza Italia al Senato.<br />\
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A questo punto cosa succede? Altre due novit&agrave; scoperte una sempre da Marco Lillo per il Fatto Quotidiano, l'altra da Lirio Abbate per L'Espresso, cio&egrave; due pentiti parlano e tirano in ballo pesantemente Schifani davanti ai magistrati di Palermo, che stanno indagando sulle dichiarazioni fatte da Spatuzza, il quale dice di aver visto un giorno Schifani in un capannone industriale frequentato dai Graviano.<br />\
Campanella &egrave; il primo pentito che parla ai magistrati e racconta che quando Schifani lo ha querelato perch&eacute; Campanella l'aveva accusato di avere sistemato il piano regolatore di Villabate a seconda degli interessi della cosca di Nino Mandal&agrave;, il capomafia di Villabate che conosceva Schifani dagli anni Settanta perch&eacute; erano stati soci nella Sicula Broker, Campanella dice che quando Schifani lo ha querelato ha mentito, perch&eacute; ha minimizzato il suo ruolo nel mettere le mani sul piano regolatore di Villabate, mentre invece le mani ce le ha messe con diverse varianti che, a suo dire, erano state suggerite o comunque servivano agli interessi della cosca di Mandal&agrave;.<br />\
Il sindaco di Villabate presso il quale lavorava come consulente urbanistico Schifani era una cosa con il clan Mandal&agrave;, il famigerato sindaco Navetta.<br />\
Naturalmente, il comune di Villabate &egrave; stato sciolto per mafia due volte, a causa di questo grumo di interessi Navetta, prestanome di Mandalt&agrave;. Campanella perch&eacute; parla? Perch&eacute; era un politico dell'Udeur, ex democristiano, che faceva il presidente del consiglio comunale di Villabate, non &egrave; un mafioso che va in giro a sparare, &egrave; un mafioso col colletto bianco che si occupa di soldi e fa politica per conto della mafia, e oggi &egrave; pentito e racconta che c'erano forti interessi nel centro storico e nei terreni delle cooperative edilizie che sono stati in qualche modo risolti da Schifani nell'interesse di Mandal&agrave;, questo dice Campanella.<br />\
Naturalmente accuse tutte da verificare, noi sappiamo soltanto che Schifani &egrave; stato consulente di quel comune piuttosto puzzolente, fino a quando non &egrave; stato eletto senatore nell'aprile del 1996.<br />\
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Altra novit&agrave;: nuove rivelazioni di Spatuzza. Spatuzza, lo rivela l'Espresso questa settimana grazie a Lirio Abbate, &egrave; stato sentito l'anno scorso dalla procura antimafia di Firenze, dai PM che stanno indagando, sulle stragi del 1993 di Milano, Firenze e Roma, e ha detto che Schifani nei primi anni Novanta sarebbe stato decisivo per mettere in contatto Berlusconi e Dell'Utri con i fratelli Graviano. Si sa, e questo &egrave; ci&ograve; che rende non del tutto incredibile quello che dice Spatuzza, che Schifani alla fine degli anni Ottanta, lo scrive L'Espresso citando una fonte autorevole, aveva avuto gi&agrave; contatti con Dell'Utri, ben prima che nascesse Forza Italia. In quel periodo viaggiava spesso tra Palermo e Milano. Questa stessa fonte, scrive Abbate, rivela che Schifani veniva chiamato il &ldquo;contabile&rdquo; di Berlusconi. All'epoca era avvocato esperto di urbanistica, aveva tra i suoi assistiti Giovanni Bontade, fratello del boss Stefano che come &egrave; noto, secondo i giudici di Palermo, era legatissimo a Dell'Utri e Berlusconi, fu lui praticamente a battezzare l'assunzione di Vittorio Mangano nella villa di Arcore, poi questo Giovanni Bontade, il fratello del boss dei boss, &egrave; stato anche lui condannato per traffico di droga al maxiprocesso, poi &egrave; stato assassinato con la moglie nel 1988.<br />\
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Altri clienti di Schifani, Domenico Federico che era socio di Bontade e un altro boss imprenditore Ludovico Visconti. Questo scrive Lirio Abbate per dire che voi sapete che il cot&eacute; della mafia di Bontade &egrave; sempre stato considerato uno dei possibili flussi di finanziamento del gruppo Berlusconi negli anni Settanta, quando anche come racconta Massimo Ciancimino, la mafia invest&igrave; nelle imprese e nei cantieri e nelle televisioni.<br />\
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In quel periodo, dunque, sarebbe nato questo link tra Schifani e Dell'Utri che poi avrebbe portato, sempre secondo quello che dice Spatuzza, Schifani a diventare una specie di anello di congiunzione fra il clan dei Graviano e Dell'Utri e Berlusconi in un periodo nel quale poi noi sappiamo che nel 1993 i Graviano si prendono la responsabilit&agrave; diretta ed esclusiva delle stragi, che secondo i magistrati e secondo molti collaboratori di giustizia servivano appunto ad accelerare, a spingere la nascita di questo nuovo soggetto politico che poi proprio Dell'Utri ha inventato e ha di fatto indotto Berlusconi a fondare tra il 1993 e il 1994.<br />\
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Anche queste accuse, come quelle di Campanella, vengono da una fonte da verificare: &egrave; un mafioso, Spatuzza, che collabora con la giustizia, ma capite che essendoci stata un'inchiesta tre volte archiviata per mafia su Schifani, notizia che si &egrave; saputa dal Fatto quest'estate e che nessuno ha ripreso, adesso &egrave; probabile che i magistrati siano costretti a riaprire quest'inchiesta, perch&eacute; come vi ho detto le archiviazioni, se emergono nuove notizie di reato, vengono revocate e si ricomincia a indagare. Scrive appunto Lirio Abbate che questa indagine verr&agrave; riaperta e a settembre, quindi praticamente adesso, i magistrati di Palermo interrogheranno Spatuzza e probabilmente torneranno a interrogare Campanella e tutti gli altri che hanno parlato di Schifani per vedere se c'&egrave; qualcosa di concreto e di ancora documentabile oggi su questi racconti che naturalmente risalgono a prima che Schifani entrasse in Parlamento, prima del 1996, o se c'&egrave; anche qualcosa di pi&ugrave; recente.<br />\
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<strong>Schifani e il palazzo dei mafiosi</strong> <br />\
La quarta e ultima novit&agrave; su Schifani la racconta Marco Lillo sul Fatto Quotidiano e cio&egrave; che tra i vari clienti di Schifani c'era un certo Lo Sicco, un costruttore anche lui arrestato per mafia e condannato con sentenza definitiva nel 2008, che aveva costruito un enorme e mostruoso palazzo in piazza Leoni a Palermo, a due passi dal parco della Favorita; in quel palazzo abitavano fior di mafiosi, anche latitanti per un certo periodo.<br />\
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Quel palazzo incombe e mina la solidit&agrave;, la stabilit&agrave; di una piccola casetta dove abitano due anziane sorelle, le sorelle Pilliu. A Palermo le conoscono tutti, perch&eacute; sono state tra le ultime persone a incontrare Paolo Borsellino, in quanto gi&agrave; nel 1992 si lamentavano per la protervia di questo costruttore mafioso che gli aveva fatto una casa sopra la loro, e che aveva fatto crepare la loro piccola casetta per via dei lavori di questo gigantesco stabile.<br />\
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Eppure, per 18 anni, vent'anni, forse di pi&ugrave; si sono battute invano, perch&eacute; non riuscivano mai ad avere ragione. Chi aveva torno, cio&egrave; il costruttore mafioso coni suoi inquilini mafiosi, era assistito da Renato Schifani ed era una potenza di fuoco tale per cui queste poverette credevano di non avere pi&ugrave; nessuna speranza. Ma proprio quest'estate, il 21 luglio, la corte d'appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado che era arrivata addirittura 8 anni fa, e ha stabilito che il palazzo del costruttore mafioso deve essere abbattuto almeno in parte perch&eacute; deve arretrare di due metri e mezzo in modo da dare respiro e non minacciare pi&ugrave; la stabilit&agrave; della casetta delle sorelle Pilliu, che intanto &egrave; andata a ramengo e quindi deve essere consolidata spese dello Stato perch&eacute; lo Stato non ha saputo difendere queste due sorelle dall'arroganza del costruttore mafioso e dei suoi amici, naturalmente il costruttore mafioso difeso dall'attuale presidente del Senato.<br />\
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Questa &egrave; una delle poche storie a lieto a fine che si riesce a raccontare. Di tutto questo gli italiani non sanno nulla perch&eacute; mentre sappiamo tutto della cucina Scavolini e dell'appartamentino a Montecarlo e della Ferrari di Tulliani e della schedina che non si sa se abbia vinto al superenalotto la Tulliani o Gaucci, e delle beghe familiari tra Gaucci e la Tulliani, non sappiamo niente di tutta questa storia che riguarda non la terza ma la seconda carica dello Stato. Perch&eacute;? Perch&eacute; non c'&egrave; nessun giornale, a parte l'Espresso e il Fatto, che abbia dedicato una riga a queste vicende.<br />\
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Quando l'Espresso ha anticipato il suo scoop, l'unico quotidiano che ha ripreso la notizia oltre al Fatto Quotidiano &egrave; stata Repubblica che lo ha confinato in un trafiletto a pagina 25, praticamente invisibile.<br />\
Il giorno dopo Schifani ha detto: &ldquo;sono indignato per questo nuove insinuazioni, ma sono pronto a farmi interrogare dai magistrati per chiarire tutto&rdquo; ed &egrave; una posizione importante. Il presidente del Senato si dice pronto ad essere interrogato al pi&ugrave; presto dai magistrati antimafia di Palermo che stanno indagando su eventuali sue partecipazioni alla mafia. Di questo stiamo parlando: stanno indagando su accuse di mafia nei confronti del presidente del Senato, lui fa un comunicato ufficiale dove dice che vuole essere sentito, &egrave; una cosa buona, magari dicesse &ldquo;voglio essere sentito&rdquo; e i giornali non scrivono una riga, nessuno a parte il nostro che lo mette in prima pagina. <br />\
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Perch&eacute;? Perch&eacute; chi ha censurato le accuse di Spatuzza e Campanella, chi non ha ripreso la notizia che Schifani ha avuto tre iscrizioni per mafia e tre archiviazioni per mafia non pu&ograve; dare conto della replica di Schifani, perch&eacute; se uno legge la replica si domanda: &ldquo;ma perch&egrave; Schifani vuole essere interrogato su questioni di mafia?&rdquo; Se nessuno ci ha raccontato che &egrave; stato accusato di mafia da qualcuno? Se censuri la notizia devi anche censurare la replica, censura chiama censura, cos&igrave;, mentre da una parte tutti gli italiani sanno delle pagliuzze eventuali di Fini o di suo cognato, nessuno conosce le travi del presidente del Senato. E che differenza c'&egrave; tra Fini e Schifani? Sono tutti e due del centro destra, uno ha i capelli e l'altro no, aveva il riporto ora nemmeno quello. La vera differenza &egrave; che uno si &egrave; scostato da sotto l'ombrello protettivo del Cavaliere e hanno cominciato a sparargli a vista, e non trovandogli travi hanno cercato di inventare delle pagliuzze.<br />\
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Dall'altro lato c'&egrave; un signore che ha delle travi grosse cos&igrave;, almeno da spiegare, non dico che le abbia fatte, ma almeno le deve spiegare, e non c'&egrave; nessuno che ne parla e nessuno che lo sa per la semplice ragione che &egrave; rimasto a corte e non si sogna nemmeno di allontanarsene. E nessuno si allontaner&agrave; da quella corte, dopo aver visto che fine ha fatto quello che se ne &egrave; allontanato quest'estate.<br />\
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Questo &egrave; in fondo la migliore prova su strada del conflitto di interessi, ed &egrave; anche la migliore spiegazione del perch&eacute; nessuno, a destra come a sinistra, ha mai pensato a risolverlo.<br />\
Buona settimana, passate parola.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5995" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:05:24 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5990</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5990</guid><title><![CDATA[ Arriva il capo del circo equestre, perché Gheddafi non pianta la tenda all'Aquila?]]></title><description><![CDATA[ <strong>La protesta dell'Italia dei Valori</strong><br /><strong>di Stefano Pedica (Senatore dell'IdV)</strong><br />\
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Da oggi inizia una due giorni del capo clown Gheddafi, fatta di menzogne e di insulti al nostro paese, fatta di ritardi rispetto al protocollo di qualsiasi cerimoniale organizzato e di spese inutili per far correre i cavalli del rais libico dentro un centro sportivo delle forze armate italiane.<br />\
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Il tour &ldquo;all inclusive&rdquo; che il governo offre a Gheddafi comporter&agrave; un notevole aggravio di spesa per il Ministero della difesa e dell&rsquo;interno: chi pagher&agrave; per la tenda di Gheddafi? Forse chi vive ancora in una tenda, non per scelta e senza amazzoni, all&rsquo;Aquila? Perch&egrave; il leader libico non &egrave; andato a piantare la sua tenda l&agrave; fra gli sfollati? Avrebbe trovato un&rsquo;altra Italia rispetto a quella di finta deferenza che gli si prospetter&agrave;.<br />\
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Ma non &egrave; solo in termini economici che da due anni continuiamo a pagare una sudditanza riverente alla Libia: anche i nostri principi umanitari, il nostro stato di diritto verranno messi da parte per accogliere il capo di uno stato che non ha firmato la Convenzione di Ginevra sui diritti umani, che ha chiuso l&rsquo;ufficio Onu per i rifugiati e che ogni anno deporta immigrati disperati nei campi di concentramento creati nel deserto libico.<br />\
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Di tutto questo il governo ne dovr&agrave; rendere conto ai cittadini che soffrono la fame per la crisi delle imprese e la precariet&agrave; del lavoro. Chiediamo al governo, ai Ministri degli Esteri e della Difesa &ldquo;gheddafiani&rdquo; Frattini e La Russa, di venire a riferire davanti al Parlamento,<br />\
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A Gheddafi manifesteremo tutto il nostro dissenso per non aver mantenuto i patti dei rimborsi per i rimpatriati che da 40 anni attendono il loro risarcimento, per non aver aderito al riconoscimento dei diritti umani, per aver lasciato morire centinaia di rifugiati respinti dalle coste libiche e segregati in mezzo al deserto.<br />\
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Manifesteremo contro la sua volont&agrave; di offendere sempre il nostro paese e di trovare d'accordo, nell'offesa, siglato con un baciamano, Berlusconi e Fratini.<br />\
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Manifesteremo soprattutto contro la decisione del governo pduista, nonch&egrave; di alcuni amici del Pd, di regalare, con l&rsquo;accordo di due anni fa e tuttora in vigore, 5 miliardi per costruire strade libiche, mentre al nostro paese sono stati tagliati i soldi per ricostruire le case per i terremotati, per salvare societ&agrave; in crisi come la tirrenia, per finanziare le forze dell'ordine o per assumere i precari della scuola.<br />\
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Manifesteremo perch&eacute; quei soldi potevano essere utilizzati per migliorare la sanit&agrave; e invece chiuderanno le strutture periferiche. Manifesteremo perch&eacute; i lavori li faranno i soliti noti, le imprese amiche del premier, gli amici degli amici della cricca e dei furbetti del quartierino.<br />\
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Ecco perch&eacute; l&rsquo;Italia dei Valori manifester&agrave; luned&igrave; e marted&igrave;, fino a quando Gheddafi non se ne ritorner&agrave; nel suo tesoretto libico. Deve sentire che questo paese, che ha una memoria storica e un senso dello stato molto pi&ugrave; profondo del governo impresentabile che lo dirige, questo paese non gli &egrave; amico, e noi glielo ricorderemo.<br />\
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L'Italia e' un paese libero e civile, che non fa affari e che non si prostra ai dittatori.<br />\
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Finora Gheddafi ha trovato &ldquo;amici&rdquo; che sono contro la costituzione, come questo centrodestra o come &ldquo;gheddafiani&rdquo; antelitteram tipo D'Alema, che ancora oggi non capiamo, ma sapr&agrave; che esiste anche un popolo civile, che crede nel rispetto dei diritti umani, nella democrazia, nello stato legale e di diritto.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5990" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:02:55 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5959</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5959</guid><title><![CDATA[ Vasto, maltempo e disagi. Chi di competenza dovrebbe occuparsi di più della nostra sicurezza.]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'intervento di un lettore</strong><br /><strong>di Andrea D'Adamo</strong><br /><br />Circa l&rsquo;1:30 di questa notte la citt&agrave; del Vasto viene colpita da una piccola tromba d&rsquo;aria che colpisce in primis Vasto Marina, dove subito si sfiora la tragedia, perch&eacute; nei pressi dell&rsquo;Hotel Nettuno cade a terra una enorme insegna sfiorando una macchina che stava passando di li, e bloccando subito una delle due salite l&igrave; situate; ancora una volta si &egrave; rischiato tantissimo, anche per i molti passanti che in quel momento si trovavano a passare, a causa del vento che si era sviluppato. <br /><br />Impossibile non riflettere sull&rsquo;enorme danno che avrebbe potuto procurare se nel momento della caduta avesse beccato un passante o una macchina con passeggeri a bordo; e le cause quali sono? Umane? Forse non era ancorata per bene? Perch&eacute; casualmente le altre insegne non sono venute gi&ugrave;? Quindi qualche problema ci sar&agrave; stato e sarebbe auspicabile che la citt&agrave; fosse pi&ugrave; sicura. Anche la zona da noi chiamata &ldquo;aereoporto&rdquo; era purtroppo, come sempre da anni, allagata, un problema non ancora risolto; anche la strada che riporta su a Vasto, conosciuta per la sua curva della morte, &egrave; stata subito bloccata dai carabinieri per qualcosa accaduto lungo il suo tratto. <br /><br />Sarebbe opportuno se chi di competenza si occupasse di controllare un po&rsquo; di pi&ugrave; la sicurezza della nostra citt&agrave;.   <br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5959" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 29 Aug 2010 10:20:03 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5677</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5677</guid><title><![CDATA[ Qualche lucciola nella generazione di Facebook?]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'opinione di un lettore sulla degenerazione dell'uso di Facebook</strong><br /><strong>di Nicol&ograve; Fabrizio</strong><br /><br />La generazione del 2000 &egrave; la generazione di Facebook, su questo non ci sono dubbi. Gli utenti attivi sul celebre social network(ideato  da Mark Zuckerberg e lanciato sul web nel Febbraio del 2004) , secondo una stima del New York Times effettuata a Gennaio  2010, sono circa 500 milioni in tutto il mondo, una massa comprendente ogni fascia di et&agrave;, dai pi&ugrave; piccoli ai pi&ugrave; grandi. <br /><br />Ci&ograve; che sta emergendo sempre pi&ugrave; frequentemente &egrave; un utilizzo di Facebook (soprattutto da parte dei giovani) caratterizzato da un voler rendere pubblici stati d&rsquo;animo, esperienze riguardanti momenti profondamente privati della vita della persona. <br /><br />Un desiderio incontrollabile di sbandierare ai quattro venti ci&ograve; che si fa e ci&ograve; che si prova, con il risultato che anche chi non &egrave; interessato a saperlo &egrave; risucchiato in questo vortice di &ldquo;pubblicizzazione&rdquo; del privato. Per carit&agrave; essere espansivi &egrave; una qualit&agrave;, ma questo voler per forza &ldquo;concedere&rdquo; se stessi al mondo del web &egrave;, a mio avviso, pi&ugrave; una moda che un bisogno.<br /><br />La grandezza di certe esperienze e di certe emozioni( sia positive che negative) consiste proprio nel fatto che siamo noi a viverle, condividerle con il prossimo, senza distinzioni tra intimi e non, comporta una perdita della loro singolarit&agrave;. La tutela della sfera privata &egrave; dunque uno strumento di difesa nei confronti della persona, che &egrave; troppo preziosa perch&egrave; venga  &ldquo;pubblicizzata&rdquo; come una vera e propria merce.<br /><br />Questa degenerazione forse non era stata prevista da Zuckerberg, resta il fatto che una sostanziale rivisitazione del sistema e un utilizzo maggiormente coscienzioso del popolo on the net sembra auspicabile. Sperando che torni presto il tempo delle lucciole&hellip;<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5677" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 03 Aug 2010 21:14:34 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5642</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5642</guid><title><![CDATA[ Vasto, le precisazioni di Rifondazione Comunista sul Piano Casa]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Un Piano casa contro le speculazioni"</strong><br /><strong>da Fabio Smargiassi, capogruppo PRC e Presidente della Commissione Urbanistica, riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Un Piano Casa contro le speculazioni e a favore delle famiglie e della bioedilizia! <br /><br />Partendo dal presupposto che il Piano Casa &egrave; uno dei modi peggiori per risolvere i problemi edilizi e di pianificazione del territorio che siano mai potuti essere partoriti, prima dal Governo e poi dalla Regione, Il gruppo consiliare di Rifondazione di Vasto ha optato per una scelta: entrare nel merito, epurarlo da tutte le regole speculative, renderlo un piano che avvantaggi le famiglie, che aiuti l'economia dei piccoli artigiani e delle piccole imprese edili, e che premi chi voglia ricostruire con i parametri della bioedilizia e del risparmio energetico. <br /><br />Un piano che mantiene forti paletti contro la speculazione, che mantiene una fascia di rispetto che lo rende inutilizzabile sia a 300 m dalla confine dal demanio lungo la costa, sia che rispetta le zone ad inedificabilit&agrave; integrale e parziale del piano paesistico regionale, e che rispetti sempre i parametri edilizi del prg. <br /><br />Siamo molto soddisfatti di non aver ceduto al facile no ideologico, siamo molto soddisfatti di aver optato per questa scelta di collaborazione nella stesura, per non correre il rischio che il piano fosse recepito in toto e su tutte le zone di p.r.g., siamo molto soddisfatti che il Consiglio Comunale abbia recepito in toto tutti i nostri paletti e suggerimenti, compreso quello per cui Vasto, entro pochi giorni si dovr&agrave; munire di un regolamento sulla bioedilizia. <br /><br />Fabio Samrgiassi<br /><br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5642" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 31 Jul 2010 15:59:45 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5577</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5577</guid><title><![CDATA[ Vastoviva interviene sull'emodinamica: "Promesse da marinai"]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Vasto colpita al cuore"</strong><br /><strong>dall'Associazione politico-culturale Vastoviva riceviamo e pubblichiamo<br />\
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VASTO COLPITA AL CUORE. EMODINAMICA: PROMESSE DA MARINAI<br />\
Abbiamo letto il PROGRAMMA OPERATIVO 2010 e con particolare attenzione il capitolo che riguarda la razionalizzazione della rete di assistenza ospedaliera.<br />\
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Abbiamo cercato una frase semplice, come quella che era scritta con chiarezza e senza mistificazioni nel vecchio Piano sanitario Regionale: &ldquo; Si individua il Presidio ospedaliero di Vasto come sede di un servizio di EMODINAMICA&rdquo;. Questa frase non c&rsquo;&egrave; e Vasto non compare mai.<br />\
E&rsquo; scritto a proposito di Interventi di razionalizzazione delle Unit&agrave; Operative Complesse e Semplici, a pag 15: &ldquo;Le Unit&agrave; Operative di Cardiologia con Terapia Intensiva Cardiologica sono 12, di cui 4 con Emodinamica per tutta la regione&rdquo; e poi ancora a pag 17 &ldquo; Inoltre tali laboratori non possono essere pi&ugrave; di 4 per tutta la regione complessivamente tra pubblico e privato &ldquo;.<br />\
Attualmente le sezioni di EMODINAMICA sono 4 e si trovano negli ospedali  Chieti, Pescara, Teramo e L&rsquo;Aquila, ospedali che per numero di posti letto e specialistiche vengono definiti ad alta complessit&agrave;.<br />\
Non c&rsquo;&egrave;, almeno per ora, nessuna Emodinamica in istituti privati.  Quanto dobbiamo aspettare per un po&rsquo; di chiarezza?<br />\
C&rsquo;erano tutti a Vasto: l&rsquo;assessore Venturoni, Nicoletta Veri&rsquo; presidente della V Commissione, i Consiglieri Regionali  Argir&ograve;, Prospero e Tagliente, il Direttore generale della ASL di Chieti a dare la loro parola per garantire che questo territorio avrebbe avuto le stesse garanzie di salute del resto della regione e che al San Pio ci sarebbe stata l&rsquo;EMODINAMICA.<br />\
<br />\
Per ora non ne abbiamo la certezza, anzi abbiamo il fondato dubbio che l&rsquo;EMODINAMICA A VASTO RESTI PER SEMPRE UNA CHIMERA.<br />\
Non ci vuole una conoscenza capillare orografica del nostro territorio, basta uno sguardo ad una cartina dell&rsquo;Abruzzo per rendesi conto della iniquit&agrave;.<br />\
Due  grandi ospedali dove gi&agrave; sono allocate due emodinamiche  nell&rsquo;area metropolitana Chieti-Pescara e i due terzi del sud della provincia di Chieti totalmente scoperta in questo settore. Con quale fantastico mezzo di trasporto, elicottero a parte, visto che non sempre &egrave; disponibile, dell&rsquo;alto vastese si arriva a Chieti i o a Pescara in 60 minuti?<br />\
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Che pena! Nel 2010, in un paese che si dice civile siamo ancora a combattere perch&eacute; per un diritto elementare come la salute e in questo caso per il diritto alla vita, non ci siano cittadini di serie A e di serie B.<br />\
Se ci sbagliamo ce lo dicano ma senza frasi sibilline da interpretare.  Per crederci vogliamo vedere scritto nel programma operativo 2010 della Regione Abruzzo l&rsquo;elenco degli Ospedali sede di EMODINAMICA, e Vasto in quell&rsquo;elenco.  E&rsquo; facile! Come la verit&agrave; quando &egrave; vera.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5577" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 26 Jul 2010 18:07:57 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5087</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5087</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo interviene sullo spostamento a Rimini del Congresso IdV]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Cari Di Pietro, perchè li hai abbandonati?"</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br /><br />Caro Di Pietro (non oso chiamarti Tonino come fanno gli altri) perch&eacute; li hai abbandonati?<br />Alla vigilia di una tornata elettorale che avrebbe, secondo molti, portato alla schiacciante vittoria dell&rsquo;IdV su tutti gli altri partiti, in un momento di grande fermento politico in questi luoghi, non parlo solo di Vasto, non dovevi farlo. <br /><br />Come hai gi&agrave; fatto in passato, potevi convincere l&rsquo;On. Silvana Mura ad avere un altro pochino di pazienza e riproporre a Vasto l&rsquo;Incontro Nazionale. Non voglio credere che in Romagna le cose vadano cos&igrave; male, che per recuperare posizioni sia necessaria una presenza massiccia su quel territorio, come non credo che qui le cose vadano cos&igrave; bene da permettersi il &ldquo;lusso&rdquo; di far sentire &ldquo;abbandonati&rdquo; proprio adesso gli elettori che nell&rsquo;IdV ripongono ogni speranza. La poco convincente  motivazione basata sulla carenza di posti letto prima e sulla mancanza di un &ldquo;capiente&rdquo; locale al coperto poi, non hanno convinto.<br /><br />Hanno solo screditato la citt&agrave; e coloro che, come il sindaco, fanno sfoggio delle potenzialit&agrave; di questo luogo. In un soffio hai cancellato quattro anni di ostentazione di parole come &ldquo;turismi&rdquo; e &ldquo;destagionalizzazione&rdquo;. Tutto questo perch&eacute;? Perch&eacute;, come pubblicamente &ldquo;gridato&rdquo; dal palco in occasione dell&rsquo;incontro 2009 dal Senatore Felice Belisario, &ldquo;Questa piazza &egrave; diventata troppo piccola&rdquo;.<br /><br />Gi&agrave; lo scorso anno avevamo (forse qualcuno ricorder&agrave; su mia proposta) allestito una tensostruttura su piazza del Popolo, magari quest&rsquo;anno &ldquo;avrebbero&rdquo; potuto fare di meglio ma &egrave; mancata la volont&agrave; o sono mancati impegno e idee di chi opera in questo territorio.<br />Caro Di Pietro il tuo &ldquo;lapsus&rdquo; nel discorso di qualche tempo addietro che confermava Vasto sede dell&rsquo;Incontro programmatico anche per quest&rsquo;anno e il titolo che in questi giorni gira &ldquo;Arrivederci Vasto&rdquo; suonano male. Soprattutto il secondo. Arrivederci a quando? Quando la citt&agrave; sar&agrave; cresciuta  o quando il partito sar&agrave; ridimensionato? La mia passione per la &ldquo;Citt&agrave; del Vasto&rdquo; mi ha spinto a scendere in politica. L&rsquo;ho fatto aderendo ad un partito in cui credevo. Ora in breve tempo dovrei assorbire una doppia delusione? Ne basta una e questa non &egrave; certo quella che vuole Vasto una citt&agrave; di serie B.<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5087" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:44:10 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5001</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5001</guid><title><![CDATA[ I giovani vastesi non trovano lavoro: intervento di una lettrice]]></title><description><![CDATA[ <strong>I vastesi devono emigrare verso altre città</strong><br /><strong>di Rita Stivaletta</strong><br /><br />Ho letto con molto interesse sui vari quotidiani e siti l'intervento che il nostro Arcivescovo Bruno Forte ha fatto nei giorni scorsi a Palazzo di Citta'. Ho letto anche l'intervento dell'arch.Francescopaolo D'Adamo per quanto  riguarda noi giovani.Io saro' una di quelle che dal mese di ottobre dovro' lasciare la mia Vasto per recarmi al nord per cercare lavoro. <br /><br />Lo so sara dura ma qui non si trova nulla neamche per fare la commessa ( mi sono fatta un giro nei giorni scorsi per gli alberghi della Marina sperando per il periodo estivo e neanche per questo periodo ho trovato).Come diceva l'architetto &lt;&lt;Vasto ha sempre mandato via i suoi figli. Prima a cercare il &ldquo;pane&rdquo; che scarseggiava, ora a cercare quel qualcosa che una  cittadina non pu&ograve; offrire.&gt;&gt; Vedo che nessuno fa niente per noi giovani...Mi dispiace lasciare Vasto per&ograve; visto che nessuno da nullla..Anche altre amiche mie di scuola sono al nortd  : chi lavora a Bologna chi a Milano chi a Brescia..Diamo lavoro ai giovani sappiamo che con la laurea o il diploma fai lavori che si possono fare con la terza media...<br /><br />Mi rivolgo agli ammistratori non solo di Vasto....a tutti!<br />Create posto di lavoro non fate promesse in tempo elettorale e poi...dateci una mano a non lasciare piu Vasto e recarci al nord...grazie dell'ospitalita<br /><br />Rita Stivaletta<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=5001" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 02 Jul 2010 15:07:53 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4912</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4912</guid><title><![CDATA[ COISP: "L'attività di questo governo è caratterizzata dalla volontà di punire poliziotti e magistrati"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il 1° luglio il sindacato autonomo di Polizia organizzerà manifestazione di protesta davanti la Questura di Pescara</strong><br /><strong>dalla segreteria regionale del COISP riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Invece di essere coerente con quanto sbandierato in campagna elettorale, l&rsquo;attivit&agrave; di Governo del centro-destra &egrave; sinora stata caratterizzata dalla volont&agrave; di punire poliziotti e magistrati, colpevoli delle innumerevoli indagini che hanno portato alla luce cricche di signorotti dediti a trarre profitto dalla gestione della cosa pubblica.<br />\
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&ldquo;Il silenzio sulle magagne che hanno enormemente concorso a portare il paese sull&rsquo;orlo di una crisi economica a beneficio dei conti corrente e del patrimonio di alcuni individui e la punizione per coloro che adempiendo ai propri obblighi hanno contribuito a svelare fatti di cotanta spudoratezza che forse nemmeno durante la prima Repubblica erano stati compiuti: questo viviamo!&rdquo; Cos&igrave; Alessando Rosito, segretario regionale del sindacato Polizia COISP.Tutti zitti, stiamo rubando: questo &egrave; il messaggio che si percepisce analizzando l&rsquo;attivit&agrave; politica degli gli ultimi mesi.<br />\
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&ldquo;Leggiamo- prosegue Rosito-  che la &ldquo;privacy&rdquo; degli accordi finalizzati a rubare non pu&ograve; essere violata dalle intercettazioni. Leggiamo che poliziotti e magistrati devono pagare per la violata maest&agrave; e poco importa se a farne le spese saranno anche e principalmente i cittadini la cui sicurezza verr&agrave; sempre meno. Poco importa se i soggetti nei cui confronti il Governo alza ancora una volta la mannaia sono coloro che muoiono per salvare la vita degli altri, coloro che hanno giurato di far rispettare le leggi dello Stato a prescindere dal &ldquo;colore&rdquo; di chi &egrave; al Governo. <br />\
<br />\
&ldquo;Ci stanno punendo- continua Rosito- e, ancora una volta, ci stanno accoltellando alle spalle!! La manovra finanziaria, con il decreto legge 31 maggio 2010 n. 78 contenente &ldquo;Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivit&agrave; economica&rdquo;, &egrave; un&rsquo;offesa alla specificit&agrave; del lavoro dei poliziotti tanto propagandata da questo Governo. Il trattamento economico, compreso quello accessorio, bloccato per 4 anni (da una media di 6-7.000 ad oltre 10.000 euro in meno per i poliziotti); le missioni per l&rsquo;accompagnamento degli stranieri espulsi a spese dei poliziotti (arriveremo a non controllare pi&ugrave; un cittadino straniero per paura di non doverlo espellere dal territorio nazionale a nostre spese); la conferma che il contratto economico per il 2008-2009 sar&agrave; di 30-40 euro netti di aumento mensili pi&ugrave; 6 euro per le innumerevoli indennit&agrave; (mai prima ci &egrave; stata proposta una simile miseria); le progressioni di carriera che interverranno negli anni 2011, 2012 e 2013 saranno efficaci ai fini esclusivamente giuridici (anche qui in media qualche migliaio di euro in meno per i poliziotti); l&rsquo;appropriazione degli stanziamenti sinora accantonati per il riordino delle carriere (i poliziotti continueranno ad essere penalizzati nel confronto del restante pubblico impiego &hellip; che lavora senza dover rischiare la vita!); il ritardo di 12 mesi del diritto al trattamento pensionistico per coloro che maturano il requisito per l&rsquo;accesso al pensionamento, per vecchiaia o anzianit&agrave;, nel corso del 2011; le penalizzazioni economiche per il trattamento di fine rapporto, etc.. etc..<br />\
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&ldquo;A questa vergognosa azione contro noi poliziotti -alza il tono Alessandro Rosito, segretario regionale del Coisp Polizia-  il COISP ABRUZZO DICE NO! Se non avremo come garantire un adeguato controllo del territorio, se non avremo come garantire la sicurezza dei cittadini, se non avremo come far rispettare le leggi dello Stato, non sar&agrave; un nostro problema. <br />\
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Faremo con quello che ci viene dato. Poi ci fermeremo! Ognuno tragga le proprie conclusioni: questo Governo vuole il caos e noi non gli metteremo i bastoni tra le ruote, ma lotteremo solamente per i nostri legittimi e sacrosanti interessi. <br />\
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Centinaia di poliziotti abruzzesi,- conclude Rosito- con un PUGNALE PIANTATO NELLA SCHIENA denunciano la reale azione del Governo nei confronti della sicurezza del Paese, ed esprimono il doloroso sentimento con il quale operano, oggi, tutti gli Appartenenti delle Forze di Polizia. Ci faremo sentire e vedere ovunque e per giovedi&rsquo; 1 luglio il sindacato autonomo COISP organizzer&agrave; una manifestazione di protesta davanti alla Questura di Pescara. <br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4912" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 28 Jun 2010 19:11:38 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4733</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4733</guid><title><![CDATA[ Commento di Davide D'Alessandro al Convegno sul turismo]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il Convegno si è tenuto venerdì scorso al Cinema Corso</strong><br /><strong>di Davide D'Alessandro</strong><br />\
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Consentitemi, con una riflessione a freddo, di esprimere gioia nel fissare il ricordo di una giornata, quella di venerd&igrave; scorso, che ha visto il Cinema Corso riempirsi in ogni ordine di posto, come non accadeva a tanti partiti da tanti anni. &Egrave; accaduto ad &ldquo;Alleanza per Vasto&rdquo;, che partito non &egrave; perch&eacute; non ha &ldquo;parti&rdquo; da tutelare e difendere. &ldquo;Alleanza per Vasto&rdquo; &egrave; un Movimento Civico aperto alle molteplici espressioni politiche e valoriali, in grado di raccogliere presenze e consensi trasversali, libero dalle appartenenze che tanti danni hanno arrecato ai progetti amministrativi. Il pienone ha sbalordito anche il sen. Francesco Rutelli che, evidentemente, ai pienoni, in tempi di conclamata disaffezione politica, non &egrave; pi&ugrave; abituato. <br />\
<br />\
Ma a Vasto ci sono passioni e voglie politiche. Di una certa politica, per&ograve;. Non di quella osservata e praticata fin qui. Il Convegno ha dimostrato, grazie anche all&rsquo;intervento degli operatori turistici, che un tema pu&ograve; essere aggredito per metterne in luce le lacune e le mancanze, in modo da prospettare strategie e soluzioni. Lo sguardo locale di Nicola Del Prete e quello nazionale di Francesco Rutelli hanno saputo cogliere le prime ed esaltare le seconde. Intanto le lacune, poi le soluzioni. Siamo alleati per Vasto, per ricondurre la citt&agrave; in alto, dove merita, a guida del comprensorio, dopo gli anni sbagliati della Destra e della Sinistra, dopo gli anni della parabola discendente che non accenna a finire. Non &egrave; pi&ugrave; utopia con l&rsquo;entusiasmo dei 400 vastesi presenti e con il seguito delle altre migliaia che ci fanno sentire la loro vicinanza. &ldquo;Alleanza per Vasto&rdquo; c&rsquo;&egrave;. Non per recitare, come crede qualcuno, il ruolo di terza forza, ma per imporsi da subito come l&rsquo;unica vera novit&agrave; delle prossime elezioni comunali. <br />\
<br />\
Per sancire un cambiamento vero, reale, tangibile, grazie all&rsquo;impegno profuso da donne e uomini, soprattutto giovani. Vedere Francesco Rutelli, alla fine della serata, circondato dalla fresca linfa vitale, che si propone in vari modi al servizio della propria terra, &egrave; stato un segno di speranza. Con &ldquo;Alleanza per Vasto&rdquo; stiamo scrivendo insieme la nuova e grande storia CIVICA della nostra amata citt&agrave;. Fieri di scriverla, fieri di viverla.<br />\
<br />\
Chi desidera vedere il servizio sul Convegno, curato da Alfonso Berardi, pu&ograve; digitare:<br />\
http://www.youtube.com/watch?v=Wq4jgyp9PzA<br />\
<br />\
Dr. Davide D&rsquo;Alessandro<br />\
Coordinatore di &ldquo;Alleanza per Vasto&rdquo;<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4733" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 20 Jun 2010 18:28:00 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4678</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4678</guid><title><![CDATA[ Modifiche al PAI: considerazioni e chiarimenti del PRC]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il partito interviene sulle considerazioni di 'Porta Nuova' e sulle dichiarazioni dell'assessore Sabatini</strong><br />In merito alle considerazioni dell&rsquo;Ass. Porta Nuova sulla vicenda della modifica del PAI &egrave; importante precisare due aspetti importanti. Quando l&rsquo;autorit&agrave; di bacino parla della presenza del Comune di Vasto, come gi&agrave; ribadito in conferenza stampa, si tratta di passaggi che non hanno conivolto l&rsquo;amministrazione ma solo gli uffici che hanno oggi la responsabilit&agrave;, ammessa dallo stesso dirigente, di non aver sottoposto la questione all&rsquo;Amministrazione. Ricordo che le delibere di giunta non hanno analizzato neanche minimamente la proposta di modifica cos&igrave; come &egrave; arrivata all&rsquo;Autorit&agrave; di Bacino. Quindi puntualizzare sulla presenza del &ldquo;Comune di Vasto&rdquo; significa non voler capire la distinzione tra parte politica e ufficio tecnico, unico ad essere informato.<br />\
<br />\
Non ci &ldquo;sdraiamo&rdquo; davanti a nessuno.  La nostra analisi sulla vicenda e le azioni che andremo ad intraprendere (ricorso al TAR, denuncia alla Procura della Repubblica, OdG in Consiglio Comunale)  sono le stesse che abbiamo fatto presente nella conferenza stampa unitaria, visto che anche le altre forze politiche (meno l&rsquo;IDV) l&rsquo;avevano condivisa. Questo &egrave; l&rsquo;unico motivo che ci ha spinto a rettificare la conferenza stampa.<br />\
<br />\
Sulle dichiarazionI di Corrado Sabatini &egrave; il caso di precisare alcuni aspetti. La scelta di modificare le NTA &egrave; stata condivisa da tutta la maggioranza sin dall&rsquo;inizio del mandato. E&rsquo; evidente che la variante al PRG resta una priorit&agrave; importante ed &egrave; un obbiettivo che, come Gruppo Consiliare, abbiamo posto spesso all&rsquo;attenzione della maggioranza.  Mi sembra per&ograve; troppo facile da parte dell&rsquo;esponente dell&rsquo;IDV, dire quello che si sarebbe dovuto fare (e che comunque &egrave; e resta un nostro obbiettivo).<br />\
<br />\
Mi chiedo dove era SAbatini quando, da consigliere comunale, non ha portato alcun contributo alla stesura delle nuove NTA e non ha avviato nessuna istanza per avviare la procedura di modifica al PRG e che il gruppo di Rifondazione avrebbe appoggiato sin dall&rsquo;inizio, collaborando in sintonia.<br />\
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La buona politica si fa lavorando intensamente, troppo facili i proclami dell&rsquo;esponente dell&rsquo;IDV. Ci auguriamo, come Gruppo consiliare e come cittadini, che piuttosto che continuare a smarcarsi da questa maggioranza, L&rsquo;Ass. ai lavori pubblici Sabatini porti a termine quei lavori che da troppo tempo si stanno ritardando e di cui &egrave; il diretto responsabile, ci riferiamo alla strada di collegamento di  via trave con la SS 16, la rotatoria di S. Antonio Abate, il Piano Tratturi, il ritardo nell&rsquo;affidamento dei lavori per la realizzazione dei loculi cimiteriali, oltre alle opere maggiori quali l&rsquo;allargamento della strada del primo lotto di Via San Rocco e il quarto lotto della circonvallazione. Abbiamo ancora un anno per realizzare importanti opere per la citt&agrave; e ci dispiace che il clima da Campagna elettorale prenda il sopravvento. Noi siamo sempre pronti a lavorare per il bene collettivo della nostra citt&agrave; insieme a tutte le forze di maggioranza.<br />\
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Il Capo Gruppo Consiliare PRC e Segretario <br />\
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Fabio Smargiassi<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4678" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 19 Jun 2010 11:19:54 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4672</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4672</guid><title><![CDATA[ Massimo Desiati interviene sul problema della recinzione degli stabilimenti balneari]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Non sono le recinzioni la soluzione"</strong><br /><strong>di Massimo Desiati</strong><br /><br />Nel Luglio del 2004, Assessore regionale al Territorio, Ambiente e Turismo, portai all&rsquo;approvazione del Consiglio regionale il Piano Demaniale Marittimo, da tempo atteso.<br /><br />Con esso, si definivano i principi per l&rsquo;esercizio delle attivit&agrave; con fini turistico-ricreativi sulle aree demaniali, fissando criteri e parametri. Inoltre, si individuavano gli obiettivi da raggiungere per il suo tramite: tutela ambientale e sviluppo ecosostenibile nell&rsquo;uso del demanio marittimo, garanzia per agli operatori turistici circa la possibilit&agrave; di ottimizzare gli investimenti dell&rsquo;attivit&agrave; d&rsquo;impresa, sviluppo omogeneo sulle aree demaniali destinate ad uso turistico-ricreativo di tutto il litorale abruzzese, nel rispetto del patrimonio naturale e degli equilibri territoriali ed economici; offerta di strutture e servizi di qualit&agrave; al turismo balneare; gestione integrata dell&rsquo;area costiera; tutela del territorio, nelle aree a rischio di erosione.<br /><br />Il Disegno di Legge, prima della sua approvazione, fu discusso con le Categorie economiche, Associazioni e Comuni interessati, come &egrave; ovvio che fosse. Al termine del confronto, fu portato in approvazione e, in Consiglio regionale, fu votato (cosa rara) da una larghissima maggioranza se non, addirittura, all&rsquo;unanimit&agrave; (non ricordo bene). Naturalmente, le norme contenute nella Legge hanno avuto vigore per tutti i 19 Comuni della costa abruzzese, anche per Vasto. Bisogna fare questa sottolineatura poich&eacute; il nostro Comune, chiss&agrave; perch&eacute;, sembra oggi rappresentare una &ldquo;repubblica&rdquo; a parte!<br /><br />All&rsquo;Art. 5 della Legge, quello dei Criteri generali, il comma 17 recitava: &ldquo;E&rsquo; vietata la recinzione degli stabilimenti balneari situati nelle aree in concessione&rdquo;. All&rsquo;epoca, questo aspetto della Legge non sollev&ograve; alcun problema. Anzi, tutti ne furono convinti assertori: da Martinsicuro a San Salvo, lungo i 120 km di costa.<br /><br />Oggi, il Consiglio Regionale modifica questo aspetto, e solo questo, della Legge, permettendo recinzioni alte un metro ed ottanta (oltre lo sguardo, quindi). E&rsquo; certo possibile, a volte doveroso, modificare le Leggi nel tempo ma, altrettanto certamente, questo accade quando, soprattutto per una Legge di governo del territorio (nel nostro caso, demaniale), una forte richiesta dovesse giungere dai Comuni interessati o dalle Associazioni di categoria, insomma, da realt&agrave; che ne abbiano pieno titolo. Invece, nel caso della norma che vietava le recinzioni, questo &egrave; avvenuto&hellip; spontaneamente, per mano del Legislatore regionale.<br /><br />Si vuol dire che il&hellip;gravissimo problema delle &ldquo;recinzioni degli stabilimenti balneari&rdquo; non &egrave; stato sollevato da nessun Comune interessato n&eacute; dalle istituzionali Associazioni di categoria. E&rsquo; stato sollevato soltanto a Vasto. In nessun altra parte del litorale abruzzese, in nessun altro Comune (a meno che non fosse un cordone o una bassissima retina a vista), si &egrave; sentita la necessit&agrave; di recintare gli stabilimenti balneari. A Vasto, s&igrave;. <br /><br />Ora, si comprendono i motivi di sicurezza, che sono importantissimi; la garanzia di delimitazione, anche se non accade mai che il vicino&hellip; si allarghi su altre concessioni; l&rsquo;affermazione di titolarit&agrave; sul bene demaniale concesso&hellip; ma, ci si chiede, perch&eacute; nelle altre parti d&rsquo;Abruzzo, questo problema non esiste?! <br /><br />Ritengo ci siano altri modi per tutelare la sicurezza degli impianti balneari, le loro strutture mobili e le attrezzature relative. Si fa come si fa nelle altre parti d&rsquo;Italia in cui non esistono esigenze di delimitazione determinate da altri motivi. Si incaricano cooperative di guardian&igrave;a associando gli stabilimenti balneari e non dividendoli con steccati e palizzate!<br /><br />Il mio intervento &egrave; mosso solo dal fatto di aver redatto, dal punta di vista della politico-amministrativo, il Piano Demaniale originale e, quindi, dal voler dire la mia circa eventuali successive modifiche. Certo &egrave; che, se prima in altre parti d&rsquo;Abruzzo e dell&rsquo;intera costa adriatica, il problema della sicurezza degli stabilimenti balneari &egrave; stato risolto in altri modi, oggi, &egrave; possibile che l&rsquo;esempio vastese faccia&hellip; scuola. Ma una Legge i problemi dovrebbe risolverli e non crearli! <br /><br />Grazie a Dio, la spiaggia di Vasto &egrave; cos&igrave; ampia e meravigliosa da poter e dover evitare simili brutture. <br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4672" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 18 Jun 2010 20:21:39 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4546</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4546</guid><title><![CDATA[ Del Prete (Coordinatore Provinciale Api) intervene sulla sala emodinamica al San Pio di Vasto]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Lo scippo della sala emodinamica è stato un atto politico di una gravità estrema"</strong><br /><strong>dal coordinamento provinciale di Alleanza per l'Italia riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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L&rsquo;argomento &egrave; di quelli &ldquo;caldi&rdquo;. Parliamo della Sala Emodinamica al San Pio di Vasto, prevista dal Piano Sanitario Regionale in vigore, ma ancora lontana dall&rsquo;essere attivata. Il sindaco Luciano Lapenna, in una lettera inviata al direttore generale della Asl2 Lanciano-Vasto-Chieti si dice soddisfatto perch&egrave; &ldquo;il manager ha chiarito che non &egrave; a rischio la localizzazione della sala ed un eventuale trasferimento a Lanciano&rdquo;.<br />\
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&quot;Misera consolazione - commente Nicola Del Prete, coordinatore provinciale di Alleanza per l'Italia - perch&egrave; il solo fatto che ci sia stato chi abbia pensato possibile, solo per un attimo (basta leggere le locandine de &ldquo;Il Tempo&rdquo; di qualche giorno fa con le dichiarazioni di alcuni politici lancianesi), lo &ldquo;scippo&rdquo; della Sala, &egrave; stato un atto politico di una gravit&agrave; estrema. Certo, Zavattaro, una settimana fa, ha dichiarato che la Sala Emodinamica &egrave; prevista per Vasto, ma ha poi aggiunto che non ci sono i soldi per realizzarla. <br />\
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Al convegno organizzato da Prospero con i vertici asl, qualcuno pensava che venisse spesa una parola in pi&ugrave; dal manager su questo delicato e importantissimo argomento. Invece, Zavattaro, nel suo lungo intervengo, la parola Sala Emodinamica, non l&rsquo;ha mai pronunciata. E non poteva essere diversamente, diciamo noi, perch&egrave; lui &egrave; l&rsquo;esecutore degli indirizzi politici in materia sanitaria della asl di riferimento. E chi dovrebbe dare questi indirizzi se non il Presidente della Regione Chiodi e l&rsquo;assessore alla sanit&agrave; Venturoni?<br />\
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La lettera di Lapenna a Zavattaro in cui gli chiede di chiudere una sala emodinamica gi&agrave; attiva in altre realt&agrave; territoriali per poter aprire quella su Vasto &egrave; un errore grossolano. Ci sono almeno due motivi per criticarne l'opportunit&agrave;. <br />\
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Primo: Non &egrave; a Zavattaro che bisogna chiedere di realizzare la Sala Emodinamica, ma alla Regione che deve destinare per questo servizio una somma di circa 700 mila euro per la sua apertura ed un impegno annuo importante per il suo mantenimento. <br />\
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Secondo: Non &egrave; opportuno chiedere la chiusura di Sale Emodinamiche in altri territori a beneficio del proprio. Lapenna lo ha fatto espressante, dimostrando una scarsa sensibilit&agrave; nei confronti di altri bacini territoriali. Vasto ha diritto ad una Sala Emodinamica, a prescindere se ne chiudano altre! Ne ha diritto perch&egrave; questo servizio &egrave; stato condiviso dal Consiglio regionale. Si tratta, adesso, di rispettare, da parte degli attuali vertici politici della sanit&agrave; regionale, gli impegni assunti dal Consiglio con i cittadini del territorio vastese. Punto. <br />\
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Quella lettera, semmai, andava indirizzata a Chiodi e Venturoni. Farebbe bene il sindaco di Vasto - conclude Nicola Del Prete - a chiedere proprio questi due un impegno sostanziale con tempi e modalit&agrave; per l&rsquo;apertura della Sala Emodinamica di Vasto.<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4546" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 15 Jun 2010 20:04:47 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4444</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4444</guid><title><![CDATA[ Gestione Palazzo d'Avalos: Sigismondi (Pdl) attacca l'Amministrazione Comunale]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Musei chiusi in estate, quando arrivano i turisti"</strong><br /><strong>dal Pdl di Vasto riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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&nbsp;&ldquo;Il Palazzo d&rsquo;Avalos, uno dei monumenti storici pi&ugrave; rappresentativi della citt&agrave;, nonch&eacute; sede dei musei civici, continua a rimanere chiuso. L&rsquo;apertura del Palazzo nei soli giorni festivi, &egrave; assicurata dalla presenza di un solo dipendente comunale, che, nonostante il suo prezioso impegno, non pu&ograve; contestualmente occuparsi della biglietteria, delle guide turistiche, e della sorveglianza.&rdquo;<br />\
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A scandirlo &egrave; Etelwardo Sigismondi, Consigliere comunale del Pdl e Coordinatore cittadino dello stesso partito. &ldquo;Il Sindaco Lapenna &ndash; ha detto Sigismondi - in pi&ugrave; di una occasione aveva annunciato la sua intenzione di valorizzare il Palazzo. Visti i risultati, ci domandiamo quale strano concetto di valorizzazione abbia in mente il Sindaco. Ricordiamo infatti &ndash; ha proseguito - che nel tentativo di dare a Palazzo d&rsquo;Avalos una nuova gestione estromettendo la cooperativa sociale che per ben undici anni si era presa cura della storica residenza dei Marchesi (durante i quali aveva acquisito professionalit&agrave; e competenza nel settore e che nel contempo dava lavoro a ben venti persone tra cui, cosa pi&ugrave; importante, anche a persone diversamente abili), nel mese di dicembre scorso, aveva approvato una delibera che fu successivamente annullata dal Tar il quale ha imposto al Comune di Vasto, cos&igrave; come sempre ricordato da questa parte politica, un bando pubblico per la gestione del d&rsquo;Avalos.<br />\
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Da quel momento, il Palazzo d&rsquo;Avalos rimane chiuso per gran parte della settimana proprio in un periodo, quello estivo, in cui pi&ugrave; numerose sono le presenze dei turisti nella nostra citt&agrave;. L&rsquo;approssimazione dell&rsquo;Amministrazione Lapenna &ndash; ha detto il Coordinatore cittadino del Pdl - si &egrave; inesorabilmente abbattuta con gravi effetti anche sulla residenza dei Marchesi d&rsquo;Avalos ed &egrave; riuscita quindi a mortificare anche questa struttura. <br />\
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Ad oggi, per il Palazzo non si intravede alcun tipo di programmazione in quanto, a distanza di diversi mesi dalla sentenza del Tar, il Comune non ha ancora provveduto ad emanare un bando per la gestione.&rdquo; <br />\
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Esprime grande preoccupazione sul futuro di Palazzo d&rsquo;Avalos, Etelwardo Sigismondi, il quale proprio questa mattina  ha protocollato una interrogazione urgente per capire, visto l&rsquo;arrivo della stagione estiva, quali azioni il Sindaco e l&rsquo;Amministrazione comunale vogliono intraprendere a breve termine per far s&igrave; che quel grande patrimonio storico e culturale possa essere fruibile da tutti.<br />\
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Il Popolo della Libert&agrave; &ndash; Vasto<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4444" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 09 Jun 2010 17:01:40 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4426</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4426</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo interviene sulla gestione di Palazzo D'Avalos: "E' incustodito!"]]></title><description><![CDATA[ <strong>"E' con le porte aperte e in mano a estranei che non hanno responsabilità"</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
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Mi sono recato, per curiosit&agrave; nei pressi di Palazzo d&rsquo;Avalos e qui mi hanno fatto notare che l&rsquo;Amministrazione Comunale ha accolto la richiesta di quei cittadini che vogliono le auto nel centro. Ho potuto prendere atto che il cortile del Palazzo &egrave; tornato quel comodo parcheggio  che era fino a qualche anno addietro. <br />\
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Ho visto poi che c&rsquo;erano dei ragazzi che operavano all&rsquo;interno del museo archeologico. Ho chiesto di parlare con qualche responsabile ma nessuno, incaricato per la sorveglianza, era presente. Ho chiamato telefonicamente alcuni &ldquo;conoscenti&rdquo; e dopo un breve lasso di tempo si &egrave; presentato una persona che &ldquo;funge&rdquo; da custode. Certo i giovani che operavano nell&rsquo;ambito della struttura museale sono brave persone. Su questo non ci piove. Tuttavia mi chiedo se si pu&ograve; lasciare incustodito il Palazzo, addirittura con le porte aperte, in mano ad estranei che non avrebbero nessuna responsabilit&agrave;. Se un malintenzionato volesse appropriarsi di qualche opera &ldquo;contenuta&rdquo; in questo spazio museale, chi dovrebbe intervenire e a che titolo?<br />\
Tanto per fare un esempio e prendendo spunto da un argomento che rimbalza sulla stampa in questi giorni, chi sorveglierebbe il d&rsquo;Avalos, durante l&rsquo;incontro nazionale dell&rsquo;IdV a Settembre?<br />\
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Vuoi vedere che saranno quelle persone che avranno presentato &ldquo;domanda per svolgere lavoro occasionale di tipo accessorio&rdquo; o addirittura alcune tra le 30 donne scelte previa &ldquo;domanda di assegnazione di voucher formativi in favore di donne &ldquo;svantaggiate&rdquo; ? Sarebbe di tipo accessorio un lavoro di custodia e sorveglianza di un museo? Chiediamolo a &ldquo;Larry Daley&rdquo; (Ben Stiller). Qualcuno ha visto il film una notte al museo? Magari chi organizza il Vasto Film Festival, si.<br />\
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Non c&rsquo;&egrave; tempo da perdere! Bisogna trovare personale qualificato. Bisogna trovarlo subito. Quindi! &hellip;.<br />\
A proposito! Si svolgono in questi giorni tante conferenze,  tanti convegni ed altro. Si svolgono anche manifestazioni enogastronomiche. Qualcuno toglie almeno le ragnatele pi&ugrave; evidenti? <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4426" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 08 Jun 2010 19:23:35 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4266</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4266</guid><title><![CDATA[ Centro storico: lettera aperta di Francescopaolo D'Adamo all'assessore Vincenzo Sputore]]></title><description><![CDATA[ <strong>"ll Centro storico non è fatto solo dai commercianti..."</strong><br />Caro Vincenzo<br />\
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Mi rivolgo a te, perch&eacute;, quando vuoi, tu sei in grado di capire, a differenza di chi &egrave; un gradino al di sopra di te. Leggo i tuoi interventi sulla stampa, in merito alle soluzioni proposte per il Centro Storico e &ldquo;soffro&rdquo;. Soffro per Esso, non certamente per voi amministratori, (che secondo me continuate a collezionare figure barbine) e tu pi&ugrave; di altri conosci il perch&eacute;.<br />\
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Il centro storico, non &egrave; fatto solo dai commercianti, ma anche dai residenti, dai proprietari, dagli artigiani, dagli studi professionali, dai semplici passanti, dai turisti, eccetera. Le argomentazioni, partono dal Codice Civile, fino ai piccioni ed alle deiezioni canine. Insomma &egrave; un &ldquo;piccolo mondo&rdquo; che ha bisogno di un intervento studiato e non improvvisato.<br />\
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Ricordi quando dicevo che mancava una analisi delle problematiche e quel qualcuno di cui sopra mi &ldquo;sgridava&rdquo;, asserendo che avevo torto o che &ldquo;sempre&rdquo; esageravo? Bene! Quanto da me sollecitato, ora appare in tutta la sua evidenza. Nessuna improvvisazione, nessun piano &ldquo;Cervellati&rdquo;, potr&agrave; portare a soluzione il problema. <br />\
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L&rsquo;improvvisazione perch&eacute; tiene conto solo delle richieste di parte ed esperienze personali  che non sempre corrispondono alle necessita dei utenti del Centro. Del piano &ldquo;Cervellati&rdquo; invece, ho sempre e solo sentito chiedere: &ldquo;Si potr&agrave; soprelevare?&rdquo; Nessuna indicazione &ldquo;valida&rdquo; &egrave; stata data al &ldquo;luminare&rdquo;, il quale arranca, e da buon politico da ragione a tutti. Ma cosa propone? Interventi edilizi specifici e norme che cozzano con l&rsquo;anima delle nostre abitudini di &ldquo;Vastaroli&rdquo;. Non ho ascoltato ne visto la bench&eacute; minima proposta, non dico una idea innovativa ma almeno una idea.<br />\
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Caro Vincenzo, io non credo che a tempi &ldquo;brevi&rdquo; si riuscir&agrave; a superare il problema causato dalla attuazione dell&rsquo;isola &ldquo;dei famosi&rdquo; ne quello pi&ugrave; grave dell&rsquo;abbandono di Vasto Antica. Si sta continuando ad agire per tentativi (come dici tu, siamo in una fase sperimentale) e si ascoltano molti, anzi troppi, &ldquo;furbetti del quartierino&rdquo; invece di adottare un sistema atto a produrre un progetto che risponda ad una idea di &ldquo;soddisfazione generale&rdquo;, che consiste nella salvaguardia della &ldquo;nostra&rdquo; memoria storica, senza creare ulteriori disagi a chi ancora &ldquo;resiste a vivere&rdquo; nel vecchio centro.<br />\
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Cordialmente<br />\
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Francescopaolo D'Adamo<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4266" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 28 May 2010 13:17:19 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4182</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4182</guid><title><![CDATA[ L'Italia delle opportunità o l'Italia delle Caste?]]></title><description><![CDATA[ <strong>Un sistema illiberale, capace di togliere a molti la possibilità di sognare</strong><br />di Michele Spadaccini<br />\
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Ho sempre letto che l&rsquo;India &egrave; una societ&agrave; fondata sulle caste ed ho sempre ritenuto questo sistema illiberale, oppressivo e capace di togliere la possibilit&agrave; a molti di &ldquo;sognare&rdquo;. Ho sempre letto che l&rsquo;Italia &egrave; invece un paese liberale e dove &egrave; possibile &ldquo;sognare&rdquo;. Nonostante queste &ldquo;letture&rdquo;, da qualche anno mi pongo una domanda: &egrave; proprio vero quanto leggo e noi in Italia siamo veramente come leggo? La risposta che man mano ho maturato &egrave;: se l&rsquo;Italia non &egrave; l&rsquo;India, non &egrave; certamente l&rsquo;America. Questa risposta scaturisce dalla sensazione che ho. Io penso che oggi in Italia si viva come in un paese poco liberale e dove non si parte alla pari. Le pari opportunit&agrave; non le hanno tutti e non a tutti &egrave; veramente consentito cullare il sogno &ldquo;italiano&rdquo;. Stiamo consolidando sempre pi&ugrave; le caste, i privilegi, il tramandare di &ldquo;padre in figlio&rdquo; e questo ci avvicina molto all&rsquo;India. Per meglio chiarire questa mia tesi, magari estrema, provo a fare delle considerazioni e delle domande ed aspetto eventuali commenti o risposte a queste mie. Mi e vi chiedo: Come mai si diventa farmacisti, nonostante la laurea rilasciata da una Universit&agrave; statale, solo se si &egrave; figli di farmacisti, la famiglia possiede una farmacia oppure si &egrave; &ldquo;milionari&rdquo;? Provate a vedere quanti sono, oggi, i farmacisti laureati che posseggono una farmacie non di &ldquo;famiglia&rdquo;. Come mai si riesce ad avere uno studio notarile molto pi&ugrave; facilmente solo se si &egrave; figli di notaio? Provate a vedere quanti sono, oggi, gli studi che ieri non erano di &ldquo;pap&agrave; notaio&rdquo; Come mai la politica &egrave; una &ldquo;passione&rdquo; di famiglia e la si pu&ograve; fare solo se &egrave; parte di una famiglia di politici? Provate a vedere tra Comune, Provincia, Regione, Parlamento quanti sono, oggi, i figli, i mariti, le mogli, i cugini, i parenti di politici di ieri. Come mai le concessioni governative, di qualsiasi tipo, non hanno praticamente scadenza e si tramandano di padre in figlio? Provate a verificare quante sono,oggi, quelle concessioni balneari esistenti, non solo nella nostra citt&agrave;, non tramandate dai genitori di ieri. Come mai sono tanti i giovani giornalisti che scrivono su testate nazionali o lavorano per canali d&rsquo;informazione televisiva e sono figli di giornalisti? Provate a verificare quanti sono, oggi, i giornalisti figli o parenti di &ldquo;firme&rdquo; di ieri. Come mai anche per lavorare o partecipare alle trasmissioni televisive pi&ugrave; &ldquo;leggere&rdquo; la parentela &egrave; titolo di &ldquo;merito&rdquo;? Provate a vedere quanti sono, oggi, i parenti di conduttori, attori, musicisti, avviati alla carriera televisiva. Non mi faccio la domanda sulle universit&agrave; o magari la lascio per ultima, perch&eacute; sull&rsquo;insegnamento universitario dove la &ldquo;baronia&rdquo; &egrave; nota a tutti non ho bisogno di ricordarla e sottolinearla. Grazie a quanti avranno avuto la pazienza di leggermi.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4182" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 23 May 2010 10:58:42 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3989</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3989</guid><title><![CDATA[ Intervento di Nicola Del Prete (ApI) sulla cooperativa sociale Arcobaleno]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Il sindaco continua a sbagliare e a dire mezze verità"</strong><br />E&rsquo; duro il commento di Nicola Del Prete, del coordinamento regionale di  Alleanza per l&rsquo;Italia, all&rsquo;indomani della decisione del Tar di annullare  l&rsquo;affidamento alla Fondazione per l&rsquo;Arte e l&rsquo;Archeologia del Vastese  della gestione di Palazzo D&rsquo;Avalos. Di seguito il testo del comunicato stampa che l'ex vice sindaco di Vasto ha diffuso agli organi di informazione in data odierna.<br />\
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&ldquo;Sulla cooperativa sociale Arcobaleno, il sindaco continua a sbagliare e a dire mezze verit&agrave;. Non capisco l&rsquo;atteggiamento di ostracismo del sindaco e della sua giunta nei confronti dei soci dell&rsquo;Arcobaleno che per oltre un decennio hanno garantito la funzionalit&agrave; dei Musei della nostra citt&agrave;. In conferenza stampa il sindaco ha detto che i lavoratori della cooperativa sarebbero stati riassorbiti dalla Fondazione. Non &egrave; esatto, perch&egrave; la proposta fatta all&rsquo;Arcobaleno era limitatamente a due figure ( la cooperativa ha sempre operato con 7 unit&agrave; che diventavano anche 12 in estate) per la somma di 21 mila euro, dovendosi occupare oltre che dell&rsquo;apertura dei Musei anche delle pulizie. <br />\
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Una proposta mortificante, anche alla luce della composizione della cooperativa sociale Arcobaleno, con disabili che oggi non hanno pi&ugrave; lavoro. Questo particolare il sindaco ha evitato accuratamente di riferirlo in conferenza stampa. Ma andiamo oltre. Ho sentito dire che il D&rsquo;Avalos &egrave; una &ldquo;fabbrica di debiti&rdquo;. Una colpa, questa, che non pu&ograve; essere imputabile alla cooperativa ma solo ed esclusivamente al sindaco, il quale, se non ricordo male, non ha mai votato contro i provvedimenti che arrivavano in giunta sull&rsquo;utilizzo gratuito delle sale espositive del Palazzo D&rsquo;Avalos per mostre e manifestazioni varie. Ci&ograve; che fa pi&ugrave; rabbia, per&ograve;, &egrave; la decisione di non ricorrere, fino all&rsquo;espletamento del bando di gara, al lavoro della cooperativa, preferendo il sindaco utilizzare personale dipendente, gi&agrave; impegnato in altri servizi nell&rsquo;ambito del settore cultura.<br />\
<br />\
Ne deriva che i Musei restano desolatamente chiusi durante la settimana e la loro funzionalit&agrave; risente della scarsa attenzione dell&rsquo;amministrazione comunale. Nel predisporre il bando di gara - conclude Nicola Del Prete - ci auguriamo che l&rsquo;indirizzo politico ai settori amministrativi non sia di totale chiusura nei confronti della partecipazione della cooperativa arcobaleno che potrebbe essere esclusa, se il sindaco lo decider&agrave;, con una semplice clausola sulla tipologia di cooperative sociale che potrebbero rispondere al bando. <br />\
<br />\
Non vorremmo leggere che per svolgere il servizio di apertura e chiusura dei Musei, per poter effettuare visite guidate ed organizzare mostre e tutto ci&ograve; che &egrave; attinente alla promozione della cultura, si debba essere operatori specializzati in ambito socio-assistenziale. Una gara trasparente ed aperta sarebbe l&rsquo;unica via per evitare altre figuracce, come quelle che Lapenna e la sua giunta stanno inanellando da qualche tempo a questo parte&rdquo;.  <br />\
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&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3989" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 07 May 2010 13:11:47 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3945</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3945</guid><title><![CDATA[ Sapere e Sapore, due mondi che si intrecciano]]></title><description><![CDATA[ <strong>Riflessioni a margine del "festival della scienza"</strong><br /><strong>Di Nicol&ograve; Fabrizio</strong><br /><br />Tra gli innumerevoli spunti (culturali e non solo) offerti dal 'Festival della Scienza', luned&igrave; 3 maggio, presso la Pinacoteca di Palazzo d&rsquo;Avalos, il prof. Luigi Murolo (storico e docente di filosofia e storia presso il &ldquo;Mattioli&rdquo; di Vasto) ha proposto un argomento che spesso e volentieri viene sottovalutato e non preso in considerazione come dovrebbe: l&rsquo; alimentazione e il ruolo che essa ha avuto nel determinare l&rsquo;evoluzione delle comunit&agrave;, degli ambienti, dei paesaggi.<br /><br />La storia dunque, come Murolo ha ben illustrato, nella veste genealogica che la caratterizza, ha il compito di ricostruire queste relazioni tra evoluzionismo e alimentazione, mettendo in evidenza come quest&rsquo; ultima abbia avuto un ruolo fondamentale nel determinare i caratteri dell&rsquo; uomo moderno e come abbia inciso sulla determinazione della biodiversit&agrave;. In questo contesto tornano utili i concetti di discontinuit&agrave; e episteme di cui parla Michel Foucault, uno dei pi&ugrave; grandi filosofi del &lsquo;900. Dopo il cappello introduttivo, Murolo ha presentato la mostra realizzata ed esposta a Palazzo d&rsquo;Avalos in questi giorni che, appunto, mette in evidenza la relazione tra le tematiche contemporanee enogastronomiche del &ldquo;cibo lento&rdquo; (slow food) colte nell&rsquo;area della provincia di Chieti tra i secoli XVI-XIX.<br /><br />A seguire &egrave; intervenuto Giovanni Perri, prof. di scienze turistiche presso l&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche di Pollanzo (unica in Europa per il percorso di studi proposto), che ha allargato ulteriormente il campo di influenza del cibo nella societ&agrave;, mettendo in evidenza come una vera e propria cultura locale dell&rsquo;alimentazione possa fortemente incidere sull&rsquo;economia e sul turismo. Parole che sicuramente fanno pensare e riflettere su come a Vasto tradizioni in campo enogastronomico non manchino, il fatto &egrave; saperle sfruttare al massimo e valorizzarle, soprattutto in questo momento di crisi in cui la cultura (in ogni campo, compreso quello alimentare) sembra essere una della ultime risorse disponibili per un risanamento, in piccola parte, dei conti pubblici.<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3945" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 05 May 2010 07:47:18 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3874</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3874</guid><title><![CDATA[ Nicolò Fabrizio:  'L’Unità d’ Italia e il “bisticcio” cronico all’ italiana']]></title><description><![CDATA[ <strong>Riflessioni sulla ricorrenza del 5 maggio</strong><br /><strong>di Nicol&ograve; Fabrizio</strong><br />\
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Il 5 maggio &egrave; ormai vicino e questa data, oggi come oggi,  sembra pi&ugrave; esser  ricordata per la cocente sconfitta dell&rsquo;  Inter contro la Lazio nell&rsquo; ultima giornata del campionato 2001-2002 ( con  la conseguente perdita dello scudetto da parte dei neroazzurri ,in testa per tutto il campionato)che per un evento ben pi&ugrave; importante, che ha stravolto la storia di ogni cittadino italiano.<br />\
<br />\
Infatti, oltre la disfatta neroazzurra, il 5 maggio si celebra l&rsquo; impresa garibaldina, l&rsquo; imbarco dei Mille a Quarto, il loro sbarco a Marsala e poi, in pochi mesi, la battaglia del Volturno, l&rsquo; incontro di Teano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele e infine la nascita di l&igrave; a poco dello Stato italiano.<br />\
<br />\
La questione dell&rsquo; unit&agrave; del paese &egrave; tornata ad occupare la centralit&agrave; nel dibattito pubblico con l&rsquo; avanzata ormai inesorabile della Lega( viste e considerate le ultime elezioni)e la sua ferma volont&agrave; , in accordo completo o quasi con tutto il PDL , di imporre il tanto proclamato &ldquo;federalismo fiscale&rdquo; ; sono passati inoltre 150 anni dalla formazione  di un&rsquo; unica entit&agrave;  territoriale nazionale che ,gradualmente, ha delineato  sempre di pi&ugrave; i suoi confini fino ad arrivare ai giorni nostri. Una ricorrenza importante, che dovrebbe  risvegliare  l&rsquo; attaccamento alla nostra patria e far  comprendere come nel corso della storia  parlare di una sola Italia &egrave; stato possibile solo da un certo periodo  in poi. <br />\
<br />\
Data l&rsquo; importanza della ricorrenza &egrave; nato anche un comitato addetto all&rsquo; organizzazione delle  celebrazioni per questi 150 anni che vedeva come membri 30 fra alcuni degli uomini di cultura pi&ugrave; illustri del nostro paese, in testa il presidente del comitato: Carlo Azeglio Ciampi ( ex presidente della Repubblica), altri componenti come Gustavo Zagrebelsky(uno fra i maggiori giuristi italiani), Dacia Maraini (apprezzata scrittrice in campo internazionale), il regista Gregoretti  e altri probi viri. Perch&eacute; ho usato &ldquo;vedeva&rdquo;? Perch&eacute;  tutte queste personalit&agrave; non ne fanno pi&ugrave; parte. Ciampi si &egrave; dimesso mercoled&igrave; scorso  ufficialmente&ldquo;per ragioni di anagrafe&rdquo;, a seguire gli altri tre hanno  abbandonato  in polemica con il governo &ldquo;per lo scarso impegno economico e l&rsquo; assenza di chiarezza circa gli intenti e gli orientamenti&rdquo;. Ora la questione non &egrave; tanto capire chi ha ragione o chi  ha torto ,quanto mettere in evidenza come neanche quando si celebra l&rsquo;Italia gli italiani riescono ad andare d&rsquo; accordo. <br />\
<br />\
Questo si sa, fa parte un  po&rsquo; dell&rsquo; essere italici  che ci porta ad essere in disaccordo  dalla mattina al bar parlando di pallone  fino alla sera quando dobbiamo decidere quale film &egrave; meglio andare a vedere. Ma  in questo caso  non si tratta di  Inter o Juve, Emanuele Filiberto  a Sanremo oppure no, non esistono  Aut Aut , &egrave; la nostra unit&agrave; nazionale che va celebrata. Non &egrave; opportuno, almeno in questo caso, mettere da parte il &ldquo;bisticcio&rdquo;?<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3874" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 29 Apr 2010 17:58:57 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3761</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3761</guid><title><![CDATA[ Agorà: rapporto tra Scienza e Religione o fanatismo?]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'intervento di un nostro lettore</strong><br /><strong>di Vincenzo Bassi<br />\
</strong><br />\
Agor&agrave;, l&rsquo;ultimo film di Alejandro Amen&agrave;bar: uno strumento per riflettere sul rapporto tra Scienza e religione o una denunzia contro il fanatismo in generale? <br />\
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&Egrave; bello sapere che a Vasto gli eventi culturali stanno diventando un fenomeno cittadino, capace di coinvolgere tutti e soprattutto i giovani. &Egrave; perci&ograve; importante che l&rsquo;obiettivo di iniziative come il Festival della Scienza sia quello di evitare di veicolare preconcetti ed errori, o, peggio ancora, ideologie che minano, nelle fondamenta, la legittimit&agrave; e la bont&agrave; di certe iniziative.<br />\
<br />\
Nello specifico, mi riferisco alle dichiarazioni dell&rsquo;assessore alla cultura del comune di Vasto, Anna Suriani, la quale, presentando l&rsquo;anteprima nazionale del film Agor&agrave;, di Alejandro Amen&agrave;bar (proiettato poi gioved&igrave; scorso), ha ritenuto l&rsquo;evento importante perch&eacute; aiuterebbe a riflettere sul &ldquo;rapporto tra Scienza e religione&rdquo;.<br />\
<br />\
Ora, si tratta di un&rsquo;affermazione, che, sebbene (ne sono convinto) pronunciata in assoluta buona fede, &egrave; superficiale e, in fondo, errata, perch&eacute; non individua la causa vera dell&rsquo;omicidio di Ipazia (la protagonista di Agor&agrave;).<br />\
<br />\
Non sono, infatti, la religione (n&eacute; tantomeno quella cattolica) e la sua presunta (e falsa) avversione contro la scienza ad avere spinto degli uomini ad uccidere Ipazia, ma i loro &ldquo;fanatismi&rdquo;, e cio&egrave; i &ldquo;fanatismi&rdquo; di chi pensa, sbagliando, di poter difendere le proprie idee o la propria fede (arrivando sino all&rsquo;omicidio), non per il bene comune ma contro qualcuno.<br />\
<br />\
E, poich&eacute; i &ldquo;fanatismi&rdquo;, e non la religione, sono il male assoluto, occorre prendere spunto dalla proiezione del film per comprendere meglio i &ldquo;fanatismi&rdquo;, che colpiscono gli uomini in diversi modi. Non esiste, infatti, solo il fanatismo religioso, ma anche quello politico o scientifico. In particolare, tralasciando la descrizione del fanatismo religioso o politico (pi&ugrave; noti), mi sembra opportuno, alla vigilia del Festival delle Scienza, ricordare il fanatismo scientifico, ovvero quei comportamenti, che affermano il valore assoluto della scienza al di sopra dell&rsquo;uomo. Sulla base di questa impostazione ideologica, si &egrave; arrivato perfino a negare la vita, come valore assoluto, e ci&ograve; a favore di una cultura &ldquo;disumanizzante&rdquo; come quella dell&rsquo;eugenetica, dell&rsquo;eutanasia e dell&rsquo;aborto.<br />\
<br />\
Pertanto, il film Agor&agrave; deve servire a riflettere sui &ldquo;fanatismi&rdquo;, mentre spostare l&rsquo;attenzione sul &ldquo;rapporto tra Scienza e religione&rdquo; significa impostare una qualsiasi iniziativa culturale su basi deboli perch&eacute; non vere, rischiando cos&igrave; di vanificare tutti gli sforzi encomiabili (anche da parte dell&rsquo;amministrazione La Penna), profusi per promuovere e organizzare eventi come il Festival della Scienza. Tutti noi, e soprattutto i giovani, abbiamo bisogno, infatti, di ideali umanisti, forti, veri e non di ideologie e di relativismo culturale. <br />\
<br />\
Se si riuscir&agrave; a soddisfare questo bisogno umanista, allora, la cultura, anche a Vasto, diventer&agrave; uno strumento di crescita economica e sociale di tutta una comunit&agrave;. <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3761" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:58:02 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3746</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3746</guid><title><![CDATA[ "Anche quest'anno vogliono negare lo spettacolo dei burattini in piazza"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Intervento di Francescopaolo D'Adamo</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
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Questa mattina, ho visto che si stanno predisponendo le &ldquo;trincee&rdquo; per attuare l&rsquo;isola pedonale, nel centro storico di Vasto. Non entro nel merito.<br />\
Mi chiedo invece, visto tutto quanto sta accadendo intorno alla &ldquo;Movida Vastarola&rdquo; per quanto riguarda le ore notturne, se si sta predisponendo anche un programma per vivacizzare almeno le ore pomeridiane o serali nel centro storico.<br />\
Se si questo programma cosa prevede?<br />\
<br />\
Ho ricevuto una telefonata allarmata: &ldquo;Permetteranno la sistemazione, ormai storica, del teatrino dei burattini a Piazza Rossetti o ricominceranno col &ldquo;teatrino&rdquo; di coloro o di colui che questo &ldquo;teatrino&rdquo; non l&rsquo;ha mai voluto?&rdquo;<br />\
<br />\
Certo sistemare il &ldquo;teatrino&rdquo; in piazza servirebbe a portare almeno bambini e genitori in quel luogo. Questi altrimenti sarebbero costretti a recarsi altrove, visto che per i bambini, specie in quelle ore, luoghi di intrattenimento, svago e, perch&eacute; no, di cultura, non ce ne sono.<br />\
<br />\
Per ricordare che il teatrino dei burattini in questione, non &egrave; un teatrino improvvisato ma un teatrino storico che va salvaguardato ed aiutato, &egrave; solo il caso leggere quanto segue:<br />\
<br />\
La tradizione della Famiglia Ferrajolo nell&rsquo;antica arte dei burattini risale ai primi del &lsquo;900 quando Pasquale Ferrajolo ottenne i suoi primi grandi successi di burattinaio.<br />\
Traendo ispirazione dall&rsquo;attore-autore napoletano Antonio Petito (dalla critica considerato il pi&ugrave; grande Pulcinella di tutti i tempi), Pasquale Ferrajolo si cimentava nella messa in scena di commedie tipiche del teatro classico napoletano proponendole con il suo popolare &ldquo;teatrino di Burattini&rdquo;. Partecipando ai diversi Festival (tra cui quello di Napoli del 1904) ed eventi legati a questa Tradizione Pasquale Ferrajolo gett&ograve; le fondamenta su cui gli eredi hanno costruito una vera e propria Tradizione Familiare,.arricchita negli anni con esperienze televisive e nuovi mezzi scenografici.<br />\
<br />\
Spero, a nome di tutti coloro che sono stati bambini, sono stati genitori o semplicemente sono cultori di &ldquo;sane&rdquo; tradizioni, che anche quest&rsquo;anno i Ferrajolo possano allietare e divertire i &ldquo;frequentatori&rdquo; di piazza Rossetti e come sempre attirare gente in questo luogo.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3746" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 22 Apr 2010 14:18:19 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3670</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3670</guid><title><![CDATA[ Massimo Desiati: "Occorre un regolamento per la collocazione dei chioschi sulle aree pubbliche"]]></title><description><![CDATA[ <strong>'Non è pensabile che Vasto ne sia privo'</strong><br /><strong>di Massimo Desiati</strong><br />\
<br />\
Crediamo sia arrivato il momento, anche per la nostra citt&agrave;, di porre mano alla regolamentazione per la collocazione dei &ldquo;chioschi&rdquo; per le attivit&agrave; commerciali e artigianali sulle aree pubbliche.<br />\
<br />\
Non &egrave; pensabile, infatti, che un comune come Vasto ne sia privo e non sia disciplinata una forma di servizio ben presente sul suo territorio e fuori da quelle aree definite &ldquo;mercatali&rdquo;.<br />\
<br />\
Sono tanti i chioschi, posati su suoli pubblici ed anche privati (gravati di servit&ugrave; di uso pubblico) dati in concessione, concepiti per la vendita di generi diversi.<br />\
<br />\
Questi tipi di strutture non possono non rispettare le caratteristiche ambientali e paesistiche dei luoghi che pur hanno una funzione di carattere pubblico.<br />\
&nbsp;<br />\
Vendita di souvenir, prodotti artigianali, articoli da mare, fiori, giornali, libri, cos&igrave; come somministrazione di prodotti alimentari, generi di gastronomia e bevande, smercio e consumo di frutta e verdura sono tutte attivit&agrave; che, necessariamente, devono essere armonizzate nel contesto cittadino. Ed allora, occorre definire le caratteristiche formali, le dimensioni, i criteri di collocazione dei chioschi all&rsquo;interno della zona urbana. Cos&igrave; come &egrave; necessario individuare aree pubbliche adeguate e numero di strutture installabili. Per l&rsquo;assegnazione di tali spazi, non possono mancare, poi, criteri che tendano a favorire l&rsquo;occupazione, evidenziando capacit&agrave; professionali, economiche&nbsp; e organizzative.<br />\
<br />\
La concessione per l&rsquo;utilizzo del suolo pubblico dovrebbe essere sottoposta a modalit&agrave; che salvaguardino il rispetto dell&rsquo;ambiente circostante, in modo tale che il manufatto possa costituire, piuttosto, un elemento di valorizzazione dell&rsquo;intorno urbano e degli elementi architettonici limitrofi. Perch&eacute; questo avvenga, i chioschi non dovranno precludere visuali d&rsquo;interesse architettonico, la leggibilit&agrave; di segnali stradali ed il movimento veicolare; cos&igrave; come dovranno essere privilegiati luoghi dotati di ampio spazio per il passeggio pedonale; dovranno essere rispettati tipologia di manufatto (indicata dall&rsquo;Amministrazione comunale), dimensioni compatibili agli spazi disponibili, stili architettonici, l&rsquo;uso di materialiadeguati al contesto nonch&eacute; la periodicit&agrave; nella loro manutenzione.<br />\
<br />\
Dovranno essere regolamentati spazi pubblicitari, distanze da alberi e siepi, tipo di illuminazione, colori dei materiali utilizzati, con esclusione di lamiere ondulate, laminati a vista e quanto altro potrebbe rappresentare elemento di disdoro. Dovr&agrave; essere regolamentato il collocamento di tavoli, sedie e piante ornamentali sull&rsquo;area pubblica prospiciente i chioschi, siano essi marciapiedi o giardini; definiti i periodi di occupazione e l&rsquo;uniformit&agrave; dei colori per il decoro ed il buon inserimento nel contesto ambientale. Altro aspetto rilevante da considerare &egrave; quello relativo ai casi riferibili a situazioni gi&agrave; esistenti.<br />\
<br />\
Non &egrave; pensabile eliminarli di colpo, anche se non dovessero rispettare i nuovi criteri stabiliti dal regolamento. Infatti essi assicurano sostentamento per pi&ugrave; famiglie vastesi che, altrimenti, non saprebbero come assicurare a s&eacute; stessi la quotidianit&agrave; economica. <br />\
<br />\
Per le attivit&agrave; gi&agrave; in essere, dovranno quindi essere stabiliti tempi e modalit&agrave; di adeguamento, in un impegno di riqualificazione ambientale che preveda modifiche e sostituzioni parziali indirizzate al rispetto delle nuove norme.<br />\
<br />\
Occorre, in definitiva, iniziare a dare ordine, per una visione d&rsquo;insieme, anche ad un settore considerato marginale ma che, comunque, deve favorire la percezione di una citt&agrave; che vuol migliorare.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3670" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 17 Apr 2010 12:01:21 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3616</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3616</guid><title><![CDATA[ Debito pubblico, tra palco e realtà!]]></title><description><![CDATA[ <strong>Riflessioni sull'attuale condizione economica italiana, riusciremo a salvarci?</strong><br />Caro Direttore il debito pubblico anche se stranamente nessuno o quasi ne parli e' aumentato di ben 7 miliardi di euro e se pensiamo che la Grecia si salvera' con solo 30 miliardi la dice lunga sulla reale situazione finanziaria Italiana infatti si e' passati da 1.788,134 miliardi di debito di gennaio 2010 a 1.795,066 di febbraio 2010. Se continua cosi' alla fine dell'anno l'aumento del debito pubblico sara' pari al doppio della moneta occorrente alla Grecia per salvarsi oggi.<br />\
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Certo che parlare di crisi e' un po' come aumentare l'ansia e aumentare il catastrofismo,pero' non e' che la barca affonda e loro continuano a suonare sul ponte come l'orchestra del Titanic? La realta' e' che se i tassi di interesse salgono di mezzo punto saranno dolori per tutti. Allora le elezioni sono terminate, il Governo ha tutte le possibilita' per dimostrare che tutte le cose dette sui vari palchi siano essi virtuali o nelle Piazze non erano slogan o spot,ma realta'  e che a breve si deve realizzare.<br />\
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La disoccupazione e' entrata nelle nostre case,la cassa integrazione passera' per i piu' fortunati con la mobilita',tanti sono in una strada senza ammortizzatori sociali...a spasso per intenderci e senza un euro in tasca.Il problema che voglio portare in evidenza e' che se le industrie delocalizzano, falliscono, ristrutturano, automatizzano, chiudono per cessata' attivita',non e' pensabile ad una cassa integrazione perenne,come si finanzia e con quali denari? Il governo ogni anno sperpera milioni se non miliardi di euro per le cose piu' assurde e inutili e allora perche' non razionalizziamo queste spese e concentriamo  gli investimenti su nuove industrie e nuove attivita' commerciali,artigianali e ricettive? Oggi ad esempio riflettevo su una cosa che portero' come esempio di sperpero (a mio avviso) .<br />\
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Ogni settimana ogni giorno ,i Prefetti devono organizzare la sicurezza per gli incontri di partite di calcio con un dispiegamento di forze dell'ordine costosissimo.Ma perche' noi contribuenti dobbiamo finanziare la sicurezza per le partite di pallone? Se due squadre di calcio devono gareggiare perche' lo Stato deve garantire la sicurezza? Visto che il denaro raccolto dall'incasso rimane alle squadre,si accollassero le spese e quanti piu' uomini occorrono per la sicurezza ,quanto piu' il biglietto d'ingresso costa in piu' in modo  proporzionale. Poi un altro spreco quotidiano e cioe' i giornali...perche' se uno pubblica i quotidiani e non vengono venduti il contribuente paga in base alla tiratura? <br />\
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Tutte queste fonti di recupero devono poi  essere utilizzati per creare nuovo lavoro produttivo che porti utile ed esportazioni nuove in mercati internazionali.L'Italia ha le capacita' per frenare il debito e forse anche per ridurlo,ma di questo passo appena i tassi saliranno inevitabilmente dovranno inventarsi nuove tasse,nuovi balzelli,nuove strette finanziarie sui Comuni e nel caso peggiore il non poter pagare i creditori e investitori. Ma si saranno domandati  il perche' o le motivazioni per cui poi  tanti  giovani non aprono una attivita' in proprio ? <br />\
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Con tutte le lungaggini e tutte le cose che bisogna sapere per aprire una attivita' anche marginalissima,gli unici che oggi decidono di scommettere su di loro  sono proprio quelle delle scommesse. La gente nella speranza di vincere e risollevarsi dalla crisi si impegna anche le mutande ai video poker(stanno nascendo come i funghi da tutte le parti).Il debito pubblico sale ma se non se ne parla e un po' come se non ci fosse e quindi ...tutto bene...tra palco e realta'!  Basteranno tutte le scialuppe di salvataggio per contenere i passeggeri ....il Titanic insegna. <br />\
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P.S. Allego link <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/economia/10_aprile_13/debito-pubblico-bankitalia_d12224e8-46d7-11df-be6f-00144f02aabe.shtml ">http://www.corriere.it/economia/10_aprile_13/debito-pubblico-bankitalia_d12224e8-46d7-11df-be6f-00144f02aabe.shtml  </a><br />\
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Cordiali Saluti da<strong> Davide Delle Donne</strong>.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3616" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 14 Apr 2010 10:53:04 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3434</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3434</guid><title><![CDATA[ Post Elezioni, la voglia di vincere anche a Vasto]]></title><description><![CDATA[ <strong>Desiati: "A Vasto troppi personalismi"</strong><br /><strong>Di Massimo Desiati</strong> <br />\
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Come sempre avviene dopo una elezione, sono pochi quelli che ammettono una sconfitta. Per chi perde, &egrave; importante non gettare nello sconforto i propri elettori e gli specchi diventano pareti per molte arrampicate. Credo, per&ograve; che, questa volta, non ci sia proprio storia: 7 Regioni al Centrosinistra e 6 al Centrodestra (le pi&ugrave; popolose e di cui 4 riconquistate). A queste devono aggiungersi quelle in cui si &egrave; votato da poco, tra cui l&rsquo;Abruzzo. Ne viene fuori un quadro complessivo ben delineato: delle 20 Regioni italiane, 11 sono governate dal Centrodestra, 8 dal Centrosinistra ed una degli autonomisti (Valle D&rsquo;Aosta). La somma degli elettori, poi, rende ulteriore chiarezza.<br />\
<br />\
In termini politici, in un sistema che induce al bipolarismo, per il Centrodestra, la morale da trarne &egrave; una sola: dove non ci sono divisioni, si vince! E questo accade in ogni tipo di elezione, soprattutto se limitata nella loro territorialit&agrave;: regionali, provinciali e comunali. In Abruzzo, la vittoria del Centrodestra in Provincia de L&rsquo;Aquila &egrave; maturata (nonostante le carriole) grazie alla presenza di un unico candidato, oltre all&rsquo;impegno del Governo nel post terremoto; a Chieti, la splendida vittoria di Umberto Di Primio &egrave; scaturita dalla compattezza del Centrodestra e dall&rsquo;adesione dell&rsquo;UdC ad un unico progetto.   <br />\
<br />\
Quando c&rsquo;&egrave; voglia di vincere, il Centrodestra vince! Vien da chiedersi se, anche a Vasto, c&rsquo;&egrave; voglia di vincere. Tra gli elettori del Centrodestra vastese, certamente s&igrave;. Le mortificazioni sono state troppe, la volont&agrave; di riscatto &egrave; tanta e vedere la nostra citt&agrave; andare lentamente alla deriva &egrave; dolore troppo grave. Purtroppo, le aspettative e le speranze del popolo di Centrodestra vastese sono inficiate da logiche personalistiche, anzi, padronali che impediscono ci&ograve; che nelle altre realt&agrave; locali &egrave; stato possibile. Questo accade quando chi non accetta la realt&agrave; presume e pretende di condizionare le sorti di una intera citt&agrave; a quelle personali e non &egrave; pi&ugrave; il bene di tutti ad aver valore ed essere obiettivo ma solo il proprio.<br />\
<br />\
I risultati elettorali di ieri devono aprire, finalmente, scenari diversi nel Centrodestra vastese, laddove la riflessione, circa motivi e prospettive, &egrave; ormai matura da tempo nell&rsquo;animo di chiunque, almeno una volta, ha votato Centrodestra e non vuole pi&ugrave; astenersi dal farlo!<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3434" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 30 Mar 2010 13:13:38 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3289</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3289</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo interviene sul parcheggio di via Foscolo]]></title><description><![CDATA[ <strong>La patata bollente. (i doppi sensi, un’altra volta)</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
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Vi &egrave; mai capitato di portare alla bocca un pezzo di patata, magari lessa, senza immaginare che la temperatura di questa sia elevatissima? Penso di si. In quella situazione non si sa come reagire. Se si ingoia si rischia di ustionare tutto l&rsquo;apparato digerente, a partire dall&rsquo;esofago. Se si prova a &ldquo;sputarla&rdquo;, oltre alla brutta figura, si rischia di scottare anche le labbra. Allora visto che lingua e palato sono gi&agrave; bruciati, si trattiene la patata nella cavit&agrave; orale e si aspetta che la temperatura scenda, sperando che nessuno si accorga del tuo stato. Nel caso in cui i presenti se ne dovessero accorgere, invece,  qualcuno di questi potrebbe preoccuparsi e magari offrirti un bicchiere d&rsquo;acqua, ma la maggior parte  riderebbe. Il parcheggio di via Ugo Foscolo, rappresenta una patata bollente, per l&rsquo;Amministrazione Comunale di Vasto. Non passa giorno che non se ne proclami l&rsquo;imminente apertura, non passa giorno che non si esternino perplessit&agrave; da parte dei cittadini.<br />\
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A mio modo di vedere, bisognava studiare con largo anticipo l&rsquo;argomento &ldquo;viabilit&agrave;&rdquo;. Questo non &egrave; stato fatto ed ora, come una persona con la patata bollente in bocca, la &ldquo;nostra&rdquo; amministrazione comunale, stretta tra la fretta di dimostrare le &ldquo;sue&rdquo; capacit&agrave; e la paura di commettere errori, agisce ma tentenna. Un mio amico ha esternato, a mo&rsquo; di battuta, una soluzione, secondo me &ldquo;fantastica&rdquo;: &ldquo;perch&eacute; non si utilizza il nuovo fabbricato di via Foscolo come galleria d&rsquo;arte moderna, spazi per eventi e luogo di incontro per i giovani (e non), realizzando invece il parcheggio da un&rsquo;altra parte?&rdquo; Geniale! Ecco il metaforico bicchiere d&rsquo;acqua. Ecco l&rsquo;ilarit&agrave; della gente. Mi chiedo: &ldquo;non conveniva tenere in bocca la patata fino al raffreddamento di questa?&rdquo; Mi spiego: &ldquo;non conveniva avere le idee chiare, condivise, se non da tutti, almeno dalla maggior parte della cittadinanza, invece di mostrare a questa uno stato di sofferenza simile a quella che una patata bollente, provoca una volta in bocca?&rdquo;<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3289" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 20 Mar 2010 13:46:53 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3273</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3273</guid><title><![CDATA[ Liste civiche: l'importante sono i valori per i quali si battono e non il risultato che potranno ottenere]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Preferisco un mondo di sogni e di sognatori"</strong><br /><strong>di Pasquale Morone<br />\
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Ieri, appena entrato in rete, ho visto una mail dallo strano oggetto: &quot;hahahahahahahahhaahhhahha&quot;, ed aveva un link ad un articolo di histonium.net. 'Vado' e vedo il faccione di Francescopaolo D'Adamo vicino a quello di Davide D'Alessandro. Letto il pezzo ho capito perch&eacute; si rideva nell' oggetto della mail. Ero stato accreditato come 'movimentista civico' con una mia ipotetica lista all'1,84 per cento, ed allora a sorridere ed a ridere sono stato io, ma non per l'1,84 di accreditamento, ma per le due facce nella foto, perch&eacute; ho pensato che lavoreranno per aiutare Nicola Del Prete sulla scena politica, quando sino a qualche mese fa erano tra quelli che di pi&ugrave; lo avversavano.<br />\
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Ho riso tanto, ed ho continuato a ridere anche pi&ugrave; tardi quando ho parlato con D'Alessandro del pezzo, perch&eacute; &egrave; simpatico vedere come per la politica in Italia si riesca a passare sopra a tutto, anche a gravi fatti, come quelli successi tra i due ex assessori, ma soprattutto perch&eacute; D'Alessandro mi ha invitato (ancora...) ad aderire alla &quot;grande&quot; macchina da campagna elettorale di Nicola Del Prete... <br />\
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Sto ancora ridendo stamane mentre scrivo l'articolo che state leggendo (sperando che il direttore non lo consideri troppo scarso e che quindi lo mandi in rete...), perch&eacute; io vivo in un altro mondo. Un mondo pieno di sogni e di sognatori. Un mondo dove un 1,84 per cento (di fantasia) pu&ograve; dare molta pi&ugrave; soddisfazione di un 2, o di un 9 se arriva seguendo valori alti, puri. Valori che questa societ&agrave; ha perso. Valori che con l'altissimo tasso di corruzione materiale e morale che c'&egrave; in giro qualcuno deve pur far vivere, ed insegnare alle future generazioni... Ebbene io sogno e lavoro per realizzare i miei sogni che sono al di sopra della semplice spartizione matematica di qualche poltroncina... E se penso a quell'1,84 per cento ancora rido, non riesco a trattenermi...<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3273" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 19 Mar 2010 12:07:49 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3272</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3272</guid><title><![CDATA[ Nicola D'Adamo: "Quanto incassa un parcheggio multipiano?"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Due miliardi delle vecchie lire</strong><br /><strong>di Nicola D'Adamo</strong><br />\
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Facciamo un discorso generale sui parcheggi a pagamento, specialmente su quelli compattati in multipiano, molto facili da gestire.<br />\
Prendiamo un parcheggio, a caso, di 330 posti auto con i seguenti orari: chiuso ( o libero) di notte dalle 22 alle 6 di mattina, a pagamento il giorno dalle 6 alle 22. In questa fascia oraria ci saranno delle &ldquo;ore di punta&rdquo; in cui il parcheggio sar&agrave; completamente pieno e delle &ldquo;ore tranquille&rdquo; in cui il parcheggio sar&agrave; semivuoto.<br />\
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Considerando una tariffa oraria di 1 euro, che fatturato pu&ograve; raggiungere tale parcheggio?<br />\
Facendo un po&rsquo; di conti, DUE MILIARDI DI VECCHIE LIRE all&rsquo;anno! Ecco i dettagli. Fasce Orarie 9.30 -13 e 17-20, parcheggio &ldquo;pieno&rdquo; 330 posti occupati Incassi: 330 posti x 1 euro/ora x 6,5 ore di funzionamento TOTALE 2.145 euro/giorno&nbsp; Fasce Orarie 6-9.30, 13-17, 20-22, parcheggio &ldquo;semivuoto&rdquo; (20%) 66 posti occupati Incassi: 66 posti x 1 euro/ora x 9,5 ore di funzionamento TOTALE 627 euro/giorno Gli INCASSI GIORNALIERI saranno di 2.772 euro (somma di 2.145 + 627) Gli INCASSI ANNUALI saranno di 1. 011.780 euro (due miliardi di vecchie lire), dati dalla moltiplicazione dell&rsquo;incasso giornaliero di 2.772 euro per 365 giorni all&rsquo;anno.<br />\
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E i cittadini che l&rsquo;utilizzeranno - o saranno costretti ad utilizzarlo - dovranno caricarsi questa ulteriore spesa.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3272" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 19 Mar 2010 13:02:03 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3136</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3136</guid><title><![CDATA[ Omicidio di via Poma: lettera a Pietrino Vanacore, ucciso dallo Stato e dalla Stampa.]]></title><description><![CDATA[ <strong>Riflessioni sul suicidio del portiere dello stabile di via Poma, indagato e prosciolto dall'accusa di quell' omicidio</strong><br />Pietrino,<br />\
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ai tuoi funerali, intorno alla tua bara, assorta nel silenzio con la rabbia ed il dolore, c&rsquo;era la gente che ti vuole bene. Chi non era l&igrave; con il corpo, vi era con il pensiero. Da tutta Italia per starti vicino.<br />\
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Una donna ha avuto il coraggio di dare voce alla comunit&agrave; a te vicina: &laquo;applaudite, hanno ottenuto quello che volevano!!!&raquo;<br />\
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La frase era rivolta a coloro, che, per deformazione professionale e culturale, non hanno una coscienza. Intorno alle tue spoglie gli sciacalli hanno continuato ad alimentare sospetti.<br />\
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La tua morte non &egrave; bastata a zittire una malagiustizia che non &egrave; riuscita a trovare un colpevole, ma ti ha scelto come vittima sacrificale. A zittire una informazione corrotta che ti indicava come l&rsquo;orco, pur senza condanna.<br />\
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Tu non puoi dirti vittima di un errore giudiziario, come altri 5 milioni di italiani in 50 anni. Per venti anni sei stato perseguitato da innocente acclamato. Volevi l&rsquo;ultima parola per dire basta.<br />\
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Non te l&rsquo;hanno nemmeno lasciata. Pure da morto continuano ad infangare il tuo onore. Accuse che nessuna norma giuridica e morale pu&ograve; sostenere. Accanimento che nessuna societ&agrave; civile pu&ograve; accettare.<br />\
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Io, noi italiani, per te diciamo basta!!!<br />\
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La tua morte &egrave; un omicidio di Stato e di Stampa.<br />\
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Non si pu&ograve;, per venti anni, non essere capaci di trovare un colpevole e continuare a perseguitare un innocente acclamato. Non si pu&ograve;, per venti anni, continuare ad alimentare sospetti, giusto per sbattere un mostro in prima pagina.  <br />\
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Ferdinando Imposimato, il &ldquo;giudice coraggio&rdquo; delle grandi inchieste contro il terrorismo e la delinquenza organizzata, ha provato sulla propria pelle l&rsquo;amarissima esperienza di star sul banco degli imputati. Egli conclude, come un ritornello inquietante: &ldquo;E&rsquo; pi&ugrave; difficile talvolta difendersi da innocenti che da colpevoli&rdquo;. Parola di magistrato.<br />\
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Pietrino, la tua morte dignitosa e coraggiosa non &egrave; stata vana. Ci fa capire che Pietrino, prima o poi, pu&ograve; essere ognuno di noi.<br />\
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Ti render&ograve; immortale con i miei scritti.                       <br />\
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Quando i contemporanei ipocriti non ci saranno pi&ugrave;, i posteri conosceranno la tua storia, senza contaminazioni e corruzioni.<br />\
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Addio Pietrino, un amico mai conosciuto.<br />\
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&nbsp;Dr Antonio Giangrande<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3136" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 13 Mar 2010 12:17:32 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3133</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3133</guid><title><![CDATA[ Quelli della Seconda Repubblica]]></title><description><![CDATA[ <strong>«C’è chi dedica ogni giorno della propria vita agli altri. E chi, invece, la spreca imprecando contro Berlusconi»</strong><br /><strong>Di Giovanni Uselli</strong><br /><br />Possiamo chiederci come sarebbe, oggi, il panorama politico italiano, se Berlusconi non fosse sceso in politica? Migliore? Pu&ograve; essere! Peggiore? Anche. Diverso? Si, questo &egrave; sicuro. E non &egrave; neanche troppo difficile immaginarlo e descriverlo.<br /><br />La gioiosa macchina da guerra comunista che vince le elezioni del 1994 e Achille Occhetto a palazzo Chigi. Da una parte.<br />Il Movimento Sociale Italiano, con Fini e i colonnelli nascosti negli scantinati di via della Scrofa a contare i voti con carta, penna e calcolatrice; la Lega nord a Ponte di legno, alcuni a contare i voti con il pallottoliere, e altri a discutere di secessione bevendo acqua del Po; Casini, ancora indeciso se bere da solo o in compagnia, conta i voti con le dita delle mani. <br /><br />Dall&rsquo;altra. Come si evince, tutti con un grande futuro davanti. Stessa domanda o quasi: possiamo chiederci cosa sarebbe, oggi, il panorama politico italiano, se Berlusconi avesse fatto una scelta di campo diversa? Ovvero, se avesse scelto Rutelli anzich&eacute; Fini? Non sappiamo se migliore o peggiore, ma anche in questo caso, di sicuro diverso. Una nazione con un unico partito politico, tipo Unione Sovietica o dittatura tipo sud America. Dite che non sarebbe stato possibile? E chi avrebbe potuto impedirlo? E al governo? Beh, agli italiani non manca la fantasia per immaginare chi avrebbe potuto guidare i vari ministeri. Al Tesoro, per fare un esempio, due ministri. Uno che toglie ai ricchi per dare ai poveri e l&rsquo;altro che toglie a entrambi, per farli stare al verde. Alla Giustizia potrebbero lavorare addirittura in tre. Uno per incarcerare quanta pi&ugrave; gente possibile, l&rsquo;altro per costruire quante pi&ugrave; carceri possibili, e il terzo all&rsquo;immigrazione per sostituire i carcerati. E al Quirinale? Facile, Berlusconi. Per il resto fate voi. Fantapolitica ? Mica tanto! E cos&igrave; si vivrebbe, finalmente, in un Paese felice, politicamente super coeso. Di pi&ugrave;, omologato, appiattito, livellato, sotto schiaffo, soggiogato. <br /><br />E invece? Invece no. Invece si vive insieme con persone normali che si svegliano, la mattina, e prima ancora di mettere piede a terra, ringraziano chi di dovere per la notte trascorsa, augurandosi di poter vivere una giornata serena. E con altre che, ancora prima di aprire gli occhi, maledicono Berlusconi . Siamo un popolo di lavoratori che ogni mattina si appresta ad affrontare la fatica quotidiana, ringrazia chi di dovere perch&eacute; ce l&rsquo;ha e tuttavia spera in un &ldquo; gratta e vinci &ldquo; o in un &ldquo; cinque pi&ugrave; uno &ldquo; al superenalotto. <br /><br />E un altro che continua a maledire Berlusconi. C&rsquo;&egrave; una parte speciale, di popolazione che dedica ogni giorno della propria vita agli altri. E chi, invece, la spreca imprecando contro Berlusconi. C&rsquo;&egrave; chi ama i poveri senza odiare i ricchi. E chi odia i ricchi senza amare i poveri. C&rsquo;&egrave; chi odia e basta. Siamo quelli della seconda repubblica.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=3133" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sat, 13 Mar 2010 12:13:58 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2873</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2873</guid><title><![CDATA[ Usciamo dalla giunta! Lettera aperta di Francescopaolo D'Adamo]]></title><description><![CDATA[ <strong>"La mia posizione è quella di tanta parte dell'IdV vastese"</strong><br /><strong>da Francescopaolo D'Adamo (IdV) riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Ancora una volta, si terr&agrave; una riunione nella sede IdV di Largo del Fanciullo. Ancora una volta, non sono stato invitato. Perch&eacute;? <br />\
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&ldquo;CARO TONINO, COS&Igrave; NON VA&rdquo;. L'ha detto De Magistris, e anche io sono d'accordo.<br />\
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Sono preoccupato. Da quella che, con molto sarcasmo, viene chiamata &ldquo;svolta di Salerno&rdquo; la confusione regna sovrana in IdV. All'inizio si &egrave; cercato di far passare il tutto per &ldquo;malpancismo&rdquo;, tentando cos&igrave; di isolare i dissenzienti, dimostrando che erano minoranza. Ma la verit&agrave;, ha l'insopportabile abitudine di... venire fuori. Allora da un lato sui media vanno a finire le &ldquo;acclamazioni&rdquo; ai congressi, alle mozioni, ai candidati (purtroppo la mala pianta degli acclamatori &egrave; sempre pronta ad allignare ovunque, anche dove meno te la aspetti), dall'altra succede poi che nelle roccaforti di IdV, in MOLISE!!! i vertici diano delle indicazioni e la base risponda: questi ve li votate voi! Noi facciamo altrimenti. Certo che &egrave; veramente kafkiano sentirsi dare da Sallusti, de IL GIORNALE (nientemeno) del -...GIUSTIZIALISTA A PAROLE! Sulla autorevolezza del quotidiano non intendo  pronunciarmi, ma comunque diventa difficile negare che la via imboccata da IdV &egrave; quella del &ldquo;piuttosto che niente, meglio piuttosto (espressione tanto cara a Tremonti).<br />\
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Allora, ricapitolando, solo per essere gentili, il caos regna sovrano di l&agrave; dal Trigno. Chiaramente i conflitti si radicalizzano per via delle scelte non procrastinabili. A Termoli si vota, cos&igrave; come a Montenero di Bisaccia. A Vasto allora, avremmo un'occasione d'oro. Noi potremmo evitare tutto questo caos. I vertici del partito, si spendono quanto possono nel ruolo di &ldquo;pompieri&rdquo;. La cosa pu&ograve; funzionare per un po', per&ograve; i conflitti non risolti, ma solo accantonati, prima o poi esplodono con forza anche maggiore, provocando anche pi&ugrave; danni. Non lo dico io, sta succedendo un po' dappertutto. <br />\
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Ma io, come pi&ugrave; volte ho evidenziato, non sono andato via, pur essendo in disaccordo con taluni vertici del partito. Non ho fatto una scelta che mi gratificasse personalmente come tanti hanno fatto prima di me. Io sono rimasto dentro a lavorare, a proporre, ad aggregare. &Egrave; per questo motivo che mi sento di poter parlare. Il mio agire testimonia le mie intenzioni. Ma torniamo a Vasto. <br />\
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Siamo in Giunta. Avevamo detto di non volerci stare, a meno di non poter contare su un patto di fine legislatura, fortemente qualificante. Adesso con tutto il rispetto, inaugurare qualche opera pubblica, cantierata diverse legislature fa, non mi sembra proprio un grandioso patto di fine legislatura. Votare insieme alla destra per variare le nta in senso contrario a come si era detto di voler fare, non mi sembra un gran bel vedere. Sollevare il problema del piano spiaggia, asserendo che questo non pu&ograve; essere terminato entro la fine del mandato Lapenna ... Ma io mi dico: Cosa aspettiamo ad uscire dalla giunta? Per quale motivo siamo ancora presenti in questa? Forse perch&eacute; possiamo essere fieri di esserci? Sono io che sento solo lamentele all'interno del partito, oppure c'&egrave; qualcuno del partito stesso che rivendica la presenza all'interno di questa Giunta? Questo qualcuno allora, lo dica chiaramente. La mia posizione e quella di tanta parte dell&rsquo;IdV vastese, &egrave; quella di prendere nettamente le distanze da questa Giunta. Altrimenti, cosa diremo all'elettorato l'anno prossimo, che noi passavamo di l&igrave; per caso?<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2873" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 12:31:31 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2608</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2608</guid><title><![CDATA[ Un nuovo modello di partecipazione democratica: il modello "Cava"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Riflessioni dell'Associazione Amici di Punta Aderci</strong><br /><strong>Riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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La notizia che il Consiglio Regionale d&rsquo;Abruzzo, all&rsquo;unanimit&agrave;, ha votato la sua totale contrariet&agrave; alla cava davanti alla spiaggia di Punta Penna per il suo grande valore ambientale, turistico, paesaggistico, &egrave; un atto politico, importante, che ci riempie di gioia e costituisce la prova che ne &egrave; valsa la pena. <br />\
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Ne &egrave; valsa la pena, di agire senza perdere la speranza, pensando non &ldquo;contro&rdquo; ma &ldquo;per&rdquo; qualcuno o qualcosa, ed in particolare, per il bene comune del nostro territorio e della sua gente. <br />\
Ne &egrave; valsa la pena, di utilizzare i mezzi di comunicazione sociale (internet, pubblicazioni, giornali etc.) per informarci ed aggiornarci. <br />\
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Ne &egrave; valsa la pena, di stimolare e riporre la nostra fiducia in tutti i rappresentanti politici del Territorio.<br />\
Ne &egrave; valsa la pena, di creare iniziative di partecipazione cittadina al servizio della tutela del Territorio &ndash; iniziative che sono state credibili, responsabili e concrete.<br />\
Ne &egrave; valsa la pena, di amare, in modo gratuito e disinteressato, il nostro Territorio e la sua gente rifiutando, da parte nostra, strumentalizzazioni di parte.<br />\
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Ne &egrave; valsa la pena, infine, di stare insieme con tutti i cittadini e le associazioni che si sono messi in gioco partecipando in prima persona, per scongiurare un pericolo concreto per uno degli angoli pi&ugrave; belli della nostra costa abruzzese: la spiaggia di Punta Penna e la sua riserva naturale di Punta Aderci.<br />\
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Ed ora?<br />\
Ora, a nostro avviso, bisogna partire da un fatto incontestabile: la partecipazione della societ&agrave; civile (attraverso forme proprie di democrazia partecipativa) pu&ograve; essere efficace ed efficiente, perch&eacute; ha dimostrato di riuscire a contribuire al perseguimento del bene comune, con l&rsquo;aiuto ed il coinvolgimento necessario e puntuale dei cittadini, delle associazioni e dei rappresentanti politici. &Egrave; quindi essenziale che questa esperienza di democrazia e di collaborazione tra tutto il &ldquo;sistema&rdquo; cittadino vastese, a difesa del nostro Territorio, non finisca qui; anzi &egrave; auspicabile utilizzare anche in futuro questo modello di partecipazione democratica &ndash; modello che da oggi potremmo, a ragione, chiamare: modello &ldquo;Cava&rdquo;.<br />\
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&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\	\	\	\	\	\	\	\	\	Nunzia Salvatorelli<br />\
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;\	\	\	\	\	\	\	\	\	        Presidente   \	<br />\
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\	\	\	\	\	\	&quot;Associazione Amici di Punta Aderci&rdquo;<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2608" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 12 Feb 2010 06:12:50 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2479</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2479</guid><title><![CDATA[ Sigfrido: Chi di cava ferisce, di cava cum clava perisce]]></title><description><![CDATA[ <strong>Pensieri e parole: "ecco quando il topo cade in trappola"</strong><br /><strong>Di Sigfrido</strong><br />\
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Quando osservo i comportamenti di certe persone mi viene da chiudere gli occhi e rifletto sulle particolari qualit&agrave; che gli consentono ancora di sedere tra i banchi di un consiglio regionale. Poi penso che le raccomandazioni sono quelle che hanno contraddistinto la sua carriera politica e gli occhi non li riapro pi&ugrave;. Noi, poveri italiani, parliamo di meritocrazia, loro di interessi. Si capiscono di pi&ugrave;. Meglio un giovane volenteroso senza lavoro che un dipendente della politica assunto a tempo indeterminato. E&rsquo; marketing, si studia alle scuole &lsquo;grosse&rsquo;.<br />\
<br />\
Ma questa volta, e ve lo dice uno che di comicit&agrave; ne sa pi&ugrave; di qualcosa, non ce l&rsquo;ho fatta a mantenermi sulle sedia dal ridere. Quando tutto il mondo vastese non mangiava per pensare alla Cava, non lavorava per vedere i siti web parlare della cava e non usciva per leggere commenti di questo o di quell&rsquo;altro sulla cava, ecco lui che la cava l&rsquo;ha risolta. S&igrave; l&rsquo;ha riempita ancor prima di scavarla, di cazzate per&ograve;.<br />\
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Stanato il problema come un gatto con il topolino, esce allo scoperto in gran spolvero stile Chuck Norris, parla dall&rsquo;alto verso il basso sollevato di circa un paio di metri dal livello di Corso Italia e profetizza. &ldquo;Abemus &hellip;.&rdquo;, anzi no scusate ma abemus significa abbiamo, lui invece ha la soluzione.<br />\
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Dicevamo, quando uno si alza e dice una cosa con la fierezza che lo contraddistingue e con l&rsquo;autorit&agrave; che vorrebbe ancora gli venisse data, non ammette repliche di nessun tipo. Guai a dissentire da chi pensa di parlare al popolo credendolo ignorante quindi suddito. Sarebbe come smentire un prete durante la Messa.<br />\
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E proprio nel momento della sua massima eccitazione persuasiva arriva Febbo ad interrompergli l&rsquo;orgasmo. Lo sgama come un padre alla marechella del figlio. Gli da due sculacciate e gli ricorda che lui &egrave; capogruppo di se stesso di un partito che &egrave; se stesso che d&agrave; soluzioni formulate da se stesso.<br />\
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Io non lo so, ma suppongo che per effettuare una cava non serva nulla di tagliente, a maggior ragione per evitarla.<br />\
<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2479" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 23:04:23 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2404</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2404</guid><title><![CDATA[ Ex tracciato ferroviario, l'intervento di D'Adamo]]></title><description><![CDATA[ <strong>Acquisizione dei terreni, gli interrogativi dell'ex assessore</strong><br />In merito alle discussioni intorno all&rsquo;utilizzo delle aree di risulta del vecchio tracciato ferroviario e delle acquisizioni dei terreni, registriamo la nota dell'arch. <strong>Francesco Paolo D'Adamo</strong>, ex assessore al Comune di Vasto.<br />\
<br />\
&quot;<em>Di chi erano i terreni prima della realizzazione della strada ferrata? A quali condizioni questi terreni sono stati tolti ai proprietari? Da parte di quale ente?<br />\
Se esiste ancora qualche contratto stipulato da questo ente e coloro che possedevano queste terre, sarebbe il caso di leggerne le clausole. <br />\
Nel caso queste aree, sono state espropriate dallo Stato Italiano, per quale ragione, ora che hanno terminato la loro funzione, non tornano a questo? Di conseguenza, lo stato stesso potrebbe consegnarle ai comuni in cui esse ricadono o concederle in locazione a privati, come propone il presidente della Confcommercio Angelo Allegrino. Se invece sono state espropriate per pubblica utilit&agrave;, ora che questa &egrave; terminata, le aree potrebbero essere riconsegnate agli eredi dei legittimi proprietari, o in mancanza di questi al demanio (come sopra) o ai comuni, che quindi potrebbero farne uso consono ai loro bisogni  ed alla loro idea di sviluppo. <br />\
Se le aree sono state requisite, espropriate, acquistare ecc. da privati allora il discorso cambia.<br />\
<br />\
Ho letto in questi giorni, diversi interventi in merito all&rsquo;utilizzo delle aree di risulta e anche se non capisco perch&eacute; non si possa lasciare l&rsquo;ambiente selvaggio ( a parte l&rsquo;amianto e tutte le scorie lasciate dai treni, in questi lunghi e gloriosi anni) concordo con molte delle proposte fatte. Qualcuno per&ograve; mi dovrebbe spiegare perch&eacute; queste aree sono di propriet&agrave; delle Ferrovie dello &ldquo;Stato&rdquo; e non del popolo italiano. Mi spiego meglio perch&eacute; lasciare che si speculi sulla gestione di un patrimonio di tutta la collettivit&agrave;.&quot;</em><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2404" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:12:42 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2366</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2366</guid><title><![CDATA[ Vasto: Sinistra Ecologica e Libertà esprime soddisfazione per il successo di Nichi Vendola]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Il suo metodo sarà la nostra linea guida anche a Vasto"</strong><br /><strong>Riceviamo e pubblichiamo<br />\
</strong><br />\
Sinistra Ecologia e Libert&agrave; di Vasto esprime profonda soddisfazione per l&rsquo;affermazione di Nichi Vendola alle elezioni primarie in Puglia.<br />\
Il governatore pugliese rappresenta in questo momento uno dei pochi leader della sinistra riconosciuto tale sia dal popolo democratico che dagli avversari. <br />\
<br />\
&ldquo;Il metodo Vendola&rdquo;, cio&egrave; la capacit&agrave; di coniugare buone pratiche amministrative con passione politica lontana dagli sterili apparati e vicina alle esigenze delle persone, ha fatto breccia in Puglia e siamo sicuri avr&agrave; consenso nel resto del paese. <br />\
Il successo delle primarie da parte di Vendola &egrave; sicuramente un ottimo punto di partenza per l&rsquo;affermazione di tutto il centrosinistra alle prossime elezioni regionali pugliesi e non solo.<br />\
<br />\
Da quella terra arriva un insegnamento a tutta la politica, in particolar modo ai partiti del centrosinistra: nell&rsquo;amministrare bisogna aver la capacit&agrave; di sfidare la realt&agrave; avendo come bussola le proprie passioni e le persone che si vogliono rappresentare. Non bisogna mai cedere al cinismo ed al tatticismo che spinge a volte a cercare strade tortuose per un effimero e discutibile  successo. <br />\
Queste saranno le linee guida che Sinistra Ecologia e Libert&agrave; seguir&agrave; anche a Vasto, per il bene della citt&agrave;, dei cittadini e quindi della Sinistra vastese. <br />\
<br />\
Sinistra Ecologia e Libert&agrave; <br />\
Vasto<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2366" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 29 Jan 2010 13:53:27 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2351</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2351</guid><title><![CDATA[ Ripascimento, oppure rimungimento?]]></title><description><![CDATA[ <strong>Opinioni a confronto sulla cava di sabbia a Punta aderci</strong><br />Caro Direttore in questi giorni ho letto tutta una serie di commenti e tutte le varie iniziative poste in essere per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica e l'opinione politica sull'infausta idea di prelevare sabbia dal largo di Punta Penna per trasportarla a Casalbordino Lido.<br /><br />Ogni anno o quasi si legge che la costa di Casalbordino Lido  e' stata allargata artificialmente per dare modo ai turisti di avere un po' di spiaggia.Tutto in questi anni  e' stato vano e ora di nuovo si effettuera' il ririripascimento della spiaggia con sabbia dorata,anche se io a questo punto dico d'oro.<br /><br />Piu' che al colore della sabbia ,mi riferisco ...al metallo e cioe' all'enorme costo in termini finanziari.Mi piacerebbe sapere quanto denaro e' costato quella lingua di sabbia che puntualmente viene artificialmente ricreata.Piu' di ripascimento,sembra un rimungimento continuo e costante che garantisce alle aziende(beate loro) una rendita vitalizia?Il problema viene puntualmente aggirato senza risolverlo veramente?Se risolvono il problema,poi addio finanziamenti?<br /><br />Un esempio lampante della buona gestione della erosione marina risolta in modo permanente e' indubbiamente  le Morge di Torino di Sangro. Fino ad una decina  di anni fa ,il mare lambiva gli stabilimenti balneari infatti gli ombreggi erano contati e la sabbia era ...solo un miraggio.Io lavoro da anni con i Responsabili di questi Stabilimenti e mi hanno raccontato che aver acquistato allora  e fatto investimenti con cosi' poco arenile era stato  un vero  e proprio atto di coraggio,un azzardo .In questi giorni ho ragionato su come risolvere questo eterno problema che a Casalbordino ormai persiste da decenni e allora ho ricordato cosa mi ha confidato un Responsabile di uno Stabilimento delle Morge.Cosa mi ha detto? Il problema fu risolto con la costruzione di barriere frangiflutti .Sembra una banalita',ma Torino di Sangro ora puo' vantare un arenile invidiabile e apprezzato dai turisti e dai residenti  del comprensorio grazie alla ottima idea di fare dei frangiflutti che facessero da barriera protettrice della spiaggia antistante.<br /><br />Mi sono preso la briga di andare a vedere con le immagini dal satellite cui allego link http://maps.google.it/   e si nota una cosa limpidissima e cioe' che Casalbordino ha urgente bisogno di ricostruzione barriera frangiflutti  fatto a dovere e poi ...solo poi di ripascimento.La barriera e' ormai inefficace e si vede ad occhio nudo anche da un profano come me.Se non si vuole buttare di nuovo denaro pubblico in un inutile(per Loro) e di un dannoso(per Noi) prelievo di arenile si deve valutare questa ipotesi.<br /><br />Non sono un tecnico,non sono un ingegnere,ma ho visto sul campo come un buon lavoro di barriere protettrici  che frenino in qualche modo la forza dirompente del mare in tempesta permettera' anche a Casalbordino Lido di avere un arenile degno di questo nome e di avere sicuramente  piu' affari .Caro Direttore le dico una confidenza...alle Morge ora la barriera  crea ogni anno qualche centimetro di costa in piu' e quindi piu' posto per i bagnanti .Credo che facilmente questa nota sara' come parlare al vento e cioe' inutile,perche' a bocce ferme e' chiaro che a Casalbordino Lido piu' di ripascimento si tratta di...rimungimento .<br /><br />Il problema forse deve rimanere for ever? La sabbia e' d'oro come il colore che ha  e come il  prezioso metallo,visto le stratosferiche cifre in ballo.<br /><br />Cordiali Saluti da Davide Delle Donne<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2351" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 22:02:53 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2297</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2297</guid><title><![CDATA[ Anche l'Associazione VAbBO' dice No alla cava di Punta Penna]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Forti perplessità sul progetto"</strong><br />Forti perplessit&agrave; sul progetto di realizzazione di una cava sottomarina nello specchio d&rsquo;acqua prospiciente la spiaggia di Punta Penna, sono state espresse anche dall'associazione VabB&ograve; di cui fanno parte studenti vastesi a Bologna.<br />\
<br />\
<em>&quot;In tal senso</em> - si legge in una nota - <em>l&rsquo;intero sodalizio auspica la massima trasparenza da parte di tutte le Autorit&agrave; competenti, in particolar modo da parte della Regione chiamata ad indicare ai cittadini l&rsquo;esatta ubicazione della zona d&rsquo;intervento, nonch&eacute; ad illustrazione i motivi che la spingerebbero a realizzare il progetto in un&rsquo;area limitrofa ad una riserva naturale. <br />\
<br />\
Infine -</em> conclude la nota -<em> l&rsquo;Associazione VAbBO&rsquo; si augura che qualsiasi intervento nello specchio d&rsquo;acqua di fronte alla spiaggia di Punta Penna ed in generale di fronte alla Riserva di Punta Aderci, venga realizzato al solo fine di garantire  la tutela della costa, del mare e dell&rsquo;ambiente.&quot;<br />\
</em><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2297" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 24 Jan 2010 19:33:52 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2275</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2275</guid><title><![CDATA[ Del Prete e  D'Alessandro: "Lapenna fa marcia indietro sulle NTA"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Dilettanti alla sbaraglio</strong><br />&ldquo;Non ero d&rsquo;accordo sulle modifiche ma mi sono adeguata&rdquo;. Sapete di chi &egrave; questa dichiarazione? Di Anna Suriani, ex assessore all&rsquo;Urbanistica. La stessa che all&rsquo;inizio del mandato, urlando contro la cementificazione selvaggia, promise, con la sinistra al potere, una citt&agrave; a misura di bambino. L&rsquo;avrebbe cominciata a costruire lei con le Norme Tecniche di Attuazione del Prg, adottate nell&rsquo;ottobre 2007 e oggi sconfessate con una marcia indietro che esalta, oltre all&rsquo;impotenza, la confusione e il pastrocchio di una maggioranza lapenniana da tempo allo sbando. Non riveste pi&ugrave; neanche tanta importanza se i metri di distanza dai marciapiedi debbano essere uno, due, dieci o cento. Ci&ograve; che allarma &egrave; l&rsquo;inadeguatezza di un&rsquo;Amministrazione pasticciona che mille ne pensa e nessuna ne fa. <br />\
<br />\
Quando la fa sbaglia e non sai se ha sbagliato la volta precedente o l&rsquo;ultima. Che cosa deve pensare il cittadino di fronte a tanta confusione da parte degli amministratori e che cosa deve pensare di fronte ai tanti giri di valzer o agli arrampicamenti sugli specchi dei vari Vicoli, Ulisse e Smargiassi, che appaiono snaturati da ci&ograve; che sono stati costretti a ingoiare? <br />\
<br />\
La distanza doverosa che i cittadini vastesi dovranno osservare non sar&agrave; quella dai marciapiedi, ma dall&rsquo;Amministrazione Lapenna. Lo faranno non appena ne avranno la possibilit&agrave;. Vasto non aveva ancora provato, a livello di amministrazione comunale, tanto dilettantismo allo sbaraglio.<br />\
<br />\
Nicola Del Prete<br />\
Davide D&rsquo;Alessandro<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2275" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 22 Jan 2010 13:12:28 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2248</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2248</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo sul "nuovo" dirigente dell'Ufficio Urbanistico di Vasto]]></title><description><![CDATA[ <strong>"La situazione è ben lungi dall'esser chiara"</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
<br />\
Il bando di concorso per la dirigenza del Settore Urbanistico del comune di Vasto, prevedeva il titolo specifico di Architetto o Ingegnere. A seguito del concorso fu scelto il bravo Architetto Alessandro Cipressi. Ora quel posto da Dirigente &egrave; stato &ldquo;riaffidato&rdquo; all&rsquo;Avvocato Alfonso Mercogliano. <br />\
<br />\
Premetto che conosco, Alfonso Mercogliano dalla nascita e conosco bene le sue qualit&agrave; e le sue capacit&agrave;. Tuttavia mi chiedo: &ldquo;se il concorso prevedeva uno specifico titolo professionale, Architetto o Ingegnere, perch&eacute; il settore &egrave; stato riaffidato ad un Avvocato?&rdquo; Si poteva gi&agrave; da prima, lasciare l&rsquo;incarico a Mercogliano, senza la farsa di un concorso che non si  &egrave; capito a cosa sia servito. Non voglio credere a quanto, cittadini maliziosi, mi hanno pi&ugrave; volte esternato. Inoltre, se non erro, per l'occasione erano stati acquisiti diversi curricula (compreso il mio beninteso). <br />\
<br />\
Allora la mia domanda &egrave;: &ldquo;come mai non &egrave; stato nominato un altro dei aspiranti? Vuol dire forse che i restanti candidati sono stati ritenuti non all'altezza? Eppure c'erano fior di nomi. Oppure vuol dire che le altre candidature non vanno bene per qualche motivo ancora da specificare?&rdquo; <br />\
<br />\
Comunque la si voglia girare, questa situazione &egrave; ben lungi dall'esser chiara, e sa tanto di presa in giro. A meno che, non si sia legittimamente ritenuto che il comune di Vasto ha avuto bisogno di un dirigente all'urbanistica Ingegnere o Architetto per &hellip; 2 mesi. Ma anche questo nel concorso non c'era scritto, o forse si, l&rsquo;incarico era &ldquo;a tempo determinato&rdquo;. <br />\
<br />\
<br />\
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<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2248" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 10:49:55 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2232</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2232</guid><title><![CDATA[ Ripascimento della costa Abruzzese: botta e risposta tra Spinnato (Verdi Vasto) e il Consigliere Regionale  Walter Caporale]]></title><description><![CDATA[ <strong>Netta divergenza di opinioni all'interno del gruppo dei Verdi sul progetto di ripascimento della costa</strong><br />Diversit&agrave; di opinioni all'interno dei Verdi, in Abruzzo, sul ripascimento della costa Abruzzese. Solo pochi giorni fa, Antonino Spinnato, portavoce dei Verdi Vasto, aveva diffuso un comunicato stampa a sostegno dei lavori di ripascimento disposti dalla Regione Abruzzo. Il Consigliere Regionale dei Verdi, Walter Caporale, intervenendo sul medesimo argomento, ha rilasciato una dichiarazione di segno diametralmente opposto, che di seguito riportiamo. Non si &egrave; fatta attendere la replica di Antonino Spinnato che, in data odierna, ha inviato agli organi di stampa un comunicato che pubblichiamo in calce alle dichiarazioni del Consigliere Caporale<br />\
<br />\
<strong>Dichiarazioni di Walter Caporale, Consigliere Regionale &ldquo;VERDI-SD&rdquo;:</strong><br />\
<br />\
<br />\
&ldquo;Esprimo profonda preoccupazione in merito al progetto di 21 milioni di euro di fondi Cipe da spendere per opere di ripascimento in nove comuni costieri della Regione.<br />\
Sebbene le opere di ripascimento siano utilizzate in diverse regioni italiane, solo in alcune vengono realizzate con i giusti criteri e riescono ad evidenziare un beneficio per le spiagge. Non &egrave; questo il caso della Regione Abruzzo. Il fallimento di queste opere &egrave; sotto gli occhi di tutti gli abruzzesi. <br />\
<br />\
Caso emblematico di questo sperpero di soldi pubblici &egrave; la spiaggia di Casalbordino: ben 5 operazioni di ripascimento negli ultimi anni che non hanno prodotto alcun risultato utile. Milioni di euro letteralmente gettati a mare!<br />\
<br />\
Solo ad Ortona viene stimata una cava di 100 ettari e a Vasto una di 20 ettari. Il progetto di ripascimento della Regione sembra ignorare il Sistema delle Aree Protette Costiere in particolare la Riserva Regionale di Punta Aderci destinata forse a subire pi&ugrave; di altre zone costiere l&rsquo;impatto delle cave sottomarine.<br />\
<br />\
L&rsquo;asportazione di milioni di metri cubi di sabbia comporter&agrave; un impatto sull&rsquo;erosione, sulla fauna e la flora marina, sulla torbidit&agrave; delle acque e sulle microcorrenti costiere. Dove sono documentate le conseguenze di tali  operazioni? Vogliamo sapere quali saranno gli impatti anche sul turismo e sulla pesca.<br />\
<br />\
Il silenzio della Regione Abruzzo &egrave; ai massimi livelli: i Consiglieri regionali ignorano i pareri del Servizio Opere Marittime e Qualit&agrave; delle Acque Marine e non &egrave; stata finora garantita l'informazione e la partecipazione del pubblico al procedimento.  <br />\
<br />\
E&rsquo; necessario, sospendere l&rsquo;iter autorizzativo delle cave sottomarine fino alla realizzazione di studi approfonditi sugli impatti dei ripascimenti.<br />\
Inoltre, occorre rendere pubblici i documenti ed i progetti per avviare la partecipazione dei comuni, dei cittadini e delle associazioni no profit&rdquo;.<br />\
<br />\
<strong>Replica di Antonino Spinnato (Verdi Vasto)</strong><br />\
<br />\
Ho letto l'intervento del Consigliere regionale d'Abruzzo dei Verdi Walter Caporale riguardo al ripascimento delle coste Abruzzesi e capisco perch&eacute; il nostro Partito in Abruzzo &egrave; ridotto in questi termini, numerici e politici. Non ho mai letto in vita mia tante inesattezze e mistificazioni, peraltro non suffragate da nessun dato, sia esso scientifico o meno. <br />\
<br />\
Il Consigliere Caporale nel suo intervento conferma per iscritto di non avere in mano alcuna informazione diretta. Quindi di che cosa parla? Su quale dato poggia il suo terrorismo mediatico quando afferma che:&quot;la riserva di Punta Aderci &egrave; destinata forse a subire pi&ugrave; di altre zone costiere l'impatto di cave sottomarine.&quot; Forse evoca la recondita possibilit&agrave; di vedere torme di muratori inferociti in manica di canottiera con pala, piccone e carriola annessa, quando parla di cava sottomarina? <br />\
Siamo nella fase esecutiva del progetto, si parte tra 20 giorni, ed il Consigliere Caporale confessa pubblicamente di non saperne niente. Eppure dispensa comunicati stampa sull'argomento. Che cosa ci sta a fare in Regione visto che il progetto risale al 2002 quand'egli era Consigliere di maggioranza e allora poteva esprimere la sua contrariet&agrave;?<br />\
<br />\
Un consiglio al collega di Partito Walter Caporale: la prossima volta prima di intervenire, si documenti meglio. I documenti ci sono, basta chiederli e visionarli. E questa &egrave; appunto una delle prerogative che ha un Consigliere Regionale. In caso contrario ci si pu&ograve; sempre rivolgere alla magistratura. <br />\
<br />\
Ma anche questo, non mi sembra che sia stato fatto, quindi!&nbsp; Vorrei inoltre rammentargli, che egli non &egrave; il proprietario ma solamente l'azionista di maggioranza pro-tempore del Partito dei Verdi in Abruzzo. Quel Partito che con pervicacia ha distrutto e ridotto ad una conduzione e condizione familiare.  <br />\
<br />\
Consiglio all'esimio collega di Partito, prima di concludere, di togliere lo stemma di Sinistra Democratica dal suo Blog. Solo per una questione di correttezza, verso tutti. Giacch&egrave; al congresso di Fiuggi ha scelto (in extremis) di votare la mozione Bonelli pur essendo firmatario della mozione Francescato. Atti politici come questo, tratteggiano un uomo.<br />\
<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2232" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 14:24:01 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2190</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2190</guid><title><![CDATA[ No alla cava, soddisfatta l'associazione Amici di Punta Aderci]]></title><description><![CDATA[ <strong>«E' importante che la Regione faccia le sue valutazioni considerando la volontà del Vastese»</strong><br />Soddisfazione &egrave; stata espressa dall'associazione Amici di Punta Aderci per il risultato ottenuto durante il Consiglio Comunale di Vasto di ieri, 18 gennaio in cui si &egrave; dato mandato al sindaco di farsi promotore di iniziative tese a manifestare la contrariet&agrave; al progetto della cava di Punta Aderci.<br />\
<br />\
Dopo le mobilitazioni cittadine dei giorni scorsi, con un voto unanime, anche il Consiglio comunale, dice &lsquo;No alla Cava&rsquo;.<br />\
<br />\
<em>&ldquo;Per adesso, vince il buon senso e la&nbsp;ragionevolezza</em>&rdquo; dice <strong>Nunzia Salvatorelli</strong>, presidente dell&rsquo;associazione, &ldquo;e<em>d &nbsp;e&rsquo; stato incoraggiante vedere come, in questa battaglia, maggioranza ed opposizione in Consiglio si siano trovate d&rsquo;accordo sul decretare pericoloso e inutile un intervento di questo tipo per il nostro territorio&rdquo;.&nbsp;<br />\
Realizzare&nbsp;una cava del genere, senza le dovute, sacrosante e precise valutazioni </em>- spiega Salvatorelli -<em> non andrebbe nella direzione di una maggiore valorizzazione della Riserva Naturale di Punta Aderci, ma verso un rischio ipotetico, e quindi non quantificabile, di danneggiamento del territorio costiero e marino. </em><em>E&rsquo; importante adesso</em> - conclude il presidente dell'associazione Amici di Punta Aderci - <em>che la Regione Abruzzo faccia le sue giuste e dovute valutazioni, considerando la volont&agrave; popolare del Vastese&rdquo;.</em><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2190" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:38:53 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2179</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2179</guid><title><![CDATA[ E se fosse la spiaggia di Vasto ad aver bisogno del ripascimento?]]></title><description><![CDATA[ <strong>Opinioni a confronto sulla cava di sabbia a Punta aderci</strong><br /><strong>Di</strong><strong> Marco Di Michele Marisi</strong><br />\
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Putiamo caso che in seguito alla costruzione del porto turistico di Montenero di Bisaccia o di qualche altra struttura, tra qualche anno fosse la spiaggia di Vasto Marina ad essere &lsquo;mangiata&rsquo; dalle correnti ed avesse bisogno del ripascimento, ovvero del posizionamento di altra sabbia per evitare che la spiaggia sparisca e gli altri comuni vieterebbero la cosiddetta &lsquo;cava di sabbia&rsquo;, cosa faremmo noi Vastesi? Non ci preoccuperemmo? <br />\
<br />\
Credo proprio di si. La mancanza di spiaggia, nelle citt&agrave; rivierasche, sarebbe come mangiare la pasta al sugo senza pasta. Non se ne pu&ograve; fare a meno. Tutto questo discorso, relativamente alla contrariet&agrave; di alcuni (per fortuna solo alcuni) ambientalisti nostrani, che di ambiente sanno ben poco, riguardo al ripascimento della spiaggia di Casalbordino mediante l&rsquo;aspirazione di una parte di sabbia di Vasto laddove si accumula copiosamente. <br />\
<br />\
Se si continua a dire &ldquo;la sabbia di Vasto &egrave; nostra e non si tocca&rdquo;, si cade nello squallido e controproducente populismo che a nulla porta se non alla morte di un territorio che di populismo ne ha gi&agrave; visto tanto. E pure i suoi effetti. E allora &egrave; ora (scusate il bisticcio di parole) di cominciare a ragionare in un&rsquo;ottica di territorio e di programmazione del territorio. Senza sbandierare il vessillo della vastesit&agrave; troppo spesso usato a sproposito.<br />\
<br />\
Il Vastese come persona &egrave; altra cosa. Il Vastese &egrave; intelligente e non pu&ograve; farsi abbindolare dagli ambientalisti in giacca e cravatta che non hanno mai pulito una spiaggia nonostante venissero pagati per farlo (ogni riferimento a persone, fatti o cose &egrave; puramente casuale). E&rsquo; dunque necessario cominciare a ragionare col proprio cervello senza gettarlo all&rsquo;ammasso. Meditate gente, meditate&hellip;<br />\
<br />\
<br />\
<strong><span style="color: rgb(255, 0, 0);">ARTICOLI CORRELATI:</span></strong><br />\
<a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1368" target="_blank">- Cava di sabbia a Punta Penna: il prof. Stoppa conferma i dubbi</a><br />\
<a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2103" target="_blank">- Dura presa di posizione del PD sulla cava sottomarina</a><br />\
<a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1670" target="_blank">- Rifondazione contraria alla cava sottomarina a Punta Penna</a><br />\
<a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2146" target="_blank">- Antonino Spinnato (Verdi Vasto) interviene sul ripascimento del litorale di Casalbordino</a><br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2179" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:53:09 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2146</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2146</guid><title><![CDATA[ Antonino Spinnato (Verdi Vasto) interviene sul ripascimento del litorale di Casalbordino]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Un'opera necessaria che ha il veto solamente dei ciechi"</strong><br /><strong>di Antonino Spinnato</strong> (Verdi Vasto)<br />\
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Il Sindaco Luciano Lapenna spesso utilizza un esperto a sostegno delle sue tesi. Cos&igrave; &egrave; stato per il piano del centro storico (Cervellati), cos&igrave; per le dune di Vasto Marina (un Biologo della Cogecstre), cooperativa a cui &egrave; stata affidata la gestione delle due riserve (alla faccia del conflitto di interessi). <br />\
<br />\
Cos&igrave; &egrave; stato per la questione del ripascimento del litorale di Casalbordino previo prelevamento della sabbia al largo di Punta D&rsquo;Erce (Prof. Stoppa). Si utilizza la figura dell&rsquo;esperto che &egrave; abbastanza persuasiva, rappresentando il mondo della &ldquo;scienza&rdquo;, che si intende come fonte di verit&agrave; oggettiva.<br />\
<br />\
Ho ascoltato su You Tube le considerazione del Prof. Stoppa e ne traggo la conclusione che l&rsquo;intervento si &egrave; rivelato un buco nell&rsquo;acqua per i catastrofisti che cercavano tesi a sostegno. Giacch&eacute; i dubbi, di tanti, sono rimasti tali alla fine della conferenza.<br />\
<br />\
Questa &egrave; la situazione, dal punto di vista scientifico, al momento. Si brancola nel buio e nemmeno gli esperti danno certezze. Il progetto del ripascimento dei litorali Abruzzesi in questione &egrave; un progetto datato 2002-2003. Francamente ci sembra fuori tempo massimo l&rsquo;intervento di taluni, considerato che siamo nella fase esecutiva.<br />\
<br />\
Il ripascimento delle coste &egrave; un intervento a salvaguardia dei litorali implementato in tutta Italia. Compreso la rossa Emilia Romagna, dove nessuno si sognerebbe di affermare che le opere pubbliche a tutela delle coste sono delle &lsquo;torte da spartire&rsquo;. Con questo metro di giudizio si potrebbe affermare che si vuole fare l&rsquo;ospedale a Pozzitello per inconfessabili motivi economici. <br />\
<br />\
Le preoccupazioni degli ambientalisti e degli amanti di Punta D&rsquo;Erce sono legittime. Ma non ci sono fondamenti scientifici certi a riprova di quel che essi affermano.<br />\
Ci preme sottolineare, inoltre, come gli &ldquo;attori&rdquo; principali di questa partita, non abbiano tenuto mai in nessun conto le proteste di migliaia di cittadini Vastesi quando si &egrave; trattato di Hotel Panoramic e pista ciclabile sulle dune di Vasto Marina. In tutte queste occasioni il Sindaco Luciano Lapenna ed il Segretario del PD di Vasto,Giuseppe Forte, non hanno tenuto in considerazione la volont&agrave; popolare, anzi l&rsquo;hanno osteggiata. Quella stessa volont&agrave; popolare che oggi essi invocano dai loro scranni. <br />\
<br />\
Tutta questa baraonda mediatica in realt&agrave; serve a mascherare altre falle. Il fallimento degli obiettivi, promessi in campagna elettorale, di questa compagine amministrativa ne &egrave; un esempio. il Sindaco farebbe meglio a preoccuparsi di problemi pi&ugrave; importanti della citt&agrave;, quali la soppressione del COASIV e il ridimensionamento del porto di Vasto a favore di quello di Ortona.<br />\
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L&rsquo;opera messa in cantiere dalla Regione Abruzzo consiste semplicemente nel prelevare sabbia dove nel passare degli anni se ne &egrave; accumulata troppa a causa di correnti sottomarine, che si infrangono sul molo del porto, e rimetterla dove in realt&agrave; &egrave; stata spazzata via, come per esempio, in questo caso, al lungomare di Casalbordino. I pi&ugrave; anziani di Vasto, si ricorderanno che tanti e tanti anni fa, la spiaggia di Punta D&rsquo;Erce, quasi non esisteva! Si &egrave; formata pian piano con l&rsquo;accumularsi di sabbia. E nessuno la vuole toccare. <br />\
<br />\
Quanto alla citt&agrave; di Buca, se la preoccupazione &egrave; il suo danneggiamento, tranquilli&hellip;. la sabbia verr&agrave; aspirata e semmai la citt&agrave; riemerger&agrave;.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2146" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 17 Jan 2010 10:30:47 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1858</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1858</guid><title><![CDATA[ Polis: Lapenna? 'Un Sindaco inadeguato e inconsistente']]></title><description><![CDATA[ <strong>"Il 6 febbraio Polis indicherà la sua prospettiva politica per il futuro di Vasto"</strong><br /><strong>dal direttore di Polis riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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L&rsquo;ultima, imbarazzante ordinanza sulla morte dei cortei funebri, ripresa persino dal Tg2, getta un&rsquo;altra ombra sinistra sull&rsquo;Amministrazione Lapenna.<br />\
Bene ha fatto Nicola D&rsquo;Adamo a incalzarlo con un&rsquo;interrogazione e bene ha fatto Giuseppe Tagliente a dire che intende &ldquo;aprire un contenzioso con questa amministrazione comunale di stampo zapateriano&rdquo;. Attendiamo risposte.<br />\
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Ma a poco pi&ugrave; di un anno dalla conclusione del mandato ricevuto dalla maggioranza degli elettori vastesi, credo urga una profonda riflessione su ci&ograve; che poteva essere e non &egrave; stato, su quanto promesso e non mantenuto, sull&rsquo;inadeguatezza e sull&rsquo;inconsistenza del politico chiamato a ricoprire un incarico di cos&igrave; alta importanza.<br />\
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Polis se ne fa carico e il 6 febbraio provveder&agrave; a chiarire alcuni lati, pi&ugrave; o meno oscuri di questo mandato e a indicare una seria prospettiva politica per il futuro di Vasto.<br />\
Lapenna ha cominciato copiando il discorso inaugurale dal sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari, esponendo l&rsquo;Istituzione Comunale a una figuraccia nazionale. <br />\
<br />\
Ha messo su ben quattro Giunte, a dimostrazione dell&rsquo;incapacit&agrave; di guidare una compagine amministrativa. Ha cacciato, letteralmente cacciato, diversi assessori, dalla Menna a Cerulli, da Del Prete a D&rsquo;Adamo.<br />\
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Sui pi&ugrave; grandi problemi, che attanagliano da anni la citt&agrave;, ha deciso di non decidere. Si &egrave; limitato a operazioni di piccolo cabotaggio, non ha colto la portata di una notizia tragica: la presenza del fratello Patrizio all&rsquo;interno della Societ&agrave; Buysell, responsabile dell&rsquo;abbattimento dell&rsquo;Hotel Panoramic e della costruzione di appartamenti vista mare. Non ha compreso che non puoi essere a capo di una coalizione che parla di citt&agrave; a misura di bambino, mentre tuo fratello erige un mostro di cemento che violenta il centro urbano e la storia dei vastesi. <br />\
Ha fatto finta di niente, anche delle 5.132 firme raccolte da Polis, come se si trovasse all&rsquo;interno di una nuvola protetta, senza dover dare spiegazioni a nessuno.<br />\
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Recita il ruolo della vittima, ma non gli riesce neanche un po&rsquo;. Chi lo critica, secondo lui, non ha ottenuto qualcosa, mentre sappiamo benissimo che cosa hanno ottenuto quelli che non lo criticano. Ma non &egrave; cos&igrave; che si amministra Vasto.<br />\
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Lapenna rappresenta una grande delusione anche per chi lo circonda. A Forte e Sputore, che hanno dimostrato di avere consistenza elettorale, non resta che trovare il sistema per rimuoverlo. Dentro il Pd hanno capito che il problema, a Vasto, potrebbe anche non essere il Pd, partito mai nato ma che ha, al suo interno, alcune ottime individualit&agrave;. Il problema &egrave; uno soltanto: Luciano Lapenna e la sua corte dei miracoli. Miracoli per modo di dire. Uno solo &egrave; l&rsquo;avversario di tutti coloro che vogliono davvero cambiare Vasto e riproiettarla dove merita, al centro dello scenario politico regionale: Luciano Lapenna. Inadeguato. Inconsistente. Senza consenso. <br />\
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Dr. Davide D&rsquo;Alessandro<br />\
Direttore di Polis<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1858" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:53:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1700</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1700</guid><title><![CDATA[ Forum sul turismo: l'intervento di Francescopaolo D'Adamo]]></title><description><![CDATA[ <strong>... e ci mancherebbe che non fossimo nemmeno il “caposaldo turistico della provincia di Chieti”</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo<br />\
</strong><br />\
&hellip; e ci mancherebbe che non fossimo nemmeno il &ldquo;caposaldo turistico della provincia di Chieti&rdquo;. Con chi dovremmo competere visto che abbiamo due immense spiagge, una lunga scogliera e una riserva naturale. Abbiamo un centro storico che aldil&agrave; delle sue emergenze architettoniche, presenta dei panorami stupendi. Ancora resiste un minimo di paesaggio agreste che tuttora produce prodotti genuini. Abbiamo un ampio elenco di pietanze caratteristiche e prodotti gastronomici tipici. Abbiamo musei, pinacoteche, gallerie d&rsquo;arte secondi a nessuno. Abbiamo un caratteristico entroterra. <br />\
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Abbiamo, abbiamo ed ancora abbiamo &hellip; e siamo contenti per il semplice fatto che restiamo &ldquo;il caposaldo turistico della provincia di Chieti&rdquo;?<br />\
Si vergogni chi &egrave; soddisfatto di questo. <br />\
<br />\
Il Consigliere Comunale Simone Lembo, quando dice: Le motivazioni prevalenti tra i flussi turistici di provenienza nazionale sono strettamente legate alla fruizione delle risorse balneari, anche se &egrave; in costante crescita il segmento del turismo culturale, orientato soprattutto alla fruizione del patrimonio archeologico. Da non sottovalutare anche le motivazioni di ordine ambientale, connesse cio&egrave; alla fruizione delle aree naturali protette. Fortemente in crescita, invece, risultano le motivazioni di natura eno-gastronomica, &ldquo; tra una fruizione e l&rsquo;altra&rdquo;, cosa vuole esprimere? <br />\
Chi lo ha detto che il turista preferisce il patrimonio archeologico alla pinacoteca o alla galleria d&rsquo;arte moderna. Perch&eacute; specifica il termine &ldquo;archeologico&rdquo;.<br />\
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Chi lo ha detto che il turista preferisce le aree naturali &ldquo;protette&rdquo; alle altre scogliere o alle altre spiagge. Perch&eacute; specifica la parola &ldquo;protette&rdquo;. E quando si parla di eno-gastronomia, passi per la gastronomia, ma il primo elemento di questa parola composta, &ldquo;eno&rdquo; sta per &ldquo;Enotria&rdquo;?<br />\
Vuoi vedere che questa parola composta lascia intravvedere le &ldquo;passioni&rdquo; di alcuni componenti questa amministrazione? Valorizziamo solo quelle? Allora diciamo che c&rsquo;&egrave; richiesta di quel tipo.<br />\
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Mi scuseranno gli amici che gestiscono la riserva di punta d&rsquo;Erce o quelli che si apprestano a gestire Palazzo d&rsquo;Avalos (che non &egrave; solo il museo archeologico), se penso male.<br />\
Il futuro? E&rsquo; necessario incrementare la logica di sistema e la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta turistica, far percepire l&rsquo;offerta nel suo insieme, curare i collegamenti e credere fortemente nel progetto di polo turistico della costa dei trabocchi&rdquo;. Mi spiegate, per esempio, perch&eacute; chi possiede un trabocco nel territorio di Vasto subisce un forte ostracismo? Ribadisco che &egrave; solo un esempio, se ne potrebbero citare altri. Il primo cittadino pare abbia concluso il forum dicendo: &ldquo;Il turismo balneare era e rimane la nostra forza anche se da qualche anno a questa parte Vasto pu&ograve; puntare anche sull&rsquo;ambiente e sull&rsquo;enogastronomia&rdquo;. Come se il turismo balneare prescindesse da questi elementi &hellip; &ldquo;Molto &egrave; stato fatto.<br />\
<br />\
A cominciare dal miglioramento della pulizia della spiaggia ed al servizio di salvamento nei tratti di spiaggia libera. Il nostro &egrave; l&rsquo;unico Comune in Abruzzo che fa questo servizio&rdquo;. Chiedo al lettore se il &ldquo;miglioramento&rdquo; della pulizia della spiaggia e il servizio di salvamento  nei tratti di spiaggia libera, possono essere considerati &ldquo;molto&rdquo;. Secondo me &egrave; solo un normale miglioramento dei sevizi, niente a che vedere col turismo.<br />\
Francamente dal forum sul &ldquo;turismo&rdquo;, mi aspettavo di pi&ugrave;.<br />\
<br />\
A gennaio 2010 spero si concludano le storie infinite del piano spiaggia e delle recinzioni e degli accessi al mare. Si programmi la stagione estiva. Quantomeno si propongano le linee guida, per trovare un vero significato da dare alla parola &ldquo;turismo&rdquo; nella nostra Citt&agrave;. <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1700" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 18 Dec 2009 20:12:17 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1685</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1685</guid><title><![CDATA[ Allarme per le siringhe sulla costruenda pista ciclabile a Vallone Lebba. ]]></title><description><![CDATA[ <strong>Preoccupazione per il problema della tossicodipendenza a Vasto</strong><br /><strong>di Marco di Michele Marisi<br />\
</strong><br />\
Lo scenario &egrave; sconvolgente. A tratti da brividi. E non &egrave; in una grossa citt&agrave;, nella Capitale o a Milano. E' a Vasto. Nella zona di Vallone Lebba e precisamente lungo la costruenda pista ciclabile. Decine e decine di siringhe, forse centinaia, usate da tossicodipendenti per iniettarsi le dosi di droga. Eroina, presumibilmente. E la questione, al di l&agrave; del fatto di cronaca e del degrado in cui versa la costruenda pista ciclabile, che pure &egrave; sotto gli occhi di tutti e che pure &egrave; un fatto grave e che coinvolge tutti i residenti di quella zona che da qualche tempo a questa parte non si sentono pi&ugrave; sicuri, soprattutto di sera, &egrave; ben pi&ugrave; grave. Ed &egrave; segno di un grosso disagio sociale che evidentemente attanaglia molti, moltissimi vastesi.. Sconvolge sapere che tanta, troppa gente fa uso di sostanze stupefacenti. E le cause vanno cercate, al di l&agrave; di qualche caso di disagio familiare, tutte nella societ&agrave;. Perch&eacute; tutta questa gente fa uso di sostanze stupefacenti, addirittura si nasconde a Vallone Lebba per iniettarsi una dose di eroina? Una di tante durante la settimana.. Questa gente cela dietro di se, anzi, dentro di se, un disagio enorme. Dovuto a che? Tornando un attimo al fatto di cronaca che negli scorsi giorni ho voluto mettere sotto i riflettori con diversi articoli, facendosi un giro lungo Vallone Lebba si possono notare siringhe ed addirittura fogli di carta con scritto, riferito sempre ad esse, &quot;buttate qui&quot;, indicando un tombino. Poi, agghiacciante, un altro foglio con su scritto &quot;Almeno levate l'ago, tossici di merda!! By una tossica come voi!!!&quot;. Insomma, un qualcosa non di poco conto. Ma torniamo al risvolto sociale e alle cause di questa vera e propria piaga sociale. Vasto &egrave; evidentemente una realt&agrave; che sta crescendo, ed insieme a questa crescono i problemi, i disagi, etc. E' dunque fondamentale, nella crescita di una citt&agrave;, non sottovalutare i disagi che con essa crescono. Cresce la citt&agrave;, aumentano le costruzioni ma il lavoro? Il movimento di denaro? Forse una delle cause della tossicodipendenza, &egrave; proprio la mancanza di lavoro, il disagio di dover vivere con pochi soldi e poi l'incapacit&agrave; di trovare una soluzione razionale ad un problema. E dunque i pi&ugrave; deboli caratterialmente lo affrontano lasciandosi andare. E la risposta a chi dice menefreghisticamente &quot;fatti loro&quot; &egrave; semplice: il tossicodipendente non danneggia solo se stesso. Fa un notevole danno alla societ&agrave;. Perch&eacute; il tossicodipendente vive in una situazione di disagio, molto spesso non lavora e per acquistare dosi &egrave; costretto a fare rapine, scippi e minacce. Ed &egrave; come un cane che si morde la coda. Un &quot;sistema malato&quot; che va fermato prima che diventi un giro troppo consistente. E l'allarme sta diventando alto anche a Vasto. Controlli, arresti, s&igrave;. Ma anche prevenzione alla tossicodipendenza e, soprattutto, risolvendo o comunque arginando le cause di questa piaga sociale. Questo lo si pu&ograve; fare e lo si deve fare facendo crescere la citt&agrave; armoniosamente e proporzionatamente. E questo problema riguarda anche i giovani. Ragazzi e ragazze che fanno uso di stupefacenti, qualcuno cominciando perch&eacute; pensa di &quot;farsi il grande&quot;. Qualcuno perch&eacute; trova sia un rifugio ai problemi, magari ai pi&ugrave; piccoli e che razionalmente si potrebbero risolvere in altro modo. Qualcuno perch&eacute; davanti a se non vede un futuro rosa. E forse non vuole nemmeno vederlo, preferendo rifugiarsi nelle droghe, che altro non fanno che distruggere il corpo e la mente di chi ne fa uso. E questo &egrave; terribile.. Fatto sta che il dibattito su questo tema si deve accendere. E deve rimanere alto.  Anche a Vasto.  Perch&eacute; &egrave; il segno di un cambiamento di una realt&agrave;, da piccola a grande, e con esso i problemi che crescono e che vanno tenuti sotto controllo e a cui vanno date delle chiare risposte per evitare che si trasformino in guai per la nostra amata Vasto. Questo tocca alla Politica. A chi dice che Vasto non &egrave; Beirut,dunque, questo &egrave; un altro schiaffo.   <br />\
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Marco di Michele Marisi<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1685" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 18 Dec 2009 12:48:17 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1593</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1593</guid><title><![CDATA[ Francescopaolo D'Adamo sull'aggressione a Berlusconi]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Benvenuti alla fiera dell'ipocrisia"</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
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Benvenuti alla fiera dell&rsquo;ipocrisia, benvenuti alla fiera delle falsit&agrave;. Qui si vende di tutto, buonismo e aggressivit&agrave;, verbi e parole, sinonimi e contrari. Ora gli scontenti temono, i contenti anche. Tutti sono preoccupati. Ma davvero? Penso proprio di si, ed era ora.  Qualcuno dir&agrave;: &ldquo;dici e non dici&rdquo; anzi &ldquo;non capisco ci&ograve; che dici&rdquo;. <br />\
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Ma proprio non capisco cosa ci sia da dire. Oggi credo sia solo il caso di porsi delle domande. E&rsquo; impossibile darsi delle risposte. Chi scrive sul suo blog: &ldquo;alla morte di Berlusconi, brinder&ograve; a champagne&rdquo; cosa ha provato in coscienza questa notte? Si &egrave; preoccupato o ha messo in frigo bottiglie di &hellip; spumante? E quanti &ldquo;amici&rdquo; del Presidente invece nel proprio intimo avranno goduto dell&rsquo;accaduto? E quanti esasperati saranno istigati dal fatto e prenderanno ispirazione per gesti inconsulti come quello in questione, per emulare il Tartaglia? Pare che di scarpe, dopo George W. Bush, ne siano volate parecchie. <br />\
<br />\
In Italia, ricca di monumenti, potrebbero volare colossei, torri di Pisa ed addirittura qualche gondola. Le palle di vetro, quelle con la neve dentro, potrebbero essere usate come parafrasi dell&rsquo;ultimo discorso al congresso del Ppe a Bonn e lanciate a quei politici che non &ldquo;convincono&rdquo; il cittadino.<br />\
Altro dubbio ben pi&ugrave; grave: &ldquo;se uno squilibrato ha facilmente raggiunto l&rsquo;obbiettivo di colpire il Presidente del Consiglio, mentre organizzazioni malavitose o terroriste, non lo hanno fatto fino ad ora, dobbiamo temere che prima o poi questo accadr&agrave;? E se dovesse accadere, cosa succederebbe?&rdquo;<br />\
<br />\
Altri dubbi si affastellano nella mia mente ma il &ldquo;terreno &egrave; scivoloso&rdquo;, direbbe il mio amico Tiziano, e quindi non li esterner&ograve;. <br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1593" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:38:02 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1579</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1579</guid><title><![CDATA[ Farina del proprio sacco oppure esercizio di 'copia e incolla...']]></title><description><![CDATA[ <strong>L'intervento di un lettore</strong><br /><strong>Riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Caro Direttore le scrivo per evidenziare un esercizio  che ultimamente e' molto in voga tra gli scrittori e non  e cioe' l'arte (se cosi' si puo' definire) del copiare e incollare. La farina del proprio sacco e' sempre piu' rara.Oggi con un po' di copia e incolla si    puo' tranquillamente far credere  agli altri   di avere una cultura molto ,ma molto piu' ampia di quella che dall'esterno puo' a primo acchito sembrare leggendo i&quot; pezzi &quot; .<br />\
<br />\
Come si fa a fare i &quot;pezzi&quot;? Copia e incolla ...e che ci vuole l'arte?. Io da autodidatta ho capito come fanno  a riempire di citazioni di almeno una ventina di personaggi alla volta i loro &quot; pezzi &quot; autorevoli.Io aggiungo  sanno  scrivere e sanno  copiare e incollare. Certo che avere idee,iniziative,proposte e intuito oltre ad una strategia ben precisa non e' da tutti ed e' difficile ,molto difficile. In alcune occasioni  un uomo ,un pensatore,un filosofo ,un politico,puo' fare riferimento anche a qualche cosa pescata in rete nei suoi scritti ,ma qualche cosa non vuol dire  fare interi articoli ricopiando interi periodi di tanti autori  ,di tutte le epoche e di tutte le aree di pensiero.<br />\
<br />\
Lo sa fare chiunque &quot;smanetti&quot; in rete.Con le attuali &quot;armi&quot; di cui dispone il  &quot;navigatore navigato&quot; e cioe' copiare e incollare e poi  equiparabile ad un'altro che si arrovella veramente  e crea  solo ed esclusivamente  con le &quot;armi&quot; che gli ha dato il Padre Eterno  con il proprio   pensiero libero e originale?Questo modo di scrivere con il metodo copia e incolla  mi fa riflettere su quello che leggiamo e chi lo scrive.Chi scrive senza  avere come sorgente citazioni famose tratte ad esempio da wikipedia  e' meno nobile se crea una citazione originale anche se meno erudita?<br />\
<br />\
Per me no ..anzi! Davanti ai nomi degli autori  e delle citazioni degli articoli copiati e incollati  si puo' avere come un &quot;timore reverenziale&quot;, pero' se permette caro Direttore  oggi posso affermare che il giochino e' alla portata anche del Cittadino comune.Mi piacerebbe  in futuro leggere il &quot;pezzo&quot;  della persona che scrive senza  o con meno citazioni  famose e poi fare una sintesi e crearmi  una  personale opinione sullo scrivente e su cosa ha scritto. Io ad esempio quando copio e incollo metto direttamente  il link della sorgente  dove attingo per fare vedere ai potenziali lettori l'origine dell'articolo . Insomma  se si scrive  e si sa scrivere,perche' fare intere pagine con citazioni prese di sana pianta dai vari siti in giro per il web? Chiunque puo' farlo direttamente con una semplice connessione A.D.S.L. (si fa prima)<br />\
<br />\
Cordiali Saluti Davide Delle Donne <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1579" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Sun, 13 Dec 2009 07:25:29 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1533</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1533</guid><title><![CDATA[ Politica e ciclismo: è partita la volata per le prossime amministrative]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'intervento di Francescopaolo D'Adamo</strong><br /><strong>di Francescopaolo D'Adamo</strong><br />\
<br />\
E&rsquo; partita la volata per le prossime elezioni comunali. Potrebbe sembrare prematuro lo scatto ma i gregari non possono perdere tempo, devono conquistare le posizioni atte a mettere il campione di vincere. Questi ultimi non possono rimanere imbottigliati nel gruppo e si fanno largo. Il traguardo sembra lontano ma chi sente forza nelle gambe sa che deve tentare. Ora o mai pi&ugrave;.<br />\
<br />\
L&rsquo;IdV di Vasto, secondo il mio modestissimo parere deve cominciare a preoccuparsi. Lasciare la &ldquo;giunta&rdquo; ora, una squadra che non ha mai considerato gli uomini di questo gruppo necessari e tentare di partecipare allo scatto finale tra i potenziali vincitori. Sar&agrave; troppo tardi in prossimit&agrave; del traguardo tentare di vincere la tappa. A meno che non ci si accontenti della maglia ciclamino. Si sar&agrave; accorto il &ldquo;corridore&rdquo; Sabatini che porta la borraccia a qualcuno che non gli permetter&agrave; mai di scattare? Se s&igrave;, si accontenta di questo? Come mai ? <br />\
<br />\
In questa fase gli accordi presi in precedenza, si consolidano o saltano. Gli outsider sono in agguato e la loro imprevedibilit&agrave; dovrebbe far paura, non essere snobbata. C&rsquo;&egrave; chi ha cambiato casacca ufficialmente e vuole dimostrare il proprio valore, chi invece questo non lo ha fatto ma &egrave; pronto a farlo, chi infine rimane &ldquo;leale&rdquo; (non fedele) e prosegue il proprio cammino. Ci&ograve; per&ograve;, non significa accontentarsi di una sconfitta certa. Al momento decisivo &hellip;  <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1533" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 12:38:28 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1526</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1526</guid><title><![CDATA[ Scalo ferroviario, le considerazioni di un cittadino]]></title><description><![CDATA[ <strong>«A cosa servono questi sbattiti di coda fatti ora sull’onda della insoddisfazione dei cittadini?»</strong><br />Carissimo Direttore,<br />\
con vivo compiacimento leggo in questi giorni di interpellanze, richieste d&rsquo;incontro, prese di posizione a difesa dello &ldquo;scalo ferroviario&rdquo; Vasto-San Salvo da parte di Amministratori regionali, provinciali e locali.<br />\
La dicitura &ldquo;scalo&rdquo; &egrave; voluta perch&eacute; &egrave; ormai da tanto che quella che abbiamo non &egrave; una pi&ugrave; una &ldquo;stazione&rdquo;.<br />\
<br />\
Siamo ridotti cos&igrave; non a causa delle decisioni assunte da Ferrovie o Trenitalia di questi ultimi giorni ma a causa di decisioni assunte da anni e che un po&rsquo; per volta sono serviti a declassarci.<br />\
Come ricorder&agrave;, anche tramite le pagine di diversi giornali locali, da alcuni anni avevo lanciato l&rsquo;allarme ma, purtroppo, nessuno, tra quelli avrebbero potuto provare ad intervenire, lo ha fatto. <br />\
Ora siamo ai &hellip;.. saluti.<br />\
Mi domando a cosa serviranno questi sbattiti di coda fatti ora e fatti in questa maniera solo sull&rsquo;onda della insoddisfazione dei cittadini e degli utenti. <br />\
Io credo che non sortiranno effetti e serviranno a niente perch&eacute; spesso il detto &ldquo;meglio tardi che mai&rdquo; non &egrave; applicabile. In molti casi arrivare &ldquo;tardi&rdquo; corrisponde all&rsquo;arrivare  &ldquo;mai&rdquo;.<br />\
<br />\
Caro Direttore, &egrave; noto a tutti che, negli ultimi 10/15 anni, i nostri rappresentanti c/o il Consiglio Regionale, Consiglio Provinciale, Consiglio Comunale, sono praticamente gli stessi.<br />\
Questi &ldquo;nostri rappresentanti&rdquo;, hanno occupato qualche periodo il banco della maggioranza e qualche altro quelli dell&rsquo;opposizione per&ograve;, purtroppo, in nessuna veste, evidentemente, hanno saputo o potuto difendere Vasto e la dignit&agrave; dei vastesi.<br />\
<br />\
Ora, tramite organi d&rsquo;informazione, ci fanno sapere che Il Presidente Chiodi, il Presidente Di Giuseppantonio,  Consiglieri Comunali di maggioranza o minoranza, chiedono di rivedere progetti e decisioni gi&agrave; assunte.<br />\
Potr&agrave; servire lei crede?<br />\
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<strong>Michele Spadaccini</strong><br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1526" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 12:17:55 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1514</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1514</guid><title><![CDATA[ D'Adamo: "Tutti parlano del Centro storico di Vasto ..."]]></title><description><![CDATA[ <strong>... ma pochi conoscono i veri problemi. L'intervento.</strong><br /><strong>di Nicola D'Adamo</strong><br />\
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In un comunicato Moretti-D&rsquo;Annunzio-Molino (lega) tornano sulla questione della ZTL in centro Storico.<br />\
A loro poniamo le stesse domande che andiamo ripetendo da tempo.<br />\
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1. Togliendo le auto dalle viuzze dell&rsquo;antico borgo &ldquo;automaticamente&rdquo; si rivitalizza il Centro? NO. Per rivitalizzare il Centro storico ci vuole un Piano ad hoc (molto complesso) , che non &egrave; quello di Cervellati che serve solo per il restauro e la tutela della parte architettonica.<br />\
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2. Il nuovo parcheggio di via Foscolo &egrave; stato costruito per aumentare la disponibilit&agrave; di posti auto? Bene. Ma se i 300 posti vengono occupati dalle auto che adesso sostano nelle varie viuzze del Centro, che incremento ci sar&agrave;? ZERO.<br />\
In sostanza c&rsquo;&egrave; il nuovo parcheggio costato fior di miliardi alla collettivit&agrave;, ma la difficolt&agrave; di parcheggiare permane ed uno, ammesso che voglia, &egrave; scoraggiato a recarsi in centro.<br />\
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Quindi, per favore parliamo di Piano di Rivitalizzazione del Centro Storico, parliamo di scelte a 360 gradi, non discutiamo di quale pomatina mettere sul foruncolo, quando l&rsquo;intero organismo &egrave; malato.<br />\
&nbsp; <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1514" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:11:33 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1472</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1472</guid><title><![CDATA[ Italia dei Valori: "Apprendiamo che la stalla è stata chiusa… non appena i buoi sono scappati".]]></title><description><![CDATA[ <strong>A proposito della Stazione ferroviaria di Vasto</strong><br /><strong>Riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Nei giorni scorsi avevamo posto le seguenti 4 domande:<br />\
1.\	Esiste un piano industriale di Trenitalia che riguarda lo scalo di Vasto?<br />\
2.\	Se s&igrave;, cosa prevede?<br />\
3.\	Doveva essere forse concordato con gli Enti Locali?<br />\
4.\	E&rsquo; stato forse concordato con gli Enti Locali o con la Regione?<br />\
Adesso finalmente possiamo dire che alla domanda n. 4 si pu&ograve; ragionevolmente rispondere NO. Visto il gran scrivere fra sindaci, presidente della provincia, trenitalia e assessori regionali competenti, ci viene proprio da pensare che un piano industriale NON E&rsquo; stato concordato.<br />\
A questo punto sarebbe interessante ottenere una risposta anche alla domanda n. 3!<br />\
E della massima importanza risulterebbero ugualmente le risposte alle domande n. 1 e n. 2.<br />\
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Resta ben strano per&ograve; come un fatto (il depotenziamento dello scalo ferroviario di Vasto-San Salvo) che viene unanimemente considerato di massimo impatto per lo sviluppo economico e sociale di un territorio, sia emerso come un fulmine a ciel sereno, solo&hellip; al momento del suo verificarsi!<br />\
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Registriamo in ogni caso l&rsquo;attivismo dell&rsquo;assessore regionale&hellip;del Molise Luigi Velardi, che a seguito dei suoi incontri con l&rsquo;amministratore delegato di Trenitalia S.p.a. ing. Vincenzo Soprano, gi&agrave; dal 25 novembre u.s. annunciava l&rsquo;aumento del numero delle fermate degli Eurostar.<br />\
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http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/cronaca_locale/molise/2009/11/25/1097257-trasporti_fermate_eurostar.shtml?refresh_ce http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/11/25/CV2PO_CV205.html<br />\
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Il portavoce del circolo IdV Vasto 1 &ldquo;Michele Colantonio&rdquo;<br />\
Tiziano Longhi<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1472" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 18:32:22 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1424</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1424</guid><title><![CDATA[ Vasto e' ancora di Centro-Sinistra? A mio avviso'  non lo e' piu'!]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'intervento di un lettore</strong><br />Caro Direttore in questi giorni si e' votato per il rinnovo della Segreteria del Partito Democratico ,un paio di settimane fa per quella di Rifondazione Comunista...insomma ci si prepara ad affrontare una campagna elettorale che avra' il suo culmine tra circa 18 mesi   con l'elezione di un  Candidato Sindaco che  poi governera' per 5 anni la nostra amata Cittadina.<br />\
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A Vasto sono presenti Persone  e Politici che hanno a cuore la nostra Citta' e  noi che siamo ... i governati  saremo chiamati a decidere chi ci dovra' Amministare . La Citta' e' in seria difficolta' su piu' fronti e non possiamo permetterci di sbagliare area politica,pena l'esclusione dai &quot;salotti buoni&quot; . Nel 2006 (sembra ieri) in Citta' c'era un clima diverso... , il Centro-Destra dopo oltre un decennio di governo,non aveva  saputo mantenere un consenso solido.Il Vastese era deluso perche'  gli Amministratori si erano creati   un clima di antipatia e astio tra i cittadini per moltissimi motivi, in primis l'edilizia a &quot;banda larga&quot;.<br />\
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Nel 2006 il Centro-Sinistra ha vinto e ha portato al Governo della Citta'  una coalizione formata da ex Democristiani ,ex Comunisti , i pochi  ex Socialisti , l'Italia dei Valori  e Rifondazione Comunista.L'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che piano piano ha aumentato il suo bacino elettorale fino a portarlo ad essere il secondo partito di maggioranza  in Citta' con il 20%. Il fatto che Di Pietro ogni anno venga a fare il suo congresso a Vasto ,ha fatto conoscere la nostra Citta' in tutta Italia  ed e' un punto a sua favore .Il fatto che l'Italia dei Valori ora e' il Partito piu' scomodo sia da parte del P.D.L. che per  il primo partito di opposizione  cioe' il  P.D. e' lampante e non ci vuole molto ad intuirlo.<br />\
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Ma quale futuro per l'I.D.V.  se continua cosi'?? Il Futuro della governabilita'  interna non e' da tenere in secondo piano perche' molti Comunisti da Rifondazione sono confluiti nel Partito  di Di Pietro e con un &quot;miscuglio&quot; cosi' etereogeneo di storie e di ideologie non so se si riuscira' ad essere compatti quando si dovranno prendere decisioni importanti tipo: Matrimoni tra persone dello stesso sesso,gestione dei flussi derivanti da immigrazione clandestina,aborto,gestione dei rifiuti solidi urbani, Politica Estera,ecc.ecc.ecc. Il vento a poppa e l'entusiasmo per questo Partito in pochi mesi e' cosi' calato  tra la gente con cui parlo che a mio modestissimo parere non potra' fare la differenza per dare la propulsione al Partito Democratico e ai Partiti minori collegati. <br />\
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Insomma Vasto oggi a mio avviso non e' piu' di Centro-Sinistra ma al contrario e' di Centro-Destra.Vasto ha persone  validissime nell'Italia dei Valori che sono  tra le piu' capaci , ingegnose e preparate ,ma oggi  chi decide o sta per decidere di confluire deve a mio avviso  ponderare bene e verificare i fondamentali...per evitare  poi di ritrovarsi probabilmente  in minoranza. Di Pietro oltre a fare denunce ,dovrebbe iniziare a fare proposte ed essere meno ruvido.Il Partito Democratico  esce oggi  poi da una votazione che ha sancito una &quot;scissione&quot; ( 25% e in  piu' chi non ha votato proprio) tra Correnti e  che ha contribuito  ad indebolire un Partito  gia' debole .Il P.D. creato dalla fusione (fredda) tra  un area Cattolica quale la Margherita e da un area Laica quale il P.D.S.non ha mai convinto l'elettorato. Ogni giorno perde...pezzi.L'elettorato che fara? A chi votera'?<br />\
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Vasto tra un anno e mezzo circa avra' un Nuovo Sindaco  e in base alle mie personali opinioni e al mio personale intuito   non  penso sara' favorevole  per  l'attuale Amministrazione di Centro-Sinistra.<br />\
Cordiali Saluti <br />\
Davide Delle Donne.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1424" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=10">Opinioni</category><pubDate>Fri, 04 Dec 2009 07:13:49 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1416</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1416</guid><title><![CDATA[ Le domande dello stupido che non vuole andare alla guerra. N°1]]></title><description><![CDATA[ <strong>Ancora a proposito delle antenne</strong><br /><strong>da Francescopaolo D'Adamo riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Dopo tanti, forse troppi,  anni di fermo &ldquo;biologico&rdquo;, sono stato chiamato, in qualit&agrave; di architetto, a risolvere un piccolo (nemmeno tanto) problema tecnico. Quello della passerella, realizzata in maniera difforme dal progetto regolarmente approvato, dell&rsquo;ormai famoso trabocco di punta d&rsquo;Erce. <br />\
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Ricominciando a masticare burocrazia e buon senso, dovendo riflettere sulle ragioni di chi vede il bianco ed il nero, il caldo ed il freddo, lo yin e lo yaan, si sono affastellati nella mia mente diversi pensieri. Uno di questi mi ha riportato alla soluzione del problema delle antenne.<br />\
Ad onor del vero, all&rsquo;inizio della mia avventura come Assessore della Giunta Municipale di Vasto, ragionando ancora con la mente da tecnico, posi una domanda: &ldquo;Il piano regolatore, permette la realizzazione di antenne su spazi privati?&rdquo; Nessuna risposta formale ma nessuna traccia su questa possibilit&agrave;, ho notato, sui documenti ufficiali. <br />\
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Altra domanda: &ldquo;Si pu&ograve; costruire una piattaforma, un plinto o altro manufatto, senza giustificarne la motivazione?&rdquo; Credo di no. Per quale ragione dovrebbe essere rilasciato il permesso? E se viene presentata una DIA, il tecnico come giustificherebbe l&rsquo;operazione, forse adducendo la ragione a qualche legge che va oltre i regolamenti comunali? Magari la Legge &ldquo;Gasparri&rdquo;dice questo, allora inutile illudere il cittadino, continuando a rassicurarlo e &ldquo;giurandogli&rdquo; interessamento e prossimi interventi.<br />\
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Mettiamola cos&igrave;, tra i commenti. Se io volessi installare una insegna pubblicitaria, dovrei chiedere permessi. Tra questi quello all'ufficio urbanistico. Mi direbbero che, quanto io chiedo, non &egrave; contemplato n&egrave; dal PRG n&egrave; da altri regolamenti e quantomeno prenderebbero tempo. Perch&eacute; non si agisce cos&igrave; anche per le antenne? Ogni operazione di modifica del suolo ed ogni operazione edilizia, deve essere autorizzata, salvo la manut
