<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>periodicoilgrillo.com</title><link>http://www.periodicoilgrillo.com/</link><description>periodicoilgrillo.com: Periodico Il Grillo</description><atom:link href="http://www.periodicoilgrillo.com/politica.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><copyright>Copyright 2009 - 2012 - periodicoilgrillo.com</copyright><language>it-IT</language><managingEditor>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</managingEditor><lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 12:10:36 GMT</lastBuildDate><generator>periodicoilgrillo.com - powered by DIGITAL DOMAIN  - http://www.digitaldomain.it</generator><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><ttl>30</ttl><image><url>http://www.periodicoilgrillo.com//images/news.png</url><title>periodicoilgrillo.com</title><link>http://www.periodicoilgrillo.com/</link><width>144</width><height>35</height></image>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14695</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14695</guid><title><![CDATA[ Il maltempo avvolge l'Italia, disagi e morti]]></title><description><![CDATA[ <strong>In ginocchio strade, ferrovie e aeroporti</strong><br />E' arrivato l'inverno siberiano. Previsti almeno dieci giorni di freddo intenso in tutta la Penisola. Disagi e ritardi per il trasporto ferroviario. Ripartiti questa mattina i treni Milano-Pescara e Milano-Ancona rimasti bloccati nella zona di Forlì. Intercity fermo per oltre 7 ore nella neve, trasbordo con scalette d’emergenza da un Frecciarossa. Vittime in Europa orientale. <br /><br />Nevica dal Piemonte alla Lombardia, dall’Emilia Romagna alla Toscana e alle Marche. In Umbria. E ancora dal Lazio, giù fino all’Abruzzo e al Molise, all’appennino campano e alla Basilicata e alla Calabria. E non è affatto finita. E’ la nevicata più forte degli ultimi sessant’anni in Emilia Romagna, con spessori oltre i 50-60 centimetri, ma i disagi riguardano tutto il Paese, e specialmente il Centronord. In Toscana la neve ha toccato spessori tra i 30 e i 50 centimetri e questo ha provocato blackout diffusi, nonostante l’intervento di 400 uomini dell’Enel. Chiuso fino a stamattina l’aeroporto di Bologna (con 117 voli cancellati), chiuse centinaia di scuole, e poi strade ancora interrotte (compresa la E45 tra Toscana e Romagna e, al Sud, il raccordo Sicignano-Potenza mentre in mattinata erano state riaperte l’Autopalio e Fi-Pi-Li) e disagi fortissimi sulla rete ferroviaria, specialmente nel nodo di Bologna dove i ritardi dei treni che viaggiano sono tra i 60 e gli oltre 200 minuti. <br />Per cercare di ridurre il carico sulla rete ferroviaria, il 30% dei treni regionali sono stati soppressi in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Piemonte, mentre in Liguria in mattinata ci sono stati problemi fortissimi tra La Spezia e Genova<br /><br />CI SONO state anche vittime. Un pensionato di 76 anni che stava spalando la neve per liberare l’auto a Parma è morto per un malore. Nel Bolognese, dopo una sbandata causata probabilmente dal ghiaccio, un’auto è finita dentro a un bar e il conducente di 64 anni è morto. Un marinaio filippino è invece annegato dopo essere caduto in mare da una nave a dieci miglia dal porto di Ravenna.<br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14695" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:10:35 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14667</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14667</guid><title><![CDATA[ Rimborso voto, indagato Luigi Lusi]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il parlamentare pronto a restituire tutto il denaro</strong><br />L'attuale senatore del Pd, Luigi Lusi, è indagato dalla procura di Roma per la presunta appropriazione di somme di denaro relative a rimborsi elettorali nel periodo in cui rivestiva la carica di tesoriere della Margherita. Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Alberto Caperna, è seguito dal pm Stefano Pesci che nei giorni scorsi avrebbe interrogato l'esponente politico.<br /><br />Al centro dell’inchiesta, come rivela Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, ci sono rimborsi elettorali e di altri finanziamenti provenienti dal Partito democratico, che Luigi Lusi - tuttora senatore del Pd - «avrebbe gestito come se fossero suoi. Per questo è indagato per appropriazione indebita dalla Procura di Roma, ma l'inchiesta non è terminata».<br /><br />Il parlamentare ha ammesso le proprie responsabilita' e sono in corso trattative tra i legali di Lusi e della Margherita per la restituzione dei 13 milioni di euro.<br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14667" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:17:31 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14589</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14589</guid><title><![CDATA[ Di Pietro: La foto di Vasto resta, o preferiscono il Pdl?]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il leader dell'IDV: «Strapparla significa tradire i nostri elettori»</strong><br />ROMA - La «foto di Vasto» rimane valida, a meno che non si voglia sostituire Sel e Idv con il Pdl, operazione che sarebbe un «tradimento degli elettori». Lo scrive il leader di Idv Antonio Di Pietro sul suo blog. «Ogni giorno qualcuno si alza e dichiara che la foto di Vasto non c'è più, che è stata stracciata dalla nascita del governo tecnico, o che la possibilità di scattarla di nuovo dipende dalle posizioni che si prenderanno sul governo Monti. Tante volte sembrano frasi dette solo per parlare a vanvera. Che c'azzecca il giudizio sulle misure di Monti con la possibilità di dar vita a un nuovo centro sinistra? Il Pdl fa parte della maggioranza che sostiene Monti: vuol dire che nel prossimo centro-sinistra al posto di Vendola e Di Pietro bisogna metterci Alfano e Cosentino?».<br />«Ma poi - aggiunge - io mi chiedo, quando guardano la foto di Vasto, questi scienziati della politica, cosa ci vedono? In quella foto non ci siamo solo io, Vendola e Bersani. Ci sono i milioni di elettori dell'Idv, di Sel e del Pd che vogliono quell'alleanza, e anche i tantissimi che non si sentono rappresentati e che chiedono un nuovo e vero centro sinistra, perché sanno che quella è la sola speranza di far ripartire questo Paese e di restituire giustizia ai suoi cittadini. Quella è la vera foto di Vasto. La si può allargare, anzi più la si allarga e meglio è, purché non la si snaturi. Ma provare a strapparla vuol dire tradire i nostri elettori e riconsegnare l'Italia a Berlusconi o ai suoi fantocci».<br /><br />Protesta tir sacrosanta ma togliere i blocchi - «I diritti dei lavoratori e dei camionisti sono sacrosanti, ma si devono fermare quando vanno a toccare altri diritti sacrosanti: del consumatore, del cittadino comune. Siamo del parere che il governo debba darsi da fare per rimuovere le ragioni della protesta - continua il leader dell'Idv - dietro non c'è la criminalità organizzata, forse qualcuno ne ha approfittato, ma ci sono soprattutto poveri Cristi che non arrivano a fine mese». E aggiunge: «Blocchi stradali, ruote spaccate, vetrine divelte non possono essere ammesse».<br /><br />Legge elettorale: Ok Consulta, ma si rispetti referendum - «Prendiamo atto delle motivazioni addotte dalla Consulta». Così Antonio Di Pietro sulle spiegazioni rese note oggi sul no della Corte Costituzionale alla richiesta di referendum elettorale. «Certo è - continua il leader dell'Idv - che cento e passa costituzionalisti la pensano come noi e che quindi la richiesta di referendum resta tutta nel merito. Questo merito deve essere affrontato dal parlamento con una legge elettorale che sia in linea con la volontà degli italiani».<br />Ma, critica Di Pietro, partiti «vogliono cambiare la legge in parlamento ma ogni partito sta presentando o ha presentato una proposta di legge elettorale pro domo sua ancora una volta, il Porcellum lo sostituiscono con un altro Porcellum, una legge elettorale per sistemare la nicchia del proprio partito». Invece, conclude, «bisogna fare una legge elettorale che garantisca il diritto dei cittadini di sapere, prima di andare a votare, qual è la coalizione, il programma e il candidato premier».<br /><br />Responsabilità civile dei giudici è dannosa - «E' una inutile e dannosa ritorsione». Così Antonio Di Pietro definisce l'emendamento presentato dalla Lega alla legge Comunitaria sulla responsabilità civile dei giudici. «Se il magistrato si comporta in modo colposo e doloso - sottolinea il leader dell'Idv - è già prevista la sua responsabilità» di fronte alla legge. «Prevedere una responsabilità ogni volta che un altro giudice giudica diversamente dal primo giudice - continua - fa sì che nessun giudice metterà più la faccia su una condanna per evitare che un altro giudice, pensandola diversamente, gliene faccia pagare il fio».<br /><br />tratto da lapoliticaitaliana.it<br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14589" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:35:09 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14200</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14200</guid><title><![CDATA[ Confindustria: "Ora dare l'ok alla manovra"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Decreto da approvare senza stravolgimenti</strong><br />&quot;L'auspicio &egrave; che il decreto venga approvato rapidamente, senza stravolgimenti&quot;. <br /><br />Lo ha detto Confindustria, secondo la quale &quot;&egrave; essenziale che i mercati vengano rassicurati prima della riapertura di domani riguardo in particolare all'invarianza dei saldi&quot;. &quot;Siamo consapevoli che le misure - ha concluso - comportano sacrifici, ma consentiranno di dare una speranza di ripresa all'economia, all'occupazione, ai giovani e alle donne del nostro Paese&quot;.<br /><br />Secondo gli industriali &quot;la manovra varata dal governo Monti &egrave; assolutamente necessaria&quot;. Confindustria in particolare ha espresso un forte e convinto apprezzamento &quot;per le misure in essa contenute a favore della competitivit&agrave; e della crescita&quot;.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=14200" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 12:25:59 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13793</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13793</guid><title><![CDATA[ "Tutti insieme per un governo Monti"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il commento dei consiglieri centristi vastesi</strong><br />“L’incarico di formare il nuovo Governo, che sta per essere affidato al Senatore a vita Mario Monti, è una bella notizia per l’Italia; ma è una bella notizia anche per chi, come noi, è fermamente convinto del primato della politica e non dei tecnici prestati alla politica.” - Così commentano – in una nota congiunta - i consiglieri comunali di UdC, ApI e APV rispettivamente Montemurro, Del Prete e D'Alessandro, le ultime evoluzioni della politica nazionale.<br /><br />“Però – prosegue la nota - alle grandi emergenze, alla chiamata alle armi per salvare un Paese che affonda, si risponde SÌ, senza se e senza ma. Non è un caso che, nei momenti cruciali, la storia politica si incarichi di separare i responsabili dagli irresponsabili, coloro che sanno anteporre le sorti dell’Italia all’aumento di qualche punto percentuale dei propri consensi elettorali. Non è un caso, vorremmo dire, che il Terzo Polo, il Pd e, ci auguriamo, gran parte del Pdl siano favorevoli al nuovo corso disegnato con saggezza dal Presidente della Repubblica, mentre la Lega di Bossi, l’Italia dei Valori di Di Pietro e formazioni sinistre vendoliane e non, siano pronte a rappresentare in commedia quelle voci stonate, quel controcanto dannoso per tutti gli italiani. Dalla piccola Vasto vogliamo esprimere la nostra soddisfazione e il nostro incoraggiamento per chi, in un contesto così tragico, sta decidendo di farsi carico di una responsabilità senza precedenti. Avere senso dello Stato è la prerogativa ineludibile per chi ha deciso di impegnarsi in politica. Ora più di sempre.”<br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=13793" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 14:40:33 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12828</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12828</guid><title><![CDATA[ 2001-2011: un decennio dopo le Torri Gemelle]]></title><description><![CDATA[ <strong>Obama: «Siamo più forti», Napolitano: «La tragedia ci ha unito»</strong><br />Ricorrono oggi i 10 anni della strage del World Trade Center, l&rsquo;attacco terroristico al simbolo economico degli Stati Uniti. Era infatti l&rsquo;11 settembre del 2001 quando due aerei dirottati si schiantarono su entrambe le Torri Gemelle, causandone in pochissimo tempo il collasso. Un terzo aereo cadde nei pressi del Pentagono, mentre il quarto, presumibilmente diretto al Campidoglio, si schiant&ograve; nella vicina campagna. <br /><br />La caduta delle Torri Gemelle segna uno spartiacque: non solo per gli americani che da quel momento non sono stati pi&ugrave; gli stessi (basti pensare ai cartelli che ancora tappezzano le fermate della metropolitana newyorkese, &laquo;if you see something, say something&raquo;, ossia se vedi qualcosa, di&rsquo; qualcosa, con l&rsquo;inquietante immagine di un pacco bomba sotto la panchina) ma anche per chi, da mezzo secolo, vive dell&rsquo;influenza culturale ed economica degli Stati Uniti.<br />La caduta delle Torri Gemelle, 11 settembre 2001, ha segnato l'ascesa di George W. Bush alla presidenza, come se fosse una sorta di caposaldo politico nella guerra contro il terrorismo, facendosi cos&igrave; la fama di &ldquo;Presidente di Guerra&rdquo;.<br /><br />3.000 furono le vittime di quella orrenda giornata, dai passeggeri dei voli incriminati, ai visitatori gettatisi senza speranza dagli ultimi piani degli edifici alle numerosissime persone coinvolte nei crolli e schiacciate da acciaio e detriti. Una strage dovuta al terrorismo, con Al Qaeda e Osama Bin Laden ritenuti tra i mandanti e i responsabili, anche se nel corso degli anni diverse versioni alternative hanno sollevato l&rsquo;ipotesi di un inside job, sia per la presenza di alcune deflagrazioni insolite alla base delle torri che per la struttura in acciaio scioltasi nonostante fosse stata progettata per sopportare urti e temperature pi&ugrave; alte. Un vero e proprio mistero, che ogni anno contrappone gran parte dell&rsquo;opinione pubblica mondiale sulla difesa delle due versioni, quella ufficiale e quella del complotto.<br /><br />Per la giornata di oggi sono attese diverse commemorazioni sparse per tutta la nazione. Quella pi&ugrave; importante si terr&agrave; a Ground Zero, l&rsquo;area dove sorgevano un tempo le torri, alla presenza dell&rsquo;attuale Presidente Barack Obama e della First Lady Michelle. Presenti anche Bloomberg e Rudolph Giuliani, il sindaco in carica durante la strage. Per il memoriale, verranno scanditi uno a uno i nomi delle vittime.<br /><br /><strong><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Obama: &quot;Siamo pi&ugrave; forti&quot;</span></strong><br />Barack obama, questa mattina, andr&agrave; a ground zer. Ieri il presidente ha ordinato al suo team per la sicurezza nazionale di &quot;trattare con fermezza tutte le informazioni riguardanti minacce&quot;, assicurandosi che &quot;la vigilanza sia accresciuta&quot; e tenendosi &quot;pronti nel momento in cui sar&agrave; commemorato l'anniversario degli attentati&quot;. Nel suo messaggio alla nazione, Obama ha detto che &quot;oggi l'america &egrave; pi&ugrave; forte e Al qaeda va verso la sconfitta&quot;<br /><br /><strong><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Napolitano: &quot;Bisogna guardare avanti&quot;&nbsp; </span></strong><br />&quot;La sicurezza di tutti - sottolinea Giorgio Napolitano - rimane fondamentale. Ma dobbiamo anche guardare avanti e rafforzare quella solidariet&agrave; internazionale e multilaterale che ci ha sostenuto dieci anni fa&quot;, sottolinea Napolitano confermando un impegno comune &quot;per un mondo pi&ugrave; sicuro, aperto e pacifico&quot;.  <br /><br /><strong><span style="color: rgb(255, 0, 0);">Napolitano scrive a Obama: &quot;La tragedia ci ha unito&quot;</span></strong><br />Il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano ha inviato a Barack Obama, una lettera in cui ricorda che quella &quot;tragedia ha unito americani e non americani, nel segno del medesimo dolore e di una condivisa determinazione&quot;. Per il capo dello stato, &quot;al di l&agrave; dello shock immediato, tutte le nazioni e i popoli civili hanno compreso che i nostri valori comuni fondamentali erano stati ripudiati e attaccati. Era necessario combattere contro il terrorismo internazionale, in quanto minaccia diretta non solo contro il mondo occidentale ma contro l'intera comunit&agrave; internazionale. Questo &egrave; divenuto un comune impegno per la comune sicurezza&quot;. <br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=12828" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 11 Sep 2011 10:06:57 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11685</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11685</guid><title><![CDATA[ Intervento del coordinatore di ApV sull'inceneritore a Cupello]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Gli amministratori e le forze politiche sanno solo tacere"</strong><br /><strong>riceviamo e pubblichiamo</strong><br /><br />Abbiamo atteso 2 giorni, nella speranza che voci politiche pi&ugrave; &ldquo;amiche&rdquo; della nostra prendessero posizione sull'ultima esternazione del sindaco di Cupello. Abbiamo atteso invano.<br /><br />Non ci dilunghiamo sulla nostra idea, in quanto ben conosciuta. &Egrave; per&ograve; di tutta evidenza, che chi si &egrave; occupato fino ad oggi di rifiuti, non &egrave; stato capace di risolvere i problemi. I danni li stiamo pagando in bolletta, e di tutto ci&ograve; non si vede la fine. Allora evidentemente per affrontare problemi complessi, ci vuole gente diversa e pi&ugrave; capace, perch&egrave; l'idea che le soluzioni possano venire da chi i problemi non ha saputo affrontarli, &egrave; inquietante.<br /><br />Registriamo quindi, il silenzio imbarazzato di amministratori e forze politiche, che conosciamo sempre pronti a gettarsi con sprezzo del pericolo di fronte... all'obiettivo di un giornalista per una nuova foto. Tace il Sindaco di Vasto, tace il Sindaco di San Salvo. Tacciono le forze politiche di sinistra ed ecologiste. Tutti costoro tacciono come se non fossimo di fronte ad un atto, o come se la cosa non li riguardasse. Noi non sappiamo il perch&egrave; ma tacciono. <br /><br />E cos&igrave; abbiamo un'ulteriore prova che chi &egrave; chiamato ad amministrare Vasto, e le forze politiche di riferimento, sui problemi di Vasto sanno solo tacere.<br /><br />Il coordinatore di ApV<br />Francescopaolo D'Adamo<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=11685" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Fri, 08 Jul 2011 13:15:33 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10798</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10798</guid><title><![CDATA[ 'Vasto, appello del 'Coordinamento 29 dicembre a tutte le forze politiche]]></title><description><![CDATA[ <strong>Tre le richieste specifiche</strong><br /><strong>riceviamo e publichiamo</strong><br /><br />Il Coordinamento 29 Dicembre nato pochi mesi addietro con l&rsquo;intento di promuovere strumenti di democrazia partecipativa, vuole rivolgere a tutte le forze politiche che gareggiano alle prossime elezioni comunali di Vasto un appello.<br /><br />I punti su cui il coordinamento vuole spronare gli enti locali del vastese sono essenzialmente tre, tutti previsti da ordinamenti o costituzionali o legislativi, quindi facilmente attuabili: la creazione del consiglio comunale dei ragazzi, l&rsquo;attuazione del regolamento per il referendum consultivo comunale e l&rsquo;anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. A Vasto, con la formazione della Consulta Giovanile si &egrave; fatto un passo in avanti per dare voce e rappresentanza ai giovani vastesi. Tuttavia, alla luce del nostro programma, mancano ancora gli altri due obiettivi, che sono di interesse collettivo e civico: in un momento in cui corruzione e malaffare sembrano insinuarsi sempre pi&ugrave; nelle istituzioni, occorre mettere in atto una piccola rivoluzione di trasparenza e democrazia affinch&eacute; i cittadini tornino ad avere controllo e fiducia di chi li rappresenta.<br /><br />Occorre approvare al pi&ugrave; presto il regolamento per il referendum consultivo comunale, per consentire ai cittadini di esprimersi autonomamente su questioni di interesse pubblico (come lo sviluppo dell&rsquo;area di punta penna, trivellazioni, ecc.) e occorre istituire l&rsquo;Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, che prevede la pubblicazione online sul sito comunale di una serie di informazioni (presenze e atti nel consiglio comunale, incarichi elettivi ricoperti nel tempo, dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all&rsquo;anno precedente l&rsquo;elezione, registro delle spese degli eletti comprensive di quelle per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica, quadro delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati dall&rsquo;<br />istituzione cui appartiene) riguardanti chiunque abbia un incarico nell&rsquo;istituzione pubblica sia in quanto eletto sia in quanto nominato.<br /><br />Queste sono proposte concrete, da cui non pu&ograve; prescindere chi ha davvero a <br />cuore la trasparenza, l&rsquo;efficienza e la legalit&agrave; della pubblica amministrazione. Chiediamo ai candidati sindaci di prendere in considerazione queste proposte, che vengono dal basso: convenite con noi che sono strumenti importanti attraverso i quali i cittadini possono effettuare una forma di controllo dei loro rappresentanti? Li prenderete in esame una volta eletti?<br /><br />Il Coordinamento, in caso di provato disinteresse da parte delle forze politiche, si muover&agrave; sul territorio per raccogliere adesioni e firme da parte di cittadini e associazioni, i quali possono trovare informazioni sulle nostre proposte e iniziative sul sito web http://coord2912.wordpress.com .<br /><br />Coordinamento 29 Dicembre<br />Rappresentanti vastesi<br />Francesco Del Viscio, Cesare Mich<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10798" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 08 May 2011 19:23:03 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10793</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10793</guid><title><![CDATA[ Catone sottosegretario all'ambiente]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Io sponsorizzato dalla Chiesa"</strong><br />ABRUZZO. Giampiero Catone &egrave; stato nominato ieri dal premier Silvio Berlusconi sottosegretario all'Ambiente.<br /><br />&laquo;Ringrazio il presidente del Consiglio per la fiducia che ha voluto testimoniarmi&raquo;, ha commentato il parlamentare eletto in Abruzzo. &laquo;Spero, collaborando lealmente con il Ministro Stefania Prestigiacomo, di offrire un contributo di idee ed di impegno perch&eacute; il ministero possa sempre pi&ugrave; efficacemente dispiegare la sua iniziativa, anche nell&rsquo;ambito di una collaborazione positiva con le Regioni e di un dialogo propositivo con l&rsquo;Unione Europea&raquo;.<br /><br />Catone &egrave; posizionato attualmente nel gruppo Misto dopo un periodo di militanza nel Pdl e uno brevissimo nel Fli di Gianfranco Fini. Per i ''maligni'' proprio l'addio a Gianfranco Fini, oggi grande nemico del premier, avrebbe fatto guadagnare al parlamentare la nomina di sottosegretario.<br /><br />Con la nuova manovra sono infatti entrati a pieno titolo nel governo gli uomini decisivi per la sopravvivenza dell'esecutivo dopo il divorzio con il presidente della Camera.<br /><br />Ma dalle pagine di Repubblica Catone ammette che la sua &egrave; una nomina &laquo;fuorisacco&raquo; e sarebbe stato spinto dalla Chiesa: &laquo;&Egrave; la verit&agrave;. Sono un fuorisacco, un signore che Berlusconi ha assolutamente voluto per le sue competenze&raquo;.<br />&laquo;Perch&eacute; dovrei tacere di questa intima connessione con la Chiesa? La Chiesa ha sempre speso buone parole per me&raquo;, dice il neo sottosegretario al giornalista Antonello Caporale. &laquo;Conosco cinque o sei cardinali, qualcuno avr&agrave; telefonato&raquo;.<br />Ha elaborato parecchi progetti finanziari anche per la Chiesa? &laquo;Naturalmente&raquo;, replica.&laquo;Ho detto a Berlusconi&raquo;, continua, &laquo; se ti servono i miei servigi sono a disposizione. L'autista ce l'ho da me, non mi serve l'auto blu. Se vuoi mandarmi alla Sanit&agrave;, pensa a un altro&raquo;. Non ha risparmiato critiche ai responsabili: &laquo;poveretti, fanno quello che possono. Si sono un po' eccitati per i posticini. Ma io ho una storia solida e anche un impegno di rappresentare tanti elettori&raquo;.<br /><br />Insieme a Catone sono stati nominati sottosegretari anche Aurelio Misiti (Infrastrutture), Roberto Rosso (Agricoltura), Luca Bellotti (Welfare), Catia Polidori e Daniela Melchiorre (Sviluppo), Bruno Cesario (Economia), Antonio Gentile (Economia) e Riccardo Villari (Beni Culturali). Massimo Calearo &egrave; stato nominato consigliere personale del presidente del Consiglio per l&rsquo;export.<br /><br />Ieri il premier ha annunciato che il rimpasto &laquo;non &egrave; finito&raquo; ma si intende &laquo;aumentare il numero delle componenti della squadra di governo&raquo; di una decina di persone, attraverso un disegno di legge, per &laquo;consentire a ministri e sottosegretari di essere sempre presenti&raquo; in Aula e in questo modo &laquo;tanti parlamentari potranno trovare soddisfazione&raquo; alle loro legittime aspirazioni. Berlusconi intende nominare al pi&ugrave; presto anche un nuovo ministro delle Politiche comunitarie per riempire il posto lasciato vacante da Andrea Ronchi.<br /><br />tratto da <a href="http://PrimaDaNoi.it" target="_blank">PrimaDaNoi.it</a><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10793" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 08 May 2011 15:48:30 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10077</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10077</guid><title><![CDATA[ I nipotini di Vendola (e di Lapenna)]]></title><description><![CDATA[ <strong>Intervento di Davide D'Alessandro (ApV)</strong><br /><strong>di Davide D&rsquo;Alessandro</strong><br /><br />Come sapete, il partito della rifondazione comunista in parlamento non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;. &Egrave; stato cancellato dal popolo italiano. A Vasto c&rsquo;&egrave; ancora, ha persino un assessore. Insieme a Sel sognano di vedere un giorno Vendola premier. In citt&agrave; si accontentano di (ri)vedere Lapenna sindaco. Hanno affollato in massa il Palazzetto dello Sport per battere Giuseppe Forte tanto che, se avesse vinto, non l&rsquo;avrebbero mai appoggiato. Parlano di etica, di ambiente, di tolleranza, di multiculturalismo, di saccheggio urbanistico, di citt&agrave; a misura di bambino. <br /><br />Predicano male e razzolano peggio. Come sempre. Non sono mai cambiati. Non sono mai convinti che possano esistere diverse sfaccettature della verit&agrave;. Una sola &egrave; la verit&agrave;. La loro. Non leggono Boudon, che in &ldquo;Perch&eacute; gli intellettuali non amano il liberalismo&rdquo; spiega l&rsquo;avversione, di chi si sente depositario della verit&agrave;, verso le idee liberali, che non solleticano, per varie ragioni, le ambizioni dei cosiddetti maestri del pensiero. Cos&igrave; come non leggono Dahrendorf, che in &ldquo;Erasmiani. Gli intellettuali alla prova del totalitarismo&rdquo;, sostiene che il dio da tanti cercato, aveva fallito perch&eacute; era un falso dio e scrive: &rdquo;Nel comunismo si parla in continuazione di &lsquo;fede&rsquo; e anche di una fede equiparata a quella religiosa&rdquo;. <br /><br />Il comunismo attir&ograve; con il legame e la speranza. Era ideologia del futuro. Ma non era obbligatorio lasciarsi conquistare. Dahrendorf dimostra che ci furono persone impermeabili alle tentazioni: Karl Popper, Raymond Aron e Isaiah Berlin su tutti. Rimasero forti, annota lo scienziato sociale, quando la maggior parte degli altri diventarono deboli: &rdquo;Difesero, anche nelle situazioni pi&ugrave; sfavorevoli, le idee su cui si fondavano gli ordinamenti liberali&rdquo;. Cos&igrave; come non hanno mai letto Montanelli che, prima di andarsene, nel 2001, scrisse sul Corriere della Sera: &rdquo;L&rsquo;ntellighenzia di sinistra &egrave; davvero insopportabile e - quel che &egrave; peggio - inseppellibile. Autoinvestitasi - quando aveva tutto dalla sua, compresa la contestazione - della esclusiva del Verbo, ci ha costruito sopra un reticolo clientelare di posti di potere culturali a prova di tutto, compresi i certificati della sua incultura. <br /><br />Questi titolari del &laquo;Sale e Tabacchi&raquo; della ragione storica, li abbiamo avuti sul gobbo, noi del Giornale, per vent' anni con tutta la loro prosopopea, per fortuna corretta dalla illeggibilit&agrave; dei loro saggi, o per meglio dire, delle loro truffe. Che continuano, imperturbabilmente, come se il muro di Berlino fosse ancora l&igrave;, a occultarci quello che c'era dietro&rdquo;. Continuano a Roma come a Vasto. Nipotini di Vendola e di Lapenna. La loro verit&agrave; non &egrave; mai verit&agrave;.<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=10077" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Fri, 25 Mar 2011 08:15:41 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9955</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9955</guid><title><![CDATA[ Il Coordinatore di ApV, Davide D'Alessandro, sulle Primarie del PD]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Il Romeno Rossonero"</strong><br /><strong>di Davide D&rsquo;Alessandro</strong><br />\
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Chapeau, dicono i francesi. Ma al (Pala)Bcc, nella tana di Luciano, non c&rsquo;erano i francesi. C&rsquo;erano i romeni, tanti romeni, i rossi e i neri, tanti rossi e tanti neri, coalizzati per attirare e sconfiggere Giuseppe Forte, il vastese che aveva osato tentare l&rsquo;assalto finale all&rsquo;uomo venuto da Gissi, il romeno rossonero. Quando ho visto in una foto emblematica la sua dolce met&agrave; tutta vestita di rosso, ho capito. La sfida non ammetteva prigionieri. Quando ho visto in un&rsquo;altra foto, ancor pi&ugrave; emblematica, i nipotini del ventennio, ho capito.<br />\
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La destra, con i ben noti centri del potere, ci prova col nonno ma, se non va, si sente tutelata e protetta soltanto da Luciano. Il nemico era ed &egrave; uno solo, Giuseppe Forte. L&rsquo;accordo rossoneroextracomunitario non poteva fallire. A fallire, ancora una volta, &egrave; stato il Pd. Il Pd di quanti pensavano, con la vittoria di Forte, di riequilibrarlo al centro, a dargli il senso della moderazione, a liberarlo dalla catene opprimenti della sinistra. Ma il romeno rossonero, senza la sinistra, non esiste. Non &egrave; una sua costola. &Egrave; una sua propriet&agrave;. Luciano non vota Pd, vota Sel. Non vota Bersani, vota Vendola. Sel e Rifondazione, da domenica sera, sono il Pd.<br />\
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Che sar&agrave; tolto di mano a Forte con il sorriso, come con il sorriso sono stati cacciati tutti gli assessori non graditi negli ultimi cinque anni. Il romeno rossonero fino al 30 maggio sar&agrave; aperto e disponibile con tutti. Dal primo giugno, se ce la far&agrave;, le sentenze di morte nei confronti di coloro che hanno tentato di rovesciarlo, saranno eseguite senza piet&agrave;. C&rsquo;&egrave; solo un modo per non cadere sotto la mannaia di Luciano. Andare via. Combatterlo dall&rsquo;interno, dalla tana del (Pala)Bcc, &egrave; impossibile.<br />\
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C&rsquo;&egrave; un solo modo per non cadere sotto la mannaia di Luciano. Votare &ldquo;Alleanza per Vasto&rdquo;, votare Nicola Del Prete Sindaco.<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9955" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 12:06:43 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9706</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9706</guid><title><![CDATA[ Violenza sessuale "lieve" ai minori ]]></title><description><![CDATA[ <strong>Con l' emendamento 1707 alcuni parlamentari volevano introdurre uno sconto di pena</strong><br />Ecco i nomi dei senatori firmatari<br /><br />Si commenta da s&eacute;.<br /><br />Si erano inventati un emendamento proprio carino.<br /><br />Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di &quot;Violenza sessuale di lieve entit&agrave;&quot; nei confronti di minori.<br /><br />Firmatari alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di &quot;minore entit&agrave;&quot;.<br /><br />Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale &quot;di lieve entit&agrave;&quot; nei confronti di un bambino.<br /><br />Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'&egrave; stato il fuggi-fuggi, il &quot;ma non lo sapevo&quot;, il &quot;non avevo capito&quot;, il &quot;non pensavo che fosse proprio cos&igrave;&quot; uniti all'inevitabile berlusconiano &quot;ci avete frainteso&quot;.<br />Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.<br /><br />Annotateli bene (e ricordate le facce):<br /><br />* sen. Maurizio Gasparri (Pdl)<br />* sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania)<br />* sen. Gaetano Quagliariello (Pdl)<br />* sen. Roberto Centaro (Pdl)<br />* sen. Filippo Berselli (Pdl)<br />* sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania)<br />* sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=9706" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 10 Mar 2011 20:11:02 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8163</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8163</guid><title><![CDATA[ Calderoli: ''Gennaio è decisivo, senza federalismo si va al voto'']]></title><description><![CDATA[ <strong>''La settimana chiave è quella del 17 gennaio'' </strong><br />''Se non si fa il federalismo non ha pi&ugrave; senso la legislatura e quindi si torna alle urne''. Lo dice all'ADNKRONOS Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa, che spiega cos&igrave; la posizione della Lega Nord: ''Aspettiamo la met&agrave; di gennaio per verificare i possibili numeri che ci aveva prospettato Berlusconi. E' chiaro che non basta una semplice maggioranza numerica risicata: per fare le riforme necessitano numeri forti''. <br /><br />''La settimana nodale, chiave di volta dell'intera legislatura -rimarca il coordinatore delle segreterie nazionali del Carroccio- &egrave; quella dal 17 gennaio in poi, perch&eacute; ci sar&agrave; nelle commissioni il parere sul federalismo municipale. L&igrave; -taglia corto Calderoli- si vedr&agrave; se c'&egrave; un Parlamento che vuole davvero realizzare le riforme e proseguire su quella strada o viceversa un Parlamento che guarda ancora agli interessi di bottega e quindi tanto vale andare al voto il prima possibile, ferma restando le potest&agrave; del Presidente Napolitano in relazione allo scioglimento delle Camere''.<br /><br />''Abbiamo tutto gennaio -conclude il ministro per la Semplificazione- per verificare se &egrave; necessario andare a votare il 27 marzo''.<br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8163" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 02 Jan 2011 15:08:47 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8152</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8152</guid><title><![CDATA[ Napolitano: ''Senza futuro la democrazia è in scacco'']]></title><description><![CDATA[ <strong>Appello per i giovani e invito alle imprese ad investire nella ricerca</strong><br />''Dedico questo messaggio soprattutto ai pi&ugrave; giovani tra noi, che vedono avvicinarsi il tempo delle scelte e cercano un'occupazione, cercano una strada. Dedico loro questo messaggio, perch&eacute; i problemi che essi sentono e si pongono per il futuro sono gli stessi che si pongono per il futuro dell'Italia''. <br />\
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Cos&igrave; il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aperto il tradizionale messaggio, a reti unificate, di fine anno.<br />\
Nel richiamare la preoccupazione gi&agrave; espressa, anche in occasione del saluto con le Alte magistrature dello Stato, &quot;per il malessere diffuso tra i giovani e per un distacco ormai allarmante tra la politica, tra le stesse istituzioni democratiche e la societ&agrave;, le forze sociali, in modo particolare le giovani generazioni&quot;, il capo dello Stato ha sottolineato &quot;l'esigenza di uno spirito di condivisione, da parte delle forze politiche e sociali, delle sfide che l'Italia &egrave; chiamata ad affrontare; e l'esigenza di un salto di qualit&agrave; della politica, essendone in giuoco la dignit&agrave;, la moralit&agrave;, la capacit&agrave; di offrire un riferimento e una guida&quot;. <br />\
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Ma - ha aggiunto il capo dello Stato - a questo riguardo &quot;voi che mi ascoltate non siete semplici spettatori, perch&eacute; la politica siete anche voi, in quanto potete animarla e rinnovarla con le vostre sollecitazioni e i vostri comportamenti, partendo dalle situazioni che concretamente vivete, dai problemi che vi premono&quot;.<br />\
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Anche se questo 2010 &egrave; stato dominato da condizioni di persistente crisi e incertezza dell'economia, il presidente della Repubblica ha esortato a non farsi &quot;paralizzare da quest'ansia&quot;. &quot;E' possibile - ha affermato - un impegno comune senza precedenti per fronteggiare le sfide e cogliere le opportunit&agrave; di questo grande tornante storico. Siamo tutti chiamati a far fronte ancora alla sfida della pace, sempre messa a dura prova da persistenti e ricorrenti conflitti e da cieche trame terroristiche''. <br />\
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E ancora ''siamo chiamati a cogliere le opportunit&agrave; di un processo di globalizzazione tuttora ambiguo nelle sue ricadute sul terreno dei diritti democratici e delle diversit&agrave; culturali, ed estremamente impegnativo per continenti e paesi, l'Europa, l'Italia, che tendono a perdere terreno nell'intensit&agrave; e qualit&agrave; dello sviluppo&quot;.<br />\
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Il capo dello Stato si &egrave; detto convinto che &quot;quando i giovani denunciano un vuoto e sollecitano risposte sanno bene di non poter chiedere un futuro di certezze, magari garantite dallo Stato, ma di aver piuttosto diritto a un futuro di possibilit&agrave; reali, di opportunit&agrave; cui accedere nell'eguaglianza dei punti di partenza secondo lo spirito della nostra Costituzione. Nelle condizioni dell'Europa e del mondo di oggi e di domani, non si danno certezze e nemmeno prospettive tranquillizzanti per le nuove generazioni se vacilla la nostra capacit&agrave; individuale e collettiva di superare le prove che gi&agrave; ci incalzano. Tanto meno, ho detto, si pu&ograve; aspirare a certezze che siano garantite dallo Stato a prezzo del trascinarsi o dell'aggravarsi di un abnorme debito pubblico. Quel peso non possiamo lasciarlo sulle spalle delle generazioni future senza macchiarci di una vera e propria colpa storica e morale&quot;.<br />\
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Bisogna quindi &quot;trovare la via per abbattere il debito pubblico accumulato nei decenni; e quindi sottoporre alla pi&ugrave; severa rassegna i capitoli della spesa pubblica corrente, rendere operante per tutti il dovere del pagamento delle imposte, a qualunque livello le si voglia assestare''. ''Ma affrontare il problema della riduzione del debito pubblico e della spesa corrente, cos&igrave; come mettere mano a una profonda riforma fiscale, vuol dire compiere scelte significative anche se difficili. Si debbono o no - si &egrave; chiesto il presidente Napolitano - ad esempio fare salve risorse adeguate, a partire dai prossimi anni, per la cultura, per la ricerca e la formazione, per l'Universit&agrave;? Che questa scelta sia da fare, lo ha detto il Senato accogliendo espliciti ordini del giorno in tal senso prima di approvare la legge di riforma universitaria. Una legge il cui processo attuativo, colgo l'occasione per dirlo a coloro che l'hanno contestata, consentir&agrave; ulteriori confronti in vista di pi&ugrave; condivise soluzioni specifiche, e potr&agrave; essere integrato da nuove decisioni come quelle auspicate dallo stesso Senato&quot;.<br />\
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Per il capo dello Stato &quot;occorre in generale individuare priorit&agrave; che siano riferibili a quella strategia di pi&ugrave; sostenuta crescita economico-sociale che per l'Italia &egrave; divenuta, dopo un decennio di crescita bassa e squilibrata, condizione tassativa per combattere il rischio del declino anche all'interno dell'Unione Europea&quot;. Queste priorit&agrave; sono &quot;da far valere non solo attraverso l'azione diretta dello Stato e di tutti i poteri pubblici, ma anche attraverso la sollecitazione di comportamenti corrispondenti da parte dei soggetti privati. Abbiamo, cos&igrave;, bisogno non solo di pi&ugrave; investimenti pubblici nella ricerca, ma di una crescente disponibilit&agrave; delle imprese a investire nella ricerca e nell'innovazione. Passa anche di qui l'indispensabile elevamento della produttivit&agrave; del lavoro: tema, oggi, di un difficile confronto, che mi auguro evolva in modo costruttivo, in materia di relazioni industriali e organizzazione del lavoro&quot;.<br />\
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Il presidente Napolitano ha rilevato che &quot;reggere la competizione in Europa e nel mondo, accrescere la competitivit&agrave; del sistema-paese, comporta per l'Italia il superamento di molti ritardi, di evidenti fragilit&agrave;, comporta lo scioglimento di molti nodi, riconducibili a riforme finora mancate&quot;.<br />\
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Il capo dello Stato ha fatto riferimento agli ultimi dati del sul tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile e nel Mezzogiorno, per avvertire che &quot;se non apriamo a questi ragazzi nuove possibilit&agrave; di occupazione e di vita dignitosa, nuove opportunit&agrave; di affermazione sociale, la partita del futuro &egrave; persa non solo per loro, ma per tutti, per l'Italia: ed &egrave; in scacco la democrazia. Proprio perch&eacute; non solo speriamo, ma crediamo nell'Italia, e vogliamo che ci credano le nuove generazioni, non possiamo consentirci il lusso di discorsi rassicuranti, di rappresentazioni convenzionali del nostro lieto vivere collettivo. C'&egrave; troppa difficolt&agrave; di vita quotidiana in diverse sfere sociali, troppo malessere tra i giovani. Abbiamo bisogno di non nasconderci nessuno dei problemi e delle dure prove da affrontare: proprio per poter suscitare un vasto moto di energie e di volont&agrave;, capace di mettere a frutto tradizioni, risorse e potenzialit&agrave; di cui siamo ricchi. Quelle che abbiamo accumulato nella nostra storia di centocinquant'anni di Italia unita&quot;.<br />\
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A questo punto il capo dello Stato ha sottolineato che le celebrazioni del 150&deg; dell'Unit&agrave; d'Italia non sono un rito retorico: &quot;Non possiamo come Nazione pensare il futuro senza memoria e coscienza del passato&quot;. Dunque, &quot;il futuro da costruire, guardando soprattutto all'universo giovanile, richiede un impegno generalizzato. Quell'universo &egrave; ben pi&ugrave; vasto e vario del mondo studentesco. A tutti rivolgo ancora la pi&ugrave; netta messa in guardia contro ogni cedimento alla tentazione fuorviante e perdente del ricorso alla violenza&quot;. La &quot;strada giusta&quot; &egrave; quella di &quot;investire sui giovani, scommettere sui giovani, chiamarli a fare la propria parte e dare loro adeguate opportunit&agrave;&quot;. E il capo dello Stato ha richiamato alcune testimonianze della possibilit&agrave; di &quot;aprire la strada verso un futuro degno del grande patrimonio storico&quot;, per sollecitare a fare la loro parte &quot;quanti hanno maggiori responsabilit&agrave; - e ne debbono rispondere - nella politica e nelle istituzioni, nell'economia e nella societ&agrave;, ma in pari tempo ogni comunit&agrave;, ogni cittadino. Dovunque, anche a Napoli&quot;. Insomma &quot;sentire l'Italia, volerla pi&ugrave; unita e migliore, - ha concluso il capo dello Stato - significa anche questo, sentire come proprio il travaglio di ogni sua parte, cos&igrave; come il travaglio di ogni sua generazione, dalle pi&ugrave; anziane alle pi&ugrave; giovani. A tutti, dunque, agli italiani e agli stranieri che sono tra noi condividendo doveri e speranze, il mio augurio affettuoso, il mio caloroso buon 2011&quot;.<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8152" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 01 Jan 2011 19:11:42 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8020</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8020</guid><title><![CDATA[ PdL, il Ministro Prestigiacomo: ''Lascio il partito''. In serata chiarito l'equivoco.]]></title><description><![CDATA[ <strong>Duro scontro alla Camera su una norma relativa a libera imprenditoria e sostegno al reddito</strong><br />''Non mi riconosco pi&ugrave; nel Pdl, mi dimetto, me ne vado al gruppo misto ma resto al governo. Ovviamente poi chiarir&ograve; tutto questo con il presidente Berlusconi''. Ad annunciarlo &egrave; stato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, lasciando l'Aula di Montecitorio. Un altro caso spinoso, dunque, per il Cavaliere dopo quello rientrato di Mara Carfagna.<br />\
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Il duro scontro tra Prestigiacomo e la maggioranza si &egrave; consumato su una norma, approvata oggi alla Camera e che ora passa al Senato, relativa a 'Interventi per agevolare la libera imprenditorialit&agrave; e per il sostegno del reddito'. Per soli tre voti l'Aula si &egrave; espressa contro la richiesta di rinvio dell'esame del provvedimento, avanzata dall'opposizione e votata anche dal ministro Prestigiacomo.<br />\
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Il nodo era l'articolo 5, che contiene norme in materia ambientale. Prestigiacomo chiedeva di soprassedere su questo articolo, difeso invece dalla maggioranza e dal presidente della commissione Lavoro, Silvano Moffa. Dopo la bocciatura della proposta di rinvio, Prestigiacomo, visibilmente irritata, ha lasciato in fretta l'Aula.<br />\
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''Il rinvio era l'unica cosa saggia da fare per approfondire il tutto e verificarlo. Prendo atto che il capogruppo del Pdl non ha voluto questo, esponendo il governo a questo tipo di votazione'' ha detto il ministro.<br />\
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Immediata la replica di Fabrizio Cicchitto: ''Sono assai spiacente per ci&ograve; che ha dichiarato il ministro Prestigiacomo, ma ho il dovere in primo luogo di ascoltare i parlamentari del gruppo che hanno lavorato per lungo tempo a questo provvedimento senza che fosse venuta nessuna indicazione diversa da parte del ministro. Su questo provvedimento, che va incontro alle esigenze delle piccole imprese, si &egrave; registrato un largo schieramento favorevole che &egrave; andato al di l&agrave; della maggioranza''.<br />\
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Le reazioni non si sono fatte attendere. ''Mi dispiace che la Prestigiacomo non abbia apprezzato, pu&ograve; capitare, ma il Parlamento &egrave; sovrano'' ha dichiarato Silvano Moffa, ex Fli.<br />\
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Fiducioso che sul caso si trover&agrave; una soluzione il Guardasigilli Angelino Alfano. &quot;La Prestigiacomo &egrave; un bravissimo ministro, in Parlamento dal '94. Fa parte della nostra storia di partito. Sono sicuro che la questione si risolver&agrave;. Del resto - osserva il ministro della Giustizia - non mi pare che ci sia cattiva fede da parte di nessuno. Dietro questa vicenda non c'&egrave; assolutamente Miccich&egrave;. Non si tratta di sviluppare dietrologie inesistenti. E' una vicenda nata in aula e l&igrave; si risolver&agrave;&quot;.<br />\
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Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, non crede ''che l'onorevole Miccich&egrave; entri in questa vicenda. Da quello che ho letto sono questioni attinenti a iniziative legislative del ministro sulle quali evidentemente ha avuto delle incomprensioni con il capogruppo, ma non credo che ci siano dietrologie o altro&quot;.<br />\
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A intervenire &egrave; poi lo stesso Gianfranco Miccich&egrave;: &quot;Mi sembra che nel Pdl le uniche ad avere gli attributi siano le donne. Stefania Prestigiacomo non ha bisogno di suggeritori per compiere le proprie scelte politiche&quot; e &quot;nel caso specifico il ministro ha ragione non solo nel metodo ma anche nel merito''.<br />\
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Dispiaciuto ''per quanto accaduto'' si &egrave; detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ''anche perch&eacute; stamattina proprio la Prestigiacomo ha avuto una grande soddisfazione al Consiglio dei ministri. Sostenuta da Berlusconi, era riuscita a far correggere il decreto milleproroghe. Poi non so che cosa &egrave; successo nel Pdl, io mi occupo delle questioni della Lega&quot;.<br />\
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Intanto, mentre il governatore siciliano Raffaele Lombardo fa sapere che sarebbero ''onoratissimi ad accoglierla nell'Mpa, anche se le nostre posizioni sui rifiuti e sui rigassificatori non collimano'', il ministro dell'Agricoltura, Giancarlo Galan, ha rivolto un invito al ministro dell'Ambiente a ripensare la sua decisione di lasciare il Pdl, ''perch&eacute; c'&egrave; bisogno di persone come lei, sia nel governo che nel partito''.<br />\
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Sulla stessa scia il ministro per le Pari Opportunit&agrave;, Mara Carfagna: ''Spero che ci ripensi e resti nel Popolo della libert&agrave;. Se cos&igrave; non fosse la perdita sarebbe soprattutto per il partito. In ogni caso sarebbe sbagliato sottovalutare l'accaduto: il disagio espresso da Stefania Prestigiacomo nei confronti di un partito nel quale, troppo spesso, si preferisce, per fretta o disattenzione, non prestare ascolto alle idee diverse, &egrave; molto diffuso''.<br />\
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''Piena solidariet&agrave; per la sua coraggiosa scelta'' ha manifestato invece Roberto Menia di Fli, ex sottosegretario all'Ambiente, ''non soltanto per l'amicizia consolidata in due anni di lavoro insieme, ma anche per il merito della questione''. ''E', infatti, paradossale - rimarca - che non sia stata sostenuta dalla sua stessa maggioranza nella pi&ugrave; che legittima richiesta di evitare che, nell'ambito della proposta di legge sull'imprenditorialit&agrave; e il sostegno al reddito, fossero inserite norme su un tema delicatissimo come quello della tracciabilit&agrave; dei rifiuti, sul quale il ministro sta lavorando da tempo con impegno e consapevolezza''.<br />\
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Attacca il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: &quot;Aver salvato la pelle il 14 dicembre non significa aver salvato le prospettive. Sono due cose diverse&quot;. E l'ultimo incidente con l'addio di Stefania Prestigiacomo al Pdl, secondo il leader democratico, ne sono le dimostrazione. &quot;La situazione &egrave; questa, c'&egrave; poco da fare - ha dichiarato ai cronisti alla Camera - il centrodestra dice di poter governare, ma non &egrave; cos&igrave;. Ogni giorno c'&egrave; qualcosa che testimonia come il film sia del tutto un altro&quot;.<br />\
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A commentare l'ultimo incidente per la maggioranza anche il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, per il quale ''ha poco senso appellarsi all'opposizione responsabile se poi all'interno del governo non riescono a trovare un'intesa''. Ed ha invitato ''il governo ad avere le idee chiare quando porta i provvedimenti in Aula''.<br />\
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In serata la Prestigiacomo &egrave; stata ricevuta a palazzo Chigi, presente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Poco dopo l'arrivo del ministro, a varcare il portone della sede del governo anche Cicchitto. <br />\
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Rientra dopo poche ore l'incidente tra Stefania Prestigiacomo e il Pdl. </strong><br />\
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Con una nota diffusa in serata, Palazzo Chigi ha fatto sapere che il ministro dell'Ambiente e il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, &quot;hanno chiarito ogni equivoco&quot; su quello che viene definito &quot;una sfortunata coincidenza e un difetto di comunicazione&quot;.<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=8020" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 20:50:10 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7584</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7584</guid><title><![CDATA[ Università, dilaga la protesta. Incidenti a Roma e Milano]]></title><description><![CDATA[ <strong>Governo battuto su emendamento Fli: stasera il voto sul ddl </strong><br />A poche ore dal voto in Aula alla Camera sul ddl universita', dove il governo e' stato battuto da un emendamento del Fli, gli studenti italiani scendono nuovamente in piazza con cortei, manifestazioni e sit in.<br /><br />A Roma, gli studenti hanno lanciato bottiglie, uova e alcuni petardi: la polizia ha caricato e sono stati esplosi anche alcuni lacrimogeni. Anche a Milano ci sono stati momenti di tensione con la polizia. In particolare, nel corteo degli universitari un gruppo ha lanciato uova, bottiglie, petardi e sampietrini contro le forze dell'ordine che hanno risposto con delle cariche. A Genova i disordini di sono verificati davanti alla prefettura del capoluogo ligure contro cui alcuni manifestanti hanno tirato degli oggetti. <br /><br />La polizia ha effettuato una carica di alleggerimento e un manifestante e' rimasto lievemente ferito; gli studenti hanno occupato simbolicamente Palazzo Ducale. A Torino gli studenti hanno bloccato l'imbocco della Tangenziale e dopo la stazione di Torino Porta Nuova. A Trieste i manifestanti hanno occupato la stazione centrale. A Bologna, dopo aver occupato per oltre un'ora l'Autostrada A14, gli studenti hanno raggiunto la Stazione Centrale cercando di invadere i binari. Le Forze dell'Ordine schierate davanti all'ingresso hanno impedito il tentativo con un paio di cariche di alleggerimento, in risposta anche ai lanci di oggetti: sono volate le prima manganellate e alcuni ragazzi sono rimasti feriti. <br /><br />A Cosenza, gli studenti hanno occupato la sede autostradale della A3, all'altezza dello svincolo di Cosenza Nord. A Perugia, occupati i binari della stazione ferroviaria di Fontivegge. A Firenze, dopo un tentativo di occupare autostrada e aeroporto, gli studenti hanno fermatoil traffico lungo ponte della Vittoria. A Napoli occupato il Palazzo reale ed esposto uno striscione a piazza Plebiscito: &quot;C'e' chi dice no&quot;.<br /><br /><strong><br />GOVERNO BATTUTO SU EMENDAMENTO FLI</strong><br /><br />Quanto ai lavori in Aula, la maggioranza e' caduta su un emendamento di Fli. Con il parere contrario anche della commissione Bilancio, e' stato approvato un emendamento di Fabio Granata (Fli) all'articolo 19 sugli assegni di ricerca che prevede che la norma non possa portare &quot;oneri aggiuntivi&quot; anziche' &quot;nuovi o maggiori oneri&quot; com'era la versione precedente. La relatrice Paola Frassinetti, Pdl, minimizza, spiegando che si tratta di un emendamento &quot;tecnico&quot; che non incide sull'impianto della riforma. Gli articoli del ddl sono complessivamente 25. Alle 19 sono previste le dichiarazioni di voto. Il voto finale entro le 20.30.<br /><br />Questa mattina l'aula della Camera ha dato il via libera all'emendamento della commissione 'anti-parentopoli'. La norma prevede che non potranno essere chiamati da un ateneo come professori coloro che hanno &quot;parenti e affini&quot; fino al &quot;quarto grado compreso&quot; con un professore che appartiene al dipartimento o alla struttura che bandisce il posto. Inoltre, prevede ancora la norma, non possono essere chiamati ad insegnare in un ateneo coloro che sono parenti del &quot;rettore, del direttore generale o di un consigliere di amministrazione&quot;.<br /><br />Si' della Lega e di Fli all'emendamento. No, invece, dell'Idv per cui si tratta di un sub-emendamento &quot;gattopardesco&quot; che non cambierebbe nulla e non combatterebbe i fenomeni di nepotismo e, ha detto Antonio Borghesi. (AGI) .<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7584" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Tue, 30 Nov 2010 16:06:44 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7509</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7509</guid><title><![CDATA[ Riforma Gelmini, forti proteste degli studenti in molte città d'Italia]]></title><description><![CDATA[ <strong>Occupato il Colosseo, la Torre di Pisa e la Mole Antonelliana</strong><br />La protesta degli studenti dilaga in tutta Italia e si moltiplicano le iniziative ckamorose di protesta contro il ddl Gelmini in discussione alla Camera. Gli studenti hanno occupato per protesta la Torre di Pisa, il Colosseo e la Mole Antonelliana. Nella Capitale i manifestanti, dopo aver effettuato sit-in davanti a Montecitorio e sul lungotevere stono entrati dentro il Colosseo dove sono rimasti per circa mezz'ora per poi riprendre la strada della Sapienza.<br />\
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Mentre nell'Aula della Camera il governo veniva battuto su un emendamento del Fli, e il voto finale rinviato a martedi' 30, in molte piazze italiane si replicava con sit-in di protesta e scontri con le forze dell'ordine. Roma, Pisa, Palermo, Torino, Firenze, in quest'ultima anche un ferito, sono solo alcuni dei presidi scelti dagli studenti per manifestare il loro dissenso alla riforma Gelmini. Provvedimento che oggi ha visto il ko dell'Esecutivo su un emendamento di Futuro e Liberta', primo firmatario Fabio Granata (Fli) e il voto alla Camera rinviato a martedi'.<br />\
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E il ministro replica: &quot;Questa mattina e' stato approvato un emendamento di scarso rilievo. Finche' Fli su un emendamento non particolarmente significativo marca una differenza - dice la Gelmini - questo rientra nella tecnica parlamentare e non entro nel merito. Mi auguro che non accada che vengano votati emendamenti il cui contenuto stravolga il senso della riforma, non sarebbe accettabile. Se cosi' fosse come ministro mi vedrei costretta a ritirarla&quot;.<br />\
Pronta la replica dell'opposizione: &quot;Vedo - afferma il segretario del Pd, Pierluigi Bersani - che il ministro non gradisce che salgo sui tetti. Io ci vado, anche davanti alle fabbriche, e ci andavo anche da ministro. Vedo che il ministro Gelmini mi da' dello studente ripetente. Domani mettero' su internet tutti i voti di laurea e mi aspetto che Gelmini faccia altrettanto, compreso il giro turistico a Reggio Calabria&quot;.<br />\
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<strong>ROMA</strong><br />\
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Hanno attraversato via dei Fori Imperiali scortati da un cordone di polizia in assetto anti sommossa e sono arrivati in piazza di Montecitorio. Sono gli studenti della Sapienza che, dopo aver manifestato ieri sotto il palazzo del Senato, hanno deciso di spostarsi oggi sotto la Camera. Gli studenti della Capitale che da ore stanno manifestando contro il Ddl Gelmini per le vie di Roma, dopo aver effettuato sit-in davanti a Montecitorio e sul lungotevere sono entrati dentro il Colosseo.Poi sono ritornati alla Sapienza.<br />\
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<strong>FIRENZE</strong><br />\
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Gli studenti che protestano contro la presenza oggi a Firenze del sottosegretario, Daniela Santanche', hanno bloccato per alcuni minuti il traffico su un viale di circonvallazione adiacente al polo di scienze sociali che conduce all'aeroporto di Firenze e all'ingresso dell'autostrada A1 Milano-Roma. In questo momento il blocco e' stato rimosso. Nei taffreugli tra studenti e polizia in precedenza e' rimasto ferito un manifestante.<br />\
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<strong>NAPOLI</strong><br />\
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Nell'ambito delle proteste per l'approvazione del ddl 1905 conosciuto come riforma Gelmini, a Napoli una cinquantina di ricercatori dell'ateneo &quot;Federico II&quot; ha occupato il rettorato dell'universita' in maniera pacifica.<br />\
BARI La presidenza della Facolta' di Ingegneria dell'Universita' di Bari e' stata occupata all'alba da un gruppo di studenti, e stamane sulla facciata dell'Ateneo nel centro della citta', sono comparsi alle finestre due grandi drappi neri in segno di lutto. Una &quot;catena umana&quot; composta da circa 300 tra studenti, docenti e ricercatori universitari, sta percorrendo il quadrilatero dell'Ateneo dove poco fa e' terminata un'improvvisata assemblea, in piazza Umberto, davanti l'ingresso principale dell'Universita', alla quale ha preso parte anche l'assessore regionale per il Diritto allo Studio, Alba Sasso<br />\
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<strong>PALERMO</strong><br />\
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Momenti di tensione questa mattina a Palermo durante la protesta studentesca contro la riforma Gelmini, per divisioni tra gli stessi dimostranti. Nei pressi di Palazzo Comitini, sede della Provincia in via Maqueda, un gruppo indicato come appartenente ai Collettivi, legati ai centri sociali, ha tentato di attaccare uno dei cortei promossi dal Coordinamento &quot;Studenti in movimento&quot;, che si proclama estraneo a ogni colorazione politica. Ci sono state urla e spintoni fino a quando e' intervenuta la polizia che ha diviso le due parti.<br />\
&quot;Ancora una volta -dice Camillo Terminelli di 'Studenti in Movimento'- i collettivi tentano di dividere gli studenti palermitani. Questa volta hanno superato il limite tentando di attaccare il nostro corteo. Non ci faremo intimorire da chi usa la violenza per colpire quanti vogliono manifestare per il diritto allo studio&quot;.<br />\
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<strong>CAGLIARI</strong><br />\
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Prosegue il presidio degli studenti dell'Universita' di Cagliari che da ieri notte occupano il tetto del Palazzo delle Scienze in via Ospedale. Sono circa ottanta gli universitari che, via radio, stanno seguendo la diretta dei lavori della Camera. &quot;Siamo in contatto con i colleghi di Sassari e degli altri atenei in occupazione- ha spiegato Marco Meloni, rappresentante degli studenti in Senato accademico - e resteremo qui fino alla votazione finale del disegno di legge del ministro Gelmini&quot;. Agli studenti si stanno unendo questa mattina anche alcuni ricercatori dell'Universita' cagliaritana, ma i ragazzi sperano nel sostegno anche da parte dei docenti.<br />\
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<strong>SASSARI</strong><br />\
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Uno striscione con la scritta &quot;Universita' appesa a un filo&quot; srotolato su un palazzo di fronte all'universita' centrale di Sassari da due ricercatori, calati dal tetto con un'imbragatura. Cosi' si e' conclusa la manifestazione di studenti e assegnisti di ricerca dell'ateneo sassarese contro il disegno di legge sulla riforma universitaria, in discussione alla Camera. Sulla facciata dello storico edificio che ospita il rettorato sono stati invece appesi due manifesti: uno con la scritta &quot;Occupata&quot; sul balcone centrale, l'altro, davanti al portone d'ingresso, con due croci nere e la dicitura &quot;25-11-2010 Universita' pubblica&quot;, a mo' di necrologio. Durante la manifestazione, alcuni tra docenti e studenti hanno letto un &quot;elenco delle cose che non ci piacciono della riforma&quot;, mutuato dalla trasmissione televisiva &quot;Vieni via con me&quot; di Fazio e Saviano.<br />\
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<strong>MILANO</strong><br />\
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Un blitz di una decina di minuti, con uno striscione &quot;Piu' soldi alla scuola, zero alla guerra&quot; esposto dalla balconata della sede lombarda dell'Agenzia delle Entrate di via Manin, a Milano. E' questa l'operazione messa in atto da una ventina di studenti che si sono staccati dal corteo di qualche centinaio di persone partito stamattina da piazza Cairoli per protestare contro la riforma universitaria. I giovani, che hanno deviato dal percorso stabilito per passare davanti all'Agenzia delle Entrate, sono riusciti a entrare nella sede mentre gli altri lanciavano uova contro la facciata, sono rimasti dentro pochi minuti e poi si sono riuniti al corteo, che ha proseguito verso i Bastioni di Porta Venezia. Continua la protesta degli studenti universitari a Milano. I giovani, che stamattina con un blitz avevano esposto uno striscione all'Agenzia delle Entrate, hanno poi 'attraversato' il Politecnico, passando per un'ala dell'universita' in piazza Da Vinci. Proprio in zona ci sono stati i primi momenti di tensione con le forze dell'ordine, che hanno effettuato una prima carica di alleggerimento. Il corteo di manifestanti contro il ddl Gelmini si e' poi mosso verso piazzale Loreto, dove manifestanti e forze dell'ordine sono venuti in contatto due volte e dove la confusione ha creato disagi al traffico.Dopo i tafferugli e gli scontri un giovane e' stato portato dal 118 al Fatebenefratelli, con codive verde.<br />\
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<strong>TORINO</strong><br />\
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Gli studenti universitari hanno raggiunto in corteo la sede della regione Piemonte in Piazza Castello, a Torino. Dopo aver tentato di entrare ed essere stati respinti, stanno ora lanciando uova, bottigliette d'acqua e fumogeni.<br />\
Il corteo si era mosso da Palazzo Nuovo, sede delle Facolta' umanistiche, occupato da tre giorni, al termine di un'assemblea.<br />\
Sono entrati nella Mole Antonelliana gli studenti che da questa mattina si muovono in corteo per il centro di Torino per protestare contro il ddl Gelmini. I ragazzi, dopo aver tolto il blocco dei binari alla stazione di Porta Susa, sono tornati in centro e hanno raggiunto la Mole (a due passi da Palazzo Nuovo), e sono entrati nell'aula del tempio, dove hanno steso i loro striscioni. L'occupazione e' durata circa un'ora.<br />\
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<strong>BOLOGNA</strong><br />\
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E' ripresa questa mattina a Bologna, con un raduno di studenti in Piazza Maggiore, la protesta del mondo della scuola e dell'Universita' contro le riforme. Un corteo di qualche centinaio di studenti con qualche striscione contro il governo ha cominciato a muoversi verso via Indipendenza creando gia' qualche difficolta' al traffico degli autobus in centro. Gli studenti bolognesi, in corteo, dopo aver raggiunto Piazza medaglie d'oro, hanno cercato di entrare nella stazione centrale di Bologna con il probabile obiettivo di invadere i binari, ma sono stati blocati dalle forze dell'ordine. C'e' stato un 'contatto', e' volata qualche bottiglia di plastica e qualche uovo, ma le forze dell'ordine sono riuscite ad evitare l'invasione della stazione. Il corteo degli studenti e' quindi proseguito sui viali. (Agi)<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7509" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 25 Nov 2010 19:52:50 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7439</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7439</guid><title><![CDATA[ Mafia, per i giudici Dell'Utri fu mediatore tra boss e Berlusconi]]></title><description><![CDATA[ <strong>La Corte d'Appello: lo 'stalliere' Mangano assunto per proteggere il premier</strong><br />Il senatore Marcello Dell'Utri avrebbe svolto una attivita' di ''mediazione'' e si sarebbe posto quindi come ''specifico canale di collegamento'' tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Lo scrivono i giudici della Corte d'Appello di Palermo nelle motivazioni, depositate oggi e in possesso dell'ANSA, della sentenza con la quale Dell'Utri e' stato condannato il 29 giugno scorso a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.<br />\
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DELL'UTRI, CORTE: NESSUNA PROVA 'PATTO' ELETTORALE - Non c'e' una prova certa ''ne' concretamente apprezzabile'' che tra il senatore Marcello dell'Utri e Cosa nostra sia stato stipulato un ''patto'' politico-mafioso. Lo scrivono, nelle motivazioni, i giudici che hanno condannato in appello il senatore del Pdl.<br />\
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MANGANO ASSUNTO PER PROTEGGERE BERLUSCONI - Il mafioso Vittorio Mangano fu assunto, su intervento di Marcello Dell'Utri, come ''stalliere'' nella villa di Arcore non tanto per accudire i cavalli ma per garantire l'incolumita' di Silvio Berlusconi. Lo scrivono nelle motivazioni della sentenza di condanna del senatore del Pdl, i giudici della corte d'appello di Palermo presieduta da Claudio Dall'Acqua.<br />\
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I giudici ritengono credibile il collaboratore Francesco Di Carlo, che ha ricostruito il sistema di ''relazioni'' di Dell'Utri con ambienti di Cosa nostra. Credono fondato soprattutto il suo racconto su una riunione svoltasi a Milano nel 1975 ''negli uffici di Berlusconi'' alla quale parteciparono, oltre a Dell'Utri, anche i boss Gaetano Cina', Girolamo Teresi e Stefano Bontade che all'epoca era ''uno dei piu' importanti capimafia''. <br />\
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La presenza di Mangano ad Arcore avrebbe avuto lo scopo di avvicinarsi a Berlusconi, ''imprenditore milanese in rapida ascesa economica'', e garantire la sua incolumita' ''avviando un rapporto parassitario protrattosi per quasi due decenni''. Berlusconi avrebbe pagato ''ingenti somme di denaro in cambio della protezione alla sua persona e ai familiari''. La vicenda dei pagamenti da parte del Cavaliere si intreccia, secondo i giudici, con altri versamenti per la ''messa a posto'' della Finivest che all'inizio degli anni '80 aveva cominciato a gestire alcune emittenti televisive in Sicilia.<br />\
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<strong>Ansa</strong><br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7439" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 20 Nov 2010 18:10:11 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7388</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7388</guid><title><![CDATA[ Con il voto di PdL, Lega e Fli approvata legge "svuota carceri"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Consente la detenzione domiciliare per chi deve scontare condanne inferiori ad un anno</strong><br />Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl che consente la detenzione domiciliare per chi deve scontare condanne inferiori a un anno. Il provvedimento, definito ''svuota carceri'' per tamponare la situazione di sovraffollamento nei penitenziari e' gia' stato approvato alla Camera e diventa legge.<br /><br />Hanno votato a favore il Pdl, la Lega Nord e Fli, si sono astenuti il Pd, l'Idv e l'Udc che sostengono che questo provvedimento ''non risolve'' il problema delle carceri. Non hanno partecipato al voto i senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti. Ne beneficeranno, entro il 31 dicembre 2013, quei detenuti a cui mancano 12 mesi per completare il periodo di detenzione e poter tornare in liberta'.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7388" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Wed, 17 Nov 2010 19:52:47 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7335</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7335</guid><title><![CDATA[ Futuro e Libertà esce dal governo. Aperta ufficialmente la crisi]]></title><description><![CDATA[ <strong>Domani i Presidenti delle Camere da Napolitano</strong><br />Dopo giorni di discussioni Futuro e Libert&agrave; per l'Italia apre oggi la crisi di governo ritirando la sua delegazione. Le lettere di dimissioni del ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi, del viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso e dei sottosegretari Roberto Menia e Antonio Buonfiglio, sono state inviate questa mattina al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.<br />\
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Domani il presidente della Repubblica vedr&agrave; i presidenti dei due rami del Parlamento per parlare delle prossime scadenze dell'attivit&agrave; parlamentare. Mentre i coordinatori nazionali del Pdl andranno ad Arcore per incontrare Berlusconi nel tardo pomeriggio in vista dell'incontro con i vertici della Lega, previsto per cena. Nella riunione si valuter&agrave; la situazione politica dopo le dimissioni degli esponenti di Fli. Nel pomeriggio dovrebbero riunirsi anche i vertici della Lega Nord in via Bellerio a Milano.<br />\
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''I gruppi parlamentari di Futuro e Libert&agrave;, nel prendere atto delle dimissioni'' degli esponenti finiani ''evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario nei confronti del governo, e confermano altres&igrave;, con profondo senso di responsabilit&agrave;, il proprio impegno a sostenere nell'interesse del Paese la legge di stabilit&agrave; e di bilancio'', dichiarano i presidenti dei gruppi parlamentari Fli di Senato e Camera, Pasquale Viespoli e Italo Bocchino.<br />\
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Sono &quot;dimissioni irrevocabili - spiega Urso a SkyTg24 - perch&eacute; vogliamo chiudere una fase politica e con un nostro atto di responsabilit&agrave; aprirne una nuova che serva al Paese per realizzare le riforme che sono assolutamente necessarie&quot;, sottolinea.<br />\
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Se si dovesse arrivare al voto anticipato &quot;per scelte altrui traumatiche&quot;, aggiunge Urso, Fli guarder&agrave; ad &quot;un'altra coalizione di centrodestra con forme che si richiamano alle forze del popolarismo europeo, quindi con Casini, Lombardo, Api e comunque con le altre forze sociali e produttive del Paese che vogliono nel centrodestra e dal centrodestra cambiare e rinnovare la politica, voltare pagina e fare davvero le riforme&quot;.<br />\
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Con il ritiro della delegazione di Futuro e libert&agrave; dal governo &quot;si sta consumando il tradimento&quot;, commenta il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Ora ''si dovr&agrave; innanzitutto - ha affermato il ministro - vedere il comportamento delle Camere a partire dal Senato, perch&eacute; il presidente del Consiglio legittimamente dovr&agrave; verificare se ha un consenso innanzitutto in quella Camera. Se nelle Camere non ci dovesse essere il consenso, io credo che gli italiani - ha sottolineato - non possano essere espropriati del loro diritto di scegliere chi li guida&quot;. &quot;Io credo che valga una regola oggettiva: o Berlusconi o elezioni, nel senso - ha concluso il ministro - che questa legislatura &egrave; nata con una scelta inequivoca degli elettori''.<br />\
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Mentre il portavoce del Pdl Daniele Capezzone sottolinea: ''Oltre alle dimissioni anche troppo a lungo preannunciate dai quattro esponenti finiani, servirebbero quelle di chi, come Gianfranco Fini, come non &egrave; mai accaduto a questi livelli nella storia della Repubblica, sta usando un incarico super partes in modo partigiano e fazioso''.<br />\
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Dall'opposizione il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini chiede al presidente della Camera Gianfranco Fini di ''difendere, nell'esercizio della sua funzione, il diritto costituzionalmente garantito'' dei firmatari di portare al voto la mozione di sfiducia ''prima, e non successivamente, ad un voto di fiducia chiesto dal governo al Senato, al solo fine di sottrarsi al voto della Camera dei deputati&quot;.<br />\
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Poi sull'ipotesi di un'alleanza con Futuro e libert&agrave;, avanzata oggi da Bocchino in in'intervista a 'La Stampa', il capogruppo Pd alla Camera afferma: ''Caduto il governo Berlusconi saremo pronti a un esecutivo di responsabilit&agrave; nazionale che affronti i problemi del Paese e che cambi questa legge elettorale porcata prima di tornare a votare''.<br />\
Adnkronos<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7335" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Mon, 15 Nov 2010 14:51:50 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7290</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7290</guid><title><![CDATA[ Governo, PD  e Italia dei Valori presentano mozione di sfiducia]]></title><description><![CDATA[ <strong>Cicchitto: "Verifica dopo finanziaria"</strong><br />All'indomani della fallita mediazione di Bossi con i finiani di Futuro e libert&agrave;, arriva dai gruppi di Pd e Idv alla Camera una mozione di sfiducia nei confronti del governo. <br />\
&quot;La Camera, preso atto che il governo non ha pi&ugrave; il compiuto sostegno dell'originaria maggioranza - si legge nella mozione - considerato che la permanenza in carica dell'esecutivo non consente di affrontare e risolvere alcuno dei gravi problemi del Paese, esprime, ai sensi dell'articolo 94 della Costituzione, la propria sfiducia al governo&quot;.<br />\
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Il presidente dei deputati democratici, Dario Franceschini, ha poi scritto al presidente della Camera Fini chiedendo la convocazione di una capigruppo per la calendarizzazione urgente della mozione.<br />\
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Intanto il Pdl serra le fila e detta i tempi della verifica. ''Faremo una verifica parlamentare al Senato e poi alla Camera, e si vedr&agrave; qual &egrave; l'orientamento della maggioranza dei deputati e dei senatori. Se &egrave; favorevole al governo si andr&agrave; avanti, qualora invece ci fosse un atteggiamento diverso per noi a quel punto l'unico sbocco democratico possibile &egrave; ritornare davanti al corpo elettorale'', afferma il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchiitto.<br />\
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Una verifica che arriver&agrave; dopo la finanziaria. ''Credo che da parte di tutti, per senso di responsabilit&agrave; - aggiunge Cicchitto - ci sia l'impegno di espletare l'iter parlamentare delle cose pi&ugrave; significative, in primo luogo quello della finanziaria, perch&eacute; c'&egrave; un problema che abbiamo davanti al Paese per la tenuta dell'economia italiana in una situazione in cui la crisi economica internazionale non &egrave; finita. Quindi il chiarimento vero avverr&agrave; dopo l'approvazione''.<br />\
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Nel frattempo il gruppo Pdl al Senato fa sapere che ''sta predisponendo il testo di una mozione parlamentare a sostegno dell'azione del governo, della quale chieder&agrave; la calendarizzazione in tempi che non intralcino l'approvazione del documento di bilancio e della legge di stabilit&agrave;&quot;.<br />\
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Ma Fli avverte: ''Abbiamo proposto a Berlusconi un governo di svolta, un governo pi&ugrave; forte che affronti la crisi. Se la risposta &egrave; 'resistere, resistere, resistere', Berlusconi rester&agrave; l&igrave; e avr&agrave; la crisi'', afferma il vicepresidente dei deputati di Fli, Benedetto Della Vedova. ''La finanziaria deve arrivare in fondo e su questo c'&egrave; il nostro impegno. Poi vedremo quello che succeder&agrave; e vale quello che dice Cicchitto''.<br />\
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Intanto anche il Movimento per le autonomie ''nei tempi concordati con Futuro e libert&agrave;, uscir&agrave; dal governo Berlusconi'', fa sapere il portavoce nazionale Aurelio Misiti. ''Mpa ritiene indispensabile -aggiunge Misiti- la formazione di un nuovo governo che risponda alle aspettative della maggioranza degli italiani realizzando un programma di fine legislatura che, partendo da un piano di sviluppo per il sud, sia capace di superare la fase pur necessaria di difesa dei conti pubblici e di avviare una politica a sostegno delle famiglie e delle imprese''.<br />\
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E sul dopo Berlusconi ragiona anche l'Udc escludendo un Berlusconi bis: &quot;Non mi sembra nel novero delle possibilit&agrave;, e comunque fa parte del secondo atto'', afferma il leader centrista Pier Ferdinando Casini. ''Il presidente della Repubblica incaricher&agrave; la persona che ritiene pi&ugrave; opportun&agrave;&quot;.<br />\
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&quot;Siamo in un momento difficile - sottolinea Casini - ci vuole senso di responsabilit&agrave; piuttosto che minacciare la piazza -ha aggiunto il leader dell'Udc -. Il presidente del Consiglio dimostri senso di responsabilit&agrave; e contribuisca per trovare una soluzione, perch&eacute; tutte le organizzazioni, da quelle economiche a quelle sociali, dicono che le elezioni sono una follia. Cos&igrave; come non sono adatti i toni sbracati anti Berlusconi, perch&eacute; il governo non c'&egrave; pi&ugrave;, Berlusconi non c'&egrave; pi&ugrave;, cos&igrave; lo &egrave; la minaccia della piazza e il presidente del Consiglio evocandola dimostra di non capire quale sia il problema&quot;. <br />\
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Adnkronos<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7290" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Fri, 12 Nov 2010 14:47:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7270</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7270</guid><title><![CDATA[ Assistenza specialistica ai disabili: Del Prete replica a Roberto Barbato]]></title><description><![CDATA[ <strong>Botta e risposta tra l'ex vice sindaco e il Presidente della Cosmopolitan</strong><br />&ldquo;Il problema sollevato, diligentemente, da alcuni consiglieri comunali (leggasi La Verghetta, D&rsquo;Adamo e Di Paolo di Alleanza per l&rsquo;Italia) &egrave; in fase di risoluzione&rdquo;. A dichiararlo &egrave; il Presidente della Cosmopolitan Roberto Barbato in una nota inviataci che alleghiamo alla presente. <br /><br />ApI ha sollevato perplessit&agrave; sul bando di gara effettuato dal Comune di Vasto per quanto riguarda l&rsquo;assistenza specialistica agli alunni disabili pre e post Scuola, affermando che &ldquo;la ditta aggiudicataria, cio&egrave; la Cosmopolitan, praticando un ribasso del 26,15%, di fatto, andr&agrave; a decurtare gli stipendi dei lavoratori con la sottoscrizione di contratti che sarebbero fuori mercato&rdquo;. Il Presidente della Cosmopolitan ha ritenuto di intervenire spostando il problema sotto il profilo politico. <br /><br />&ldquo;Codesta societ&agrave; &ndash; scrive Barbato - vanta oltre dieci anni di attivit&agrave; nell'ambito dei servizi alla persona, e ha agito sempre con la massima trasparenza e nell'interesse delle persone bisognose. Per ci&ograve; che riguarda specificatamente la gara in oggetto, posso dire con certezza che la stessa si &egrave; svolta nella massima trasparenza e legalit&agrave;, e che la relativa documentazione &egrave; visionabile presso gli uffici comunali. La societ&agrave;, che mi onoro di rappresentare, ha presentato una offerta sulla base di un contratto collettivo nazionale, e pertanto pienamente legittima e non &ldquo;fuori mercato&rdquo; come erroneamente riportato. Questo per dire che &egrave; molto importante distinguere gli aspetti amministrativi da quelli politici. Mi &egrave; d'obbligo precisare, altres&igrave;, che la questione dai lavoratori &egrave; gi&agrave; stata affrontata con gli amministratori comunali, e questi si sono mostrati responsabilmente disponibili a risolvere il problema. Abbiamo gi&agrave; trovato una soluzione, nel rispetto dei limiti del bando, da noi proposta e accettata verbalmente dagli amministratori comunali e dirigenti competenti&rdquo;. <br /><br />&ldquo;Bene avrebbe fatto la Cosmopolitan a dirci anche qual &egrave; la soluzione trovata verbalmente con gli amministratori locali e se una soluzione si &egrave; resa necessaria &egrave; perch&eacute;, evidentemente, il problema &egrave; reale&rdquo;. A dichiararlo &egrave; Nicola Del Prete, coordinatore provinciale di Alleanza per l&rsquo;Italia. <br /><br />&ldquo;La legittimit&agrave; del contratto presentato dalla Cosmopolitan &egrave; tutta da dimostrare se le tariffe ora applicate ai propri lavoratori sono di molto al di sotto dei parametri ministeriali &ndash; prosegue Del Prete - Non a caso, l&rsquo;ispettorato del lavoro ha pi&ugrave; volte mostrato dubbi sui contratti Unci (quelli che vorrebbe proporre la Cosmopolitan). <br /><br />C&rsquo;&egrave; una sentenza del giudice di Torino che condanna una cooperativa ad un cospicuo risarcimento al lavoratore (nell&rsquo;ambito della Logistica), cui era stato applicato un contratto Unci con tariffe ben al di sotto di quelle ministeriali. Vorremmo che questo non accadesse al Comune di Vasto sia perch&eacute; non possiamo permetterci di risarcire i lavoratori che hanno ragione, n&eacute; vogliamo che l&rsquo;amministrazione Lapenna, come purtroppo sta accadendo, mortifichi i lavoratori pensando che il risanamento dell&rsquo;Ente passi attraverso la mortificazione di chi lavora. L&rsquo;esempio dei dodici lavoratori non di ruolo degli asili nido ancora senza contratto, e mi chiedo perch&eacute; dopo tante denunce l&rsquo;ispettorato del lavoro resta ancora a guardare, ne &egrave; una testimonianza eloquente. Su questo temi, stia certa l&rsquo;amministrazione comunale, daremo battaglia&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7270" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 11 Nov 2010 17:04:49 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7204</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7204</guid><title><![CDATA[ Fini: "dimissioni di Berlusconi o Fli esce dal governo"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Dura presa di posizione del Presidente della Camera dei deputati</strong><br />&quot;Nuova agenda, nuovo programma&quot; e, soprattutto, Berlusconi &quot;deve prendere la decisione di rassegnare le dimissioni&quot;. Questo il passaggio chiave del discorso di Gianfranco Fini alla convention di Fli. &quot;Il presidente Berlusconi deve mostrare il coraggio politico che in altri momenti ha mostrato, lui deve avere il colpo d'ala, deve salire al Colle, dichiarare che la crisi &egrave; aperta di fatto e avviare una fase in cui rapidamente si ridiscuta l'agenda e si verifichi la natura della coalizione&quot;, ha detto il leader di Fli. &quot;Sarebbe una bella svolta del predellino, e noi non ci tireremmo indietro&quot;, ha aggiunto Fini sollecitando Berlusconi a &quot;mostrare per davvero il suo amore per l'Italia, il disinteresse&quot;. <br /><br />E ha aggiunto: &quot;Berlusconi sa che &egrave; completamente fuori dalla logica delle cose possibili che il centrodestra si ricompatti a sostegno di un programma superato solo perch&eacute;, bont&agrave; sua, ha riconosicuto la nostra esistenza&quot;. Cos&igrave; come, per Fini, non si pu&ograve; pensare che &quot;una forza politica come l'Udc arrivi gaudente e dica: bene Berlusconi, ha fatto l'appello, anche noi sosteniamo il governo. E' una logica che non appartiene alla politica, una logica che appartiene all'attivit&agrave; mercantile&quot;.<br /><br />Insomma, &quot;se non ci sar&agrave; un colpo d'ala, se Berlusconi sar&agrave; preda dei cattivi consiglieri, e quanti cattivi consiglieri ha avuto di recente, tutti coloro che dicono che quella di Fini &egrave; una trappola, &egrave; evidente che Ronchi, Urso, Menia, Buonfiglio, non rimarranno un minuto in pi&ugrave;&quot;. ''Siamo pronti alle elezioni, che non vogliamo ma che non ci spaventano'', sottolinea Fini. In ogni caso, ''non c'&egrave; nessun patto di legislatura se non viene cancellata una legge elettorale vergogna''.<br /><br />''Siete qui per una certa idea dell'Italia non per fedelt&agrave; verso una persona'', ha esoridto Fini. Introdotto da Adolfo Urso, tra applausi e ovazioni e il suo nome che veniva scandito a gran voce dagli oltre 6.000 partecipanti, prima di prendere la parola, insieme alla platea, Fini &egrave; rimasto in silenzio ad ascoltare la lettura del manifesto dei valori di Fli presentato ieri.<br /><br />Quanto alla rottura con il Pdl, non si &egrave; trattato di ''rancori personali'', ma di una ''corale assunzione di responsabilit&agrave;, un desiderio di voltare pagina''. &quot;In poche settimane - ha esodrito - ci siamo trovati a essere non marginali, condannati a un rapido oblio, ma politicamente determinanti per le sorti del governo e per l'avvenire della patria&quot;. &quot;Senza presunzione, umilmente, a bassa voce, credo si possa dire che se ci guardiamo intorno, se volgiamo lo sguardo dietro di noi - ha detto Fini - possiamo per davvero di poter dire che abbiamo tutto il diritto di essere per davvero molto, molto, molto soddisfatti&quot;.<br /><br />&quot;C'era chi - ha aggiunto -, con presunzione, un approccio un po' superficiale, ci aveva frettolosamente liquidati, sono quattro gatti, insignificanti, non ha senso politico quella avventura. In poche settimane ci ritroviamo in una speldida cornice di passione con una manifestazione politica che ha pochi precedenti&quot;.<br /><br />Futuro e libert&agrave; pu&ograve; essere &quot;per davvero la realizzazione del disegno che era alla base della nascita del Pdl&quot;, certo &quot;non sar&agrave; una An in piccolo ma nemmeno una sorta di zattera della medusa pronta a raccogliere naufraghi di ogni stagione&quot;. &quot;In altri contesti si era soliti dire: porte aperte a tutti eslcusi i perditempo. Qui si pu&ograve; dire porte aperte a tutti, esclusi affaristi e carrieristi - ha aggiunto Fini - Oggi che rappresentiamo una bella e positiva novit&agrave;, se vogliamo essere coerenti dobbiamo vigilare&quot;. E sottolinea: ''Fli non sar&agrave; mai subalterno alla cultura politica dei nostri avversari, non saremo mai subalterni alla sinistra'' e ''se Berlusconi vuole qualche argomento per polemizzare, lo cerchi altrove''.<br /><br />''Che dolore leggere quella notizia che ha fatto il giro del mondo'' sul crollo della domus dei gladiatori a Pompei, &egrave; un altro passaggio dell'intervento di Gianfranco Fini a Perugia. Sono cose, sottolinea il presidente della Camera, che danno un'immagine del paese ''che certamente non &egrave; quella che gli italiani meritano''. E ringrazia i militari caduti in missione, ''i nostri eroi''.<br /><br />La legalit&agrave; &quot;non &egrave; solo il pacchetto sicurezza, di cui certo il governo pu&ograve; menare vanto&quot;, ma anche &quot;rispetto delle istituzioni&quot; e &quot;senso dello Stato&quot;, ha sottolineato Fini. &quot;Senza la prova quotidiana che la legge &egrave; uguale per tutti c'&egrave; la libert&agrave; del forte sul debole, l'arbitrio del potente su chi non ha la certezza di avere nello Stato il garante dei diritti&quot;.<br /><br />''E' triste constatare che ci sia arretratezza del dibattito politico culturale. Lo dico in particolar modo sul dibattito che si apre su ci&ograve; che occorre fare per gli immigrati che arrivano in Italia da altri paesi. Parlo della cittadinanza. Non c'&egrave; in nessuna parte d'Europa un partito politico cos&igrave; arretrato culturalmente come il Pdl al rimorchio della peggior cultura dei leghisti''. &quot;Rispettare la persona - sottolinea ancora Fini - vuol dire che non si possono distinguere bianchi e neri, cristiani, musulmani e ebrei, uomini e donne, etero e omosessuali, cittadini italiani o stranieri. La persona &egrave; al centro dell'azione di qualsiasi cultura politica che voglia creare i presupposti per armonia&quot;.<br /><br />''Dobbiamo tornare a sentire il polso del paese'', che ''non &egrave; il paese dei balocchi che di tanto in tanto dipinge Berlusconi''. &quot;Il nostro progetto non &egrave; contro il Pdl. Non sono i nostri avversari, noi non siamo contro il Pdl, non siamo contro Berlusconi, siamo molto pi&ugrave; ambizionamente oltre il Pdl&quot;. Quella &quot;pagina si &egrave; chiusa - ha detto ancora Fini - o si sta rapidamente chiudendo, perch&eacute; non &egrave; stata capace di incarnare i progetti che aveva&quot;. Il leader di Fli ha anche indicato in un &quot;paradosso&quot; il fatto che &quot;Berlusconi non capisce che l'ignizione di vitalit&agrave; alla sinistra viene dal fallimento del centrodestra nel mantenere buona parte degli impegni con gli elettori&quot;. Il governo, insiste, ''credo non abbia una percezione reale di quella che &egrave; la condizione dell'Italia. Il governo sta galleggiando, tampona le emergenze, ma ha perso di vista la rotta'' e non ha un progetto per il futuro del paese. Il governo ''vive alla giornata''.<br /><br />Giulio Tremonti &quot;ha evitato il baratro&quot;, aggiunge, perch&eacute; &quot;tenere sotto controllo la spesa &egrave; stato indispensabile&quot;, ma lo ha fatto con &quot;modalit&agrave;&quot; da contestare. E &quot;se a Terzigno per esprimere una protesta si arriva a bruciare il Tricolore, e quindi a compiere vilipendio del simbolo dell'Unit&agrave; dell'Italia, vuol dire che si sono sottovalutate le conseguenze di un egoismo strisciante della Lega''.<br /><br />''C'&egrave; una sorta di decadimento morale - ha detto ancora Fini facendo riferimento, senza citarlo, al caso Ruby - Sono temi scivolosi, credo che il moralismo sia una delle peggiori attitudini di tanti sepolcri imbiancati, pronti a far la predica e mai a guardare dentro di s&eacute;...''. ''Credo che questo decadimento sia la conseguenza della perdita di decoro e rigore di quelli che sono i comportamenti di chi &egrave; chiamato a essere di esempio, perch&eacute; se si &egrave; personaggi pubblici - rimarca - si &egrave; obbligati a essere d'esempio''. <br /><br />Adnkronos<br /><br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7204" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 07 Nov 2010 15:54:03 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7078</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7078</guid><title><![CDATA[ Fini: 'ostruzionismo su leggi solo salvapremier']]></title><description><![CDATA[ <strong>Caso Ruby: "vicenda mette Italia in imbarazzo"</strong><br />''Il Paese e' fermo e dilaniato da mille polemiche''. Lo afferma Gianfranco Fini parlando ai circoli romani di Futuro e liberta' al teatro Adriano di Roma. ''Il paese e' fermo - ribadisce - e ha ragione la presidente Marcegaglia: il nostro esecutivo stenta ad indicare le linee di ripresa''.<br />\
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&quot;Anzich&eacute; risparmiare cento con tagli da dieci - prosegue Fini - dobbiamo indicare settori in cui investire e non solo quelli in cui tagliare&quot;.<br />\
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&quot;La nostra economia - spiega il leader di Fli - non sar&agrave; mai competitiva in termini di quantit&agrave;. Possiamo essere competitivi solo in termini di qualit&agrave;. L'alta tecnologia, il sapere applicato alla produzione. In una societ&agrave; come la nostra in cui le imprese sono tutte medio-piccole non si pu&ograve; pensare che si accollino anche spesa tecnologia. O &egrave; competenza dello Stato o le nostre imprese saranno indebolite sul piano della qualit&agrave;. Farlo &egrave; indispensabile per i nostri figli e per i nostri cervelli&quot;.<br />\
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Il presidente della Camera rispondendo a una domanda rivoltagli durante l'incontro con i circoli promotori di Fli del Lazio sull'intenzione di Fli di fare ostruzionismo all'attivita' di governo dice: ''Interdizione sul pacchetto fiscale? No, perche' non e' stato presentato. Interdizione sul piano per il Mezzogiorno? No, perche' non e' stato presentato. Interdizione sulle leggi che servono unicamente per Berlusconi? Si'''. ''Questo - ha comunque aggiunto - non significa non affrontare i problemi della giustizia e della legalita'''.<br />\
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''L'Italia merita di piu' di quello che attualmente ha. Siamo cosi' presuntuosi da pensare di poter offrire agli italiani risposte diverse'' dice il presidente della Camera. Fini sottolineava che non e' piu' possibile che ''oggi per fare una riforma ci vogliono dieci anni solo per parlarne''.<br />\
<br />\
L'Italia deve affrontare una &quot;emergenza di tipo sociale&quot; e gli &quot;amici del Pdl&quot; devono &quot;smetterla di dire che la colpa di tutti i problemi e' dei giornali, della sinistra o della magistratura&quot;. &quot;La crisi finanziaria - osserva Fini - &egrave; passata senza che banche fallissero, anche grazie al governo, ma oggi &egrave; possibile che per chi sta nella maggioranza e' sempre colpa dell'opposizione. Qualcuno, invece, si &egrave; preso la briga di andare a leggere l'analisi fatta su proletarizzazione del ceto medio? In Italia non c'e' pi&ugrave; ceto medio. Con un dramma che sta diventando giovanile. Possibile che non si riesca ad aprire gli occhi e a vedere che c'&egrave; conflitto giovani-anziani. Oggi se manca la pensione del nonno, i ragazzi non hanno soldi per portare fidanzata a mangiare pizza&quot;.<br />\
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<strong>RUBY: FINI , VICENDA METTE ITALIA IN IMBARAZZO</strong>  - ''Sono amareggiato. E' una vicenda che sta facendo il giro del mondo purtroppo e mette l'Italia in una condizione imbarazzante'' dice Fini commentando la vicenda della giovane marocchina Ruby che coinvolge il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.<br />\
Ansa<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7078" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 31 Oct 2010 17:34:09 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7057</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7057</guid><title><![CDATA[ Domani 30 ottobre l'Assemblea pubblica di "Alleanza per Vasto"]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'appuntamento al cinema Globo alle 17.30</strong><br /><strong>da Davide D'Alessandro, coordinatore citadino di 'Alleanza per Vasto', riceviamo e pubblichiamo</strong><br />\
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Ci siamo! L&rsquo;Assemblea pubblica indetta per domani, sabato 30 ottobre alle ore 17.30 presso il Cinema Corso, rappresenta molto di pi&ugrave; di una convocazione. &Egrave; l&rsquo;atto fondativo di un Movimento Civico, &ldquo;Alleanza per Vasto&rdquo;, che punta a vincere le elezioni comunali del 2011 e a guidare la citt&agrave; con un rilevante progetto politico-amministrativo. <br />\
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&Egrave; il momento del confronto diretto con i cittadini, per ascoltare le loro domande e le loro risposte. Ma &egrave; anche il tempo di una proposta: chi candidare a sindaco? Davide D&rsquo;Alessandro, il coordinatore, la formuler&agrave; alla platea e alla citt&agrave;, perch&eacute; un progetto ha bisogno di essere finalizzato. Dopo lo studio e l&rsquo;elaborazione, ha bisogno di essere condotto alla meta. Tutti insieme attenderemo l&rsquo;intervento della persona indicata, alla quale chiederemo di porsi alla guida di un Movimento che, dopo dieci anni deludenti di Destra e Sinistra, vuole rompere gli schemi, andare oltre le vecchie logiche, imponendo un profondo processo rigenerativo della politica vastese e dei suoi dirigenti. Occorre un momento alto, di confronto vero, senza finzioni. <br />\
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Occorre parlare di Vasto, delle tante sconfitte passate e di una possibile vittoria, quella dell&rsquo;ormai imminente 2011. &ldquo;Fai vincere Vasto&rdquo;: lo chiediamo a chi sar&agrave; chiamato a guidare la nostra nuova e grande storia civica ma, di pi&ugrave;, lo chiediamo a ogni cittadino vastese.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=7057" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Fri, 29 Oct 2010 13:20:28 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6094</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6094</guid><title><![CDATA[ Berlusconi: "Nella mozione sulla giustizia non ci sarà il processo breve". Appello a FLI]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Chi rimane in Pdl ha amicizia. Anche nel momento della formazione delle liste"</strong><br />&quot;Abbiamo elaborato le priorita' e gli interventi concreti sui quali il Parlamento dovra' pronunciarsi nelle prossime settimane, a cominciare dai cinque punti programmatici (riforma tributaria, federalismo fiscale, sicurezza, immigrazione, rilancio del Sud e riforma della giustizia). Nella mozione, sulla giustizia - sostiene Berlusconi - per quanto mi riguarda non dovrebbe esserci il cosiddetto processo breve'. <br />\
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Il premier, in un messaggio ai Promotori della liberta', lancia anche un appello a Fli: 'Chi rimane nel Pdl conserva l'amicizia, anche nel momento della formazione delle liste elettorali'. Quanto alla legge elettorale, 'rispetta il principio della democrazia: che il popolo sia sovrano'.<br />\
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'In Italia infatti - spiega Berlusconi - grazie a questa legge, e' finalmente il popolo che con il suo voto al contrario di quanto succedeva prima, decide chi sara' il presidente del Consiglio, quali saranno le alleanze di governo e quale sara' il programma che il governo e la maggioranza parlamentare si impegnano a realizzare. La sinistra continua a preferire i vecchi giochi di Palazzo'.<br />\
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E ancora: 'L'obiettivo e' quello di sovvertire il verdetto elettorale e di portare al governo loro stessi, cioe' chi ha perso le elezioni'. Il presidente del Consiglio ha individuato 5 punti prioritari su cui chiedera' la fiducia: 'la riforma tributaria, il federalismo fiscale, la sicurezza, l'immigrazione, il rilancio del Sud e la riforma della giustizia'.<br />\
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Anche se la norma sul processo breve - aggiunge - e' giusta ed anzi assolutamente doverosa, la sinistra e i suoi giornali la fanno diventare uno scandalo e la mettono al centro di una campagna ancora e sempre contro di me'.<br />\
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'Per quanto mi riguarda, dentro la mozione sulla giustizia non dovrebbe esserci alcun riferimento a questo cosiddetto processo breve. E quindi la piantassero di fare tanto baccano e pensassero al loro vuoto di idee'.<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=6094" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 04 Sep 2010 15:03:29 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4328</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4328</guid><title><![CDATA[ 2 Giugno, Napolitano: "Lavorare per sicurezza e benessere comune"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Per la Festa sfilata di 6mila militari in via dei Fori Imperiali. Auguri da Obama e Clinton</strong><br />ROMA - La Festa della Repubblica comincia con l'Inno di Mameli suonato davanti all'Altare della Patria in piazza Venezia a Roma. Davanti al monumento del Milite Ignoto le pi&ugrave; alte cariche dello Stato con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha deposto una corona all'Altare. Ad attenderlo il presidente del Senato Renato Schifani e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il presidente della Camera Gianfranco Fini &egrave; invece a Herat dove incontrer&agrave; i militari del contingente italiano in occasione della Festa.<br />\
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IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE - &laquo;In un mondo sempre pi&ugrave; interdipendente non potr&agrave; esservi vera sicurezza se permarranno focolai di minaccia; non potr&agrave; esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell'umanit&agrave; sar&agrave; costretta a vivere nell'indigenza. Dobbiamo lavorare insieme per la sicurezza e il benessere comune: insieme in Italia, insieme in Europa&raquo;. &Egrave; quanto si legge nel messaggio inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini, in occasione della festa del 2 giugno. <br />\
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LA SFILATA - Centinaia di persone sono arrivate in piazza Venezia e dintorni per assistere alla tradizionale parata militare. Molti indossano il cappellino bianche con la scritta Forze Armate e sventolano bandierine tricolori. Sul Colosseo i vigili del fuoco hanno srotolato un enorme Tricolore. Alle 10 &egrave; arrivato il corteo presidenziale alla tribuna di via dei Fori Imperiali dove sfilano circa seimila militari e civili. Ad aprire la sfilata la banda dei Carabinieri. Durante la parata, divisa in sette settori, sfileranno 233 bandiere e medaglieri, 5650 militari, 430 civili, 210 quadrupedi, 262 mezzi e 9 velivoli. La cerimonia si conclude con gli onori finali e il passaggio delle Frecce Tricolori durante l'esecuzione dell'Inno nazionale. E il passaggio delle Frecce sopra piazza San Pietro, dove era in corso l'Udienza Generale, &egrave; stato salutato dal Papa con un grande sorriso. Il rumore della formazione che si avvicinava ha interrotto per un attimo la lettura dei saluti nelle diverse lingue.<br />\
Alle 12,30, sempre all'Altare della Patria, si terr&agrave; un concerto di una banda militare interforze. &Egrave; una novit&agrave; di quest'anno: 75 elementi, 15 musicisti per ciascuna banda militare, diretti a turno dai rispettivi maestri, suoneranno brani di Verdi, Puccini ed altri compositori.<br />\
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GLI AUGURI DI OBAMA E CLINTON - &laquo;A nome del presidente Obama e del popolo Americano mi congratulo con il popolo italiano che celebra la 64esima festa della repubblica. Oggi cogliamo l'occasione per rendere omaggio alla democrazia italiana e riaffermare la condivisione di valori che stanno alla base della nostra alleanza, come la libert&agrave;, l'uguaglianza, il rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto&raquo;. &Egrave; quanto scrive il segretario di Stato americano, Hillary Clinton in occasione della festa della Repubblica. &laquo;La storia dei nostri due paesi e dei nostri popoli - sottolinea Hillary Clinton - &egrave; intrecciata sin dalla nostra fondazione , da Cristoforo Colombo a Amerigo Vespucci, sino ai milioni di italiani immigranti che hanno contribuito a costruire gli Stati Uniti e i soldati americani che hanno aiutato a liberare l'Italia alla fine della seconda guerra mondiale. Siamo uniti da profondi legami culturali e commerciali, oltre che da vincoli familiari e di amicizia&raquo;. &laquo;Oggi - prosegue Clinton - siamo alleati nella Nato, lavorando fianco a fianco per vincere le sfide del 21esimo secolo. Dal sostegno alla missione in Afghanistan, alla lotta contro la proliferazione nucleare, dall'impegno contro il cambiamento climatico e la crisi finanziaria mondiale, siamo partner con l'obbiettivo di raggiungere pace, sicurezza e prosperit&agrave; nel mondo. In occasione della festa della Repubblica - conclude il messaggio - rivolgiamo a tutto il popolo italiano i nostri migliori auguri e non vediamo l'ora di costruire assieme un futuro sempre migliore&raquo;.<br />\
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FINI IN AFGHANISTAN - &laquo;Sono molto orgoglioso di essere qui a portare ai nostri militari in Afghanistan il sostegno ed il ringraziamento di tutte le istituzioni, del Capo dello Stato, del presidente del Senato e del Presidente del Consiglio. E soprattutto, sono orgoglioso di portare ai nostri militari in Afghanistan il sostegno di tutto il nostro popolo&raquo;. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo avere deposto una corona di alloro al piccolo monumento commemorativo per le vittime militari italiani in Afghanistan.<br />\
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L'ABBRACCIO DI LETTA A BERTOLASO - Su via dei Fori Imperiali sfila il settore dedicato alla Protezione Civile e il sottosegretario Gianni Letta si alza dal suo posto e va ad abbracciare il capo della Protezione Civile, Giudo Bertolaso, seduto a poca distanza da lui. La scena si &egrave; svolta al termine della parte della parata militare dedicata alla Protezione Civile. Dopo il passaggio di tutti i mezzi del Corpo dello Stato che formano il sistema di Protezione Civile, Letta ha lasciato il suo posto ed &egrave; andato a stringere la mano al capo della Protezione Civile coinvolto nell'inchiesta del G8 sugli appalti. Il passaggio del settore della Protezione Civile &egrave; stato a lungo applaudito dai presenti sul palco delle autorit&agrave;.<br />\
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fonte: <a target="_blank" href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_giugno_2/festa-due-giugno-repubblica-roma-1703124212255.shtml">corriere.it</a><br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=4328" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Wed, 02 Jun 2010 08:18:02 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2260</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2260</guid><title><![CDATA[ Crocifisso, l'Italia farà ricorso alla Corte Europea]]></title><description><![CDATA[ <strong>La soddisfazione del Cardinale Bagnasco</strong><br />&quot;Il governo sta facendo il possibile per contrastare gli effetti della sentenza della Corte Europea sul crocifisso. E ha deciso di chiedere il rinvio della sentenza alla Grande Camera della Corte stessa&quot;. Lo ha detto oggi il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, rivelando che proprio questa mattina si e' tenuta una riunione al ministero degli Esteri per mettera a punto il ricorso a Strasburgo. A margine della presentazione del volume sui viaggi del Papa all'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, Letta ha poi aggiunto: &quot;Abbiamo fiducia che la Corte ripari a quello che ci appare come un grande torto alle tradizioni del nostro Paese&quot;.<br />\
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Il presidente della Cei cardinale, Angelo Bagnasco, plaude all'iniziativa di palazzo Chigi. &quot;E' da apprezzare e da sostenere'' ha affermato il cardinale'' perch&eacute; la sentenza di Strasburgo ''va veramente contro all'oggettivit&agrave; storica della storia europea che nasce dal Vangelo pur accogliendo altri contributi&quot;. Ma si tratta soprattutto di una sentenza &quot;che va contro il sentire popolare e della gente - ha affermato ancora l'alto prelato - Mi pare sia un chiedere di riequilibrare questa sentenza a quella che &egrave; la realt&agrave; della gente&quot;.<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=2260" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:41:26 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1950</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1950</guid><title><![CDATA[ Giustizia, annuncio (immaginario) di Berlusconi a reti unificate]]></title><description><![CDATA[ <strong>Fantapolitica? E se così fosse come la prenderebbero...</strong><br />Immaginiamo che una sera di queste Berlusconi appaia in TV (a reti unificate) e dica:<br />\
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<em>&laquo;Cittadine e cittadini italiani, come voi tutti gi&agrave; sapete, da anni mi batto perch&eacute; il funzionamento della giustizia italiana sia riformata e soprattutto perch&eacute; si trovino soluzioni che impediscano le numerose ed evidenti distorsioni causate da una eccessiva politicizzazione della magistratura, soprattutto di quella inquirente. Tutti gli italiani, indipendentemente dalle loro opinioni politiche, hanno diritto ad una giustizia giusta e imparziale.<br />\
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Le vicende che hanno interessato lo scorso anno la Giunta Regionale abruzzese e il presidente Ottaviano Del Turco, alla luce di quanto sta emergendo in questi giorni, dimostrano che in quel caso, come in molti altri, la magistratura ha agito pi&ugrave; per teoremi politici che sulla base di reali fatti aventi rilievo penale e suffragati da prove certe. Questa vicenda, pi&ugrave; di ogni altra, &egrave; la conferma pi&ugrave; evidente di tutte le cose da me sostenute in questi anni e dimostrano ancora una volta che la giustizia italiana ha bisogno di profonde riforme, a cominciare dalla separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, nonch&eacute; l&rsquo;imperativo -non pi&ugrave; procrastinabile- di prevedere norme atte a garantire la responsabilit&agrave; dei magistrati nell&rsquo;esercizio delle loro funzioni, soprattutto per dolo o colpa grave.<br />\
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Per tale ragione, a dimostrazione del fatto che la mia non &egrave; mai stata una battaglia personalistica bens&igrave; un doveroso agire per assicurare un livello di civilt&agrave; giuridica adeguato ad un grande Paese democratico, ho deciso di chiedere al Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, di dimettersi dalla sua carica per consentire nuove elezioni amministrative regionali che possano risarcire, seppur parzialmente, il presidente Ottaviano Del Turco e la Giunta da lui guidata per la grave ingiustizia di cui sono state vittime, a causa appunto del funzionamento distorto della magistratura che li ha messi ingiustamente sotto accusa, privandoli perfino della libert&agrave; personale. Oggi, come si suol dire, il re &egrave; nudo. Nessuna persona ragionevole e in buona fede pu&ograve; pi&ugrave; negare che sulla giustizia bisogna agire: presto, bene e in profondit&agrave;&raquo;.</em><br />\
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Fantapolitica? Probabilmente, anzi sicuramente, SI! Nessuno far&agrave; mai questo annuncio agli italiani. Per&ograve; pensate che botta per i Di Pietro, i Travaglio, i Santoro e i giustizialisti di tutte le risme.<br />\
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Angelo Di Pierro<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1950" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Mon, 11 Jan 2010 10:11:41 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1582</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1582</guid><title><![CDATA[ Berlusconi colpito al volto dopo un comizio a Milano. Fermato l'aggressore]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il Premier rassicura dal pronto soccorso: "Sto bene, sto bene"</strong><br />Silvio Berlusconi colpito da un oggetto, probabilmente una miniatura del Duomo, dopo il comizio a Milano. Fermato l'autore del gesto, portato in questura per essere interrogato. Dopo l'aggressione subita al termine del comizio alla manifestazione del Pdl, Berlusconi &egrave; stato portato all'ospedale San Raffaele.<br />\
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IL FERMATO MASSIMO TARTAGLIA - Si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni l'uomo che ha ferito il premier Silvio Berlusconi questa sera dopo il comizio in piazza Duomo. Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilit&agrave;. Dopo il fatto &egrave; stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente, senza profferire parola. Tartaglia risulta sconosciuto alla Digos. Risiede nell'hinterland milanese. L'uomo &egrave; in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. Lo si apprende da fonti investigative.<br />\
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Secondo quanto risulta in Questura, Massimo Tartaglia non sarebbe legato a nessuna organizzazione antagonista conosciuta. La dinamica dei fatti, peraltro, agli investigatori appare al momento pi&ugrave; vicina ad un gesto isolato che ad un tentativo di aggressione organizzato. L'uomo si trova in questura, sentito dai funzionari della Digos che hanno contemporaneamente avviato una perquisizione nella sua abitazione a Cesano Boscone (Milano).<br />\
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ESEGUITA TAC, SOTTO OSSERVAZIONE PER 24 ORE - Perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato. E' questa la prima diagnosi, che, secondo fonti mediche, &egrave; stata fatta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all'ospedale san Raffaele dopo l'aggressione subita al termine del comizio di Milano. Le stesse fonti riferiscono che il premier, rimasto sempre cosciente, &egrave; stato sottoposto ad una tac precauzionale e per decisione dei medici sar&agrave; tenuto sotto osservazione per 24 ore. Secondo quanto hanno riferito agenti della polizia di stato davanti al pronto soccorso del San Raffaele, il premier &egrave; stato portato all'interno sdraiato su una barella. &quot;Berlusconi aveva - hanno riferito i testimoni - una borsa di ghiaccio sul volto ed appariva cosciente&quot;.<br />\
Ansa<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1582" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 13 Dec 2009 18:32:06 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1563</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1563</guid><title><![CDATA[ Rutelli guarda al grande centro: ''Basta bipolarismo, con l'Udc la prima forza politica del Paese'']]></title><description><![CDATA[ <strong>Alle Regionali andremo con il nostro simbolo dove siamo forti o con alleanze</strong><br />&quot;Far nascere un nuovo polo che, nel giro di alcuni anni, incontrandosi con l'Udc di Casini, che in questi anni ha avuto coraggio, resistendo a molte correnti avverse, e unendosi con le forze che condividono con noi valori e progetti, diventi la prima forza politica italiana&quot;.<br />\
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Questo l'ambizioso obiettivo che si pone, ''senza fretta'', il leader di Alleanza per l'Italia, Francesco Rutelli, un obiettivo chiarito oggi in occasione del suo intervento alla prima assemblea nazionale a Parma. ''Saremo umili, perche' ambiziosi'' dice in conclusione del suo discorso, perche' vogliamo superare questo bipolarismo ammalato, dominato da posizioni estreme&quot; con l'obiettivo di &quot;ricostruire su basi nuove la democrazia dell'alternanza''.<br />\
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Quindi l'ex esponente del Pd attacca la sinistra accusata di assicurare ''miracolosamente la tenuta della destra'' con la ''lmancanza di una alternativa credibile da parte dell'opposizione''. Rutelli ricorda che un esponente dell'opposizione gli ha confidato qualche giorno fa: ''Ci ha pensato il 'No Berlusconi day' a ridarci fiato'. '<br />\
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Ecco, incalza, noi ''vogliamo uscire definitivamente dall'idea di sostituire Berlusconi attraverso una condanna di primo grado o con bombardamento azioni giudiziarie''. E ancora, ''una piazza che si affidi alle parole di un pentito di mafia pluriassassino per contrastare Berlusconi, dimostra la mancanza di una forza, di una direzione capace di orientare un grande Paese come il nostro''.<br />\
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D'altra parte, pero', fa notare ''non &egrave; meno penoso vedere, a distanza di una settimana, l'altra parte politica che gioisce per le parole di un altro mafioso pluriassassino che, invece, dichiara di scagionare il premier''. Due facce della stessa medaglia, insomma, che evidenziano di che tipo di ''conflitto'' si tratta ed &egrave; ''da questo tipo di conflitto che vogliamo uscire'' assicura Rutelli. E spiega ''dall'idea che Berlusconi venga scacciato se si dimostra che frequenta con disinvoltura fanciulle di facili costumi; con l'inevitabile boomerang che arriva dalla scoperta di esperienze di un uomo di potere della sinistra (che ha ingannato tutti). Vogliamo uscire definitivamente - conclude dunque Rutelli - dall'idea di sostituire Berlusconi attraverso una condanna di primo grado o con bombardamento azioni giudiziarie''.<br />\
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Quanto al Pd spero che Bersani ''riesca a dare vita a un partito di sinistra in grado di essere utile al nostro Paese''. L'ex leader della Margherita assicura di capire: ''La sua difficolt&agrave;: dire che non si va in piazza con Di Pietro e accorgersi che ci va mezzo partito. Desiderare un'alternativa credibile, e dover riproporre un'agenda di temi tanto sconfinata e generica da rendere impossibile agli italiani ricordarne uno. Uno che conti, uno che sposti l'attenzione del Paese''. ''Alla fine - fa notare - &egrave; costretto a dire che cio' che unisce il Pd e': 'andiamo contro Berlusconi'''. ''E cosi', di nuovo, all'infinito, il cerchio si chiude. Berlusconi compatta i suoi contro la sinistra. La sinistra incapace di proporre un'agenda alternativa, si compatta contro Berlusconi. E l'Italia resta inchiodata alla 'guerra dei 15', che diviene ormai una 'guerra dei vent'anni'''.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1563" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 12 Dec 2009 12:32:57 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1558</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1558</guid><title><![CDATA[ Elezioni, la proposta di Casini: ''Un fronte contro Berlusconi. Fini? Ci saranno sorprese'']]></title><description><![CDATA[ <strong>Fa discutere la proposta lanciata da Casini per l'ipotesi di elezioni anticipate</strong><br />Alla 'Stampa' Casini ha spiegato: &quot;Se Berlusconi vuole andare al voto anticipato sappia che si trover&agrave; di fronte alle urne uno schieramento repubblicano in difesa della democrazia&quot;. Quindi se il quadro dei rapporti tra le istituzioni continuer&agrave; a deteriorarsi, l'Unione di Centro &egrave; disposta a sostenere un governo per rispondere all'emergenza (''saremmo disponibili a una soluzione istituzionale e continuo a mantenere la mia convinzione che in cinque minuti si potrebbe fare un governo&quot;).<br />\
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Il presidente della Camera Gianfranco Fini potrebbe rientrare in questo disegno? &quot;Mi auguro che questa partita non si giochi, che Berlusconi risolva i problemi del Paese - ha risposto pi&ugrave; tardi ai cronisti Casini, al suo arrivo al congresso del Movimento cristiano lavoratori -. Ma se pensa di utilizzare la questione giudiziaria per trasformare la democrazia in una monarchia, attaccando il Capo dello Stato e la Corte Costituzionale, avr&agrave; una risposta chiara, netta e univoca. E - ha rimarcato - ci saranno sorprese&quot;.<br />\
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Il leader dell'Udc auspica che &quot;Berlusconi governi&quot; perch&eacute; &quot;glielo hanno chiesto gli italiani&quot;. E poi ha ribadito: &quot;Se pensa di trasformare la democrazia italiana in una monarchia avr&agrave; una risposta univoca, dura e netta da parte di tutte le forze che difendono la democrazia&quot;.<br />\
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Fini, da Stoccolma, non ha voluto commentare le parole di Casini: &quot;Credo che non sia giusto, quando si rappresenta l'Italia all'estero, esprimere dichiarazioni relative alle vicende della politica interna del nostro Paese&quot;. Ma si scambier&agrave; gli auguri con il premier? &quot;S&igrave; - ha risposto ai cronisti - e non solo con lui. Scambiarsi gli auguri &egrave; un atto di cortesia verso chiunque, in Parlamento e fuori&quot;.<br />\
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&quot;La sortita odierna di Casini, che prospetta una convergenza addirittura con Di Pietro e con la sinistra in nome dell'antiberlusconismo &egrave; sconcertante&quot;, ha replicato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone perch&eacute;, tra l'altro, &egrave; ''surreale che si usi l'argomento della democrazia contro chi ha democraticamente vinto le elezioni&quot;.<br />\
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Il ministro per l'Attuazione del programma di Governo Gianfranco Rotondi sdrammatizza. ''L'ipotesi prospettata - ha detto all'Adnkronos Rotondi - da Casini non ha alcuna ragion d'essere ed &egrave; priva di fondamento'' perch&eacute; ''il governo andr&agrave; avanti fino al termine del mandato. L'unico elemento in grado di cambiare lo scenario &egrave; un'eventuale sconfitta della coalizione di Governo alle prossime regionali'' visto che ''una sconfitta peserebbe sulla stabilit&agrave; della maggioranza&quot;.<br />\
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Anche per il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola ''c'&egrave; un governo solido che va avanti<br />\
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&quot;Ci ha gi&agrave; provato Prodi - ha osservato da parte sua il ministro della Difesa Ignazio La Russa - a fare un fronte anti-Berlusconi, non posso credere che Pier Ferdinando Casini si rifugi in un antiberlusconismo di maniera con un segmento ancora pi&ugrave; piccolo''.<br />\
Adnkronos<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1558" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 12 Dec 2009 11:07:06 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1538</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1538</guid><title><![CDATA[ "Attacco alle istituzioni", Napolitano preoccupato per le parole di Berlusconi al Congresso del Ppe]]></title><description><![CDATA[ <strong>Il premier al Ppe: in Italia "sovranità dei giudici", la Corte Costituzionale è "organo politico"</strong><br /><strong>di Marco Dell'Omo</strong><br />\
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&quot;La sovranit&agrave; in Italia &egrave; passata dal Parlamento al partito dei giudici di sinistra&quot;. E la Corte Costituzionale si &egrave; ormai trasformata in &quot;organo politico&quot;. Il duro intervento di Silvio Berlusconi al congresso del Ppe, che per l'opposizione diventa subito una sorta di &quot;editto di Bonn&quot; contro gli organi di garanzia, scatena uno scontro istituzionale che per ruvidezza ricorda quello consumatosi due mesi fa, in occasione della bocciatura del Lodo Alfano da parte della Consulta, e che vide Berlusconi da una parte, Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini dall'altra.<br />\
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Stesso schema anche in quest'occasione: il premier attacca giudici e Corte Costituzionale, il capo dello Stato lo ammonisce, Gianfranco Fini lo corregge e pretende chiarimenti. Autoproclamatosi premier &quot;con le palle&quot;, Berlusconi in Germania denuncia una sorta di gioco di sponda tra giudici ordinari e giudici della Consulta per bloccare le leggi &quot;sgradite&quot; alla magistratura: cosa che spiega con la composizione della Corte, in gran parte nominata dagli ultimi tre presidenti della Repubblica, tutti e tre &quot;di sinistra&quot;. Ma niente paura: si tratta di un fatto &quot;transitorio&quot;, perch&eacute; la maggioranza &egrave; gi&agrave; al lavoro per cambiare le cose Attraverso una riforma della Costituzione che riscriver&agrave; le regole del gioco.<br />\
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Attacco deliberato o voce dal sen fuggita, l'affondo di Berlusconi ha fatto strabuzzare gli occhi agli inquilini di almeno altri due palazzi della politica. <br />\
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Napolitano ha espresso in un comunicato ufficiale &quot;profonda preoccupazione e rammarico&quot; per le &quot;espressioni pronunciate dal presidente del Consiglio in una importante sede politica internazionale di violento attacco contro fondamentali istituzioni di garanzia volute dalla Costituzione italiana&quot;. E' la prima volta, tanto per chiarire la portata dello scontro, che dal Quirinale un intervento del premier viene giudicato come un &quot;violento attacco&quot; alle istituzioni. Ma il capo dello Stato non vuole lasciare nulla di intentato e torna a chiedere che per affrontare i &quot;delicati problemi di carattere istituzionale&quot; prevalga uno &quot;spirito di leale collaborazione&quot;. <br />\
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Colpito anche Fini, che fa sapere di &quot;non condividere&quot; le parole del premier. Il numero uno di Montecitorio invita Berlusconi a &quot;precisare meglio&quot; il suo pensiero ai delegati del Ppe per &quot;non ingenerare una pericolosa confusione su quanto accade in Italia e sulle reali intenzioni del governo&quot;. Inoltre, gli ricorda, articoli della Costituzione alla mano, che la sovranit&agrave; popolare ha bisogno del contrappeso della Corte Costituzionale. Alla reprimenda di Napolitano, Berlusconi preferisce non replicare di persona. Affida il compito a Paolo Bonaiuti. &quot;Il presidente Berlusconi - afferma - ha detto nient'altro che la verit&agrave; sul funzionamento della Corte Costituzionale.<br />\
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Invece c'&eacute; da chiedersi perch&eacute;, quando viene attaccata un'istituzione votata dalla maggioranza degli italiani come il presidente del Consiglio, nessuno esca in sua difesa&quot;. Diverso il trattamento riservato a Fini. Il premier, di fronte ai rilievi del presidente della Camera, risponde con un'insofferente scrollata di spalle: &quot;Non c'&eacute; niente da chiarire, sono stanco di ipocrisie...&quot;. E il solco tra i due &quot;co-fondatori&quot; del Pdl si approfondisce. Indignate e scandalizzate le reazioni che le bordate di Berlusconi suscitano tra gli oppositori.<br />\
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&quot;Se non &egrave; fascismo questo... &quot;, dice Antonio Di Pietro, seguito dal coro dei suoi fedelissimi dell'Idv che paragonano Berlusconi a Hitler o a un caudillo sudamericano. Senza arrivare a questi accostamenti, il Pd va all'attacco: la requisitoria di Bonn, per Pier Luigi Bersani, &egrave; un altra ottima ragione per andare in piazza, per contestare quelle parole &quot;sconsiderate e violentissime&quot;. Pier Ferdinando Casini si schiera con Napolitano, definisce &quot;sbagliate e improvvide&quot; le parole di Berlusconi, per le quali dic e di essere rimasto &quot;allucinato&quot;, anche perch&eacute; quel &quot;discorso incendiario&quot; brucia la prospettiva di riforme. Fanno quadrato quelli del Pdl. Per Fabrizio Cicchitto, Berlusconi ha giustamente fatto conoscere all'Europa &quot;un'anomalia&quot; italiana, quella dei giudici che fanno politica. Mentre Umberto Bossi conferma: &quot;Berlusconi ha le palle ed &egrave; l'unico che non si preoccupa della giustizia&quot;.<br />\
Ansa<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1538" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:25:39 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1441</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1441</guid><title><![CDATA[ Parte il No B-day, in migliaia in piazza a Roma contro Berlusconi. Di Pietro: "Governo fascista'']]></title><description><![CDATA[ <strong>Rosy Bindi: "Non siamo frustrati, ma indignati"</strong><br />In migliaia si sono radunati in piazza Esedra a Roma per partecipare al No B-day, il corteo, ideato e promosso dal popolo della Rete, che arriver&agrave; fino a piazza San Giovanni. <br />\
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La centralissima piazza a pochi passi dalla Stazione Termini &egrave; invasa da striscioni, bandiere e palloncini colorati. Ma il colore che predomina su tutti &egrave; il viola: non c'&egrave; manifestante che non indossi una maglietta, una sciarpa o un cappello del colore scelto per rappresentare il proprio dissenso nei confronti del governo Berlusconi.<br />\
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Tra gli slogan che sono tenuti in alto sugli striscioni molti, all'indomani delle dichiarazioni di Spatuzza, si richiamano al tema della giustizia. Su uno &egrave; scritto 'La legge &egrave; uguale per tutti Berlusconi e Dell'Utri devono pagare', ma c'&egrave; anche chi scrive 'Apicella sona e Spatuzza ha cantato', e ancora 'Dopo Buscetta e Spatuzza manchi solo tu'. Ma tra i migliaia di cartelli ce n'&egrave; anche uno che chiama in causa il presidente della Camera Gianfranco Fini, e recita: 'Meno male che Gianfranco c'&egrave;'.<br />\
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Nella piazza risuonano canzoni come 'Bella ciao' e i 'Cento passi'. Tra le bandiere tenute in alto dal popolo del No B-day molte si richiamano ad alcuni partiti politici, come l'Idv, Sinistra e libert&agrave;, Verdi e Prc, ma se ne vedono alcune anche del Partito democratico.<br />\
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Tra i rappresentati dei partiti che hanno scelto di essere presenti c'&egrave; Antonio di Pietro per l'Italia dei valori: &quot;E' la prima giornata di una resistenza attiva prima di dare la spallata finale ad un governo piduista e fascista&quot;, commenta. &quot;Il popolo viola - ha detto ancora Di Pietro - chiede che Berlusconi e il suo governo al pi&ugrave; presto vada a casa, perch&eacute; la politica economica, la politica sociale, la politica giudiziaria di questo governo toglie agli onesti e d&agrave; ai disonesti''.<br />\
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Al corteo c'&egrave; anche una folta rappresentanza del Partito democratico che conta sulla presidente Rosy Bindi, sul vicepresidente Ivan Scalfarotto e, tra gli altri, la vicecapogruppo Giovanna Melandri, Ignazio Marino, Rosa Calipari e Paolo Concia.<br />\
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Applauditissima la Bindi : &quot;Non siamo frustrati, questo non &egrave; un popolo di frustrati ma di indignati&quot;. &quot;Noi in Parlamento facciamo gi&agrave; opposizione e la facciamo bene - ha continuato il presidente del Pd -, e faremo opposizione anche nelle piazze, nelle manifestazioni che il Pd ha organizzato, oggi siamo qui ad ascoltare&quot;.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=1441" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 05 Dec 2009 11:21:53 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=916</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=916</guid><title><![CDATA[ Di Pietro all'attacco: ''Test anti-droga per tutti i parlamentari'']]></title><description><![CDATA[ <strong>"Un politico drogato non fa bene il suo mestiere"</strong><br />&quot;Un politico drogato non fa bene il suo mestiere, oltre ad essere ricattato. Ad ogni persona che amministra la cosa pubblica farei il test anti-droga per sapere se e' drogato o meno, anche in Parlamento, perche' anche in Parlamento gira la droga...&quot;. Lo dichiara il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenendo alla trasmissione 'Il fatto del giorno' su RaiDue.<br />\
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L'ex pm poi aggiunge: ''Sono orgoglioso di aver costruito con le mie mani un partito che oggi cammina da solo con le sue mani e che si accinge il 6 e 7 febbraio a fare un congresso nazionale. A tutti coloro che chiedono democrazia, eccola la democrazia&quot; dichiara Di Pietro, che commenta le voci di dissapori della base dell'Idv nei suoi confronti. Parlando degli errori commessi in politica, Di Pietro afferma che quello piu' grande per lui e' stato &quot;candidare De Gregorio&quot;.<br />\
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Infine, parlando di Pier Luigi Bersani, il suo maggior pregio &egrave; &quot;la concretezza&quot;. E il difetto peggiore? &quot;Perche' mi vuole far litigare?&quot; dice il leader dell'Idv a Monica Setta che gli chiede di esprimere un giudizio sul neo segretario del Partito democratico. Parlando, invece, del rifiuto di Bersani di prendere parte al 'No Berlusconi Day' del 5 dicembre, Di Pietro sottolinea che &quot;quella non e' una manifestazione di partito, e' organizzata dalla Rete e io ci vado. Bersani non viene? Se ne perde l'occasione ma non succede niente&quot;.<br />\
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Da parte sua, il sottosegretario alla Famiglia, fa sapere che da lunedi' prossimo a venerdi' 17 novembre, il Dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del consiglio, con sede a Roma in via della Vite 13, sara' a disposizione dei parlamentari che intendono sottoporsi volontariamente a un drug test immediato sulle urine.<br />\
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Il Dipartimento, spiega ancora il comunicato, potra' anche fornire l'indicazione delle strutture specialistiche accreditate presso le quali e' possibile effettuare un ulteriore test di riscontro sul capello.<br />\
Adnkronos<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=916" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:40:15 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=798</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=798</guid><title><![CDATA[ Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio, si è autosospeso]]></title><description><![CDATA[ <strong>La decisione dopo la clamorosa vicenda giudiziaria che lo vede vittima di una estorsione</strong><br />Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, si e' autosospeso con effetto immediato da ogni carica e dallo stipendio in seguito alla vicenda che giovedi' scorso ha portato all'arresto di quattro carabinieri della compagnia Trionfale, che a luglio lo avevano sorpreso in via Gradoli in compagnia di un transessuale ricattandolo, dopo aver girato un video compromettente.<br />\
Al momento, i poteri vengono assunti dal vicepresidente della Regione Esterino Montino, che insieme al presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre ha avuto un lungo colloquio con Marrazzo, terminato pochi minuti fa. Non e' escluso che il governatore rinviera' le sue dimissioni dalla carica di presidente della Regione Lazio. In un comunicato ha poi ammesso che tutta la vicenda che lo vede in questi giorni protagonista e' stata frutto di ''debolezze'' riguardanti la sua ''sfera privata''.<br />\
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Ha poi aggiunto: &quot;Ho detto la verita' ai magistrati prima che l'intera vicenda fosse di pubblico dominio. L'inchiesta sta procedendo speditamente anche grazie a quelle dichiarazioni, che sono state improntate dall'inizio alla massima trasparenza&quot;. Nella nota, il presidente fa sapere che &quot;si tratta di una vicenda personale in cui sono entrate in gioco mie debolezze inerenti alla mia sfera privata, e in cui ho sempre agito da solo - aggiunge Marrazzo - Nelle condizioni di vittima in cui mi sono trovato ho sempre avuto come obiettivo principale quello di tutelare la mia famiglia e i miei affetti piu' cari; gli errori che ho compiuto non hanno in alcun modo interferito nella mia attivita' politica e di governo&quot;.<br />\
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&quot;Sono tuttavia consapevole - prosegue il governatore - che la situazione ha ora assunto un rilievo pubblico di tali dimensioni da rendere oggettivamente e soggettivamente inopportuna la mia permanenza alla guida della Regione, anche al fine di evitare nel giudizio dell'opinione pubblica la sovrapposizione tra la valutazione delle vicende personali e quella sull'esperienza politico-amministrativa&quot;.<br />\
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&quot;Ho quindi deciso di autosospendermi immediatamente e a tal fine ho conferito al vicepresidente la delega ad assumere la provvisoria responsabilita' di governo e di rappresentanza ai sensi della normativa vigente, rinunciando a ogni indennita' e beneficio connessi alla carica - conclude - in considerazione degli importanti provvedimenti di governo e legislativi che nell'immediato dovranno essere assunti, in virtu' della particolare congiuntura economica e anche in relazione alle funzioni che svolgo in qualita' di commissario di Governo, ho deciso di aprire un percorso che porti alle mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione&quot;.<br />\
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Adnkronos<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=798" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 24 Oct 2009 15:25:28 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=721</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=721</guid><title><![CDATA[ Riforma giustizia Berlusconi, Anm: stato di agitazione]]></title><description><![CDATA[ <strong>Si acuiscono i contrasti tra Premier e Magistratura</strong><br />L'associazione nazionale magistrati ha deciso oggi di proclamare lo stato di agitazione, dopo le dichiarazioni ieri del premier Silvio Berlusconi di mettere mano a una riforma costituzionale della Giustizia e il filmato trasmesso da Canale 5 sul giudice che ha pronunciato una sentenza civile contro Fininvest sul cosiddetto Lodo Mondadori. Lo riferisce una nota della stessa Anm.<br /><br />&quot;Il Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe ha votato all'unanimit&agrave; il documento che proclama lo stato di agitazione, dice la nota.<br /><br />&quot;L'Associazione nazionale magistrati esprime viva preoccupazione per il clima di costante tensione che attraversa il paese e che oggi ha coinvolto anche le massime autorit&agrave; di garanzia, con il rischio di alterare il delicato equilibrio tra i poteri dello Stato&quot;, ha detto l'Anm riferendosi alle polemiche del premier contro il capo dello Stato Giorgio Napolitano all'indomani della sentenza della Consulta che ha bocciato il Lodo Alfano, la legge ordinaria che consentiva la sospensione dei processi alle quattro pi&ugrave; alte cariche dello Stato.<br /><br />Il documento definisce poi &quot;stupefacente e vergognoso&quot; il filmato trasmesso da Canale 5, ammiraglia delle reti private Mediaset, di cui &egrave; proprietario Berlusconi, in cui viene seguito e dileggiato il giudice Raimondo Mesiano, &quot;reo unicamente di aver pronunciato una condanna della Fininvest al pagamento di una somma di danaro in una controversia civile&quot;.<br /><br />&quot;L'Anm &egrave; ferma nel respingere con sdegno e indignazione tali condotte intimidatorie nei confronti dei magistrati con la finalit&agrave; surrettizia di orientarne le decisioni&quot;.<br /><br />Il documento poi risponde alle dichiarazioni di ieri del premier di voler cambiare la Costituzione per riformare la giustizia, anche ricorrendo a un referendum popolare, affermando che &quot;ancora una volta, a fronte di sentenze sgradite, il Governo minaccia riforme 'punitive' nei confronti dei magistrati&quot;.<br /><br />&quot;Difenderemo a oltranza i valori della Carta costituzionale - aveva detto in precedenza Luca Palamara, presidente dell'Anm, a margine della riunione dell'associazione - Diciamo no alla riforma della Carta costituzionale, a difesa dell'indipendenza della magistratura, nell'interesse dei cittadini&quot;.<br /><br />&quot;Noi vogliamo una riforma della giustizia che renda pi&ugrave; veloci i processi e metta al centro dell'attenzione cittadini - ha aggiunto Palamara - Ma &egrave; altro tornare indietro, collocare il pubblico ministero alle dipendenze dell'esecutivo. Stiamo vivendo un clima di tensione in cui l'Anm non vuole essere trascinata&quot;.<br /><br />Ieri il premier dalla Bulgaria, dove si trovava in visita ufficiale, ha detto di essere favorevole a &quot;una riforma costituzionale che prenda il toro per le corna e faccia del nostro Paese una democrazia vera, non soggetta al potere di un ordine che non ha legittimazione elettorale&quot;.<br /><br />TENSIONE ALTA DOPO BOCCIATURA LODO<br /><br />A far tornare altissima la tensione sui temi della giustizia sono state nei giorni scorsi la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il Lodo Alfano, cio&egrave; la legge che garantiva l'immunit&agrave; del premier e delle alte cariche dello Stato dai processi, e la sentenza del Tribunale Civile di Milano che, dopo che era diventata definitiva la sentenza del processo penale sul Lodo Mondadori, ha condannato la Fininvest, che fa capo al premier, a un risarcimento di 750 milioni di euro alla Cirdi Carlo De Benedetti.<br /><br />Per quel che riguarda la Consulta, ieri Berlusconi ha definito la sua decisione di dichiarare incostituzionale la legge Alfano &quot;assolutamente non condivisibile. Praticamente la Corte ha detto ai pm rossi di Milano: 'riaprite la caccia all'uomo nei confronti del presidente del Consiglio'&quot;.<br /><br />E sul giudice civile della sentenza di risarcimento per il Lodo Mondadori, Mesiano, ieri Mattino 5 ha trasmesso un servizio in cui il magistrato veniva pedinato e ripreso di nascosto da una giornalista e un operatore tv che lo riprendevano a passeggiare per strada e dal barbiere, definendo il suo comportamento &quot;stravagante&quot;.<br /><br />Ieri si sono espressi criticamente sul servizio tv il Garante della Privacy, l'Anm e la Federazione della stampa.<br /><br />Reuters<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=721" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 17 Oct 2009 18:07:32 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=671</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=671</guid><title><![CDATA[ Di Pietro e Belpietro indagati per vilipendio al Capo dello Stato]]></title><description><![CDATA[ <strong>La Procura di Roma ha chiesto l'autorizzazione al Ministro della Giustizia </strong><br />Il leader dell'Italia del Valori, il senatore Antonio di Pietro, e il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, sono indagati dalla procura di Roma per l'ipotesi di reato di offese al prestigio al Capo dello Stato.<br />\
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Di Pietro &egrave; indagato in merito alle dichiarazioni su Giorgio Napolitano, dopo la firma alla legge sullo scudo fiscale. &quot;Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - disse Di Pietro - affermando che non poteva non firmare la legge criminale sullo scudo fiscale, ha compiuto un atto di vilt&agrave; ed abdicazione&quot;. Belpietro &egrave; indagato per un articolo di fondo comparso su &quot;Libero&quot; il 20 settembre del 2009 che faceva riferimento alla visita del capo dello Stato a Tokio dal titolo &quot;La dignit&agrave; dello Stato non vale un fusillotto&quot;.<br />\
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Nell'articolo si sosteneva che fu fatto ritardare il rimpatrio delle salme dei sei par&agrave; uccisi a Kabul il 17 settembre scorso per consentire il prosieguo della visita di Napolitano in Giappone. La procura ha valutato in particolare le frasi dell'articolo che facevano riferimento ad un pranzo consumato da Napolitano &quot;che invece di prendere l'aereo a tornare a Roma &egrave; andato ad un pranzo a consumare i fusillotti a lenta lavorazione all'Armani tower&quot;.<br />\
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La procura ha chiesto l'autorizzazione a procedere nell'indagine su Di Pietro e Belpietro al ministro della Giustizia Angelino Alfano il cui parere sar&agrave; vincolante. Si tratta di una prerogativa che riguarda anche il Papa: nel settembre dello scorso anno il ministro Alfano non concesse l'autorizzazione a procedere alla procura capitolina che aveva indagato Sabina Guzzanti per le frasi pronunciate, durante la manifestazione di Piazza Navona a Roma, nei confronti del Benedetto XVI.<br />\
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<strong>DI PIETRO: ALFANO DICA SI' A INDAGINE, SONO CURIOSO<br />\
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&quot;Il ministro Guardasigilli Alfano autorizzi il procedimento penale nei miei confronti perch&eacute; intendo sapere quali sono i limiti, come parlamentare e come cittadino, della mia libert&agrave; di critica nei confronti del presidente della Repubblica&quot;. Lo ha detto Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti, a commento della notizia dell'iniziativa della Procura della Repubblica di Roma nei suoi confronti per il reato di vilipendio del capo dello Stato.<br />\
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Di Pietro aveva definito &quot;un atto di vilt&agrave;&quot; da parte di Napolitano la promulgazione della legge che prevede lo scudo fiscale. L'autorizzazione del ministro della Giustizia &egrave; necessaria perch&eacute; la procura di Roma proceda nei confronti dei soggetti accusati di vilipendio nei confronti del presidente della Repubblica.<br />\
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Ansa<br />\
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<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=671" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:56:53 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=610</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=610</guid><title><![CDATA[ La Consulta dichiara illegittimo il 'Lodo Alfano']]></title><description><![CDATA[ <strong>"Viola gli art. 3 e 138 della Costituzione"</strong><br />La Consulta - secondo quanto appreso dall'ANSA - ha bocciato il 'lodo Alfano' per violazione dell'art.138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal 'lodo' per sospendere i processi nei confronti delle quattro pi&ugrave; alte cariche dello Stato). Il 'lodo' &egrave; stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza). L'effetto della decisione della Consulta sar&agrave; la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.<br />\
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La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l'illegittimit&agrave; del 'lodo Alfano' &eacute; stata presa a maggioranza, secondo quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate. Il 'verdetto' della Corte costituzionale sar&agrave; ufficializzato a breve dalla Consulta con un comunicato.<br />\
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<strong>IL COMUNICATO DELLA CONSULTA</strong><br />\
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Da Palazzo della Consulta &egrave; stato diffuso il seguente comunicato: &quot;La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimit&agrave; costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l'illegittimit&agrave; costituzionale dell'art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altres&igrave; dichiarato inammissibili le questioni di legittimit&agrave; costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma&quot;<br />\
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Le motivazioni della decisione della Corte si conosceranno solo tra qualche settimana, quando il giudice relatore, Franco Gallo, le avr&agrave; messe nero su bianco per poi sottoporle nuovamente al voto dei giudici in camera di consiglio. La decisione &egrave; stata presa a maggioranza con uno scarto - secondo quanto si &egrave; appreso - che sarebbe stato di 3 voti (9 per la bocciatura e 6 contro). In sostanza - viene spiegato da fonti qualificate - la Corte ha dichiarato illegittimo il 'lodo Alfano' perch&eacute;, nel sospendere con legge ordinaria i processi nei confronti delle quattro pi&ugrave; alte cariche dello Stato, ha creato una differenziazione di trattamento tra cittadini (violazione art.3 della Costituzione) che pu&ograve; essere compiuta solo con una legge costituzionale (art.138). La Corte ha quindi accolto le pi&ugrave; importanti questioni di legittimit&agrave; sollevate dai magistrati di Milano dinanzi ai quali il premier &egrave; imputato per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese David Mills e per reato societari nella compravendita dei diritti televisivi Mediaset. La Consulta ha invece dichiarato inammissibile il terzo ricorso, proposto dal gip di Roma, chiamato a decidere se archiviare (come chiesto dalla procura) su Berlusconi, indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori eletti all'estero durante la scorsa legislatura.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=610" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Wed, 07 Oct 2009 17:00:38 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=587</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=587</guid><title><![CDATA[ "Berlusconi corresponsabile della vicenda corruttiva Mondadori"]]></title><description><![CDATA[ <strong>Lo ha scritto il giudice nella motivazione della sentenza</strong><br />Silvio Berlusconi &egrave; &quot;corresponsabile della vicenda corruttiva&quot; alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest. Lo scrive il giudice Raimondo Mesiano nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti. &quot;E' da ritenere - scrive il giudice -, 'incidenter tantum' e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede&quot;.<br />\
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La &quot;corresponsabilit&agrave;&quot; di Silvio Berlusconi, scrive il giudice Mesiano, comporta &quot;come logica conseguenza&quot; la &quot;responsabilit&agrave; della stessa Fininvest&quot;, questo &quot;per il principio della responsabilit&agrave; civile delle societ&agrave; di capitali per il fatto illecito del loro legale rappresentante o amministratore, commesso nell'attivit&agrave; gestoria della societ&agrave; medesima&quot;.<br />\
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Il giudice scrive che &quot;vale osservare che i conti All Iberian e Ferrido erano conti correnti accesi su banche svizzere e di cui era beneficiaria economica la Fininvest. Non &egrave; quindi assolutamente pensabile - saggiunge - che un bonifico dell'importo di Usd 2.732.868 (circa tre miliardi di lire) potesse essere deciso ed effettuato senza che il legale rappresentante, che era poi anche amministratore della Fininvest, lo sapesse e lo accettasse&quot;. &quot;In altre parole - conclude i-, il tribunale ritiene qui di poter pienamente fare uso della prova per presunzioni che nel giudizio civile ha la stessa dignit&agrave; della prova diretta (rappresentazione del fatto storico). E', come &egrave; noto, la presunzione un argomento logico, mediante il quale si risale dal fatto noto, che deve essere provato in termini di certezza, al fatto ignoto&quot;.<br />\
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I legali della Fininvest sono pronti a depositare un'istanza di sospensione dell'esecutivit&agrave; della sentenza con cui il Tribunale civile di Milano ha condannato la societ&agrave; a versare, a titolo di risarcimento, quasi 750 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti nell'ambito della vicenda del Lodo Mondadori. E' quanto &egrave; filtrato dal collegio di avvocati di Fininvest i quali depositeranno la richiesta di sospensiva solo dopo la lettura delle motivazioni del provvedimento, che contano di avere in mano gi&agrave; domani mattina. L'istanza sar&agrave; depositata alla Corte d'Appello civile.<br />\
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Intanto monta la polemica politica. Il Pdl si appresta ad organizzare una &quot;grande manifestazione popolare&quot;, annuncia il presidente dei deputati Fabrizio Cicchitto, denunciando come sia evidente che &quot;l'attacco al presidente Berlusconi, da precisi settori politici e finanziari&quot; sia &quot;concentrico e lungo pi&ugrave; direttrici che vanno dal gossip all'evocazione degli attentati di mafia del '92, ad altro ancora che si prepara e, adesso, a questa sentenza civile dalle proporzioni inusitate ben studiata anche nei tempi''. &quot;Ovviamente - aggiunge Cicchitto - il beneficiario &egrave; De Benedetti, il vero leader della sinistra editoriale e finanziaria. Infatti, la debolezza della sinistra politica &egrave; surrogata dalle iniziative giudiziarie, finanziarie e editoriali. Il tutto avviene mentre lo scandalo reale della Regione Puglia &egrave; tenuto coperto usando le D'Addario di turno. L'obiettivo &egrave; sempre quello: manipolare con manovre di palazzo la vittoria elettorale del 2008, che evidentemente non &egrave; accettata da una serie di ambienti&quot;.<br />\
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Dello stesso avviso il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. &quot;Si apre una settimana nella quale qualcuno coltiva la speranza di una manovra a tenaglia contro Berlusconi: il 'primo tempo' si &egrave; consumato ieri con il verdetto di primo grado sul Lodo Mondadori, il 'secondo tempo' si compirebbe con il giudizio della Consulta sul Lodo Alfano&quot;. Gli obiettivi? &quot;Per un verso - sostiene Capezzone - un colpo violento contro Fininvest e Mediaset, e per altro verso un colpo altrettanto pericoloso contro il Governo. Ci sono ambienti - conclude - che puntano su questo combinato disposto per tentare di sovvertire le decisioni politiche liberamente e democraticamente prese dagli elettori, che hanno scelto Berlusconi e il Pdl&quot;. &quot;Ma chi ha queste mire - avverte - si illude: il Governo &egrave; saldissimo e gli italiani non hanno alcuna intenzione di farsi scippare dai soliti ambienti che puntano al potere anche senza avere il consenso popolare&quot;.<br />\
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Di parere opposto l'opposizione. &quot;Urla scomposte - replica il PdCI attraverso il coordinatore della segreteria nazionale, Alessandro Pignatiello -. Gridare al complotto o alla 'giustizia ad orologeria', ogni qual volta avvengono sentenze non gradite al premier, &egrave; tipico di chi ha una concezione del diritto, e dello Stato, alquanto pericolosa. Dal Pdl meno senso del ridicolo e pi&ugrave; seriet&agrave; non guasterebbe&quot;.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=587" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Mon, 05 Oct 2009 12:42:39 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=581</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=581</guid><title><![CDATA[ Beppe Grillo presenta movimento politico a "5 stelle"]]></title><description><![CDATA[ <strong>'Ci presenteremo alle elezioni regionali e a quelle politiche'</strong><br />Ad un convegno in un gremito teatro Smeraldo di Milano -- trasmesso in diretta streaming sul suo famoso blog -- Grillo ha spiegato che il movimento sar&agrave; presente in Emilia Romagna, Piemonte e Campania (&quot;dove possiamo avere possibilit&agrave; di riuscita&quot;), ma che sosterr&agrave; le liste che si vorranno presentare con i suoi simboli anche in altre regioni.<br />\
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&quot;Se ci saranno le (elezioni) politiche, il movimento c'&egrave;&quot;, ha aggiunto. &quot;Io probabilmente non far&ograve; il presidente... ho 61 anni... Voglio vedere gente di 30 anni prendersi questo paese&quot;.<br />\
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Grillo ha poi aggiunto che nelle liste del movimento non dovranno esserci condannati o persone che hanno avuto pi&ugrave; di due candidature e che fanno parte di altri partiti.<br />\
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Ha poi presentato il programma politico del movimento, che vuole la trasparenza amministrativa, il no ai condannati in Parlamento, provvedimenti per la riconversione energetica e l'accesso al Web.<br />\
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Nel suo intervento, Grillo ha toccato svariati argomenti, ha difeso il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, (&quot;un monumento per quello che fa&quot;, lo ha definito) e ha criticato la manifestazione sulla libert&agrave; di stampa che si &egrave; tenuta ieri a Roma.<br />\
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La manifestazione &quot;era stata rinviata dopo la strage di Kabul, ma &egrave; stata fatta ugualmente con oltre 20 morti a Messina. Ma che senso ha? La libert&agrave; di stampa non significa nulla&quot;.<br />\
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Nel luglio scorso, Grillo si era proposto come candidato a segretario del Partito democratico, ma il Pd ha respinto la sua candidatura .<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=581" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 04 Oct 2009 17:37:58 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=554</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=554</guid><title><![CDATA[ Il parlamento approva lo scudo fiscale]]></title><description><![CDATA[ <strong>Decisive le assenze di parlamentari del Pd e  dell'Udc</strong><br />La Camera ha approvato ieri il decreto correttivo del dl anticrisi che contiene le misure sullo scudo fiscale. Il provvedimento ha ottenuto 270 s&igrave;, i voti contrari sono stati 250. Due gli astenuti, la maggioranza richiesta era di 260 voti. Erano presenti in aula al momento del voto 522 deputati.<br />\
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Il testo &egrave; passato, dunque, con 20 voti di scarto. Secondo i tabulati dell'aula, per&ograve;, risultano decisive le assenze tra i banchi dell'opposizione: sono infatti 23 i deputati del Pd che risulta non abbiano partecipato al voto, 6 dell'Udc e 1 dell'Idv. ''La Presidenza del gruppo Pd della Camera rende noto che la presenza dei deputati democratici &egrave; stata dell'88,43%; che dei 216 deputati erano assenti in 22, in quanto il voto dell'onorevole Colombo, presente in aula, non &egrave; stato registrato elettronicamente, ma &egrave; stato prontamente segnalato e corretto&quot;, si legge in una nota della presidenza del gruppo Pd. &quot;Undici parlamentari erano assenti per malattia e due in missione per la Camera. Per gli assenti ingiustificati, che comunque non sarebbero stati determinanti ai fini del voto, la presidenza del gruppo prender&agrave; immediate sanzioni&quot;, si specifica.<br />\
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Per il voto finale in Aula erano, invece, presenti tutti i big del Pd compresi Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema. Sulla scia delle tensioni congressuali, l'assenza questa mattina dei due leader era stata sottolineata da deputati franceschiniani.<br />\
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Da parte sua il leader centrista, in una lettera, si rivolge ai 6 deputati centristi assenti al voto finale: ''La tua assenza, in alcun modo giustificata n&eacute; preannunciata, rappresenta una grave mancanza di responsabilit&agrave; nell'esercizio del mandato parlamentare e nella disciplina di gruppo''. Pier Ferdinando Casini annuncia anche che sottoporr&agrave; ''agli organi del gruppo la questione per l'eventuale applicazione di sanzioni pecuniarie per le assenze ingiustificate''.<br />\
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Ancor pi&ugrave; numerose, comunque, sono state le assenze nel Pdl: i deputati che non hanno partecipato al voto sono stati 56.<br />\
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In serata il Quirinale ha poi reso noto che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano proceder&agrave; alla promulgazione della legge di conversione del decreto legge approvato ieri alla Camera. Dal Quirinale si rileva che la ''disciplina dello scudo fiscale comprese le ulteriori modificazioni introdotte in materia nel testo del decreto legge n. 103 del 2009 - disciplina che pi&ugrave; correttamente avrebbe dovuto trovare collocazione nel testo originario del decreto legge anticrisi - comporta scelte di merito che rientrano nella esclusiva responsabilit&agrave; degli organi titolari dell'indirizzo politico di governo''.<br />\
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Questa mattina bagarre in Aula a Montecitorio, quando era in corso il voto sugli ordini del giorno. Il deputato dell'Idv Francesco Barbato ha attaccato apertamente il governo definendo il premier &quot;mafioso&quot;.<br />\
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Subito dai banchi della maggioranza si sono alzate urla: &quot;Vergogna! Vergogna!&quot; e il vicecapogruppo del Pdl Italo Bocchino ha chiesto alla presidente di turno Rosy Bindi di espellere Barbato.<br />\
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Dai banchi dell'Idv, allora, i deputati, tra cui Antonio Di Pietro, hanno alzato dei quaderni rossi a rappresentare l'agenda rossa di Borsellino. La seduta &egrave; stata sospesa per alcuni minuti.<br />\
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Le affermazioni di Barbato dell'Idv &quot;saranno oggetto di valutazione da parte dell'Ufficio di presidenza&quot; che &quot;valuter&agrave; la gravit&agrave;, a mio avviso oggettiva, delle frasi dell'onorevole Barbato e decider&agrave; gli eventuali provvedimenti disciplinari da prendere&quot;, ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini. <br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=554" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 03 Oct 2009 05:52:12 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=536</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=536</guid><title><![CDATA[ De Magistris lascia la magistratura e attacca Napolitano]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Sono vittima dei mafiosi di Stato"</strong><br />Luigi De Magistris, l'ex pm eletto eurodeputato coi dipietristi, ha annunciato oggi in una lettera aperta pubblicata su un quotidiano che lascer&agrave; definitivamente la magistratura, denunciando di essere vittima dei &quot;mafiosi di Stato&quot; e accusando il capo dello Stato di aver sbagliato.<br />\
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&quot;E' una lettera che non avrei mai voluto scrivere. E' uno scritto che evidenzia quanto sia grave e serio lo stato di salute della democrazia nella nostra amata Italia. E' una lettera con la quale Le comunico, formalmente, le mie dimissioni dall'ordine giudiziario&quot;. scrive De Magistris in una lettera inviata al presidente della Repubblica, che &egrave; anche il capo del Consiglio superiore della Magistratura, pubblicata oggi dal giornale &quot;Il Fatto&quot;.<br />\
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L'ex pm, protagonista di un'aspra vicenda giudiziaria quand'era titolare a Catanzaro di delicate inchieste sugli intrecci tra affari e politica, prima di essere trasferito d'ufficio a Napoli, &egrave; stato eletto a giugno all'Europarlamento di Strasburgo nelle liste dell'Italia dei Valori, e a luglio ha ottenuto l'aspettativa dal Csm.<br />\
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Nel settembre scorso, De Magistris, insieme a sette magistrati salernitani, &egrave; stato prosciolto dall'accusa di abuso d'ufficio in riferimento alla vicenda del sequestro delle inchieste &quot;Why Not&quot; e &quot;Poseidone&quot; su politica e affari in Calabria, dopo un inedito scontro tra la procura di Salerno e quella di Catanzaro sui fascicoli, di cui in origine era titolare il magistrato.<br />\
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Gi&agrave; all'epoca dell'annuncio della sua candidatura, De Magistris aveva spiegato di fatto di aver ripiegato sulla politica perch&eacute; &quot;ostacolato in questa attivit&agrave; che non mi &egrave; pi&ugrave; possibile esercitare da alcuni mesi&quot;.<br />\
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Nella lettera pubblicata oggi, l'eurodeputato - che &egrave; anche presidente della commissione al Bilancio comunitario - dice che &quot;la magistratura &egrave; nel mio sangue&quot;, ma che il suo lavoro d'inchiesta &egrave; stato ostacolato da forze &quot;che puntavano al mio isolamento&quot;. Forze che &quot;talvolta provenivano dall'esterno delle Istituzioni, il pi&ugrave; delle volte dall'interno: dalla politica, dai poteri forti, dall'interno della magistratura&quot;.<br />\
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Secondo l'ex pm, &quot;gli ostacoli pi&ugrave; micidiali all'attivit&agrave; dei servitori dello Stato sono i mafiosi di Stato&quot;, che non uccidono, ma usano &quot;al posto della violenza fisica... quella morale, la violenza della carta da bollo, l'uso illegale del diritto o il diritto illegittimo, le campagne diffamatorie della propaganda di regime&quot;.<br />\
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Nella lettera De Magistris chiede anche a Napolitano: &quot;perch&eacute;, sig. Presidente, non &egrave; stato vicino ai servitori dello Stato che si sono imbattuti nel cancro della democrazia, nelle collusioni pi&ugrave; terribili tra criminalit&agrave; organizzata e poteri deviati? Non ho mai colto alcun segnale da parte Sua in questa direzione, anzi&quot;.<br />\
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&quot;Sono stato ostacolato, mi sono state sottratte le indagini, mi hanno trasferito, mi hanno punito solo perch&eacute; ho fatto il mio dovere&quot; - aggiunge De Magistris - e quando &quot;ho denunciato fatti gravissimi all'autorit&agrave; giudiziaria competente, la Procura della Repubblica di Salerno... magistrati onesti e coraggiosi anche loro dovevano pagare, in modo ancora pi&ugrave; duro e salato&quot;. <br />\
&quot;Ebbene, sig. Presidente, io credo che Lei abbia errato in questa vicenda&quot;.<br />\
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Nel dicembre 2008 Napolitano intervenne direttamente per porre fine allo scontro tra le due procure, che avevano proceduto al sequestro e al controsequestro delle inchieste, dopo che De Magistris si era rivolto ai magistrati di Salerno denunciando presunti illeciti nell'avocazione dei fascicoli, che riguardavano tra l'altro l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella e l'ex premier Romano Prodi.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=536" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 01 Oct 2009 12:06:49 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=388</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=388</guid><title><![CDATA[ Afghanistan, Berlusconi: missione essenziale, rientro presto]]></title><description><![CDATA[ <strong>Bossi: "Spero a Natale tutti a casa"</strong><br />- Il ritiro dall'Afghanistan di 500 militari italiani &quot;e' un qualcosa che dovremo decidere sia sul tavolo del governo e della maggioranza sia in contatto con i nostri alleati. Tutti gli alleati hanno aumentato il numero dei loro contingenti per le elezioni: dovremo decidere tutti insieme e insieme penso che provvederemo a ritirare questa parte in piu' delle nostre truppe nelle prossime settimane&quot;. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del Consiglio Ue straordinario. &quot;Tutti i paesi europei sono presenti con i loro soldati in Afghanistan - ha aggiunto -. Nel prossimo consiglio di ottobre sara' un punto all'ordine del giorno&quot;. La missione italiana in Afghanistan quindi &quot;e' essenziale per far crescere la democrazia&quot; ma &quot;siamo tutti convinti che si debbano portare a casa i nostri ragazzi al piu' presto&quot;. &quot;E' un problema internazionale, non e' un problema che un paese presente puo' assumere da solo perche' con questo tradirebbe l'accordo e la fiducia degli altri paesi presenti&quot;, ha poi aggiunto il premier rispondendo alle parole di Umberto Bossi su un possibile rientro delle truppe italiane dall'Afghanistan entro Natale. Alla domanda dei giornalisti se il ritiro avverra' entro quella data, Berlusconi ha risposto: &quot;Era gia' prevista una forte riduzione e quindi proseguiremo in questa direzione. Siamo tutti evidentemente speranzosi di poter riportare a casa al piu' presto i nostri ragazzi&quot;. Da Monfalcone (Gorizia) il ministro delle Riforme Umberto Bossi ha sottolineato anche come sia &quot;fallito&quot; il tentativo &quot;di portare la democrazia in Afghanistan&quot;. &quot;Le missioni - ha aggiunto Bossi - costano un sacco di soldi e per di piu' costano anche vite umane. Questo e' sicuro&quot;. Sull'Afghanistan, ha continuato il ministro, &quot;ci sara' un dibattito nel Consiglio dei ministri, ma la nostra posizione sara' sempre uguale&quot;. &quot;Le elezioni - ha detto - ci sono state e quello che si poteva fare democraticamente e' stato fatto. Per me comunque quella in Afghanistan e' una missione abbastanza esaurita anche se dicendo cosi' e' un po' come darla vinta al terrorismo. Forse in parte e' vero. Ma e' difficilissimo - ha concluso Bossi - portare a casa degli altri la democrazia&quot;. <br /><br />Agi<br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=388" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 22:46:33 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=386</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=386</guid><title><![CDATA[ Kabul, strage di soldati italiani]]></title><description><![CDATA[ <strong>Kamikaze in azione con 150 kg di esplosivo. Sei morti equattro feriti gravi.</strong><br />Strage di italiani a Kabul. E' quasi mezzogiorno (le 9.30 in Italia), quando a Kabul si scatena l'inferno. Il convoglio formato da due Vtlm 'Lince' del contingente italiano ''Italfor XX'', mentre sta percorrendo la rotabile dall'aeroporto internazionale di Kaia (International Kabul Airport) al Quartier Generale delle Forze della Coalizione, rimane coinvolto nell'esplosione di una autobomba. Il kamikaze lascia sul terreno sei militari della brigata paracadutisti Folgore. Quattro i feriti, gravi, ma non in pericolo di vita. Amnesty International riferisce che le vittime civili afghane sono almeno 15 e oltre 60 i feriti.<br />\
Per provocare una stage di queste dimensioni, riferir&agrave; poi il ministro della Difesa, Ignazio La Russa alla Camera, i talebani hanno utilizzato almeno 150 chili di esplosivo, specificando che l'auto bomba era presumibilmente una Toyota bianca. Quello compiuto nel quartiere diplomatico di Kabul si rivela il pi&ugrave; grave attentato dai tempi della strage di Nassiriya, che il 12 novembre del 2003 provoco&ograve; la morte di 19 italiani.<br />\
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A perdere la vita sono il Tenente Antonio Fortunato, nato a Lagonegro (Potenza), nel 1974, in forza al 186&deg; Reggimento, il Sergente Maggiore Roberto Valente, nato a Napoli nel 1972, in forza al 187&deg; Reggimento, il 1&deg; Caporal Maggiore Matteo Mureddu, Nato ad Oristano nel 1983, in forza al 186&deg; Reggimento, il 1&deg; Caporal Maggiore Giandomenico Pistonami, nato ad Orvieto (Perugia) nel 1983, in forza al 186&deg; Reggimento, il 1&deg; Caporal Maggiore Massimiliano Randino, nato a Pagani (Salerno) nel 1977, in forza al 183&deg; Reggimento, il 1&deg; Caporal Maggiore Davide Ricchiuto, nato a Glarus in Svizzera nel 1983, in forza al 186&deg; Reggimento. Tre dei quattro i militari rimasti feriti in seguito all'attentato sono appartenenti al 186&deg; Reggimento dell'Esercito, l'ultimo ferito &egrave; effettivo all'Aeronautica Militare.<br />\
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Il terribile attentato viene subito rivendicato dai talebani. L'attacco kamikaze &egrave; stato compiuto da &quot;un eroe dell'emirato islamico, il mujahid Hayatullah'', viene precisato. Dai primi accertamenti sulla dinamica dell'attentato emerge che il kamikaze si &egrave; frapposto con la sua vettura carica di esplosivo tra i due blindati 'Lince', per poi far deflagrare l'autobomba. I due mezzi, ha spiegato La Russa, stavano effettuando un trasferimento verso il comando, a circa 200 metri a nord della Piazza Masud, nella zona delle rappresentanze diplomatiche a Kabul.<br />\
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La Toyota guidata dall'attentatore &egrave; uscita da un parcheggio per piombare sui mezzi italiani, sui quali si trovavano complessivamente dieci militari. L'esplosione, secondo quanto riferito da La Russa, ha investito pienamente il primo 'Lince' causando la morte di tutti i suoi cinque occupanti, mentre il secondo 'Lince' e' stato colpito in modo piu' lieve ed uno solo degli uomi a bordo e' morto mentre gli altri quattro sono rimasti feriti in modo lieve.<br />\
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La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo. Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti ha delegato ai Ros dei carabinieri gli accertamenti e le indagini sulla strage avvenuta di Kabul.<br />\
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Le salme dei 6 militari potrebbero rientrare in Italia gi&agrave; ''domani o dopodomani'', ha fatto sapere il colonnello Benito Milani, comandante del 186esimo reggimento paracadutisti della Folgore di stanza a Siena. Per le sei vittime, &ldquo;originarie di varie regioni &egrave; possibile - ha affermato Milani - che venga deciso di fare un funerale unico, di Stato, a Roma&rdquo;. Intanto, davanti alla caserma 'Bandini' di Siena, che ospita il reggimento, sono decine i mazzi di fiori in onore dei caduti.<br />\
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Adnkronos<br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=386" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 12:00:00 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=335</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=335</guid><title><![CDATA[ "Subito un tavolo Berlusconi-Fini, arginare la Lega" ]]></title><description><![CDATA[ <strong>Gli ex di An scrivono a Berlusconi</strong><br />Non c'&egrave; nessuna minaccia di rottura o ipotesi di formare un nuovo gruppo parlamentare. C'e', invece, la richiesta di riequilibrare i rapporti all'interno della maggioranza, perche' in questo momento sono troppo sbilanciati a favore della Lega.<br />\
Da qui la necessita' di un tavolo permanente di confronto tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini per fare scelte condivise sul Pdl. E' questo, a quanto apprende l'ADNKRONOS, uno dei passaggi principali della lettera scritta dal presidente vicario del Pdl, Italo Bocchino, e firmata dagli ex di An, che sara' inviata al Cavaliere.<br />\
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Insomma, i deputati provenienti dal partito di via della Scrofa, chiedono che i due cofondatori del Popolo della liberta' si vedano con maggiore frequenza per sciogliere tutti i nodi sul tavolo in vista delle prossime scadenza politiche ed elettorali, a cominciare dalle regionali.<br />\
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Un altro passaggio della missiva, racconta chi ha avuto modo di leggerla, sarebbe dedicato al direttore del 'Giornale' Vittorio Feltri con un invito a porre fine alla campagna offensiva di questi giorni nei confronti del presidente della Camera.<br />\
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La lettera, di una sola paginetta, sara' consegnata in giornata al Cavaliere quando saranno raccolte tutte le firme e per conoscenza e' stata inviata anche al presidente dei deputati del Popolo della liberta', Fabrizio Cicchitto. Amedeo Laboccetta, deputato del Pdl, non ha dubbi: ''E' una lettera che certamente verra' sottoscritta non solo dai 50 deputati di cui si parla, ma da tutti i parlamentari provenienti da Alleanza Nazionale. Sara' consegnata in giornata al premier''.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=335" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:40:49 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=299</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=299</guid><title><![CDATA[ Casini lancia il Grande Centro]]></title><description><![CDATA[ <strong>''Basta diktat della Lega, serve un partito nuovo''</strong><br />&quot;Accettare un'alleanza nazionale oggi significa renderci subalterni agli uni o agli altri. La nostra equidistanza &egrave; una condizione di forza non un tatticismo n&eacute; una furbizia. L'Udc non tentenna, adotta un'equidistanza strategica. Non siamo pi&ugrave; la Dc, dobbiamo essere un partito nuovo&quot;. Pier Ferdinando Casini chiude gli stati generali del suo partito a Chianciano rilanciando il Grande Centro e ribadendo la strategia annunciata pi&ugrave; volte in vista delle regionali: &quot;No ad alleanze nazionali con il Pd e il Pdl, s&igrave; ad intese a livello locale&quot;.<br />Il leader centrista non ha dubbi: &quot;il bipartitismo &egrave; morto e sepolto. C'&egrave; bisogno di un partito nuovo, una forza di centro &egrave; l'unica in grado di cambiare il futuro del Paese. C'e' bisogno di una grande rassemblement anche con associazioni e movimenti. Oggi ci si divide tra berlusconiani e anti berlusconiani, noi siamo per un partito completamente nuovo. Secondo voi - dice rivolto alla platea - perch&eacute; Rutelli e Fini vengono qui e non da un'altra parte? Perch&eacute; qui c'&egrave; il terreno per far germogliare un nuovo grande partito e l'Udc sar&agrave; la forza trainante&quot; di questo soggetto politico.<br /><br />&quot;Non sopportiamo i diktat della Lega. Bossi non spaventa nessuno. La Lega deve avere qualcuno che gli dica basta e se non glielo dice Berlusconi, una maggioranza in Parlamento la si pu&ograve; trovare in dieci minuti e cosi' possiamo porre fine ai diktat della Lega&quot;, sottolinea Casini. &quot;La Lega - avverte - instilla veleno ogni giorno: prima le ronde, poi le gabbie salariali e la questione degli immigrati. Basta ai loro diktat&quot;.<br /><br />Il leader dell'Udc esclude complotti contro qualcuno e di fronte all'ipotesi del voto anticipato assicura: &quot;Noi siamo pronti&quot;. &quot;Ieri Bossi ha detto: 'o si fa come dico io o si va alle elezioni anticipate' - sottolinea Casini - a Bossi e a Berlusconi dico con chiarezza. Io non so da dover arrivano queste voci di voto anticipato. Forse, per motivi diversi, fanno circolare questa ipotesi. Ma noi siamo pronti se vogliono andare alle elezioni. Noi siamo una forza dell'opposizione e vogliamo le elezioni&quot;.<br /><br />Tra gli applausi della platea Casini ribadisce: &quot;voglio parlare con chiarezza a Bossi: se pensa di agitare lo spauracchio delle elezioni per ricattare oltre quanto stia gi&agrave; facendo, sappia che in questo Parlamento c'&egrave; una maggioranza ampia che non vuole sottostare ai diktat di nessuno. Bossi non spaventa nessuno la Lega deve avere qualcuno che gli chiede 'Basta, &egrave; finita'. Se non glielo dice Berlusconi, una maggioranza parlamentare la si trover&agrave;. Bossi ha avuto un bel successo elettorale, ha un alleato, Berlusconi, assai compiacente verso le sue sfuriate ma - avverte - se tira la corda sappia che il Parlamento ci metter&agrave; dieci minuti a creare una maggioranza che faccia venir meno ogni diktat e ricatto della Lega&quot;.<br /><br />Casini rivendica il peso politico ottenuto nelle ultime prove elettorali: &quot;Il nostro stato d'animo &egrave; di compiacimento, perch&eacute; le europee sono andate bene e le amministrative meglio. Ora ci prepariamo con serenit&agrave; alle regionali. Un anno fa eravamo dei sopravvissuti, eravamo dei marginali da far fuori, dal sopprimere in fasce, oggi siamo decisivi. Il corteggiamento di questi mesi lo dimostra&quot;.<br /><br />&quot;Noi non alimentiamo nessun gossip della politica, non riusciamo a farlo e non lo faremo - assicura -. Contestiamo una politica basata solo sui gossip. Oggi ho letto un giornale che titolava: 'Lo scontro Fini-Bossi fa sognare i centristi'. Lo scontro Fini-Bossi, invece, rattrista gli italiani che vorrebbero una politica costruttiva. Questo scontro non fa sognare i centristi, noi non vivremo mai sulle disgrazie altrui&quot;. Dal palco di Chianciano indica la linea dell'Udc, spiegando qual &egrave; il tipo di centro che vorrebbe realizzare. &quot;Il Centro - avverte - non &egrave; un luogo &egrave; una politica. Il Centro &egrave; l'idea inclusiva dell'Italia, &egrave; un sistema di valori&quot;.<br /><br />&quot;Noi vogliamo cambiare il Paese con la forza delle nostre idee e non contro Berlusconi&quot;, spiega. &quot;L'alleanza contro Berlusconi &egrave; il miglior regalo che possiamo fare a Berlusconi stesso&quot;, conclude commentando le dichiarazioni del segretario del Pd Dario Franceschini sulle alleanze in vista delle regionali del 2010.<br /><br />Dal canto suo Franceschini boccia il progetto del 'Grande Centro' rilanciato oggi dal leader dell'Udc: &quot;In questi giorni stiamo assistendo al 32esimo tentativo dal dopoguerra di costituire un Grande Centro - sottolinea intervenendo alla Scuola di formazione del Pd a Cortona - . Ci si mette davanti l'aggettivo 'grande' ma poi si scopre che &egrave; residuale&quot;. <br /><br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=299" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 13 Sep 2009 12:39:02 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=297</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=297</guid><title><![CDATA[ Rutelli con Casini e Fini? L'esponente PD non lo esclude]]></title><description><![CDATA[ <strong>Da tempo Rutelli sta lavorando per un "grande centro"</strong><br /><strong>Francesco Rutelli</strong>, presidente del Copasir e tra i fondatori del Pd, ha detto ieri che la crisi economica e lo scontro politico in atto in Italia suggeriscono di &quot;far incontrare le forze che ragionano&quot;, e non ha escluso di unirsi al leader dell'Udc Pierferdinando Casini e al presidente della Camera Gianfranco Fini.<br />\
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Intervistato a Chianciano da Sky tv a margine dell'assemblea dell'Udc, l'ex sindaco di Roma, considerato un moderato nel Partito democratico, ha detto: &quot;C'&egrave; una crisi economica grave e lo scontro diventa sempre pi&ugrave; aspro. Io penso che bisogna cercare di far incontrare e unire le forze che ragionano e che vogliono lavorare per risolvere i problemi del Paese&quot;.<br />\
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Insieme a Fini e a Casini?, ha chiesto l'intervistatore. &quot;Questo si vedr&agrave;&quot;, ha risposto Rutelli, che nella battaglia congressuale in corso nel Pd sostiene, sia pur con alcuni distinguo, il segretario uscente Dario Franceschini.<br />\
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Da tempo circolano voci, sempre smentite, sul possibile abbandono del Pd da parte di Rutelli. Voci peraltro smentite dall'interessato, che per&ograve; non ha mai nascosto la volont&agrave; di unire i &quot;volenterosi&quot; dei diversi schieramenti per superare il conflitto tra centrosinistra e centrodestra.<br />\
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Casini lavora da tempo alla costruzione di un cosiddetto &quot;grande centro&quot;, mentre l'Udc sta valutando le possibili alleanze in vista delle prossime regionali. Gianfranco Fini &egrave; stato invece protagonista in questi ultimi giorni di un confronto politico a tratti duro con il premier Silvio Berlusconi dopo gli attacchi del &quot;Giornale&quot;, e con il leader leghista Umberto Bossi.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=297" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sun, 13 Sep 2009 10:56:58 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=280</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=280</guid><title><![CDATA[ Fini: "Le Istituzioni sono a rischio"]]></title><description><![CDATA[ <strong>"E' un suicidio negare i diritti agli immigrati''</strong><br />Esiste ''un rischio di discredito delle istituzioni'', per questo le riforme non possono essere rinviate. Miete applausi il presidente della Camera Gianfranco Fini (nella foto) nel suo intervento agli Stati generali dell'Udc di Chianciano.<br />\
''Dobbiamo costruire - dice la terza carica dello Stato - una democrazia rappresentativa e governante, altrimenti rischiamo il cortocircuito''.<br />\
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Poi, replicando a Bossi (''Ognuno pu&ograve; suicidarsi come vuole'', aveva detto ieri il leader della Lega da Pian del Re), Fini spiega: ''Negare i diritti universali dell'uomo, negare che gli immigrati accanto ai doveri devono avere anche diritti non &egrave; un suicidio politico ma &egrave; un suicidio della ragione&quot;.<br />\
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Ma non solo. Alla platea dei centristi, Fini spiega anche il suo concetto di bipolarismo. &quot;Non credo che la fotografia dello stato in cui versa il nostro paese debba indurre a considerare fallito il bipolarismo: su questo non ho cambiato opinione. Non &egrave; un'esperienza negativa, la verit&agrave; &egrave; che pu&ograve; essere lontano dagli standard medi degli altri paesi europei ma la soluzione non pu&ograve; essere quella di gettare via il bambino insieme all'acqua sporca&quot;.<br />\
Fini &egrave; stato presentato a Pier Ferdinando Casini come presente nella doppia veste di fondatore del Pdl e presidente della Camera. &quot;Abbiamo avuto amare incomprensioni ma bisogna sapersi prendere per mano nella diversit&agrave; e guardare al futuro del Paese&quot;, ha detto Casini cedendo il palco alla terza carica dello Stato, che stasera - come ha confermato Silvio Berlusconi da Milano - vedr&agrave; il premier a cena, a Villa Madama, insieme ai presidenti delle camere basse del G8.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=280" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Sat, 12 Sep 2009 13:08:38 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=271</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=271</guid><title><![CDATA[ Di Pietro, 10 punti nel programma "per mandare in pensione Berlusconi"]]></title><description><![CDATA[ <strong>"Non voteremo candidati con pendenze giudiziarie, rinviati a giudizio o in conflitto di interessi" </strong><br />Mandare in pensione Berlusconi, sapendo per&ograve; che da soli non si va da nessuna parte e che per questo occorre creare alleanze con le forze d'opposizione, a partire dall'esigenza di costruire un nuovo centrosinistra, con persone credibili. Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha presentato a Montecitorio la proposta di programma in 10 punti, che verra' discusso e ratificato nell'assemblea di Vasto del 18-20 settembre, con cui il partito si propone di creare &quot;una seria alternativa all'attuale regime&quot; del governo Berlusconi. &quot;Il nostro obiettivo non e' aspettare che Berlusconi vada in pensione, ma mandarcelo al piu' presto&quot; sottolinea Di Pietro.<br />\
Un programma a tutto tondo che affronta i temi piu' scottanti degli ultimi tempi, dalla riforma della scuola, a quella della giustizia e della sicurezza, al tema degli immigrati sui cui Di Pietro si dice &quot;contrario alla criminalizzazione dei clandestini&quot;. I dieci punti del programma Idv prevedono l'abrogazione totale della riforma Gelmini, il raddoppio della cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 giorni, un salario minimo di mille o 1100 euro per i giovani neo assunti, il recupero dell'evasione fiscale da spartire tra il recupero del debito dello Stato e la riduzione delle tasse per i lavoratori.<br />\
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Poi ancora, ha spiegato il leader dell'Idv, serve un provvedimento per rilanciare i consumi, primo tra tutti quello per detassare la tredicesima; altro punto del programma Idv e' diminuire il carico fiscale per le imprese, &quot;il massimo sarebbe 5 punti percentuali -ha sottolineato Di Pietro- ma ci rendiamo conto che e' difficile&quot;. <br />\
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Ancora l'Idv si dice favorevole alla liberalizzazione dei servizi pubblici ma, ha sottolineato Di Pietro, &quot;siamo contrari alle privatizzazioni dell'acqua e al ritorno dell'energia nucleare&quot;. Inoltre &quot;l'allarme lanciato da Tremonti sulla cappa delle banche sul sistema delle imprese -ha commentato il leader Idv- e' reale ma arriva tardi. Ci aspettiamo che si passi ad una azione che riporti trasparenza nella gestione dei costi e degli interessi bancari&quot;. <br />\
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Di Pietro ha anche spiegato che l'Italia dei Valori sente la necessita' di una regolamentazione dell'immigrazione ma che ritiene &quot;fuori luogo la penalizzazione e la necessita' di fare processi a chi arriva in Italia da clandestino&quot;. Ultima proposta, infine, quella di ridurre del 50% i componenti delle assemblee elettive e di eliminare le Regioni. <br />\
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&quot;Vogliamo portare avanti una proposta di governo alternativa all'attuale regime&quot; e per farlo &quot;abbiamo il dovere di creare una coalizione, un nuovo centrosinistra, avendo bene in mente che da soli non si va da nessuna parte&quot; spiega il leader dell'Idv. Parlando quindi di alleanze, Di Pietro pensa a una coalizione a partire dalle prossime regionali, non aperta &quot;a partiti di centrodestra&quot;, bensi' che guarda &quot;a tutte le altre formazioni politiche che vogliono fronteggiare il centrodestra&quot;, a cui il leader Idv propone di leggere il programma del suo partito, per analizzarlo, condividerlo e magari rivederlo insieme. L'importante, sottolinea Di Pietro, che sin dalle prossime regionali si faccia una &quot;severa selezione dei candidati&quot; che dovranno essere non &quot;espressione di sigle&quot; ma &quot;persone credibili&quot;.<br />\
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&quot;Invito dunque il centrosinistra -dichiara Di Pietro- a costruire una coalizione le cui candidature abbiano una credibilita' in se' e non per mera appartenenza di partito&quot;. E noi dell'Italia dei valori, spiega ancora l'ex pm, &quot;lavoreremo affinche' ci sia una totale trasparenza e serieta' nella selezione delle candidature da proporre&quot;. Non avranno l'appoggio dell'Idv, conclude Di Pietro, candidati che abbiano pendenze giudiziarie, che siano stai rinviati a giudizio o abbiano un conflitto di interessi.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=271" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 10 Sep 2009 22:58:00 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=270</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=270</guid><title><![CDATA[ Fini: ''Indegno stillicidio contro di me. No a pensiero unico nel Pdl'']]></title><description><![CDATA[ <strong>''L'equilibrio del Capo dello stato è una delle poche garanzie"</strong><br />Gianfranco Fini passa al contrattacco. Dopo le polemiche e i botta e risposta dei giorni scorsi, culminati nell'editoriale di Vittorio Feltri sul 'compagno Fini' e la dissociazione del premier Silvio Berlusconi, il presidente della Camera prende la parola al seminario di formazione del Pdl a Gubbio per mettere i puntini sulle '&igrave;' e ribadire le sue opinioni in materia di immigrati e biotestamento. <br />''Saro' diretto, non giochero' con le parole - &egrave; l'esordio - Non ho lo scolapasta sulla testa e non credo di essere liquidato come un mattarello, lo dico con simpatia al mio amico Bossi... Non ho tra le mie letture preferite il 'Capitale', quindi non sono un compagno... E non ho come ambizione recondita o manifesta di andare al Quirinale. Non e' degno di un grande partito e di un dibattito politico, il quotidiano stillicidio basato su queste tre ipotesi: follia, compagno travestito, vuole prendere il posto del Capo dello stato'' afferma Fini intervenenedo al seminario della scuola di formazione del Pdl a Gubbio. Il presidente della Camera ringrazia invece ''l'equilibrio del Capo dello stato che e' una delle poche garanzie. E non mi diletto -chiosa Fini- con grembiulini e con compassi''. <br /><br />Il presidente della Camera torna per&ograve; a chiedere ''un cambio di marcia'' al Pdl. ''Ieri al telefono Berlusconi mi ha detto che dal 27 di marzo non abbiamo deciso nulla. Ed e' questo il punto. E' impensabile che il partito non abbia deciso nulla dal 27 di marzo ad oggi. Per questo serve un cambio di marcia. Berlusconi non deve annunciarlo, ma farlo''. E aggiunge: ''Parlare di democrazia interna non significa minare la leadership o fare atto di lesa maesta'''. Fini spiega che servono luoghi di discussione e dalla nascita del partito ancora non sono stati attivati. Non ce l'ha con i coordinatori Bondi, La Russa e Verdini ai quali dice: ''Siete bravissimi''. Il problema ''e' che non si puo' concepire un partito del 35-40% come un organigramma ed e' impossibile un partito che non decide nulla''.<br /><br />''Io mi prendo il lusso di dire le mie idee e continuero' a farlo per una ragione semplicissima: e' nella natura di un partito come il nostro discutere. Chi si aspettava il pensiero unico sbagliava'', sottolinea il presidente della Camera. <br /><br />E ribadisce quanto detto nei giorni scorsi su immigrati e biotestamento. ''L'ho detto a Silvio, glielo ridiro' ma diteglielo anche voi: chiedere come faccio io di dare il voto alle amministrative agli immigrati non un e' espediente cattocomunista. In Olanda e in Germania i figli degli immigrati votano da tempo'' afferma Fini aggiungendo che non e' detto che gli immigrati non possano votare per il Pdl. Sulla bioetica, Fini spiega che &quot;legiferare sulla vita e sulla morte significa avere dei valori molto solidi e precisi. Dobbiamo trovare un punto di sintesi senza usare la scimitarra, per far arrivare l'Italia a punti in cui sono arrivati in Germania dove governa un partito che sta nel Ppe&quot;. Senza voler polemizzare con il Senato, il presidente della Camera, sottolinea che sul testamento biologico &quot;non ci sara' nulla di male se si metteranno a confronto alcune posizioni e magari si votera': sara' il primo momento in cui il Pdl dimostrera' di essere un partito complesso e complicato, quale deve essere un partito del 35-40% dei consensi&quot;.<br /><br />Netta la presa di posizione anche sull'ipotesi di riaprire le indagini riguardo le stragi di mafia, duramente contestata dal premier durante il suo intervento alla Fiera di Milano. Berlusconi aveva definito ''una follia che certe Procure da Palermo a Milano si occupino di fatti del '92 e del '93. Mi fa male pensare che persone pagate dal pubblico facciano cose per cospirare contro di noi che lavoriamo per il bene del Paese&quot;. Per Fini invece, il Pdl &quot;non deve dare il piu' lontano sospetto circa l'indisponibilita' ad accertare la verita' sulle stragi. Se ci sono fatti nuovi le indagini vanno riaperte, anche dopo 14 anni. Soprattutto - aggiunge il presidente della Camera - se non c'e' nulla da nascondere, come sono sicuro su Forza Italia e Berlusconi''. <br /><br />Infine, un consiglio al premier. &ldquo;Caro Silvio, attento ai plauditori &ndash; conclude Fini - e cio&egrave; a quelli che dicono che va tutto bene e poi, quando Berlusconi non sente, dicono qualcos'altro&rdquo;.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=270" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 10 Sep 2009 22:51:51 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=269</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=269</guid><title><![CDATA[ Appello di Napolitano al Csm: "Discutere con serenità sulle accuse del premier"]]></title><description><![CDATA[ <strong>La lettera inviata al vicepresidente di Palazzo dei Marescialli</strong><br />Discutere &quot;con serenit&agrave; ed equilibrio&quot; quelle pratiche a tutela dei magistrati vittime di accuse da parte del Premier Silvio Berlusconi. E' l'invito del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, contenuto in una lettera inviata al Csm.<br />Nella missiva, indirizzata al vicepresidente di Palazzo dei Marescialli Nicola Mancino, non si fa esplicito riferimento alle pratiche riguardanti il premier, ma cita i sette fascicoli esaminati oggi in plenum. Su sette, quattro riguardano le dichiarazioni di Berlusconi nei confronti di toghe di vari uffici giudiziari, a partire da quelle del processo Mills. Napolitano sottolinea l'esigenza di &quot;fare un uso responsabile e prudente&quot; dell'istituto delle pratiche a tutela dei magistrati che in seguito a una modifica del regolamento &egrave; stato ancorato a &quot;stringenti e rigorosi presupposti&quot;. L'uso di questo istituto &quot;si giustifica - &egrave; detto nella lettera - solo quando &egrave; indispensabile per garantire la credibilit&agrave; della istituzione giudiziaria nel suo complesso da attacchi cos&igrave; denigratori da mettere in dubbio l'imparziale esercizio della funzione giudiziaria e da far ritenere la sua soggezione a gravi condizionamenti; non anche quando mira a garantire la reputazione dei singoli la cui tutela, come per tutti i cittadini, &egrave; rimessa all'iniziativa dei magistrati interessati&quot;.<br /><br />Poche ore dopo il plenum ha approvato la pratica a tutela dei pm del processo Mills, in una delibera che tende a difendere la credibilit&agrave; dell'intero tribunale di Milano e in particolare di Nicoletta Gandus, accusata dal premier Silvio Berlusconi di essere eccessivamente ''politicizzato''. Contro la delibera hanno votato i laici del Pdl, Michele Saponara e Gianfranco Anedda, mentre si sono astenuti il procuratore generale della Cassazione, Vincenzo Carbone, e il vicepresidene del Csm, Nicola Mancino.<br /><br />Aperta anche una pratica a tutela del procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro. Il magistrato, per il Csm, sarebbe stato offeso dal premier che critic&ograve; le indagini condotte sul sequestro dell'ex imam di Milano Abu Omar.<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=269" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Thu, 10 Sep 2009 22:24:35 GMT</pubDate></item>
<item><link>http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=237</link><guid isPermaLink="true">http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=237</guid><title><![CDATA[ Giustizia: ANM,  Berlusconi delegittima i P.M. Antimafia]]></title><description><![CDATA[ <strong>L'indignazione del sindacato dei magistrati</strong><br />&quot;Indignazione&quot; per le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rese ieri alla Fiera di Milano. E' quanto esprime la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati, osservando, in un documento, che &quot;ancora una volta l'onorevole Berlusconi definisce folli i magistrati che hanno come unica responsabilita' quella di esercitare le loro funzioni al servizio del Paese, senza condizionamenti&quot;. Per il sindacato delle toghe, &quot;e' del tutto inaccettabile che il Capo del Governo affermi che i magistrati impegnati in indagini difficilissime su fatti tra i piu' gravi della storia del nostro Paese, quali le stragi mafiose dei primi anni '90, sprecano i soldi dei contribuenti. Come se non fosse interesse di tutti fare piena luce, e con ogni mezzo, su vicende gravissime che presentano aspetti ancora oscuri&quot;. Infatti, continua l'Anm, &quot;la lotta alla mafia, che il Governo in carica dichiara spesso di voler perseguire con ogni mezzo, richiede un impegno corale di tutte le istituzioni e non puo' tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalita' mafiosa: a loro - conclude il documento dei vertici del sindacato delle toghe - va il pieno sostegno e la convinta solidarieta' della magistratura italiana&quot;.<br />\
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Queste le dichiarazioni che il premier aveva reso ieri, 8 settembre,&nbsp; nel suo intervento all'inaugurazione della Fiera &quot;Milano Unica&quot;:&nbsp;<br />\
&quot;E' una follia che certe Procure da Palermo a Milano si occupino di fatti del '92 e del '93. Mi fa male pensare che persone pagate dal pubblico facciano cose per cospirare contro di noi che lavoriamo per il bene del Paese&quot;. <br />\
<br /><br /><a href="http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=237" title="Leggi tutto">Leggi tutto</a>]]></description><author>info@periodicoilgrillo.com (periodicoilgrillo.com)</author><category domain="http://www.periodicoilgrillo.com/g_home.asp?G=3">Politica</category><pubDate>Wed, 09 Sep 2009 12:02:12 GMT</pubDate></item>
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